{"id":3367,"date":"2017-08-31T12:38:29","date_gmt":"2017-08-31T12:38:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3367"},"modified":"2017-08-31T12:39:57","modified_gmt":"2017-08-31T12:39:57","slug":"delit-piemont-armus-ciand-ant-ij-pape-dij-tribunaj-femminicidio-nella-torino-del-1871","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3367","title":{"rendered":"Delit an Piemont: armus-ciand ant ij pap\u00e9 dij tribunaj &#8211; Un caso di femminicidio nella Torino del 1871"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Arconte<\/em><\/p>\n<p>Dalla Cronaca Nera della <em><strong>Gazzetta Piemontese<\/strong><\/em>\u00a0di sabato 23 settembre 1871 apprendiamo che, a Torino, \u00ab<em>Ieri accadeva, al 1\u00b0 piano di una casa in via Passalacqua, un triste fatto. C., soldato nel 59 fanteria, per dissapori avuti con certa F. Delfina, d\u2019anni 23, le scaricava contro alcuni <strong>colpi di revolver<\/strong> rendendola all\u2019istante cadavere; poi cercando di togliersi la vita, con altro colpo si produceva una grave ferita alla gola. Alle detonazioni, oltre ai vicini, accorse la pubblica forza, e trasport\u00f2 l\u2019omicida allo spedale militare<\/em>\u00bb.<\/p>\n<figure style=\"width: 2983px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/71\/15\/5e\/71155e132e40dff1764a6b26e082f6e8.jpg\" width=\"2983\" height=\"1678\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Veduta di Turin verso il 1860 dalle alture sopra il Monte dei Cappuccini &#8211; da un&#8217;incisione d&#8217;epoca<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il soldato C. si chiama <strong>Carlo Comisso<\/strong>, \u00e8 nato a Ardore (Gerace Calabria), ha 25 anni ed \u00e8 soldato nel 59\u00b0 Reggimento Fanteria di stanza a Torino.<\/p>\n<p>Sopravvive al tentativo di suicidio e viene processato dalla Corte di Assise di Torino nel febbraio del 1872.<\/p>\n<p>\u00c8 accusato di <strong>omicidio volontario<\/strong>, commesso nella mattina del 22 settembre 1871, \u00ab<em>a sfogo di vendetta per cattivi trattamenti dalla Delfina Francesetti usatigli<\/em>\u00bb: per ucciderla, le ha sparato con una pistola caricata a palla che si \u00e8 conficcata nella regione cervicale sinistra con una <strong>lesione del midollo spinale<\/strong> che ha provocato la morte istantanea.<\/p>\n<p>Fin dalla sentenza di rinvio a giudizio, si pu\u00f2 intuire come il<strong> soldato Comisso<\/strong> giustifichi l\u2019uccisione della donna: \u00ab<em>a sfogo di vendetta per cattivi trattamenti dalla Delfina Francesetti usatigli<\/em>\u00bb. Evidentemente la sua linea di difesa \u00e8 quella di enfatizzare il cattivo comportamento di Delfina nei suoi riguardi, linea di difesa che viene accolta dai giurati che, nel loro verdetto, lo dichiarano colpevole di <strong>omicidio volontario<\/strong> commesso, per\u00f2, nell\u2019impeto dell\u2019ira, in seguito a grave provocazione, \u00ab<em>essendovi tratto da una forza non per\u00f2 giunta a tal grado da rendere non imputabile affatto la sua azione<\/em>\u00bb. Gli concedono anche le attenuanti.<\/p>\n<figure style=\"width: 549px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/ea\/3c\/ae\/ea3caefdc3ae072f880524862d61c2f9.jpg\" width=\"549\" height=\"400\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Scorcio di piazza Statuto in una fotografia d&#8217;epoca &#8211; via Passalacqua, teatro dell&#8217;assassinio, tuttora collega la piazza dedicata allo Statuto Albertino, aperta nel 1864 su disegno di Giuseppe Bollati, con via Cernaia &#8211; tratto da www.vecchiopiemonte.it<\/figcaption><\/figure>\n<p>Cos\u00ec la <strong>Corte d\u2019Assise di Torino<\/strong>, con sentenza del 20 febbraio 1872, lo condanna alla pena della custodia per 3 anni, a indennizzare gli eredi di Delfina e alle spese processuali.<\/p>\n<p>Viene anche ordinata la restituzione al proprietario della pistola sequestrata.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere interessante esprimere qualche considerazione sulla pena inflitta che potrebbe apparire <strong>non adeguatamente severa<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo il Codice Penale del 1859, allora in vigore, l\u2019<strong>omicidio volontario non aggravato<\/strong> \u00e8 punito con i <strong>lavori forzati a vita<\/strong> (art. 534) ma, quando \u00e8 commesso nell\u2019impeto dell\u2019ira, in seguito a grave provocazione, la <strong>pena \u00e8 fortemente ridotta<\/strong> (art. 562). Nel caso specifico, poi, i giurati hanno riconosciuto che l\u2019accusato ha ucciso perch\u00e9 tratto da una forza alla quale non poteva resistere ma non tale da discolparlo completamente: in questo caso, l\u2019art. 95 prevede che i giudici applichino all\u2019imputato, secondo i casi, il carcere fino a 10 anni, oppure la custodia fino a 20 anni.<\/p>\n<figure style=\"width: 5872px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/c8\/88\/27\/c8882797dd5caa0688bc0a662df4da0d.jpg\" width=\"5872\" height=\"4320\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Veduta fotografica di Torino nella seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento (1885\/90) &#8211; tratto da www.rijksmuseum.nl<\/figcaption><\/figure>\n<p>La <strong>custodia<\/strong> \u00e8 una delle <strong>pene correzionali<\/strong>, meno severe di quelle criminali. L\u2019art. 28 cos\u00ec la definisce: \u00ab<em>La custodia \u00e8 una casa di istruzione e d\u2019industria, separata dal carcere, e specialmente destinata per delinquenti di tenera et\u00e0 e di tenue discernimento<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>I giudici hanno quindi applicato il <strong>Codice Penale<\/strong> in modo corretto, secondo le indicazioni del <strong>verdetto dei giurati<\/strong>. Il fatto \u00e8 che i giurati del 1872, tutti maschi, hanno giudicato il soldato Comisso con criteri maschilisti!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Arconte Dalla Cronaca Nera della Gazzetta Piemontese\u00a0di sabato 23 settembre 1871 apprendiamo che, a Torino, \u00abIeri accadeva, al 1\u00b0 piano di una&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3368,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,143,237],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3367"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3367"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3367\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3370,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3367\/revisions\/3370"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3368"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3367"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3367"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3367"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}