{"id":2942,"date":"2017-01-18T09:39:47","date_gmt":"2017-01-18T09:39:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2942"},"modified":"2017-01-18T09:51:11","modified_gmt":"2017-01-18T09:51:11","slug":"il-piemonte-apre-suoi-castelli-con-il-progetto-mycastle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2942","title":{"rendered":"Il Piemonte apre i suoi castelli con il progetto Mycastle.it"},"content":{"rendered":"<p>di&nbsp;<em>Redazione<\/em><\/p>\n<p>\u201c<em>In questo consiste la bellezza del <strong>Piemonte<\/strong>, che<\/em>&nbsp;<em>mai si cavalca tre o quattro miglia che non si trovi qualche terricciuola<\/em>\u201d con le sue mura merlate e il suo castello signorile: cos\u00ec scriveva nel 1566 l\u2019<strong>ambasciatore veneziano<\/strong> presso la <strong>corte di Savoia<\/strong>, aggiungendo che \u201c<em>il numero delle castella che vi sono \u00e8 notabilissimo, e se dir\u00f2 che passino i novecento non le dir\u00f2 bugia<\/em>\u201d. L\u2019ambasciatore documentava cos\u00ec un <strong>tratto caratteristico del paesaggio piemontese<\/strong>, la presenza di una fitta trama di edifici e villaggi fortificati, che ancora oggi, malgrado i guasti delle guerre e del tempo, possiamo osservare come elemento qualificante del nostro territorio.<\/p>\n<figure style=\"width: 2744px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/17\/df\/82\/17df82d079cb896c8be97ab06f62ec6b.jpg\" alt=\"\" width=\"2744\" height=\"1559\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Veduta del castello di Piovera &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per valorizzare e far conoscere questo immenso patrimonio culturale e architettonico, spesso ancora oggi custodito da importanti famiglie della <strong>nobilt\u00e0 piemontese<\/strong>, \u00e8 nato un nuovo progetto, <strong>Mycastle.it<\/strong>.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa \u00e8 del principe <strong>Emanuele Filiberto di Savoia<\/strong>, erede della casa reale, e di&nbsp;<strong>Ivan Drogo Inglese<\/strong>, barone siciliano con una consolidata esperienza manageriale che riveste la carica di presidente di <strong>Assocastelli,<\/strong> l\u2019associazione della propriet\u00e0 di castelli, palazzi e ville d\u2019Italia.<\/p>\n<figure style=\"width: 949px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/48\/22\/4b\/48224ba29e89d465e532c99f5c585e60.png\" alt=\"\" width=\"949\" height=\"806\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il barone Ivan Drogo Inglese, presidente di Assocastelli, con il principe Emanuele Filiberto di Savoia<\/figcaption><\/figure>\n<p>Insieme hanno dato vita a <strong>Mycastle.it,<\/strong> il portale attraverso il quale \u00e8 possibile acquistare ospitalit\u00e0 e organizzare eventi, sia privati che aziendali, nel circuito delle dimore e residenze storiche italiane aderenti (castelli, masserie, palazzi, tenute e ville).<\/p>\n<p>La disponibilit\u00e0 iniziale comprende <strong>350 dimore<\/strong>, ma l\u2019ambizioso traguardo \u00e8 di arrivare a coinvolgerne mille entro la fine dell\u2019anno.<\/p>\n<p>Molte di queste dimore e residenze si trovano in<strong> Piemonte,<\/strong> a cominciare da quella del giovane vice presidente di Assocastelli, il conte&nbsp;<strong>Alessandro Calvi di Bergolo<\/strong>. Il suo castello, quello di <strong>Piovera<\/strong>, \u00e8 gi\u00e0 disponibile come location per eventi.<\/p>\n<figure style=\"width: 949px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/72\/61\/2b\/72612b04d0817fb68d5276e613e417d0.png\" alt=\"\" width=\"949\" height=\"636\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Veduta aerea di Villa Ottolenghi Wedekind ad Acqui Terme<\/figcaption><\/figure>\n<p>I fratelli&nbsp;<strong>Andrea<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Roberto Talaia<\/strong>, imprenditori edili di Torino, hanno riportato agli antichi fasti il <strong>castello di Piossasco, <\/strong>splendido complesso in posizione collinare, appartenuto al consortile dei Piossasco, che comprende una cappella con affreschi trecenteschi, un ciclo di mura difensive ed elementi architettonici caratteristici dell\u2019architettura fortificata, come torri di avvistamento e portali d\u2019accesso.