{"id":3287,"date":"2017-06-30T10:38:19","date_gmt":"2017-06-30T10:38:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3287"},"modified":"2017-06-30T10:38:19","modified_gmt":"2017-06-30T10:38:19","slug":"esecuzioni-capitali-savoia-giustiziati-del-1850","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3287","title":{"rendered":"Esecuzioni capitali in Savoia &#8211; I giustiziati del 1850"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Milo Julini<\/em><\/p>\n<p>Nel periodo compreso fra il 1844 e il 1850, in <strong>Savoia<\/strong> non si svolgono esecuzioni capitali. I rari condannati a morte sono graziati. \u00c8 un andamento generalizzato al Regno intero negli ultimi anni di governo del re Carlo Alberto.<\/p>\n<p>Le <strong>condanne a morte<\/strong> aumentano bruscamente dopo la prima guerra di indipendenza.<\/p>\n<p>In Savoia, nel 1850, si assiste a ben <strong>7 condanne<\/strong>, di cui 5 eseguite. I condannati appartengono alla classe media e sono protagonisti di oscure storie familiari, di adulterio, di furti\u2026<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/bb\/3a\/bd\/bb3abdfc152b01f7ffa015cf427b7d27.jpg\" width=\"960\" height=\"608\" \/><\/p>\n<p>Il primo giustiziato \u00e8 <strong>Andr\u00e8 Tranchant<\/strong>, sul quale le informazioni sono scarse e contraddittorie. Non si conosce la data dell\u2019esecuzione (la sentenza \u00e8 dell\u20198 giugno 1850) e il suo caso viene riferito secondo due differenti versioni.<\/p>\n<p>Con la moglie, Jeanne Michel, a Saint-Jean-de-Maurienne avrebbe avvelenato la madre, aggiungendo <strong>arsenico<\/strong> al suo <strong>matafan<\/strong> (crepes salate con formaggio), secondo il sito <a href=\"http:\/\/histoiresdebourreaux.blogspot.it\">http:\/\/histoiresdebourreaux.blogspot.it<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/35\/ec\/42\/35ec42e707b8e1c4c25ac14a8ec33838.jpg\" width=\"312\" height=\"492\" \/><\/p>\n<p>Una seconda versione, riferisce che, per rifarsi una vita con la sua amante, Andr\u00e8 Tranchant avrebbe avvelenato la moglie, <strong>Ang\u00e9lique Molliet<\/strong>, a Saint-Jean-de-Maurienne mettendo dell\u2019arsenico nel suo pranzo, composto da latte e matafan, a partire dal 7 aprile 1849. Jeanne Michel, la sua amante, \u00e8 condannata a due anni di reclusione (<a href=\"http:\/\/laveuveguillotine.pagesperso-orange.fr\/Palmares_savoie.html\">http:\/\/laveuveguillotine.pagesperso-orange.fr\/Palmares_savoie.html<\/a>).<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 14 agosto 1850, a Sain-Jeanne-de-Maurienne, alle 11:00 del mattino, avviene l\u2019esecuzione degli \u201camanti diabolici\u201d <strong>Alexis Darves<\/strong>, coltivatore di 62 anni, e <strong>Anne Marie Didier<\/strong>, vedova Del\u00e9glise, di 40 anni, casalinga.<\/p>\n<p>I coniugi Jean-Antoine Del\u00e9glise e Anne Marie Didier erano inquilini di Alexis Darves a <strong>Villarembert<\/strong>. \u00c8 nata una relazione tra Anne Marie e il padrone di casa, cos\u00ec il marito \u00e8 divenuto ingombrante. Gli \u201c<strong>amanti diabolici<\/strong>\u201d lo hanno ucciso nella notte del 19 ottobre 1849, con tre martellate e colpi di mantice di ferro sulla testa. Poi hanno fatto rotolare il corpo per un chilometro prima di farlo <strong>precipitare in un burrone<\/strong> dove scorre il ruscello di Vernes, in cui \u00e8 stato recuperato il 20 ottobre. Sono stati condannati entrambi a morte, il 2 luglio 1850.