{"id":2714,"date":"2016-11-28T09:53:18","date_gmt":"2016-11-28T09:53:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2714"},"modified":"2016-11-28T22:05:14","modified_gmt":"2016-11-28T22:05:14","slug":"gasparo-murtola-poeta-dal-grilletto-facile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2714","title":{"rendered":"Gasparo Murtola, poeta dal grilletto facile"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/natura-morta-libri.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2715\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2715 alignright\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/natura-morta-libri-300x201.jpg\" alt=\"natura morta libri\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/natura-morta-libri-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/natura-morta-libri-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/natura-morta-libri-1024x686.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/natura-morta-libri-600x402.jpg 600w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/natura-morta-libri.jpg 1045w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Di: <strong><em>Giorgio Enrico\u00a0Cavallo<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Di <strong>Gasparo Murtola<\/strong> (1570-1624) spesso ci si ricorda soltanto per i <strong>colpi di archibugio<\/strong> con i quali \u201caccolse\u201d il celebre <strong>cavalier Marino<\/strong> in via Dora Grossa a Torino, ferendo il suo domestico. Per il resto, il suo nome \u00e8 finito nell\u2019oblio. Per carit\u00e0, non si pu\u00f2 paragonare il Murtola ad un Dante o ad un Petrarca: egli fu uno dei tanti rimatori dell\u2019Italia a\u00a0cavallo\u00a0tra il Cinque ed il Seicento, nel pieno fulgore di quel barocco letterario che dietro di s\u00e9 ha lasciato ben poche tracce. I grandi della poesia dell\u2019epoca sono scomparsi senza godere della fama imperitura che noi oggi riserviamo ad altri letterati spesso ben poco meritevoli. Ma non divaghiamo. Tali archibugiate gli valsero una certa fama gi\u00e0 all\u2019epoca, e di certo se fosse stato un poeta futurista, avrebbe potuto intitolare cos\u00ec una delle sue sillogi, veramente \u201cincendiarie\u201d!<\/p>\n<p>Invece, egli era un <strong>poeta barocco<\/strong>, e i suoi libri di versi non potevano avere nomi pi\u00f9\u2026 barocchi: come non ricordare le Piscatorie, celebre raccolta del 1618 con un vero e proprio oceano di versi in tema marittimo, strabordanti di ninfe, conchiglie, pesci e naturalmente pescatori? E come non celebrare la <strong><em>Marineide<\/em><\/strong>, nota raccolta di insulti in rima diretti al cavalier Marino (che, graziosamente, contraccambi\u00f2 con la <em>Murtoleide<\/em>)? Ma, soprattutto, come non ricordare quella dolcissima silloge che sono le <em>Rime&#8230; cio\u00e8 Sonetti, gli Occhi, Lacrime, i Pallori, i Nei, i Baci, le Veneri, gli Amori? Insomma, gi\u00e0 dai titoli, possiamo capire che il Murtola era un poeta di tendenza.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/15181270_1163071613800972_3598296002604729547_n.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2722\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2722\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/15181270_1163071613800972_3598296002604729547_n.jpg\" alt=\"Venaria Reale - Salone di Diana\" width=\"960\" height=\"572\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/15181270_1163071613800972_3598296002604729547_n.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/15181270_1163071613800972_3598296002604729547_n-300x179.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/15181270_1163071613800972_3598296002604729547_n-768x458.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/15181270_1163071613800972_3598296002604729547_n-600x358.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ma veramente i suoi versi erano tanto brutti? Murtola venne dimenticato perch\u00e9 la critica letteraria italiana nel corso dell\u2019Otto e soprattutto del primo Novecento ha semplicemente guardato il calendario, cestinando tutto ci\u00f2 che era contenuto negli anni \u201cdannati\u201d del Barocco. Giova quindi riproporre alcuni suoi versi, che serviranno a capire meglio di chi stiamo parlando, e a fornire un <strong>giudizio sul Murtola e sulla poesia alla corte di Carlo Emanuele I di Savoia<\/strong>. Si prenda ad esempio il sonetto<em>\u00a0Le orme della sua amata sulla spiaggia del mare, <\/em>che rievoca una serie di luoghi comuni cos\u00ec cari alla poesia di maniera.