<\/p>\n<p>Uno degli imprenditori pi\u00f9 noti del Piemonte (per\u00f2 di natali lombardi),&nbsp;<strong>Vittorio Invernizzi<\/strong>, proprietario del gruppo beverage Lurisia, ha deciso di aprire la propria residenza di Acqui Terme, <strong>Villa Ottolenghi Wedekind<\/strong>, voluta nel 1920 dai conti Ottolenghi, che ne affidarono la progettazione dapprima a Federico d\u2019Amato e in seguito al celebre architetto Marcello Piacentini.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/5e\/a3\/77\/5ea3774f11319ce3bcf61ec1d757be8b.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"589\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Veduta del castello di Giarole &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Stessa cosa ha fatto il conte&nbsp;<strong>Giuseppe Sannazzaro Natta<\/strong>, proprietario del <strong>Castello di Giarole<\/strong>, ex manager che&nbsp;oggi&nbsp;si occupa della sua azienda di ospitalit\u00e0 ed erede della stessa famiglia che ha abitato il maniero &#8211; caso rarissimo &#8211; ininterrottamente dalla sua fondazione, avvenuta nella seconda met\u00e0 del XII secolo.<\/p>\n<p><strong>Franco Daniele<\/strong>, dopo aver comprato dalla famiglia dei conti Gazzoni Frascara la <strong>villa Badia di Sezzadio<\/strong>, l\u2019ha trasformata in una delle location pi\u00f9 gettonate per matrimoni, anche per via dell\u2019annessa Abbazia di Santa Giustina, magnifico monumento della fede cristiana, fondato per volere del re longobardo Liutprando nel 722 (a quest\u2019epoca risale la cripta, tuttora visibile) ed in seguito divenuto monastero benedettino.<\/p>\n<figure style=\"width: 1944px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/fd\/63\/2e\/fd632e079b333e714c4e2058a12f128c.jpg\" alt=\"\" width=\"1944\" height=\"2592\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Santa Giustina di Sezzadio &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Infine&nbsp;<strong>Aldo Cichero<\/strong>, architetto con un passato da designer di yacht, \u00e8&nbsp;oggi&nbsp;proprietario del <strong>castello di Morsasco<\/strong>, sito in posizione dominante sull\u2019antico borgo dell\u2019Alto Monferrato e appartenuto nei secoli ai Malaspina, ai Lodron, ai Gonzaga, ai Centurione e ai Pallavicino.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa, destinata a portare un <strong>turismo di grande livello<\/strong> e qualit\u00e0 in Piemonte, \u00e8 sostenuta dal <strong>principe Emanuele Filiberto<\/strong>, che si attiver\u00e0 per promuovere all\u2019estero il progetto imprenditoriale, facendosi ambasciatore delle bellezze piemontesi in Europa e nel mondo.<\/p>\n<p><strong>Assocastelli<\/strong> ha anche presentato, in collaborazione con il Touring Club Italiano, il <em>Programma di promozione e valorizzazione del patrimonio architettonico e immobiliare storico italiano<\/em>, appoggiato dal Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di&nbsp;Redazione \u201cIn questo consiste la bellezza del Piemonte, che&nbsp;mai si cavalca tre o quattro miglia che non si trovi qualche terricciuola\u201d con le&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2946,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25,7,6],"tags":[576,577,63,574,578,575,581,30,582,579,580],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2942"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2942"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2942\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2947,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2942\/revisions\/2947"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2946"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2942"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2942"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2942"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}