{"id":3146,"date":"2017-05-12T16:01:11","date_gmt":"2017-05-12T16:01:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3146"},"modified":"2017-05-12T16:01:11","modified_gmt":"2017-05-12T16:01:11","slug":"esecuzioni-capitali-savoia-introduzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3146","title":{"rendered":"Esecuzioni capitali in Savoia &#8211; introduzione"},"content":{"rendered":"<p><em>Iniziamo con la puntata introduttiva odierna un <strong>ciclo di articoli<\/strong> dedicati alla narrazione delle <strong>esecuzioni capitali<\/strong>, e delle relative vicende criminali, che si sono consumate in <strong>Savoia<\/strong>, territorio profondamente legato al nostro Piemonte da una storia plurisecolare comune, nel periodo della <strong>Restaurazione sabauda<\/strong> (1815) sino all&#8217;annessione francese avvenuta nel 1860. L&#8217;autore, appassionato del genere <strong>true crime<\/strong>, ricostruisce con la consueta meticolosit\u00e0 e con approccio scientifico una serie di casi criminali che hanno avuto come teatro luoghi diversi della Savoia e che si conclusi con la condanna a morte del reo, offrendo al lettore uno spaccato molto ben documentato dal punto di vista storico sulle <strong>modalit\u00e0 di repressione<\/strong> del crimine negli Stati Sabaudi dopo il periodo napoleonico e sul rapporto tra la popolazione del tempo e l&#8217;amministrazione della giustizia \u00a0<\/em><\/p>\n<figure style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/49\/3a\/d8\/493ad89b6dba9c52b27a30d164810c16.jpg\" width=\"500\" height=\"682\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Cartina della Savoia attuale con l&#8217;evidenza delle sei province storiche in cui era suddivisa (Faucigny, Chablais, Tarantaise, Genevois, Maurienne, Savoie propre)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sin dal Medioevo il territorio oggi compreso nei dipartimenti francesi della <strong>Savoia<\/strong> e <strong>Alta Savoia<\/strong> \u00e8 <strong>sotto il dominio sabaudo<\/strong> che continua per tutta l\u2019et\u00e0 moderna. Durante la Rivoluzione Francese, nel 1792, la Savoia \u00e8 annessa alla Francia con il nome di Dipartimento del Monte Bianco che ha <strong>Chamb\u00e9ry<\/strong> come capoluogo.<\/p>\n<p>Nel 1815, con la <strong>Restaurazione<\/strong>, la Savoia viene restituita a Casa Savoia: come nel resto del <strong>Regno di Sardegna<\/strong>, viene revocato il Codice penale napoleonico con tutti i relativi progressi in campo giudiziario.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/c5\/50\/34\/c55034c7fa26a9e676d9c8d3f4fa02a0.jpg\" width=\"960\" height=\"551\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Regie Costituzioni del 1770, Codice Penale del 1839, re Carlo Alberto<\/figcaption><\/figure>\n<p>Tornano in vigore le <strong>Regie Costituzioni<\/strong> promulgate del <strong>re Carlo Emanuele III<\/strong> nel 1770, abolite nel periodo francese. Cos\u00ec \u00e8 reintrodotto l\u2019approccio di <strong><em>Ancien R\u00e9gime<\/em><\/strong> ma con <strong>abolizione della tortura<\/strong> come mezzo di indagine, stabilita con il Regio Editto 10 giugno 1814. Restano in vigore, per i <strong>crimini pi\u00f9 gravi<\/strong>, le \u00abesemplarit\u00e0\u00bb prima e dopo l\u2019esecuzione capitale: incrudelimenti sul corpo del condannato prima dell\u2019esecuzione, come l\u2019applicazione delle tenaglie roventi e il taglio della mano destra, e accanimenti anche sul cadavere del giustiziato.<\/p>\n<p>Per quanto concerne la pena capitale, al posto della ghigliottina, si torna al metodo impiegato per millenni: la <strong>forca<\/strong>. Nel caso di reati molto gravi, la pena di morte \u00e8 inflitta col <strong>supplizio della ruota<\/strong>.