{"id":3338,"date":"2017-07-21T14:54:30","date_gmt":"2017-07-21T14:54:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3338"},"modified":"2017-07-21T15:10:41","modified_gmt":"2017-07-21T15:10:41","slug":"esecuzioni-capitali-savoia-lavvelenatrice-di-argentine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3338","title":{"rendered":"Esecuzioni capitali in Savoia &#8211; L\u2019avvelenatrice di Argentine"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Milo Julini<\/em><\/p>\n<p>Fino ad ora sono state descritte<strong> esecuzioni capitali<\/strong> di soggetti maschi. Secondo la legislazione del <strong>regno sardo<\/strong> (sia le Regie Costituzioni del 1770 che il Codice Penale del 1839), le <strong>donne<\/strong>, in linea di principio, sono condannate alla forca anche se, a quanto pare, pochissime sono state effettivamente giustiziate. Questo orientamento, generalizzato all\u2019intero Regno, trova in <strong>Savoia<\/strong> una evidente dimostrazione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/97\/1f\/81\/971f813dd19038a8ac05a5fce92c7e16.jpg\" width=\"960\" height=\"602\" \/><br \/>\nAllo stato attuale delle ricerche, pare che in Savoia sia stata giustiziata un\u2019unica donna, <strong>Fran\u00e7oise Vinit<\/strong> vedova Robert, di 32 anni, lavorante in giornata, di Argentine. \u00c8 stata impiccata a <strong>Chamb\u00e9ry<\/strong>, gioved\u00ec 10 aprile 1851, alle ore 11:00, a soli tre giorni di distanza dall\u2019esecuzione dei fratelli Collomb, avvenuta luned\u00ec 7 aprile 1851, a Saint-Julien-en-Genevois, dopo essere stata rimandata per l\u2019arrivo in ritardo dell\u2019esecutore da Torino. Anche nel caso di Fran\u00e7oise Vinit si pu\u00f2 ritenere che abbia operato <strong>Pietro Pantoni<\/strong>, pur senza conferme da parte di documenti.<\/p>\n<p>La sentenza della Corte d\u2019Appello di Chamb\u00e9ry che condanna a morte <strong>Fran\u00e7oise Vinit<\/strong> \u00e8 del 18 dicembre 1850. Il reato da lei commesso \u00e8 l\u2019<strong>avvelenamento<\/strong>, avvenuto per\u00f2 secondo due differenti versioni.<\/p>\n<figure style=\"width: 363px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/96\/71\/32\/9671320a4443f9cc8b5f1cd5d109da93.jpg\" width=\"363\" height=\"470\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">L\u2019avvelenatrice, secondo Gustave Dor\u00e9<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ha avvelenato il marito <strong>Georges Robert<\/strong>, secondo il sito <a href=\"http:\/\/histoiresdebourreaux.blogspot.it\">http:\/\/histoiresdebourreaux.blogspot.it<\/a><\/p>\n<p>Una seconda versione parla della somministrazione a Jos\u00e8phte Gerbier maritata Bonfand di una <strong>minestra all\u2019arsenico<\/strong>, avvenuta a Argentine il 1\u00b0 e 2 novembre 1849, che ne ha causato la morte nella notte dal 5 al 6 novembre (<a href=\"http:\/\/laveuveguillotine.pagesperso-orange.fr\/Palmares_savoie.html\">http:\/\/laveuveguillotine.pagesperso-orange.fr\/Palmares_savoie.html<\/a> ).<\/p>\n<p>Fran\u00e7oise Vinit va al patibolo in una <strong>carrozza chiusa<\/strong>: dopo il 1848, le esecuzioni si svolgono in tono discreto.<\/p>\n<p><em>Le Courrier des Alpes<\/em>, di venerd\u00ec 11 aprile riferisce succintamente che: \u00ab<em>Ieri, alle 11, ha avuto luogo l\u2019esecuzione della signora Vinit, vedova Robert. \u00c8 stata condotta sul <strong>luogo del supplizio<\/strong> in una vettura chiusa. Pareva rassegnata alla sua sorte. Alcuni momenti pi\u00f9 tardi la giustizia degli uomini era compiuta<\/em>\u00bb.