{"id":3307,"date":"2017-07-04T15:58:51","date_gmt":"2017-07-04T15:58:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3307"},"modified":"2017-07-04T16:30:27","modified_gmt":"2017-07-04T16:30:27","slug":"delit-piemont-armus-ciand-ant-ij-pape-dij-tribunaj-questione-di-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3307","title":{"rendered":"Delit an Piemont: armus-ciand ant ij pap\u00e9 dij tribunaj &#8211; \u00ab\u2026 questione di donne\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Arconte<\/em><\/p>\n<p>La Cronaca Nera di Torino, nella \u00ab<strong><em>Gazzetta Piemontese<\/em><\/strong>\u00bb di luned\u00ec 13 febbraio 1871, \u00e8 un vero bollettino di guerra: \u00ab<em>Incominciamo male! La cronaca \u00e8 pi\u00f9 nera del solito a causa della festa<\/em>\u00bb, commenta il cronista in apertura.<\/p>\n<p>Tra le varie notizie, si parla di P. [Pistotti] Giacomo, d\u2019anni 21, \u00abserragliere\u00bb, cio\u00e8 fabbro ferraio, che ha litigato poco prima con tre sconosciuti, forse \u00ab<strong><em>per questione di donne<\/em><\/strong>\u00bb, e, verso le 8 della sera di domenica 12 febbraio, si trovava sul <strong>corso Valdocco<\/strong> in compagnia di una giovane donna, con la quale discorreva tranquillamente.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/73\/8b\/15\/738b15a72038b54d830abd7289aba04e.jpg\" width=\"960\" height=\"601\" \/><\/p>\n<p>\u00ab<em>In un momento gli si fanno addosso alcuni sconosciuti; egli sorpreso fugge, ma raggiunto da uno di essi in prossimit\u00e0 dello spedale di S. Luigi, riceve un tremendo colpo di coltello, che lo stende al suolo cadavere<\/em>\u00bb, cos\u00ec la cronaca della \u00abGazzetta Piemontese\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>Ospedale San Luigi <\/strong>oggi \u00e8 sede dell\u2019Archivio di Stato di Torino-Sezioni Riunite, ed \u00e8 compreso oltre che dalla via Santa Chiara, dal corso Valdocco e dalle vie Piave e Carlo Ignazio Giulio.<\/p>\n<p>Tutto questo viene descritto nella sentenza del 19 maggio 1873 della Corte d\u2019Assise di Torino come un <strong>omicidio volontario<\/strong>, commesso in complicit\u00e0 a Torino, verso le 8 della sera del 12 febbraio 1871, in via Santa Chiara, da Giuseppe Amerio, detto <em>Beica<\/em>, di 21 anni compiuti, nato a Viale d\u2019Asti e dimorante a Torino, meccanico, detenuto dal 10 ottobre 1872 e da Giacomo Abele, detto <em>Giaco \u2018l fidl\u00e9<\/em>, nato a Cambiano, residente a Torino, vermicellaio (produttore di paste alimentari), detenuto dal 22 febbraio 1873.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/98\/8e\/dc\/988edcb256ce443d283c8606c1f430de.jpg\" width=\"960\" height=\"611\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Corso Valdocco sotto la neve, da una foto d&#8217;epoca<\/figcaption><\/figure>\n<p>I due sono accusati di aver causato due ferite a <strong>Giacomo Pistotti<\/strong>, una al basso ventre, sulla destra, causa di morte quasi istantanea, e una seconda alla regione posteriore del braccio destro.<\/p>\n<p>Giuseppe Amerio \u00e8 recidivo.<\/p>\n<p>Il verdetto dei giurati considera <strong>Amerio<\/strong> colpevole come <strong>agente principale dell\u2019omicidio<\/strong> e Abele come complice non necessario. A entrambi vengono concesse le attenuanti.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, con sentenza del 19 maggio 1873, Amerio \u00e8 condannato a <strong>venti anni di lavori forzati <\/strong>e Abele a dieci anni, sempre di lavori forzati.<\/p>\n<figure style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/eb\/be\/30\/ebbe30e05a8c4d6620aca291f659626c.jpg\" width=\"500\" height=\"250\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">L&#8217;Ospedale San Luigi, oggi sede dell&#8217;Archivio di Stato di Torino-Sezioni Riunite<\/figcaption><\/figure>\n<p>La Corte di Cassazione, con sentenza del 16 luglio 1874, rigetta il ricorso dei due e li condanna al pagamento delle spese.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere interessante a questo punto soffermarsi sulle professioni indicate per vittima e accusati: il giornale indica il morto come \u00ab<strong><em>serragliere<\/em><\/strong>\u00bb, forma italianizzata del termini piemontese \u00ab<strong><em>saraj\u00e9<\/em><\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Giacomo Abele \u00e8 indicato dalla sentenza come \u00ab<strong><em>vermicellaio<\/em><\/strong>\u00bb, termine italiano che deriva dal tipo di pasta detta \u00ab<strong><em>vermicelli<\/em><\/strong>\u00bb, di calibro maggiore degli spaghetti. \u00c8 anche riportato il suo soprannome, <em>Giaco \u2018l fidl\u00e9<\/em>, dove \u00ab<strong><em>fidl\u00e9<\/em><\/strong>\u00bb \u00e8 la versione piemontese di pastaio o vermicellaio.<\/p>\n<p>Voglio anche ricordare che in quegli stessi anni vi era a Torino un altro personaggio originario di Viale d\u2019Asti: <strong>Edoardo Perroncito<\/strong> (Viale, 10 marzo 1847 \u2013 Milano, 4 novembre 1936) docente della Scuola Veterinaria torinese, illustre patologo e parassitologo. Ma questa \u00e8 decisamente un\u2019altra storia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Arconte La Cronaca Nera di Torino, nella \u00abGazzetta Piemontese\u00bb di luned\u00ec 13 febbraio 1871, \u00e8 un vero bollettino di guerra: \u00abIncominciamo male!&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3310,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,143,237],"tags":[980,979,978,981,983,976,29,757,977,982],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3307"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3307"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3307\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3309,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3307\/revisions\/3309"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3310"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3307"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3307"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3307"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}