{"id":3071,"date":"2017-04-20T09:03:30","date_gmt":"2017-04-20T09:03:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3071"},"modified":"2017-04-20T09:04:51","modified_gmt":"2017-04-20T09:04:51","slug":"enea-e-gli-etruschi-palazzo-taffini-dacceglio-inaugurazione-del-nuovo-allestimento-nella-sala-degli-dei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3071","title":{"rendered":"&#8220;Enea e gli Etruschi&#8221; a Palazzo Taffini d&#8217;Acceglio. Inaugurazione del nuovo allestimento nella &#8220;Sala degli Dei&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Paolo Barosso<\/em><\/p>\n<p>Storia e mito si fondono nell\u2019evento che <strong>l\u2019Associazione Terre dei Savoia <\/strong>si appresta ad inaugurare a Savigliano nel seicentesco <strong>Palazzo Taffini d\u2019Acceglio<\/strong>, sontuosa dimora nobiliare tra le pi\u00f9 rappresentative degli antichi fasti cittadini insieme con il vicino Palazzo Muratori Cravetta.<\/p>\n<figure style=\"width: 3264px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/2e\/82\/24\/2e82246ea16cbc2312d0171b99e02c83.jpg\" width=\"3264\" height=\"2448\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Palazzo Taffini d&#8217;Acceglio &#8211; cortile d&#8217;onore (foto di Paolo Barosso)<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Venerd\u00ec 21 aprile, alle ore 18, <\/strong>le porte dell\u2019edificio, che gi\u00e0 \u00e8 sede del <strong>M\u00daSES Accademia Europea delle Essenze, <\/strong>si apriranno per dare luce al nuovo allestimento della <strong>\u201cSala degli Dei\u201d <\/strong>dedicato a <strong>\u201cEnea e gli Etruschi\u201d, <\/strong>nel quale mito e storia, arte e tradizione si intrecciano in modo virtuoso, generando emozioni uniche ed irripetibili.<\/p>\n<p>Curato nei suoi aspetti storici da <strong>Loredana De Robertis, <\/strong>l\u2019appuntamento si avvale del sostegno della Cassa di Risparmio di Savigliano, proprietaria del palazzo, e del contributo delle Fondazioni bancarie Cassa di Risparmio di Torino, Cassa di Risparmio di Fossano e Cassa di Risparmio di Cuneo.<\/p>\n<p>Quattro i <strong>temi individuati<\/strong>, attraverso i quali ripercorrere alcune tappe importanti della vita del palazzo e dei suoi protagonisti.<\/p>\n<p>Si parte dagli <strong>affreschi \u201csvelati\u201d<\/strong>, ovvero i rilievi fotografici di otto dei dipinti originari del fregio della Sala, oggi non pi\u00f9 accessibili poich\u00e9 coperti dalle controsoffittature realizzate nel Settecento. Essi hanno al centro il <strong>mito di Enea<\/strong>, celebrato dal poeta Virgilio, la leggenda del popolo etrusco e l\u2019antica storia della fondazione di Roma, inseriti in un racconto epico di virt\u00f9, nella quale i Duchi di Savoia ed i Taffini trovano identificazione e celebrazione.<\/p>\n<figure style=\"width: 862px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/70\/48\/d3\/7048d348fa99ba2587f804547b46d4f9.jpg\" width=\"862\" height=\"627\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Venere consegna le armi ad Enea &#8211; Justus van Egmont (1615-1674) &#8211; from Wikimedia Commons<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u201c<em>Il racconto virgiliano della saga di Enea, <\/em>&#8211; spiega la <strong>curatrice storica Loredana De Robertis <\/strong><em>\u2013 il mitico fondatore della stirpe romana, con a fianco gli alleati etruschi, e gli <\/em>exempla <em>liviani di virt\u00f9 dei personaggi eroici della storia romana si intrecciano nella celebrazione di un nuovo eroismo: quello di <strong>Casa Savoia<\/strong> e della <strong>famiglia Taffini<\/strong>\u201d.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>A rafforzare l\u2019epopea dell\u2019eroe troiano si aggiunge l\u2019esposizione di reperti prestati da prestigiose istituzioni culturali di Piemonte, Toscana e Tuscia, fra cui i Musei Reali di Torino, il Museo Archeologico di Firenze, il Museo Nazionale Etrusco di Chiusi, la rete dei Musei della Maremma, il Museo Civico Archeologico <em>Lavinium.