{"id":3031,"date":"2017-03-25T11:25:10","date_gmt":"2017-03-25T11:25:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3031"},"modified":"2017-03-25T11:25:10","modified_gmt":"2017-03-25T11:25:10","slug":"ad-ivrea-scena-il-medioevo-con-la-sacra-rappresentazione-della-passione-di-cristo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3031","title":{"rendered":"Ad Ivrea in scena il Medioevo con la Sacra rappresentazione della Passione di Cristo"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Redazione\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Sabato 1\u00b0 aprile ad <strong>Ivrea<\/strong> \u00e8 in programma la <strong>Sacra rappresentazione medievale della Passione di Cristo<\/strong>, organizzata dall\u2019associazione artistico-culturale\u00a0<strong>\u201cIl Diamante\u201d<\/strong>, con il\u00a0patrocinio della Citt\u00e0 Metropolitana di Torino.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/7d\/0e\/1f\/7d0e1f981544aa5245685cb9c4da96bd.jpg\" width=\"1749\" height=\"2481\" \/><\/p>\n<p>Tra i momenti pi\u00f9 significativi della manifestazione ricordiamo: <strong><u>alle 19,30<\/u>\u00a0<\/strong>la\u00a0<strong>sfilata dei gruppi storici<\/strong>, con partenza da porta Aosta e da porta Vercelli e dalla Torre di Santo Stefano e Borghetto con arrivo in piazza Ottinetti; <strong>alle 20 in piazza Ottinetti<\/strong>\u00a0un\u2019<strong>esibizione di giocoleria medievale<\/strong>, a cura del Gruppo Nocturna di Romano Canavese; <strong>alle 20.30 <\/strong>in piazza Ferrando i\u00a0<strong>Canti Gregoriani<\/strong>, a cura del gruppo Academia Cantus di Ivrea; <strong><u>alle 21<\/u><\/strong>\u00a0inizio dello\u00a0<strong>spettacolo teatrale itinerante<\/strong>, che toccher\u00e0 piazza Ferrando, piazza di Citt\u00e0, via Arduino, via Palma e piazza Castello; <strong><u>alle<\/u><\/strong><u> 22,30<\/u><strong>\u00a0<\/strong>la celebrazione della<strong> Santa Messa in Duomo<\/strong>, con <strong>canti gregoriani<\/strong> a cura del Coro della Cattedrale di Ivrea.<\/p>\n<p>La Sacra rappresentazione sar\u00e0 preceduta\u00a0<u>gioved\u00ec 30 marzo alle 21 nella sala Santa Marta<\/u>\u00a0da una conferenza sul tema\u00a0<strong>\u201cIl Medio Evo di Ivrea e le Sacre Rappresentazioni Medievali\u201d\u00a0<\/strong>con un\u00a0<strong>Quadro Vivente dell\u2019Ultima Cena,\u00a0<\/strong>ispirato all\u2019affresco del pittore quattrocentesco Giovanni Martino Spanzotti\u00a0nel celebre\u00a0<strong>tramezzo della chiesa di San Bernardino<\/strong>.<\/p>\n<p>Dopo i saluti istituzionali, sono previste relazioni di <strong>Massimo Centini, <\/strong>antropologo culturale,\u00a0sul tema \u201c<strong>Tracce di Dio, le reliquie della Passione tra fede e tradizione\u201d,\u00a0Fabrizio Dassano<\/strong>, giornalista e redattore della rivista \u201cL\u2019Escalina\u201d, che parler\u00e0 di\u00a0<strong>\u201cIl tropo di Ivrea, dal dramma sacro alla Sacra Rappresentazione\u201d,\u00a0<\/strong>e <strong>Barbara Manucci, <\/strong>storico dell\u2019arte, il cui intervento verter\u00e0 su\u00a0<strong>\u201cLa Crocifissione negli affreschi<\/strong>\u00a0<strong>dello Spanzotti in San Bernardino\u201d.\u00a0<\/strong>Parteciperanno alla serata le associazioni <em>IJ Ruset<\/em>, <em>Il Mastio<\/em>, <em>Via Francigena di Sigerico<\/em> e il gruppo storico <em>Corazze del Duca di Savoia di Agli\u00e8<\/em>. Durante la conferenza saranno esposti\u00a0<strong>antichi manufatti ad uso liturgico.<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>In concomitanza con la <strong>Sacra rappresentazione, <\/strong>oltre alla mostra d\u2019arte contemporanea dal titolo \u201c<strong><em>Le dodici Stazioni della Passione<\/em><\/strong>\u201d, allestita in via Arduino a cura di Galliano Gallo e visitabile dalle ore 11 alle 17, sar\u00e0 possibile partecipare ad <strong>itinerari guidati<\/strong> alla scoperta delle bellezze architettoniche e storico-artistiche del centro di Ivrea.