{"id":2052,"date":"2016-03-02T17:28:50","date_gmt":"2016-03-02T17:28:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2052"},"modified":"2016-03-02T17:42:15","modified_gmt":"2016-03-02T17:42:15","slug":"il-castello-di-novara-finalmente-visitabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2052","title":{"rendered":"Il castello di Novara finalmente visitabile"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>Piemonte<\/strong> \u00e8 risaputo che sia terra di castelli e manieri, infatti in quasi tutti i suoi comuni se ne trova traccia. Paradossalmente nelle sue citt\u00e0 pi\u00f9 importanti \u00e8 difficile poter visitare il castello cittadino o ci\u00f2 che ne rimane. A <strong>Novara<\/strong>, invece, dopo anni di lavori non ancora del tutto conclusi, \u00e8 stato possibile visitare il <strong>castello<\/strong> che si affaccia nella centrale piazza Martiri, dove si trova il celeberrimo Teatro Coccia. In occasione della \u201c<strong>Giornata internazionale delle Guide Turistiche<\/strong>\u201d del 21 febbraio infatti \u00e8 stato possibile, accompagnati da guide locali e col supporto degli studenti degli istituti superiori novaresi, varcare il portone ed ammirare la fortezza un tempo tra le pi\u00f9 munite del Piemonte.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2053\" aria-describedby=\"caption-attachment-2053\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/10400287_10206392788038235_2086324355925463657_n.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2053\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2053\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/10400287_10206392788038235_2086324355925463657_n.jpg\" alt=\"Castello di Novara - dettaglio della tessitura muraria \" width=\"960\" height=\"642\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/10400287_10206392788038235_2086324355925463657_n.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/10400287_10206392788038235_2086324355925463657_n-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/10400287_10206392788038235_2086324355925463657_n-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/10400287_10206392788038235_2086324355925463657_n-600x401.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2053\" class=\"wp-caption-text\">Castello di Novara &#8211; dettaglio della tessitura muraria con monofora e bifora<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>La storia<\/strong><\/p>\n<p>I recenti ritrovamenti archeologici nel corso dei lavori di restauro hanno fatto luce sulle origini dell\u2019area del castello facendo emergere enormi muri di fondazione romani di epoca imperiale che colpiscono per la raffinatezza e solidit\u00e0 di costruzione realizzata con la tecnica dell\u2019<em>opus incertum<\/em> e l\u2019utilizzo di ciottoli della Sesia. Sovrapposte a queste sono emerse mura di epoca altomedioevale e tracce di una chiesa. Ma per trovare le origini documentate della struttura bisogna aspettare il XIII secolo quando <strong>Francesco Torriani<\/strong>, signore di Milano, fece costruire in un angolo della gi\u00e0 poderosa cinta muraria una torre con relative fortificazioni, come centro del potere politico della citt\u00e0. E\u2019 questo il primo nucleo del maniero.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2054\" aria-describedby=\"caption-attachment-2054\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12782044_10206392757277466_317295944_n.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2054\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2054 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12782044_10206392757277466_317295944_n.jpg\" alt=\"Castello di Novara - i muri di fondazione d'epoca romana imperiale\u00a0\" width=\"960\" height=\"642\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12782044_10206392757277466_317295944_n.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12782044_10206392757277466_317295944_n-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12782044_10206392757277466_317295944_n-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12782044_10206392757277466_317295944_n-600x401.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2054\" class=\"wp-caption-text\">Castello di Novara &#8211; i muri di fondazione d&#8217;epoca romana imperiale<\/figcaption><\/figure>\n<p>Pochi anni pi\u00f9 tardi il complesso pass\u00f2 nelle mani della <strong>famiglia Visconti<\/strong> che lo amplier\u00e0 e riplasmer\u00e0 in base alle nuove esigenze. <strong>Novara<\/strong> a questo punto \u00e8 parte integrante e fondamentale dello Stato di Milano e ha una funzione strategica importante. Ma sar\u00e0 con il passaggio della signoria dai Visconti agli Sforza che il castello assumer\u00e0 l\u2019aspetto che ancor oggi in larga parte mantiene. Il muro imponente di rafforzamento, la cosiddetta ghirlanda, viene costruito in questo periodo e lo stemma ducale in marmo con l\u2019iscrizione in ricordo di Galeazzo Maria Sforza viene fatto porre dalla vedova di quest\u2019ultimo, nel 1476, anno del suo assassinio. Ancor oggi, seppur degradato, all\u2019ingresso verso piazza Martiri l\u2019imponente stemma colpisce il moderno visitatore.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2055\" aria-describedby=\"caption-attachment-2055\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12717939_10206392788358243_6067398621395002456_n.