<\/p>\n<p>Carlo Alberto, salito al trono il 27 aprile 1831, con <strong>Regie Patenti<\/strong> del 19 maggio 1831, abolisce il supplizio della ruota, la pena di morte per furti semplici e furti domestici, l\u2019accanimento sul cadavere del giustiziato, l\u2019esemplarit\u00e0 delle tenaglie infuocate, la confisca generale dei beni.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/38\/06\/f3\/3806f36a7b040c338b8e8f95be0c3879.jpg\" width=\"960\" height=\"377\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Antiche e realistiche immagini di impiccagione<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il 26 ottobre 1839 \u00e8 promulgato il <strong>nuovo Codice Penale<\/strong>, entrato in vigore il 15 gennaio 1840.<\/p>\n<p>Un nuovo Codice Penale sar\u00e0 adottato nel 1859: \u00e8 il <strong>secondo Codice Penale del Regno di Sardegna<\/strong> che diviene il primo Codice Penale italiano.<\/p>\n<p>\u00c8 difficile chiarire chi abbia esercitato le <strong>funzioni di boia<\/strong> in Savoia dopo la restaurazione sabauda. Affermano alcuni che nel 1815, <strong>Pierre Reine<\/strong>, esecutore del Dipartimento del Monte Bianco, abbia perso il suo posto e non sia stato sostituito in modo permanente.<\/p>\n<p>Non emergono dagli <strong>archivi della Savoia<\/strong> precise informazioni sugli esecutori attivi nel periodo compreso tra il 1815 e il 1860, quando la Savoia \u00e8 ceduta dal <strong>Regno Sardo<\/strong> alla <strong>Francia<\/strong>, come ricompensa per l\u2019aiuto fornito nella campagna militare della seconda guerra d\u2019indipendenza.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/fa\/87\/73\/fa8773f788014a5d4992971a1477a910.jpg\" width=\"960\" height=\"592\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il Palazzo di Giustizia di Chamb\u00e9ry, edificato dal 1850 al 1860, sulla place du Verney, sito delle esecuzioni capitali<\/figcaption><\/figure>\n<p>A quanto pare, fino al 1848 hanno operato personaggi locali, talvolta con scarse capacit\u00e0. Un curioso documento del 1845 parla di un esecutore di Chamb\u00e9ry che gode fama di grande medico!<\/p>\n<p>Quando, nel 1848, il <strong>Senato di Savoia<\/strong> viene trasformato in una semplice Corte d\u2019Appello, sottoposta alla Corte di Cassazione di Torino, il <strong>boia di Chamb\u00e9ry<\/strong> cessa le sue funzioni. Fino al 1860, \u00e8 l\u2019esecutore di Torino che opera in Savoia, verosimilmente <strong>Pietro Pantoni<\/strong>, nominato ufficialmente nel 1831.<\/p>\n<p><em>Descriveremo in una serie di articoli le esecuzioni effettuate in Savoia, sia quelle di Pietro Pantoni che le altre, sulla base delle informazioni fornite dal sito <a href=\"http:\/\/laveuveguillotine.pagesperso-orange.fr\/Palmares_savoie.html\">http:\/\/laveuveguillotine.pagesperso-orange.fr\/Palmares_savoie.html<\/a> e dal sito <a href=\"http:\/\/histoiresdebourreaux.blogspot.it\">http:\/\/histoiresdebourreaux.blogspot.it<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iniziamo con la puntata introduttiva odierna un ciclo di articoli dedicati alla narrazione delle esecuzioni capitali, e delle relative vicende criminali, che si&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3147,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,495,143,237],"tags":[159,780,274,788,782,787,784,165,783,789,785,781,792,791,35,786,790,757],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3146"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3146"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3146\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3148,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3146\/revisions\/3148"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3147"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}