{"id":3356,"date":"2017-08-01T14:43:06","date_gmt":"2017-08-01T14:43:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3356"},"modified":"2017-08-01T14:55:17","modified_gmt":"2017-08-01T14:55:17","slug":"stupinigi-lappartamento-del-re-e-della-regina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3356","title":{"rendered":"Stupinigi, l&#8217;Appartamento del Re e della Regina"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Andrea Coda*<\/em><\/p>\n<p>Gli <strong>Appartamenti Reali<\/strong>\u00a0di Stupinigi formano insieme al Salone centrale il <strong>nucleo originario juvarriano<\/strong>, terminato nel 1731 e decorato nelle volte entro la fine del 1737.<\/p>\n<figure style=\"width: 6000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/4e\/50\/08\/4e5008827d2afe2850aa156f80753787.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Dettaglio del Salone da ballo<\/figcaption><\/figure>\n<p>Gli Appartamenti sono realizzati lungo i bracci della <strong>croce di Sant\u2019Andrea<\/strong> che si aprono dal Salone e sono composti rispettivamente da un\u2019anticamera, una camera da letto, un gabinetto da toeletta uniti tramite piccole gallerie al grande Salone.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>L&#8217;Appartamento della Regina<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Partendo dall\u2019<strong>Anticamera della Regina<\/strong> possiamo notare quello che viene definita la pi\u00f9 bella volta affrescata della Palazzina di Stupinigi realizzata nel 1733 da <strong>Giovanni Battista Crosato<\/strong> che rappresenta il <strong>Sacrificio di Ifigenia<\/strong> con un notevole risultato cromatico e compositivo, mentre i pannelli dei lambriggi, delle finestre, il controfornello a piccole vedute di paesi e architetture, realizzati nel 1739, sono da attribuire a <strong>Francesco Casoli.<\/strong><\/p>\n<figure style=\"width: 5149px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/d9\/3c\/14\/d93c1417909091dd349dda590b1c1384.jpg\" width=\"5149\" height=\"2896\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Sacrificio di Ifigenia<\/figcaption><\/figure>\n<p>Fu sempre Casoli a realizzare i pannelli delle <strong>porte volanti <\/strong>che furono poi sostituite da quelle che si vedono attualmente, con trofei di caccia eseguiti da <strong>Giuseppe Maria Bonzanigo<\/strong>, lo stesso l\u2019autore delle splendide incorniciature delle pareti con tralci di edera dorata su fondo di vetro blu.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/27\/6a\/7c\/276a7c2420b68422eef1093dd5bd2d17.jpg\" width=\"5312\" height=\"2988\" \/><\/p>\n<p>Le <strong>tappezzerie,<\/strong> in seta <em>tussor cannet\u00e9<\/em>, sono ornate con disegni di nodi d\u2019amore, nastri e corone, mentre l\u2019arredo della sala \u00e8 formato da un paravento, divani, sgabelli e infine da splendide <em>consoles<\/em>, riccamente intagliate a medaglioni bianchi su fondo azzurro, il tutto realizzato sempre da <strong>Giovanni Maria Bonzanigo<\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 5312px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/54\/0e\/0d\/540e0dea6ac37b062d4838aebd6f0bf3.jpg\" width=\"5312\" height=\"2988\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Dettaglio delle pareti dell&#8217;Anticamera con i tralci di edera dorata su fondo di vetro blu<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dall\u2019anticamera possiamo accedere alla <strong>Camera da letto della Regina<\/strong>, dove troviamo una volta affrescata con ampie partiture a secco eseguita da <strong>Charles-Andr\u00e9 Van Loo<\/strong> e considerata il suo capolavoro. Dipinta nel 1733, raffigura il <strong>Riposo di Diana e Atteone<\/strong>: la dea \u00e8 attorniata da splendide ninfe sulle rive di un \u00a0fiume con un elegante e raffinata cromia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/7d\/75\/95\/7d7595e4c41ebc718ea59d67468e4f83.jpg\" width=\"5041\" height=\"2835\" \/><\/p>\n<p>Per quanto riguarda le porte, le sovrapporte e i lambriggi, furono eseguiti nel 1737 da <strong>Francesco Fariano<\/strong>, mentre l\u2019arredo \u00e8 formato da una splendida <em>console<\/em> francese di fine Settecento, da un piccolo divano e sedie anch\u2019esse di fine Settecento. Di notevole fattura \u00e8 lo <strong>splendido pregadio<\/strong> a legni intarsiati su disegno di <strong>Benedetto Alfieri<\/strong>. La tappezzeria \u00e8 in <em>taffet\u00e0<\/em> di seta avorio.<\/p>\n<figure style=\"width: 6000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/11\/aa\/b5\/11aab5639b8deaad4a225be019e35104.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Dettaglio delle pareti della Camera da letto della Regina<\/figcaption><\/figure>\n<p>Come ultima sala accediamo al <strong>Gabinetto di toeletta della Regina<\/strong> che presenta una volta decorata a grottesche con candelabri, figure cinesi, aironi, putti policromi, angiolini e fiori, dipinta da Francesco Fariano tra il 1737\/41. Al medesimo pittore sono da attribuire le decorazioni sui pannelli dello zoccolo e gli scuri delle finestre mentre le splendide angoliere sono state create da <strong>Francesco Servozelli<\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 6000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/89\/ae\/2d\/89ae2d15dfc386a6543c4549e1a83290.