{"id":3330,"date":"2017-07-14T15:10:32","date_gmt":"2017-07-14T15:10:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3330"},"modified":"2017-07-14T18:03:13","modified_gmt":"2017-07-14T18:03:13","slug":"esecuzioni-capitali-savoia-fratelli-collomb-giustiziati-al-lunedi-dal-boia-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3330","title":{"rendered":"Esecuzioni capitali in Savoia &#8211; I fratelli Collomb, giustiziati al luned\u00ec dal boia di Torino"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Milo Julini<\/em><\/p>\n<p>Luned\u00ec 7 aprile 1851, a <strong>Saint-Julien-en-Genevois<\/strong>, sono giustiziati i fratelli Fran\u00e7ois e Jacques Collomb, rispettivamente di 25 e 22 anni, di Saint-Cergues, condannati con sentenza della Corte d\u2019Appello di \u00a0Chamb\u00e9ry del 28 gennaio 1851, per l\u2019assassinio dello zio <strong>Alexandre Chauvin<\/strong>, ucciso a <strong>Saint-Cergues<\/strong>, il 22 novembre 1849, mediante un colpo sferrato con una <strong>mazza di rovere<\/strong>. Hanno poi trasportato il cadavere sotto il ponte di Bl\u00e9ger. Anche \u00a0il loro padre, Claudio Collomb, \u00e8 stato accusato e processato ma \u00e8 stato assolto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/2f\/f2\/02\/2ff202e627a1ae4c24ea0091f80c1205.jpg\" width=\"908\" height=\"567\" \/><\/p>\n<p>La <strong>duplice esecuzione<\/strong> desta una viva impressione in tutto il paese anche perch\u00e9, insolitamente, avviene di luned\u00ec a causa del difficoltoso viaggio del boia proveniente da Torino, verosimilmente <strong>Pietro Pantoni<\/strong>, anche se non si hanno conferme documentali.<\/p>\n<p>In attesa dell\u2019esecuzione, nel carcere di Chamb\u00e9ry i fratelli Collomb non hanno mai cessato di proclamare la loro <strong>innocenza<\/strong> e di esprimere la loro rivolta. Fran\u00e7ois, il maggiore, molto robusto, a quel che si dice, ha spezzato quattro paia di ferri. Finalmente l\u2019esecuzione \u00e8 fissata per sabato 5 aprile, alle 11, a Saint-Julien-en-Genevois. In <strong>vettura postale<\/strong>, scortati da una lunga colonna di carabinieri, i due condannati, carichi di catene, sono trasportati al luogo del supplizio dove arrivano verso le 9 del mattino. Vengono alloggiati nella locale prigione dove un cancelliere del tribunale giunge per annunciare la loro <strong>condanna a morte<\/strong>. I fratelli se la aspettavano, la loro emozione \u00e8 contenuta ma riaffermano la loro innocenza.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/12\/c6\/ae\/12c6ae575b5e36435fe30d753d13b827.jpg\" width=\"960\" height=\"617\" \/><\/p>\n<p>A questo punto sono trasportati nella cappella, a disposizione dei sacerdoti che li assistono spiritualmente: il <strong>curato di Saint-Julien<\/strong> (che nel 1861 lascer\u00e0 una preziosa testimonianza di questa esecuzione) con i suoi vicari. I due fratelli, che a Chamb\u00e9ry hanno gi\u00e0 ricevuto la visita dell\u2019abate Goddard della locale diocesi, accettano con zelo <strong>i soccorsi della religione<\/strong> e ricevono due volte la Comunione. La loro permanenza in compagnia dei religiosi si prolunga per giorni: al momento di procedere all\u2019esecuzione, contro ogni aspettativa, si verifica un avvenimento che obbliga le autorit\u00e0 a rimandare l\u2019esecuzione.<\/p>\n<p>L\u2019indispensabile <strong>carnefice<\/strong> \u00e8 introvabile.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/9e\/71\/b9\/9e71b9685ba5d77470b7cfe54a4be575.jpg\" width=\"960\" height=\"615\" \/><\/p>\n<p>Doveva arrivare da Torino, dal lontano Piemonte, e non \u00e8 riuscito ad arrivare puntuale. Il suo viaggio fino a Saint-Julien \u00e8 stato lungo e difficile, perch\u00e9 al momento di attraversare la <strong>Maurienne<\/strong> (Moriana), ha dovuto compiere molte deviazioni per evitare di essere riconosciuto e malmenato dalla popolazione che minacciava di aggredirlo, come scrive il \u201c<strong><em>Journal de Gen\u00e8ve<\/em><\/strong>\u201d del 10 aprile 1851.<\/p>\n<p>Quando finalmente l\u2019esecutore arriva nel primo pomeriggio, verso le 14, non \u00e8 prudente drizzare la forca davanti a una folla stimata intorno alle 12.000-14.000 persone. \u00c8 la <strong>vigilia di domenica<\/strong> e si deve rimandare l\u2019esecuzione al luned\u00ec seguente perch\u00e9 \u00e8 vietato eseguire condanne capitali nei giorni di festa. La folla si disperde, fortunatamente <strong>senza tumulti<\/strong>.