{"id":3158,"date":"2017-05-17T08:22:48","date_gmt":"2017-05-17T08:22:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3158"},"modified":"2017-05-17T08:23:58","modified_gmt":"2017-05-17T08:23:58","slug":"una-messa-per-fatima-e-per-il-piemonte-nella-chiesa-torinese-del-corpus-domini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3158","title":{"rendered":"Una Messa per Fatima e per il Piemonte nella chiesa torinese del Corpus Domini"},"content":{"rendered":"<p>Testo e foto di <em>Paolo Barosso<\/em><\/p>\n<p>Sabato 13 maggio 2017 la chiesa torinese del <strong>Corpus Domini<\/strong>, legata al miracolo eucaristico avvenuto nella capitale sabauda il 6 giugno 1453, \u00e8 stata teatro di una <strong>cerimonia religiosa<\/strong> di grande significato per la comunit\u00e0 cristiana di Torino e del Piemonte.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/70\/04\/26\/7004269f64e75627ee02a75ef7e41920.jpg\" width=\"2592\" height=\"1944\" \/><\/p>\n<p>Su iniziativa del movimento <strong>Croce Reale \u2013 Rinnovamento nella Tradizione<\/strong>, presieduto da Fabrizio Giampaolo Nucera, e con la partecipazione dell\u2019associazione culturale <strong>Gioventura Piemont\u00e8isa<\/strong>, si \u00e8 celebrata una Santa Messa per ricordare il <strong>centesimo anniversario<\/strong> della prima apparizione della <strong>Madonna di Fatima<\/strong>, avvenuta in Portogallo il 13 maggio 1917 e seguita da altre cinque apparizioni mariane che si verificarono a distanza di un mese l\u2019una dall\u2019altra sino a completarsi il 13 ottobre dello stesso anno.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/ec\/b4\/f5\/ecb4f55fc91cd7b1651f4900b5a8d90a.jpg\" width=\"3264\" height=\"1836\" \/><\/p>\n<p>La cerimonia ha commemorato un evento straordinario che, oltre a riguardare tutto il Novecento, secolo di tribolazioni e sofferenze per l\u2019Europa cristiana e per la Chiesa cattolica, non ha ancora esaurito la sua <strong>portata profetica<\/strong>, come dichiarato da Papa Benedetto XVI. Nel corso della funzione religiosa si \u00e8 invocata la <strong>protezione mariana<\/strong> sul <strong>Piemonte<\/strong> e sui territori degli antichi <strong>Stati di Savoia<\/strong>, oltre che sui membri del movimento <strong>Croce Reale \u2013 Rinnovamento nella Tradizione<\/strong>, promotore dell\u2019iniziativa, e dell\u2019associazione<strong> Gioventura Piemont\u00e8isa<\/strong>.<\/p>\n<p>Coinvolgente e partecipato il momento conclusivo della cerimonia, con la <strong>benedizione delle bandiere<\/strong> rappresentative delle due associazioni culturali e dei territori di Nizza, Savoia e Piemonte.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/62\/b2\/cc\/62b2cc57f4df2586776fac1c8ff637ba.jpg\" width=\"3264\" height=\"1836\" \/><\/p>\n<p>Non casuale \u00e8 stata la scelta di ambientare la cerimonia nella chiesa del <strong>Corpus Domini<\/strong>, tra le pi\u00f9 significative nella geografia sacra di Torino. L\u2019edificio venne infatti eretto per volont\u00e0 dei Sindaci di Torino dopo la peste del 1598, con lavori che si protrassero dal 1604 al 1613, nell\u2019area dove gi\u00e0 era stato edificato, su disegno del comasco <strong>Matteo Sanmicheli<\/strong>, un oratorio cinquecentesco (1528) commemorativo del celebre <strong>miracolo eucaristico<\/strong>. La nuova chiesa, che vide l\u2019intervento di architetti del calibro di Ascanio Vitozzi, Carlo di Castellamonte, Benedetto Alfieri, serba la memoria del miracolo avvenuto il 6 giugno 1453, che merit\u00f2 a Torino l\u2019appellativo di <strong>Citt\u00e0 del Santissimo Sacramento<\/strong>. Una lastra marmorea, segnalata da un cancelletto in ferro battuto, evoca, con un\u2019epigrafe in latino, il punto esatto dove, secondo la tradizione e le testimonianze, si verific\u00f2 l\u2019evento soprannaturale.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/36\/e5\/80\/36e580ba4df7c67cbefa8f55c3d4c20e.jpg\" width=\"3264\" height=\"1836\" \/><\/p>\n<p>L\u2019<strong>Ostia consacrata<\/strong>, trafugata ad Exilles in Valsusa per mano di ladri sacrileghi, che asportarono dal tabernacolo della chiesa l\u2019ostensorio, si libr\u00f2 nell\u2019aria &#8220;<em>luminosa a guisa di sole<\/em>&#8220;, dopo che il mulo usato per trasportare in citt\u00e0 la refurtiva, con l\u2019intenzione di rivenderla, era improvvisamente caduto nell\u2019area del <strong>Mercato del Grano<\/strong>, nei pressi della scomparsa chiesa medioevale di San Silvestro. L\u2019allora arcivescovo di Torino, <strong>Ludovico dei marchesi di Romagnano<\/strong>, accorse nel luogo del miracolo, richiamato da alcuni testimoni, e si raccolse in preghiera con un calice sino a che l\u2019Ostia non ridiscese. L\u2019episodio del raccoglimento in preghiera dell\u2019arcivescovo e del popolo torinese dinnanzi all\u2019Ostia sospesa nel cielo \u00e8 raffigurato nel quadro del pittore crescentinese <strong>Bartolomeo Caravoglia<\/strong> (1667) che orna l\u2019altar maggiore disegnato da Francesco Lanfranchi.<\/p>\n<figure style=\"width: 3264px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/81\/ea\/0f\/81ea0fdae7a250e834de22e6904ef675.jpg\" width=\"3264\" height=\"1836\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Chiesa del Corpus Domini &#8211; altare della Madonna delle Grazie con l&#8217;icona mariana<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Testo e foto di Paolo Barosso Sabato 13 maggio 2017 la chiesa torinese del Corpus Domini, legata al miracolo eucaristico avvenuto nella capitale&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3162,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,295,77,27],"tags":[811,805,804,713,806,799,808,809,803,810,802,34,801,30,800,35,807,29],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3158"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3158"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3158\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3161,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3158\/revisions\/3161"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3162"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3158"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3158"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}