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Gabinetto di toeletta della Regina con la volta decorata a grottesche<\/figcaption><\/figure>\n<p>Terminata la visita all\u2019Appartamento della Regina, passiamo all\u2019<strong>Appartamento del Re<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/06\/06\/ec\/0606ec79e0882181d0d2d278cfffe409.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>L&#8217;Appartamento del Re<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Anche qui iniziamo dall\u2019<strong>Anticamera<\/strong>: la volta affrescata con il Mito di Diana venne eseguita da <strong>Michel Antonio Milocchi<\/strong> e terminata nel 1737 sotto la guida di Francesco Beaumont, le sovrapporte sono del grande Domenico Olivero, mentre i pannelli delle porte volanti e delle finestre sono stati realizzati da <strong>Scipione Cignaroli<\/strong> \u00a0nel 1739, infine le piccole scene di paese all\u2019interno dei lambriggi sono di Carlo Filippo Brambilla.<\/p>\n<figure style=\"width: 6000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/e9\/02\/6a\/e9026a9920eeea0c236339b3df40493c.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Volta dell&#8217;Anticamera con il Mito di Diana<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019arredo, di chiaro <strong>gusto neoclassico,<\/strong> \u00e8 formato da un paravento in seta con cornice dorata, divani, grandi specchiere e cassettoni, il tutto creato da <strong>Giuseppe Maria Bonzanigo<\/strong>. Sulle pareti di entrambi gli appartamenti si possono anche ammirare dei bellissimi dipinti a pastello di Liotard.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/46\/02\/4e\/46024e6e746a922923852865077b3268.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><\/p>\n<p>Dopo l\u2019Anticamera si prosegue verso la <strong>Camera da letto del Re<\/strong>. Anche in questo caso la volta \u00e8 stata affresca da <strong>Michel Antonio Milocchi<\/strong> e rappresenta sempre scene della vita di Diana. Sia i lambriggi che le porte volanti sono di <strong>disegno juvarriano<\/strong>, eseguiti nel 1737\/41 da Francesco Fariano, che abbiamo visto operare gi\u00e0 nell\u2019Appartamento della Regina. Anche i raffinati stucchi dorati sono <strong>d\u2019impostazione juvarriana<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/4e\/7e\/9c\/4e7e9ca09a50de78d9c8f58c50a44809.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><\/p>\n<p>Nella sala si possono\u00a0ammirare grandi esempi di <strong>ebanisteria sabauda<\/strong> come il pregadio eseguito nel 1762 da <strong>Pietro Piffetti<\/strong>, autore anche dello splendido armadio a medagliere in legno di noce e palissandro, a intarsi in avorio e tartaruga, proveniente dal Castello di Moncalieri. Notevoli sono le due scrivanie sempre in legni pregiati e avorio, una attribuita a <strong>Luigi Prinotto<\/strong>, l\u2019altra di scuola piffettiana, e infine si possono vedere due splendide mense in pietre dure di esecuzione francese di fine Seicento.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/27\/5f\/e4\/275fe4f04405b00b13ef7779cc5c0b84.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><\/p>\n<p>Come per l\u2019altro Appartamento terminiamo con il <strong>Gabinetto da Toeletta del Re<\/strong>. Anche in questo caso la volta \u00e8 dipinta a grottesche tra il 1737 e il 1741 da <strong>Francesco Fariano,<\/strong> che si occupa anche dei lambriggi e degli scuri delle finestre, e le angoliere sono sempre di Francesco Servozelli.<\/p>\n<figure style=\"width: 6000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/f2\/19\/9f\/f2199f2f7f2f63c895975fe4e7405555.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Lo splendido armadio a medagliere di Pietro Piffetti e il pregadio a destra<\/figcaption><\/figure>\n<p>In questa piccola sala vi era una bellissima tappezzeria di seta dipinta alla cinese che \u00e8 andata perduta, mentre di grande importanza \u00e8 il quadro che rappresenta <strong>Polissena d\u2019Assia, <\/strong>seconda moglie di Carlo Emanuele III, con i suoi due figli, opera eseguita da Maria Giovanna Clementi detta la Clementina.<\/p>\n<figure style=\"width: 6000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/a6\/8f\/fc\/a68ffcd04a31e90da0f55cd39f6047d0.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Dettaglio della Scrivania di Diana realizzata da Luigi Prinotto<\/figcaption><\/figure>\n<p>*<em>ricordiamo, per chi fosse interessato, che Andrea Coda accompagna gruppi e organizza visite guidate nella citt\u00e0 di Torino e in tutto il Piemonte. Per informazioni chiamare il 393\/4530401\u00a0o scrivere a\u00a0<a href=\"mailto:andreacoda@me.com\">andreacoda@me.com<\/a><\/em><\/p>\n<p>Tutte le foto pubblicate sono di Paolo Barosso<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Coda* Gli Appartamenti Reali\u00a0di Stupinigi formano insieme al Salone centrale il nucleo originario juvarriano, terminato nel 1731 e decorato nelle volte&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3357,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,25,495],"tags":[1050,1043,1044,1051,1046,1053,1048,1040,1042,1038,1045,484,1047,1037,1039,732,1052,35,1049,595,29,1041],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3356"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3356"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3356\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3361,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3356\/revisions\/3361"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3357"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}