<\/p>\n<p>I due fratelli restano cos\u00ec per pi\u00f9 di un giorno in compagnia dei religiosi che li assistono, ai quali finiscono per <strong>confessare<\/strong> di aver commesso l\u2019omicidio.<\/p>\n<figure style=\"width: 703px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/df\/1b\/dd\/df1bdd5ef8f761e99f61e7359a313ba8.jpg\" width=\"703\" height=\"725\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Immagine di esecuzione capitale ad opera di Pietro Pantoni, il boia di Torino<\/figcaption><\/figure>\n<p>Luned\u00ec 7 aprile, sono celebrate <strong>due messe<\/strong> per i condannati che si comunicano e pregano fino a poco prima delle 9, quando l\u2019esecutore arriva alla prigione per procedere alla loro preparazione. Rivolge ai fratelli alcune parole caritatevoli che le accolgono religiosamente prima di subire, con rassegnazione, la toilette preparatoria.<\/p>\n<p>Poi l\u2019esecutore d\u00e0 il <strong>segnale di partenza<\/strong> al corteo che si avvia dalla cappella: l\u2019abate Goddard accompagna <strong>Jacques Collomb<\/strong>, il fratello minore, mentre il curato di Saint-Julien \u00e8 con <strong>Fran\u00e7ois,<\/strong> il maggiore che deve essere giustiziato per secondo come pi\u00f9 colpevole.<\/p>\n<p>Si aprono le porte della prigione e, dalla folla si leva un mormorio cupo e soffocato alla vista del corteo che si mette in marcia per la strada della passeggiata di Crez, scortato da una lunga<strong> fila di arcieri<\/strong>, di soldati di giustizia e di carabinieri a cavallo. Lungo tutto il percorso, la folla, di circa <strong>5.000 persone<\/strong>, \u00e8 contenuta da due compagnie di fanteria e da un distaccamento di cavalleria. Non ci sono incidenti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/91\/3b\/55\/913b55273527c0df12b39a34cdf0a087.jpg\" width=\"960\" height=\"609\" \/><\/p>\n<p>I <strong>fratelli Collomb<\/strong> avanzano lentamente, perch\u00e9 hanno le gambe parzialmente bloccate dai legacci, ma con andatura sicura e senza staccare gli occhi dal crocefisso che tengono in mano.<\/p>\n<p>Giunti in prossimit\u00e0 del luogo dell\u2019esecuzione,\u00a0 il boia fa fermare la marcia, poi prende il maggiore per le spalle e lo fa voltare, per impedirgli di assistere al supplizio del fratello. Il<strong> corteo<\/strong> si rimette in marcia e porta il <strong>primo condannato<\/strong>, Jacques, fino al patibolo. Qui il boia procede all\u2019<strong>impiccagione<\/strong>, taglia il capestro e colloca il cadavere in una delle bare poste ai piedi della forca. Poi ritorna, con una parte della forza armata, a prendere Fran\u00e7ois.<\/p>\n<p>Scrive il curato di Saint-Julien che i <strong>due fratelli<\/strong>, giunti ai piedi della scala fatale, si sono inginocchiati, hanno ricevuto l\u2019<strong>ultima assoluzione<\/strong> e un abbraccio dai sacerdoti che, mentre i condannati venivano sollevati sulla scala, hanno alzato il crocefisso, gridando: \u00ab<strong><em>Mio Ges\u00f9, misericordia!<\/em><\/strong>\u00bb. Poi il capestro \u00e8 stato fissato al chiodo, la scala \u00e8 stata allontanata e la giustizia umana si \u00e8 cos\u00ec compiuta.<\/p>\n<p>Con <strong>autorizzazione episcopale<\/strong>, i due fratelli Collomb sono sepolti nel cimitero di Saint-Julien. Cos\u00ec si conclude la ricostruzione del curato di Saint-Julien, scritta nel 1861, pubblicata da Dominique Morin (Le B\u00e9non, N\u00b037, juillet 2002, pp.10-11).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Milo Julini Luned\u00ec 7 aprile 1851, a Saint-Julien-en-Genevois, sono giustiziati i fratelli Fran\u00e7ois e Jacques Collomb, rispettivamente di 25 e 22 anni,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3331,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,143,237],"tags":[814,788,1014,1013,35],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3330"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3330"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3330\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3334,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3330\/revisions\/3334"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3331"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3330"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3330"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3330"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}