{"id":2541,"date":"2016-10-13T20:22:23","date_gmt":"2016-10-13T20:22:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2541"},"modified":"2016-10-13T20:28:35","modified_gmt":"2016-10-13T20:28:35","slug":"antonio-costa-il-salvatore-della-sacra-sindone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2541","title":{"rendered":"Antonio Costa, il &#8220;salvatore&#8221; della Sacra Sindone"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Fran\u00e7ois Dellarole<\/em><\/p>\n<p>Correva l\u2019anno 1535 e il <strong>Piemonte<\/strong>, come spesso accadde nella sua storia, era invaso da truppe straniere. La Guerra tra la Francia di Francesco I e l\u2019Impero stava scuotendo l\u2019Europa e il povero <strong>Duca di Savoia Carlo III il Buono<\/strong> aveva perso gran parte dei suoi territori. \u00a0Rimaneva per\u00f2 in suo possesso l\u2019importante <strong>piazzaforte di Vercelli<\/strong>, un tempo importantissima citt\u00e0 padana, e allora munita piazzaforte.<\/p>\n<p>Qui il Duca vi trasfer\u00ec la <strong>capitale<\/strong> portandovi la zecca, il Senato ed il suo tesoro ricco della prestigiosissima <strong>reliquia della Sindone<\/strong>, che tanto lustro aveva portato al suo Casato. Il Santo Sudario era custodito nella cappella delle reliquie dell\u2019antico Duomo e qui vi rimase per circa una ventina di anni salvo alcuni temporanei spostamenti. Morto nel 1553 lo sfortunato Carlo III lo Stato sabaudo sembr\u00f2 precipitare ancor di pi\u00f9 nel caos e nell\u2019incertezza.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sindone.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2542\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2542\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sindone.jpg\" alt=\"sindone\" width=\"600\" height=\"751\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sindone.jpg 600w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/sindone-240x300.jpg 240w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Fu allora che il <strong>generale francese Brissac<\/strong> tent\u00f2 di accedere al lauto bottino rappresentato dalla capitale provvisoria dello Stato. Infatti il 18 novembre dello stesso anno, la citt\u00e0 cadde vittima del tradimento che consent\u00ec l\u2019entrata delle truppe gigliate da una porta secondaria posta sul fiume Cervo che consent\u00ec ai mercenari di dedicarsi subito al saccheggio. Saccheggio che si concentr\u00f2 immediatamente sul ricchissimo <strong>Tesoro del Duomo<\/strong>. Quale bottino invero migliore poteva esservi se non la reliquia che tanta fama aveva gi\u00e0 allora presso tutta la Cristianit\u00e0?<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Novara-7.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2544\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2544\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Novara-7.jpg\" alt=\"\" width=\"2592\" height=\"1793\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Novara-7.jpg 2592w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Novara-7-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Novara-7-768x531.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Novara-7-1024x708.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Novara-7-600x415.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 2592px) 100vw, 2592px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ma non and\u00f2 tutto secondo i piani poich\u00e9, \u00e8 proprio il caso di dirlo, la Provvidenza ci mise lo zampino\u2026e frappose sulla strada dei saccheggiatori il <strong>Canonico savoiese Antonio Costa<\/strong> il quale, parlando fluentemente francese incant\u00f2 le truppe d\u2019oltralpe. Mentre infatti distoglieva l\u2019attenzione dei soldati il prelato nascose sotto la grossa almuzia la cassetta contente \u00a0la Sindone. Cassetta che trasport\u00f2 nella sua abitazione posta a due passi dalla centralissima Piazza Maggiore (ora Cavour). Qui, non pago, il <strong>temerario Canonico<\/strong>\u00a0invit\u00f2 ad un lauto pranzo alcuni ufficiali francesi, cacciatori della reliquia, che pasciuti e soddisfatti dell\u2019ottimo vino consumato a pasto non cercarono oltre il bottino. Un testimone dell\u2019epoca, il canonico e storico Giovan Battista Modena cos\u00ec descrive l\u2019episodio: \u201c[\u2026]<em>et avendo (Il Costa)invitato a pranzo, \u00e0 supper, alla francese, condusse alcuni principali a casa sua, dove carezzandoli salv\u00f2 e la casa e &#8216;l SS.mo Sudario, <\/em>che perci\u00f2 fu dal Duca Emanuele Filiberto <em>favorito e <\/em>confermato Tesoriere suo come <em>lo <\/em>era di suo Padre.\u201d<\/p>\n<figure id=\"attachment_2547\" aria-describedby=\"caption-attachment-2547\" style=\"width: 1587px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Entracque-1.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2547\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2547 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Entracque-1.jpg\" alt=\"Affresco sindonico ad Entracque\" width=\"1587\" height=\"874\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Entracque-1.jpg 1587w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Entracque-1-300x165.