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cSono particolarmente lusingata &#8211; <\/em>dichiara la <strong>curatrice scientifica Simona Rafanelli <\/strong><em>&#8211; di inaugurare questa mostra cammeo nello spazio \u201cmitologico\u201d di una sede di superba bellezza come Palazzo Taffini. E\u2019 stato davvero stimolante progettare un simile percorso scoprendo una condivisione di simboli e di valori tra il <strong>mondo sabaudo del Seicento<\/strong>, la storia di <strong>Enea <\/strong>e delle origini di Roma, e il <strong>ruolo degli Etruschi<\/strong> in questa fantastica epopea\u201d.<\/em><\/p>\n<figure style=\"width: 4608px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/e8\/db\/b2\/e8dbb24256dd4630d0c6c7c1519290fd.jpg\" width=\"4608\" height=\"3456\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Grande arme di Savoia &#8211; Palazzo Taffini d&#8217;Acceglio (foto di Paolo Barosso)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Tra oggetti preziosi e raffinati monili spiccano <strong>la leggendaria spada di Enea, <\/strong>proveniente dalla tomba sottostante il tumulo dell\u2019Her\u00f2on a lui dedicato, custodita nel Museo di <em>Lavinium<\/em>, e <strong>la clava bronzea di Ercole, <\/strong>esposta presso il Museo Civico Archeologico \u201cIsidoro Falchi\u201d di Vetulonia.<\/p>\n<p>Sempre nella <strong>Sala degli Dei<\/strong>, ove regnano gli affreschi dedicati ai miti dei fiori e delle piante, simbolo di rinascita e di bellezza, si rende omaggio a due donne che nella storia hanno interpretato l\u2019epoca dei fiori, dei profumi e dei giardini con le loro essenze: <strong>Caterina De\u2019\u00a0<\/strong><strong>Medici<\/strong> e <strong>Maria Cristina di Francia<\/strong>, detta \u201cMadama Reale\u201d. Quest\u2019ultima, assurge ad emblema della storia di Palazzo Taffini , che frequent\u00f2 assiduamente come sposa di Vittorio Amedeo I di Savoia, poi vedova ed infine reggente del Ducato sabaudo.<\/p>\n<p>Nel nuovo allestimento queste due donne diventano i <strong>personaggi centrali <\/strong>per l\u2019accoglienza dei visitatori. <strong>Caterina de\u2019 Medici<\/strong> \u00e8 rappresentata nell\u2019abito regale delle nozze celebrate nel 1533 con Enrico II, futuro Re di Francia, quale la ritrae Jacopo Chimenti, detto l\u2019Empoli, nel dipinto esposto agli Uffizi di Firenze. <strong>Maria Cristina di Francia<\/strong> \u00e8 invece replicata ancora fanciulla nel sontuoso abito seicentesco in cui la dipinge Frans Pourbus il Giovane intorno al 1612, opera conservata alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze.<\/p>\n<p>A chiudere idealmente il percorso espositivo che si intreccia in modo virtuoso con la realt\u00e0 del M\u00fases, \u00e8 presente l\u2019<strong>Olfattorio DR. TAFFI<\/strong>, una teoria di ventiquattro vasi in vetro di Murano, ispirati agli <em>ar\u00fdballoi <\/em>etruschi e progettati per esperienze sensoriali innovative.<\/p>\n<p>Gli <strong>olfattori <\/strong>sono vere e proprie opere d&#8217;arte nate in una delle pi\u00f9 antiche <strong>Vetrerie di Murano<\/strong>, dove sono stati soffiati a mano, uno ad uno, secondo la pi\u00f9 nobile tradizione artigianale. In occasione del M\u00fases \u00e8 stata creata una collezione esclusiva, identificata da logo e numero progressivo, che svela le note base utilizzate dai profumieri di tutto il mondo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/9e\/be\/e8\/9ebee8ac644f338630228bcfe9e2c438.jpg\" width=\"3264\" height=\"2448\" \/><\/p>\n<p><em>Questo \u00e8 un nuovo importante tassello &#8211; dichiara <\/em><strong>Antonio Miglio presidente di &#8220;Terre dei\u00a0<\/strong><strong>Savoia&#8221; &#8211; <\/strong><em>dell&#8217;ampia progettualit\u00e0 culturale che in questi anni la nostra Associazione ha messo in campo a favore del territorio. Stiamo dimostrando come un costante e attento lavoro di sistema possa portare buoni frutti. Grazie ai Fondi europei e al sostegno delle Fondazioni bancarie abbiamo oggi al nostro attivo realt\u00e0 di alto profilo, come la Bottega Reale al Castello di Racconigi e il M\u00fases a Savigliano. Il nuovo allestimento della Sala degli Dei va dunque a rafforzare quel <strong>ruolo di eccellenza<\/strong> che <strong>Palazzo Taffini<\/strong> ha gi\u00e0 acquisito con la realizzazione al suo interno del M\u00fases &#8211; Accademia Europea delle Essenze\u201d.