{"id":3371,"date":"2017-09-02T15:25:12","date_gmt":"2017-09-02T15:25:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3371"},"modified":"2017-09-02T15:26:02","modified_gmt":"2017-09-02T15:26:02","slug":"esecuzioni-capitali-savoia-il-parricidio-di-saint-pierre-dalbigny","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3371","title":{"rendered":"Esecuzioni capitali in Savoia &#8211; il parricidio di Saint-Pierre d&#8217;Albigny"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Milo Julini<\/em><\/p>\n<p>Sabato 11 marzo 1854 a Chamb\u00e9ry, alle ore 6:30, viene impiccato <strong>Maurice Tissot<\/strong>, contadino\u00a0 di 28 anni, condannato a morte per <strong>parricidio<\/strong> con sentenza del 30 dicembre 1853.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/f0\/88\/57\/f088573c33ebfee0da569f6676f71171.jpg\" width=\"960\" height=\"609\" \/><\/p>\n<p>Il 17 giugno 1853, al ritorno dalla fiera di Coise, sulla strada di <strong>Saint-Pierre d\u2019Albigny<\/strong>, Maurice Tissot ha ucciso suo padre Jean con un colpo alla testa poi ne ha gettato il corpo ai piedi del ponte di Saint-Pierre dove \u00e8 stato ripescato il 19 giugno. Il movente di questo crimine risiede nell\u2019odio che il figlio ha lungamente nutrito nei confronti del padre che si \u00e8 opposto al suo matrimonio.<\/p>\n<p>\u00c8 una motivazione che contrasta con quella di altri<strong> casi di parricidio<\/strong> che si verificano nel Regno Sardo negli stessi anni, nel mondo contadino, quando figli non giovanissimi commettono il loro crimine spinti da una <strong>avidit\u00e0 maniacale della roba<\/strong> che supera in loro il rispetto, se non l\u2019affetto, dovuto alla figura paterna.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/5e\/e6\/25\/5ee62559182592a6e70ea769d74f03c3.jpg\" width=\"960\" height=\"595\" \/><\/p>\n<p>Al tempo, il parricidio \u00e8 un <strong>reato molto grave<\/strong>.<\/p>\n<p>Il termine \u00abparricidio\u00bb era usato nelle <strong>Regie Costituzioni del 1770<\/strong> per indicare non soltanto l\u2019uccisione del padre ma anche della madre, del patrigno e della matrigna, con estensione anche al suocero e alla suocera. Era sempre punito con <strong>severit\u00e0<\/strong> ed <strong>esemplarit\u00e0<\/strong>, dimostrata dall\u2019accanimento sia sul condannato avviato al patibolo che, in particolar modo, sul suo cadavere.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 avvenuto fino al 1831 quando il <strong>re Carlo Alberto<\/strong> ha cancellato oltre al supplizio della ruota e la pena di morte per i ladri anche l\u2019applicazione delle tenaglie infuocate e l\u2019accanimento sul cadavere.<\/p>\n<p>Nel <strong>Codice Penale del 1839<\/strong> il termine \u00abparricidio\u00bb \u00e8 usato con estensione alla madre e ai genitori adottivi e sono mantenuti ancora aspetti del vecchio modo di concepire la Giustizia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/24\/88\/51\/24885144cde650c5a0c106412f52b304.jpg\" width=\"960\" height=\"607\" \/><\/p>\n<p>Nell\u2019esecuzione dei parricidi \u00e8 stata introdotta questa forma di esemplarit\u00e0, prevista dall\u2019articolo 577: i condannati per parricidio devono essere condotti al patibolo \u00ab<strong><em>in camicia, a piedi nudi e col capo coperto di un velo nero<\/em><\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Il parricida ha commesso un crimine tanto atroce da non dover pi\u00f9 mostrare sembianze umane. E questa esemplarit\u00e0, esente da torture fisiche del condannato ma fortemente suggestiva, pu\u00f2 utilmente contribuire a incrementare nel pubblico che assiste all\u2019esecuzione l\u2019orrore per questo crimine, questa l\u2019interpretazione del professor <strong>Umberto Levra<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche Maurice Tissot \u00e8 condotto al patibolo secondo questo rituale. Si pu\u00f2 ritenere che abbia operato l\u2019esecutore di giustizia torinese <strong>Pietro Pantoni<\/strong>, pur senza conferme da parte di documenti.<\/p>\n<p><em>Levra U., L\u2019altro volto di Torino risorgimentale. 1814-1848, Torino, 1988.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Milo Julini Sabato 11 marzo 1854 a Chamb\u00e9ry, alle ore 6:30, viene impiccato Maurice Tissot, contadino\u00a0 di 28 anni, condannato a morte&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3376,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,143,237],"tags":[780,788,782,1013,899,781,35,757,1059],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3371"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3371"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3371\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3375,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3371\/revisions\/3375"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3376"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3371"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3371"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3371"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}