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Entracque-1-768x423.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Entracque-1-1024x564.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Entracque-1-600x330.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1587px) 100vw, 1587px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2547\" class=\"wp-caption-text\">Affresco sindonico ad Entracque<\/figcaption><\/figure>\n<p>Cacciati i francesi il <strong>Santo Sudario<\/strong> torn\u00f2 in <strong>Cattedrale<\/strong> e fu mostrato al popolo giubilante. Alcuni anni dopo, nel 1560, vi fu ancora un\u2019Ostensione in occasione della venuta a Vercelli del <strong>Duca Emanuele Filiberto<\/strong> con la neo consorte Duchessa Margherita di Valois. Il Duca port\u00f2 poi la Reliquia definitivamente a Torino due anni dopo. Per ricordare il fausto evento nel 1842 i Canonici del venerando <strong>Capitolo di Sant\u2019Eusebio<\/strong>, il pi\u00f9 antico d\u2019Occidente (fondato nel 345 d.C.), ottennero di portare una medaglia d\u2019oro ottagonale, con raffigurati smaltati <strong>Sant\u2019Eusebio<\/strong> ed il <strong>Beato Amedeo IX<\/strong> nell\u2019atto di sostenere la Sindone.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2543\" aria-describedby=\"caption-attachment-2543\" style=\"width: 2573px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Vercelli-2006-097-15.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2543\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2543 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Vercelli-2006-097-15.jpg\" alt=\"Scorcio della Piazza Maggiore a Vercelli\" width=\"2573\" height=\"1931\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Vercelli-2006-097-15.jpg 2573w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Vercelli-2006-097-15-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Vercelli-2006-097-15-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Vercelli-2006-097-15-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Vercelli-2006-097-15-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 2573px) 100vw, 2573px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2543\" class=\"wp-caption-text\">Scorcio della Piazza Maggiore a Vercelli<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ma cosa, a parte le memorie degli storici, ci ha tramandato questo bell\u2019episodio, grazie al quale la <strong>Sindone<\/strong> \u00e8 ancor oggi conservata nella <strong>Capitale Subalpina<\/strong>? A memoria dell\u2019ora pi\u00f9 gloriosa della sua vita il Costa fece realizzare sulla facciata della sua abitazione, quella sita a due passi dalla piazza Maggiore, \u00a0un affresco raffigurante il sacro lino sostenuto da putti e prelati. Tale affresco venne distrutto sul principio del secolo scorso per dipingervi sopra\u2026un\u2019insegna di una bottega.<\/p>\n<p>Subito nacque una leggenda popolare. La <strong>famiglia Baglione<\/strong>, proprietaria della casa, cadde in disgrazia e ovviamente si scorse la causa delle tante sciagure famigliari al fatto di aver permesso un atto cos\u00ec blasfemo e irrispettoso.\u00a0 La stessa casa fu poi scriteriatamente abbattuta negli anni \u201960 per far posto ad un orrido quanto moderno condominio. Sarebbe auspicabile oggi porvi almeno una <strong>targa<\/strong> a ricordo del <strong>Canonico Costa<\/strong> a cui si deve la salvezza della reliquia e una bella pagina di storia per la <strong>Citt\u00e0 di Vercelli<\/strong>.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.crocereale.it\/main\/index.php\/sezioni-ed-approfondimenti\/cristianita\">Croce Reale\u00a0<\/a><\/p>\n<figure id=\"attachment_2546\" aria-describedby=\"caption-attachment-2546\" style=\"width: 2539px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Affreschi-sindonici-1.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2546\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2546 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Affreschi-sindonici-1.jpg\" alt=\"Affresco sindonico a Chieri\" width=\"2539\" height=\"1324\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Affreschi-sindonici-1.jpg 2539w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Affreschi-sindonici-1-300x156.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Affreschi-sindonici-1-768x400.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Affreschi-sindonici-1-1024x534.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Affreschi-sindonici-1-600x313.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 2539px) 100vw, 2539px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2546\" class=\"wp-caption-text\">Affresco sindonico a Chieri<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Fran\u00e7ois Dellarole Correva l\u2019anno 1535 e il Piemonte, come spesso accadde nella sua storia, era invaso da truppe straniere. 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