<\/p>\n<p>L\u2019antica <strong><em>Eporedia<\/em><\/strong>, fondata dai Romani nel 100 a.C. come presidio per vigilare sui valorosi <strong>Salassi<\/strong>, originari abitatori dell\u2019area, di stirpe celtica, poi annientati e sottomessi, conserva significative testimonianze dei fasti medioevali, che ne evocano la passata grandezza, dapprima come sede d\u2019uno dei quattro ducati in cui i <strong>Longobardi<\/strong>\u00a0suddivisero l\u2019attuale Piemonte tra VI e VII secolo, in seguito, a partire dalla fine del IX secolo, come piccola capitale della <strong>marca anscarica<\/strong>, affidata al governo della dinastia marchionale da cui discese la controversa figura di re Arduino, e infine, a far data dal 1313 (e fatte salve brevi parentesi), nel ruolo di <strong>piazzaforte sabauda<\/strong>, difesa dal 1358 dalla turrita mole del castello voluto dal conte Amedeo VI di Savoia, detto il Conte Verde, che ancor oggi caratterizza il panorama cittadino.<\/p>\n<figure style=\"width: 5312px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/7f\/00\/75\/7f00759e8c1aee0d8bbe3e59a646ee9d.jpg\" width=\"5312\" height=\"2988\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Cripta del Duomo &#8211; particolare dell&#8217;affresco raffigurante la Madonna sul trono con il Bambino<\/figcaption><\/figure>\n<p>Le <strong>visite guidate<\/strong>, in programma dalle 14 alle 18, e le passeggiate culturali riguarderanno la <strong>cripta del Duomo<\/strong>, da poco restaurata, vasto spazio sotterraneo realizzato in pi\u00f9 fasi a partire dalla fine del X secolo (la parte pi\u00f9 antica risale al tempo del vescovo Warmondo, avversario di Arduino e alleato dell\u2019imperatore Ottone), in cui si possono ammirare affreschi risalenti a secoli diversi del Medioevo (tra gli altri, una Madonna in trono con il Bambino, databile alle fine del XII secolo, e la ieratica figura di <strong>San Gaudenzio<\/strong>, nativo di Ivrea, che fu primo vescovo di Novara), oltre che uno splendido <strong>sarcofago d\u2019et\u00e0 romana<\/strong>, un tempo contenente le reliquie di San Besso; la <strong>Cittadella vescovile<\/strong> e l\u2019area archeologica, con i resti del <strong>chiostro capitolare dei canonici<\/strong>; il ricco patrimonio di edifici sacri, che annovera le chiese di San Nicola, San Gaudenzio e <strong>San Bernardino<\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 5312px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/3c\/86\/78\/3c8678c5f9568f72f4eac82cacdcde64.jpg\" width=\"5312\" height=\"2988\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il sarcofago romano di Caio Atecio Valerio, poi urna delle reliquie di San Besso, visibile nella cripta del Duomo<\/figcaption><\/figure>\n<p>In particolare la <strong>chiesa di San Bernardino<\/strong>, purtroppo visitabile di rado, essendo inserita nel recinto del complesso aziendale dell\u2019Olivetti, racchiude all\u2019interno un eccezionale <strong>ciclo di affreschi <\/strong>sul tema<strong> della Vita e Passione di Cristo <\/strong>realizzati nel terzo quarto del Quattrocento dal maestro casalese <strong>Gian<\/strong> <strong>Martino Spanzotti<\/strong>, tra i principali interpreti del rinnovamento rinascimentale della pittura piemontese, a lungo ancorata a schemi tardo-gotici.<\/p>\n<p><em>Tutte le foto pubblicate sono di Paolo Barosso<\/em><\/p>\n<figure style=\"width: 5312px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/12\/6b\/89\/126b89ba2efa94c1aab2c363bed24f57.jpg\" width=\"5312\" height=\"2988\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Resti del chiostro capitolare dei canonici<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Redazione\u00a0 Sabato 1\u00b0 aprile ad Ivrea \u00e8 in programma la Sacra rappresentazione medievale della Passione di Cristo, organizzata dall\u2019associazione artistico-culturale\u00a0\u201cIl Diamante\u201d, con&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3032,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,295,27,412,241],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3031"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3031"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3031\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3035,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3031\/revisions\/3035"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3032"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3031"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3031"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3031"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}