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>La visita del nuovo allestimento sar\u00e0 anche l\u2019occasione per ammirare lo splendido edificio seicentesco, incastonato nel <strong>quartiere dei nobili<\/strong> di Savigliano, di cui \u00e8 tra le dimore pi\u00f9 rappresentative accanto al vicino <strong>Palazzo Muratori Cravetta<\/strong>. Il complesso, costituito da due corpi di fabbrica organizzati attorno ad un <strong>maestoso cortile interno<\/strong> a triplice ordine di gallerie a sei arcate, venne concepito come residenza di famiglia da <strong>Camillo Taffini<\/strong>, al tempo governatore di Torino, che gi\u00e0 nel primo Seicento cominci\u00f2 ad acquistare lotti di terreno rivolgendosi per la progettazione all\u2019architetto ducale <strong>Ercole Negri di Sanfront<\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 4608px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/a9\/65\/02\/a9650297b75e0c5585e7b5d1300df9d7.jpg\" width=\"4608\" height=\"3456\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Salone d&#8217;onore &#8211; la battaglia di Tornavento presso Varese raffigurata sulla parete sud &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Gli ambiziosi lavori vennero proseguiti dal figlio, <strong>Giusto Aurelio Taffini<\/strong>, governatore di Savigliano dal 1643, con il supporto di maestranze locali e portarono alla realizzazione di una dimora che, per l\u2019imponenza e la sontuosit\u00e0 degli ambienti interni, apparve senz\u2019altro all\u2019altezza del prestigio acquisito dalla famiglia Taffini (che acquis\u00ec nel corso del Seicento il titolo comitale con il feudo di Acceglio) grazie ai servigi resi ai <strong>duchi di Savoia<\/strong> ricoprendo importanti incarichi alla corte di Torino.<\/p>\n<p>L\u2019interno, sviluppato secondo il tipico modello del palazzo aristocratico piemontese del Seicento (androne, scalone d\u2019onore, galleria, salone d\u2019onore), conserva ambienti con affreschi e decorazioni, tra cui spicca il <strong>Salone d\u2019onore<\/strong>, restaurato nel 2004, provvisto di un <strong>grandioso ciclo pittorico<\/strong> di discussa attribuzione (l\u2019originaria paternit\u00e0 di Giovanni Antonio Molineri, oggi negata per discordanza di date, \u00e8 stata ricondotta ad artisti legati comunque alla scuola saviglianese, Jean Claret e il fossanese Giovenale Boetto) in cui appaiono come protagoniste le gesta militari del <strong>duca Vittorio Amedeo I di Savoia,<\/strong> esaltate attraverso la rappresentazione su finti arazzi della serie di battaglie combattute tra il 1617 e il 1637, e le glorie della famiglia Taffini.<\/p>\n<figure style=\"width: 4608px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/c8\/21\/2d\/c8212da09970a9066ade848b548b33bb.jpg\" width=\"4608\" height=\"3456\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il duca Vittorio Amedeo I raffigurato in primo piano nella battaglia di Mombaldone (1637) su un bianco destriero e accanto a fidi ufficiali &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Barosso Storia e mito si fondono nell\u2019evento che l\u2019Associazione Terre dei Savoia si appresta ad inaugurare a Savigliano nel seicentesco Palazzo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3077,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,25,495,295,14,292,5],"tags":[701,707,708,704,703,230,709,706,30,710,700,35,705,711,702],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3071"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3071"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3071\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3079,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3071\/revisions\/3079"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3077"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3071"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3071"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3071"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}