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/fa\/87\/73\/fa8773f788014a5d4992971a1477a910.jpg\" width=\"960\" height=\"592\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il Palazzo di Giustizia di Chamb\u00e9ry, edificato dal 1850 al 1860, sulla place du Verney, sito delle esecuzioni capitali<\/figcaption><\/figure>\n<p>Pi\u00f9 che dilungarsi sugli ultimi istanti della condannata, il giornale preferisce mettere in ridicolo i <strong>Penitenti Neri<\/strong> che l\u2019hanno accompagnata, i quali \u00ab<em>con i loro orrendi cappucci percorrevano le vie e le case per fare la questua\u00bb: alcuni ragazzini hanno indossato una identica tenuta per spillare del denaro ai passanti e una donna incinta si \u00e8 spaventata alla loro vista!<\/em><\/p>\n<p>L\u2019indomani, la <strong>confraternita<\/strong> fa pubblicare una <strong>smentita<\/strong> nello stesso giornale con la precisazione che la questua per Fran\u00e7oise Vinit ha fruttato 72 franchi in monete da 5 centesimi.<\/p>\n<p>Fran\u00e7oise Vinit \u00e8 stata dunque impiccata nel 1851. Non \u00e8 stato possibile verificare se siano state effettivamente consegnate al boia Pernette Debiolles (1821), Fran\u00e7oise Jacherand (1824), Claudine Dupeuloup (1825), condannate a morte per <strong>infanticidio<\/strong>, e Jeanne Blanc (1823), Anne-Marie Didier (1850), Antoinette Tapponnier (1850) et Catherine Lollioz (1860), colpevoli di<strong> assassinio<\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 768px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/8d\/6a\/4f\/8d6a4f8691133583df817ec48319d92d.jpg\" width=\"768\" height=\"960\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">H\u00e9l\u00e8ne J\u00e9gado (Plouhinec, 1803 \u2013 Rennes, 1852) serial killer francese alla quale si attribuiscono decine di omicidi per avvelenamento con l&#8217;arsenico.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sempre in tema di<strong> criminalit\u00e0 femminile<\/strong>, gli studi di Andr\u00e9 Dupouy hanno dimostrato che alle donne non veniva risparmiata una umiliante berlina con esposizione al pubblico.<\/p>\n<p>\u00c8 il caso di Marie Faisan, de Chamousset, che il Senato di Savoia, il 3 ottobre 1817, condanna a<strong> tre mesi di prigione<\/strong>: \u00ab<em>\u2026 un giorno di mercato, sar\u00e0 condotta sulla pubblica piazza di Saint-Jean-de-Maurienne e posta alla <strong>berlina<\/strong> per essere esposta per un\u2019ora agli sguardi del popolo con un cartello recante il suo cognome, nome, domicilio e la parola ladra<\/em>\u00bb.<\/p>\n<figure style=\"width: 887px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/80\/cb\/f3\/80cbf3e794da6fa845b8e83e33fbe566.jpg\" width=\"887\" height=\"960\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">H\u00e9l\u00e8ne J\u00e9gado (Plouhinec, 1803 \u2013 Rennes, 1852) serial killer francese alla quale si attribuiscono decine di omicidi per avvelenamento con l&#8217;arsenico<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Marie-Louise Avril<\/strong>, che ha rubato vasi sacri d\u2019argento e tovaglie d\u2019altare nelle chiese di Seynod, Quintal, Chatenod et Meg\u00e8ve, \u00e8 cos\u00ec condannata dalla stessa autorit\u00e0, il 5 giugno 1827: \u00ab<em>\u2026 sar\u00e0 consegnata nelle mani dell\u2019esecutore dell\u2019alta giustizia per essere condotta, in un giorno di mercato, col cappio al collo, per incroci e altri luoghi soliti della citt\u00e0 di Annecy, fino ai siti e piazza destinati per le esecuzioni, per farla passare sotto una forca appositamente piazzata<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Andr\u00e9 Dupouy<em>, La d\u00e9linquance f\u00e9minine et les prisons de femmes (1815-1860) in La femme dans la soci\u00e9t\u00e9 savoyarde, <\/em>actes du 34e Congr\u00e8s des soci\u00e9t\u00e9s savantes de Savoie, Saint-Jean-de-Maurienne, Soci\u00e9t\u00e9 d&#8217;histoire et d&#8217;arch\u00e9ologie de la Maurienne, 1993, p. 337.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Milo Julini Fino ad ora sono state descritte esecuzioni capitali di soggetti maschi. 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