<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Le orme della sua amata sulla spiaggia del mare<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00c8 stata Elpinia qui, veggio le belle<br \/>\nOrme dei piedi in s\u00f9 le molli arene,<br \/>\nson picciole, e leggiadre, e son ripiene<br \/>\ndi mille gratie che lor dier le stelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">O come par, che l\u2019Oceano \u00e0 quelle<br \/>\nPer reverenza li suoi flutti affrene,<br \/>\ncome lor tributario ecco sen viene,<br \/>\na mirar le sue forme agili e snelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Baci sono d\u2019amore l\u2019humide spume,<br \/>\nche s\u2019accostono lor, e dolcemente<br \/>\nlambono qui quelle dolcezze loro:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">E perch\u00e9 degne son del pi\u00f9 lucente<br \/>\nCeruleo smalto, che le illustri, e allume,<br \/>\nper\u00f2 di sotto hanno l\u2019arene d\u2019oro.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2716\" aria-describedby=\"caption-attachment-2716\" style=\"width: 183px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/giambattista-marino.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2716\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2716 \" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/giambattista-marino-242x300.jpg\" alt=\"Il rivale di Gasparo Murtola: Giambattista Marino\" width=\"183\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/giambattista-marino-242x300.jpg 242w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/giambattista-marino-768x951.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/giambattista-marino-600x743.jpg 600w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/giambattista-marino.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 183px) 100vw, 183px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2716\" class=\"wp-caption-text\">Giambattista Marino<\/figcaption><\/figure>\n<p>Di certo, il poeta <strong>non brilla di originalit\u00e0<\/strong>, visto con il senno di poi. Accostare le onde del mare ai baci rientrava in una serie di infiniti giochi figurativi, per i quali i baci si accostavano ad ogni cosa possibile ed immaginabile. Eppure, nel contesto, il sonetto appare ben costruito e anche aggraziato: i versi non sono brutti, e l\u2019immagine della prima quartina non \u00e8 certamente da cestinare, sebbene ricalchi anch\u2019essa una serie di immagini, a cominciare da quella del sempre valido Petrarca (ad esempio, i sonetti 74, 108 o 243 del Canzoniere).<\/p>\n<p>Si parlava di baci. Perch\u00e9 s\u00ec, non si \u00e8 poeti senza mettere in rima qualcosa di terribilmente romantico. Ironia a parte, il Murtola fa nuovamente proprio <strong>il gusto della \u201csorpresa\u201d tutto barocco<\/strong> per gli stessi concetti espressi in modi diversi, declinati in tal guisa da far sembrare la poesia stessa un caleidoscopio di luci, ombre e\u2026 baci.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Labro baciato<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0Quando il labro vi bacio,<br \/>\nbacio alhor due amorose<br \/>\nsuavissime rose,<br \/>\nSe poi ritorna il bacio<br \/>\nIn me da voi, ferite<br \/>\nSento dolci, e gradite,<br \/>\nche per virt\u00f9 d\u2019Amore<br \/>\nil vostro labro \u00e8 un\u2019Ape, e hora un fiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/IMG_7084.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2724\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2724\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/IMG_7084.jpg\" alt=\"IMG_7084\" width=\"3597\" height=\"2058\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/IMG_7084.jpg 3597w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/IMG_7084-300x172.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/IMG_7084-768x439.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/IMG_7084-1024x586.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/IMG_7084-600x343.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 3597px) 100vw, 3597px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Era un <em>tombeur de femmes<\/em>, il nostro Murtola? Vai a sapere. Di certo, eccelleva in tutti i barocchismi poetici, e queste poesie rispecchiano proprio la sua abilit\u00e0 nel creare immagini sempre nuove, avvincenti e sinuose (anche se talvolta un po&#8217; patetiche) che caratterizzavano i verseggiatori dell&#8217;epoca. <strong>Sono poesie che abbondano di luoghi comuni e di clich\u00e9<\/strong>. Che dire del gusto per il travestimento? All\u2019epoca andava di gran moda, e tra gli Arlecchini e i Pantaloni della commedia dell\u2019arte, poteva forse capitare di trovare il Murtola, con il suo bell\u2019archibugio nascosto sotto il mantello?