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2055\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2055 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12717939_10206392788358243_6067398621395002456_n.jpg\" alt=\"Castello di Novara - il fossato esterno\" width=\"960\" height=\"642\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12717939_10206392788358243_6067398621395002456_n.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12717939_10206392788358243_6067398621395002456_n-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12717939_10206392788358243_6067398621395002456_n-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12717939_10206392788358243_6067398621395002456_n-600x401.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2055\" class=\"wp-caption-text\">Castello di Novara &#8211; il fossato esterno<\/figcaption><\/figure>\n<p>In epoca di<strong> dominazione spagnola<\/strong> sul Ducato vengono eseguiti mastodontici lavori di fortificazione che ne fanno una delle piazzeforti meglio difese al confine degli stati milanesi con i domini sabaudi. Diviene cos\u00ec il maniero sede centrale di comando di un intricato sistema di bastioni e di rivellini. Ma tutti questi lavori risulteranno in realt\u00e0 inutili alla luce delle nuove tecniche di guerra. Con il passaggio infine del novarese allo <strong>Stato Sabaudo,<\/strong>\u00a0il castello perde definitivamente il suo ruolo di fortilizio e si incominci\u00f2 a pensare di rendere pubblico passeggio la zona dei bastioni.<\/p>\n<p>Durante il <strong>regno napoleonico<\/strong> si spost\u00f2 dal palazzo pretorio al suo interno il carcere unito al carcere militare. Questo comport\u00f2 lo snaturamento della struttura e l\u2019abbattimento delle torri e di molti spazi interni. Il dibattito si accese in citt\u00e0 alla fine del XIX secolo tra coloro che vedevano nel castello un edificio senza pregio alcuno e da demolire per favorire lo sviluppo \u201cborghese\u201d della citt\u00e0 in rapida crescita e chi al contrario ne vedeva le qualit\u00e0 e proponeva di farne oggetto del restauro per ospitare il palazzo comunale, edifici pubblici o scuole. Fatto sta che fino al 1973 ospit\u00f2 il carcere fin alla trasferimento dello stesso alla Bicocca. Dagli anni ottanta passato sotto gestione del Comune si inizi\u00f2 a pensare ad un suo restauro e si abbatterono le strutture otto-novecentesche di poco pregio. Agli inizi del nuovo millennio infine sono iniziati i lavori di restauro dell\u2019edifici in grave ed evidente stato di degrado che sono ancora in corso.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2056\" aria-describedby=\"caption-attachment-2056\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12814466_10206392787118212_607743192487940891_n.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2056\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2056\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12814466_10206392787118212_607743192487940891_n.jpg\" alt=\"Castello di Novara - la nuova torre e il cortile interno\" width=\"960\" height=\"642\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12814466_10206392787118212_607743192487940891_n.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12814466_10206392787118212_607743192487940891_n-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12814466_10206392787118212_607743192487940891_n-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12814466_10206392787118212_607743192487940891_n-600x401.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2056\" class=\"wp-caption-text\">Castello di Novara &#8211; la nuova torre e il cortile interno<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>La visita<\/strong><\/p>\n<p>Sopra all\u2019ingresso sulla piazza si erge la <strong>nuova torre<\/strong> in laterizio padano che ha suscitato non poche polemiche. La torre che si apre e regala una vista sulla citt\u00e0 risulta di stile contemporaneo e lascia delusi gli occhi di chi si immagina un castello come un fortilizio medioevale fatto di merlature, feritoie e austere decorazioni. La scelta optata per il restauro in linea con gli attuali metodi \u00e8 quella di non creare un falso storico ma al contrario di \u201csegnalare\u201d gli interventi contemporanei utilizzando il mattone ma con uno stile nuovo che pu\u00f2 risultare spesso asettico e solo \u201cfunzionale\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2057\" aria-describedby=\"caption-attachment-2057\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12799255_10206392767077711_3236122396125339948_n.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2057\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2057\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12799255_10206392767077711_3236122396125339948_n.jpg\" alt=\"Castello di Novara - dettaglio del percorso archeologico sotterraneo\" width=\"960\" height=\"642\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12799255_10206392767077711_3236122396125339948_n.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12799255_10206392767077711_3236122396125339948_n-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12799255_10206392767077711_3236122396125339948_n-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12799255_10206392767077711_3236122396125339948_n-600x401.