{"id":2250,"date":"2016-06-23T14:44:20","date_gmt":"2016-06-23T14:44:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2250"},"modified":"2016-06-23T14:58:20","modified_gmt":"2016-06-23T14:58:20","slug":"amore-e-spionaggio-ecco-cosa-rivela-una-lettera-mai-consegnata-del-1790","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2250","title":{"rendered":"Amore e spionaggio: ecco cosa rivela una lettera mai consegnata del 1790"},"content":{"rendered":"<p>Di: <em>Giorgio Enrico Cavallo<\/em><\/p>\n<p>Spesso, si sa, lo Stato mette mano nella vita privata dei cittadini: il controllo al quale, ad esempio, sono sottoposti portali come Facebook o Twitter \u00e8 solo la punta dell\u2019iceberg di un lavoro molto pi\u00f9 complesso da parte dei servizi segreti. Ma non crediamo che questa situazione sia diversa da quella che potevano vivere i nostri avi due o trecento anni fa. Allora le mail non esistevano, e figuriamoci Facebook. Tutto veniva detto a voce o affidato alla discrezione di una lettera.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/rrrrrr.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2255\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2255\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/rrrrrr.jpg\" alt=\"rrrrrr\" width=\"960\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/rrrrrr.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/rrrrrr-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/rrrrrr-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/rrrrrr-600x338.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n<p>E, a proposito di lettere, non \u00e8 infrequente che venissero aperte per controllare la corrispondenza dei cittadini, specie in periodi di <strong>congiure<\/strong> e <strong>cospirazioni<\/strong>, quali ad esempio gli anni immediatamente successivi al 1789. Il <strong>Piemonte sabaudo<\/strong> speriment\u00f2 una serie di congiure la pi\u00f9 celebre delle quali prese il nome dal medico <strong>Ferdinando Barolo<\/strong>, mente di uno dei club giacobini che meditavano di assassinare il re Vittorio Amedeo III e di massacrare la corte. Si era nel 1794, e i congiurati vennero scoperti grazie al <strong>provvidenziale pentimento<\/strong> di un contadino, tal Battistino Fenolio, che era stato scelto per aiutare ad organizzare la missione e che invece rivel\u00f2 il piano al rettore della basilica di Superga, suo confessore.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 ben capire che in un simile contesto la <strong>corrispondenza<\/strong> venisse controllata con attenzione. E possiamo solo immaginare la reazione dei solerti funzionari del <strong>re di Sardegna<\/strong> quando (siamo grossomodo intorno al 1790-1796), aperta una delle buste, scoprirono che conteneva misteriosi caratteri cifrati. Probabilmente, non c\u2019era nemmeno la chiave; la ricavarono gli investigatori, annotandola a lato della missiva. Il bello \u00e8 che il documento \u00e8 ancora conservato in un fascicolo a parte dell\u2019<strong>Archivio di Stato di Torino<\/strong>, sezione Corte, materie politiche per rapporto all\u2019interno in genere, mazzo 5: possiamo dunque immaginare i funzionari sabaudi mentre, alla luce di una candela, provavano a combinare le parole nel tentativo di decifrare lo scritto enigmatico. Non erano dei novellini: basta aprire un qualunque mazzo di corrispondenze con gli ambasciatori presso le varie corti europee per scoprire che gran parte delle lettere erano cifrate, con una chiave che evidentemente conoscevano solo scrivente e destinatario.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2254\" aria-describedby=\"caption-attachment-2254\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/rrrrrrrrrrrrrrrrr5.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2254\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2254\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/rrrrrrrrrrrrrrrrr5.jpg\" alt=\"Torino nel 1790, all'epoca dei fatti raccontati - da una stampa dell'Andrews\" width=\"960\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/rrrrrrrrrrrrrrrrr5.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/rrrrrrrrrrrrrrrrr5-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/rrrrrrrrrrrrrrrrr5-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/rrrrrrrrrrrrrrrrr5-600x338.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2254\" class=\"wp-caption-text\">Torino nel 1790, all&#8217;epoca dei fatti raccontati &#8211; da una stampa dell&#8217;Andrews<\/figcaption><\/figure>\n<p>Non sappiamo quanto ci volle per decifrare la lettera (un foglio appena, scritto fronte e retro). Ma, quando l\u2019opera fu completata, ci fu una bella sorpresa: il documento cos\u00ec misterioso non era una lettera per i cospiratori, ma\u2026 una <strong>lettera d\u2019amore<\/strong>. S\u00ec: un innamorato che evidentemente non voleva compromettere la sua amata \u2013 ah! Pudore di altri tempi! \u2013 le aveva scritto una dichiarazione ricorrendo all\u2019antico e sempre valido sistema dell\u2019alfabeto inventato. Peccato che ad intercettare la sua lettera furono i <strong>servizi segreti<\/strong> e questa non venne mai pi\u00f9 consegnata alla sua destinataria; tant\u2019\u00e8 che la possiamo leggere ancora oggi. Eccola qui:<\/p>\n<p>\u00ab<em>Allora creder\u00f2 che voi veramente mi amiate di tutto cuore, e che non sarete menzognera temo o dubito che siate od ancora sarete giacch\u00e9 non me lo dimostrate. Il timore che ho sempre che voi vogliate finalmente scordarvi di uno che vi ha sempre amato con tanta costanza e fedelt\u00e0 non mi lascia mai vivere in pace; mai godere di quella pace e tranquillit\u00e0 di cui tiene tanto bisogno il mio misero ed affaticatissimo cuore; il cielo solo pu\u00f2 essere il giusto testimonio di tutta quella amarezza ed inquietezza la pi\u00f9 barbara che prova questo misero ed affannato cuore: abbiate ormai compassione di uno che vi ama cos\u00ec svisceratamente: amatemi se volete farmi felice, ma desidero che mi amiate di cuore ma per sempre. <\/em><\/p>\n<p><em>Casale Bacchio, vostro affezionatissimo amico<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Non sappiamo come and\u00f2 a finire la storia. \u00c8 un frammento di passato emerso dalla polvere degli archivi. Possiamo solo sperare il meglio per il nostro amico. E chiss\u00e0 che, visto il suo ingegno, non sia riuscito, con un\u2019altra lettera, a far breccia nel cuore della sua dama.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di: Giorgio Enrico Cavallo Spesso, si sa, lo Stato mette mano nella vita privata dei cittadini: il controllo al quale, ad esempio, sono&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":83,"featured_media":2255,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23,69,22],"tags":[173,171,30,174,35,172,36,29],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2250"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/83"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2250"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2250\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2256,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2250\/revisions\/2256"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2255"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}