<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Mascherato balla con la sua donna<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0Venni \u00e0 voi sconosciuto,<br \/>\ne con finte sembianze,<br \/>\nraccolto fui da voi tra care danze,<br \/>\nstrinsi la cruda mano,<br \/>\nla man, che nel mio cor gi\u00e0 pi\u00f9 di mille<br \/>\nbianca e nuda avvent\u00f2 strali, e faville,<br \/>\nstrinsila, e fiso ancora vi rimirai,<br \/>\nn\u00e9 col mirar mi conosceste mai,<br \/>\npur s\u2019ignoto \u00e0 voi fui, noto ad Amore,<br \/>\nfui, che le paghe rinnovommi al core.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/15241165_1163086093799524_8193054766381836308_n.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2725\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2725\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/15241165_1163086093799524_8193054766381836308_n.jpg\" alt=\"Lagnasco\" width=\"960\" height=\"336\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/15241165_1163086093799524_8193054766381836308_n.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/15241165_1163086093799524_8193054766381836308_n-300x105.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/15241165_1163086093799524_8193054766381836308_n-768x269.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/15241165_1163086093799524_8193054766381836308_n-600x210.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Non mancano nelle sue raccolte le <strong>poesie d\u2019occasione<\/strong>. Mi \u00e8 passata tra le mani questa, che merita se non altro per sottolineare come la poesia dell\u2019epoca fosse totalmente asservita al potente di turno (i Savoia, in questo caso):<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Per la comparsa dei Serenissimi Principi di Savoia in giostra nello spuntar del giorno<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Spuntava il d\u00ec da oriente fuore<br \/>\nGiovinetti Reali, allor che in giostra<br \/>\nVenisti a far di voi, pomposa mostra<br \/>\nE dell\u2019invitto vostro alto valore<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">S\u2019allegr\u00f2 l\u2019Aria di un pi\u00f9 bel splendore<br \/>\nIn quella fosca, e tenebrosa chiostra<br \/>\nE di quel Regio ardir, che in voi si mostra,<br \/>\nplause il Teatro, e ne gio\u00ec ogni core.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0Riser le stelle ancor la sovra accolte<br \/>\nE per dolor del lor patir versaro<br \/>\nBrine di pianto, ruggiadose e sole.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">E ben era dover, ch\u2019altonde volte<br \/>\nGissero al vostro regio aspetto e chiaro<br \/>\nE fosse degno spettator il Sole.<\/p>\n<p>\u00a0Il Murtola non fu solo questo. Si ciment\u00f2 anche con il <strong>poema sacro<\/strong>, scrivendo una colossale <em>Della creazione del mondo<\/em> e altri componimenti nei quali la tenzone con il Marino sembrava essere destinata a non finire mai. E forse c\u2019\u00e8 da ringraziare questa accesa \u2013 accesissima! \u2013 diatriba letteraria se il nome del Murtola \u00e8 ancora noto, sebbene avvolto da un giudizio pesantemente negativo. A lui sono rivolti i celebri versi del cavalier Marino, assurti a sunto di tutta la poesia barocca: spesso i soli versi del Seicento italiano studiati nella scuola nostrana, nonostante il Murtola e gli altri suoi colleghi non siano da buttar via come cose usate; sono semmai testimoni della loro epoca e, nonostante tutto, sono ingegnosi, creativi, talvolta spiritosi e spesso moderni, modernissimi, pur nella loro leziosit\u00e0. Ma tant\u2019\u00e8. Per la scuola, essi non esistono. E tutto si riassume in:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00c8 del poeta il fin la meraviglia<br \/>\nParlo dell\u2019eccellente, e non del goffo,<br \/>\nchi non sa far stupir, vada alla striglia!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di: Giorgio Enrico\u00a0Cavallo Di Gasparo Murtola (1570-1624) spesso ci si ricorda soltanto per i colpi di archibugio con i quali \u201caccolse\u201d il celebre&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":83,"featured_media":2715,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[69,417,5],"tags":[475,474,472,471,470,473,30,419,29],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2714"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/83"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2714"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2714\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2728,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2714\/revisions\/2728"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2715"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2714"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2714"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2714"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}