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2057\" class=\"wp-caption-text\">Castello di Novara &#8211; dettaglio del percorso archeologico sotterraneo<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ma la vista \u00e8 poi subito rinfrancata dalla visita dei locali posti sotto il piano di calpestio dove si possono ammirare i ritrovamenti archeologici da poco restaurati. Qui le spesse e forti <strong>mura romane<\/strong> e i successivi aggiustamenti emergono dai sotterranei regalando la vista della <strong><em>Novaria<\/em><\/strong> municipio imperiale. Il tutto \u00e8 inglobato in una struttura destinata a ospitare in ampi e \u00a0luminosi locali le collezioni archeologiche cittadine.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2058\" aria-describedby=\"caption-attachment-2058\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12805801_10206392778117987_4226553982117739183_n.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2058\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2058 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12805801_10206392778117987_4226553982117739183_n.jpg\" alt=\"Castello di Novara - dettaglio delle sale interne con il pregevole pavimento in cotto e serramenti d'epoca\" width=\"960\" height=\"642\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12805801_10206392778117987_4226553982117739183_n.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12805801_10206392778117987_4226553982117739183_n-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12805801_10206392778117987_4226553982117739183_n-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12805801_10206392778117987_4226553982117739183_n-600x401.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2058\" class=\"wp-caption-text\">Castello di Novara &#8211; dettaglio degli spazi interni con il pregevole pavimento in cotto e i serramenti d&#8217;epoca<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sopra si accede poi nella struttura carceraria vera e propria oggi funzionalizzata come \u00a0spazio espositivo e ben restaurata con pavimenti in cotto e serramenti d\u2019epoca. Si arriva cos\u00ec tramite ampi spazi alla sala che tradisce il suo aspetto di <strong>residenza rinascimentale<\/strong>, con tracce di affresco e di bifore che ricordano quasi il Castello Sforzesco di Milano. In questa sala poi ridotta a cella vi \u201csoggiorn\u00f2\u201d tra gli altri come ospite del penitenziario Claretta Petacci, l\u2019amante di Mussolini.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2059\" aria-describedby=\"caption-attachment-2059\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12791093_10206392784718152_6386000110286279935_n.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2059\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2059 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12791093_10206392784718152_6386000110286279935_n.jpg\" alt=\"Castello di Novara - veduta del cortile interno\" width=\"960\" height=\"642\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12791093_10206392784718152_6386000110286279935_n.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12791093_10206392784718152_6386000110286279935_n-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12791093_10206392784718152_6386000110286279935_n-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12791093_10206392784718152_6386000110286279935_n-600x401.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2059\" class=\"wp-caption-text\">Castello di Novara &#8211; veduta del cortile interno<\/figcaption><\/figure>\n<p>La vista sull\u2019ampio cortile regala una visione d\u2019insieme delle varie fasi costruttive del castello, in un susseguirsi di strutte di epoche e con funzioni diverse caratterizzate per\u00f2 dal rosso vivo del mattone. Uscendo infine non si pu\u00f2 non notare il fossato profondo e buii che ricorda questo s\u00ec, il fortilizio e l\u2019imponenza delle strutture militari. Se il restauro sar\u00e0 portato a termine entro i tempi previsti dopo gi\u00e0 i numerosi ritardi si potr\u00e0 quindi godere in centro, magari con una Piazza Martiri pedonalizzata, di un ampio spazio culturale e museale degno di una citt\u00e0 importante.<\/p>\n<p>Testo di Fran\u00e7ois Dellarole e foto di Katia Ceretti<\/p>\n<figure id=\"attachment_2060\" aria-describedby=\"caption-attachment-2060\" style=\"width: 642px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12800193_10206392772477846_3705250137815389901_n.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2060\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2060 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12800193_10206392772477846_3705250137815389901_n.jpg\" alt=\"Castello di Novara - la torre nuova d'ingresso e le strutture antiche\" width=\"642\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12800193_10206392772477846_3705250137815389901_n.jpg 642w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12800193_10206392772477846_3705250137815389901_n-201x300.jpg 201w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12800193_10206392772477846_3705250137815389901_n-600x897.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 642px) 100vw, 642px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2060\" class=\"wp-caption-text\">Castello di Novara &#8211; la torre nuova d&#8217;ingresso e le strutture antiche<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Piemonte \u00e8 risaputo che sia terra di castelli e manieri, infatti in quasi tutti i suoi comuni se ne trova traccia. 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