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/fa\/27\/d4\/fa27d4fbbbc96c5a8c7f58c54a0bfb24.jpg\" width=\"960\" height=\"614\" \/><\/p>\n<p>Marted\u00ec 20 agosto 1850, a <strong>Chamb\u00e9ry<\/strong>, alle ore 11:00 del mattino viene impiccato <strong>Pierre Henry<\/strong> detto \u201cCornon\u201d, agricoltore di 58 anni, condannato con sentenza del 12 giugno 1850: l\u201911 settembre 1849, fra Ruffieux e <strong>Serri\u00e9res<\/strong>, ha stordito con una <strong>sassata<\/strong> sulla tempia destra Charles Reynaud, ricco agricoltore dei dintorni di Rumilly, poi lo ha <strong>pugnalato per una ventina di volte<\/strong>, allo scopo di rubargli una borsa piena di napoleoni d\u2019oro. Il suo complice Aim\u00e9 Li\u00e8vre, detto \u201cP\u00e9raimard\u201d, \u00e8 assolto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/42\/1b\/32\/421b32a53aa04149bfac10e7b2130329.jpg\" width=\"960\" height=\"609\" \/><\/p>\n<p>Il giornale locale \u201c<em><strong>Le Courrier des Alpes<\/strong><\/em>\u201d di mercoled\u00ec 21 agosto 1850, ricorda questa esecuzione con brevi cenni: \u00ab<em>Ieri mattina, alle undici, ha avuto luogo ai campi di marte l\u2019esecuzione di Henry detto <strong>Cornon<\/strong>, condannato a morte per omicidio. Il paziente ha camminato con coraggio e rassegnazione verso il luogo del supplizio, dove \u00e8 stato accompagnato\u00a0 dai signori abati Goddard, vicario della Chiesa Metropolitana, e Bryon, cappellano delle carceri, che l\u2019hanno lasciato soltanto per consegnarlo nelle mani degli esecutori<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Un risvolto di questa esecuzione, indicativo dell\u2019odio nei confronti dell\u2019esecutore di giustizia, affiora dal libro di memorie di <strong>F\u00e9lix Aim\u00e9 Pyat<\/strong> (Vierzon, 1810 \u2013 Saint-Gratien, 1889), scrittore, giornalista e bellicoso deputato.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/b3\/5e\/0f\/b35e0f149787ec1084ebea89211256ff.jpg\" width=\"960\" height=\"430\" \/><\/p>\n<p>Compromesso nel moto parigino del 13 giugno 1849, Pyat \u00e8 stato arrestato dai carabinieri e condotto al carcere di <strong>Chamb\u00e9ry<\/strong>, dove i detenuti lo hanno scambiato per il boia atteso per l\u2019esecuzione di Pierre Henry. Quando Pyat entra nel cortile della prigione, i <strong>cani del carceriere<\/strong> iniziano ad abbaiare in modo feroce, richiamando i prigionieri alle finestre. Rispondono all\u2019abbaiare dei cani con degli urr\u00e0, poi mostrano i pugni a Pyat e minacciano di versargli i <strong>pitali in testa<\/strong>, tratti in inganno dal suo abbigliamento insolitamente elegante per un detenuto. Per fortuna, il carceriere lo perquisisce e questo fa comprendere ai carcerati che non si tratta del <strong>boia di Chamb\u00e9ry<\/strong> (F\u00e9lix Pyat, <em>Loisirs d\u2019un Proscrit<\/em>, Paris, 1851).<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 9 ottobre 1850, a <strong>Cagliari<\/strong>, in Sardegna, viene giustiziato <strong>Jean Pierre Cathelin<\/strong>, di 32 anni, preposto alle dogane in Savoia. Il Corpo dei Preposti alle Dogane \u00e8 un corpo paramilitare incaricato della <strong>vigilanza doganale<\/strong> del Regno di Sardegna, antenato dell\u2019odierna Guardia di Finanza.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/9a\/ec\/c9\/9aecc9815fbdfd1c435e0451d153a9e2.jpg\" width=\"564\" height=\"351\" \/><\/p>\n<p>Si conclude cos\u00ec una lunga vicenda giudiziaria iniziata a <strong>Vions,<\/strong> il 23 agosto 1846, quando Jean Pierre Cathelin ha ferito gravemente un collega, <strong>Fran\u00e7ois Genevois<\/strong>. Il 15 agosto 1847, a Cessens, Jean Pierre Cathelin ha poi assassinato sua cognata <strong>Pernette Jeandet<\/strong> sposata Cathelin, di 45 anni, per derubarla. \u00c8 stato condannato in contumacia, il 28 novembre 1848, e la sua latitanza \u00e8\u00a0 terminata a Cagliari, dopo una nuova sentenza, del 23 marzo 1849.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Milo Julini Nel periodo compreso fra il 1844 e il 1850, in Savoia non si svolgono esecuzioni capitali. 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