{"id":3383,"date":"2022-05-01T16:13:00","date_gmt":"2022-05-01T16:13:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3383"},"modified":"2022-05-02T17:32:41","modified_gmt":"2022-05-02T17:32:41","slug":"il-palio-dasti-dalle-origini-medioevali-ai-nostri-giorni-una-tradizione-che-anima-la-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3383","title":{"rendered":"Il Palio d&#8217;Asti, dal Medioevo ai nostri giorni una tradizione che anima la citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Paolo Barosso&nbsp;<\/em><\/p>\n<p>Dopo due anni di stop forzato, domenica 4 settembre torner\u00e0 in scena lo storico <strong>Palio d\u2019Asti<\/strong>, tradizionale festa cittadina culminante in una corsa di cavalli montati a pelo, cio\u00e8 senza sella. La popolare manifestazione, che vede gareggiare <strong>ventuno contendenti<\/strong> in rappresentanza di rioni, borghi e comuni del contado, affonda le proprie origini nell\u2019ambito delle celebrazioni in onore del patrono cittadino, San Secondo, attestate fin dal XII secolo, ma risulta documentata per la prima volta nel 1275 quando, secondo la testimonianza di <strong>Guglielmo Ventura<\/strong>, speziale di professione e cronista per diletto, gli astigiani, per dileggiare gli avversari, corsero il palio sotto le mura della citt\u00e0 di Alba, arrecando gravi danni alle vigne del circondario.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/fb\/23\/56\/fb2356b5b4a9c4a426911d1174205ccc.jpg\" width=\"2048\" height=\"1536\"><\/p>\n<p>I fasti e la prosperit\u00e0 dell\u2019<strong>Asti medioevale<\/strong>, derivanti dall&#8217;attivit\u00e0 commerciale (risale al 992 il diploma con cui l&#8217;imperatore Ottone III concesse, in favore del vescovo astigiano, ai &#8220;negotiatores civitatis&#8221; &#8211; mercanti cittadini &#8211; la facolt\u00e0 di negoziare ovunque volessero, senza che alcuno potesse opporvisi) e finanziaria (astigiani e chieresi fecero fortuna nelle contrade del centro e nord Europa come gestori di &#8220;casane&#8221;, banchi di cambiavalute e prestori di denaro), evocati ogni anno dal Palio e dalle manifestazioni correlate, sono confermati dalle parole di <strong>Ogerio Alfieri, <\/strong>antenato del celebre drammaturgo Vittorio, che ci informa come la sua citt\u00e0 \u201c<em>nell\u2019Anno del Signore 1280<\/em>\u201d fosse \u201c<em><strong>colma di ricchezze<\/strong>, chiusa da solide e recenti mura e costituita quasi interamente da molti edifici, torri, palazzi e case da poco costruite<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Ogerio non manca poi di dispensare elogi ai concittadini astigiani giudicandoli \u201c<em>assennati e nobili, ricchi e potenti<\/em>\u201d.<\/p>\n<figure style=\"width: 1704px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" style=\"color: initial;\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/04\/5c\/ec\/045cec2a75e859efde9b0a529a0a97f0.jpg\" alt=\"Il Palio degli Sbandieratori o Paliotto\" width=\"1704\" height=\"2272\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il Palio degli Sbandieratori o Paliotto<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il <strong>Palio<\/strong> propriamente detto (dal latino <em>pallium<\/em>, telo di stoffa indossato sopra la tunica romana) \u00e8 il grande drappo di velluto, congiunto ad un labaro (detto <em>sendallo<\/em>) con le insegne di Asti e l\u2019effigie di San Secondo, che ogni anno si cuce in due esemplari: del primo viene fatto omaggio al patrono, <strong>San Secondo<\/strong>, mentre il secondo \u00e8 <strong>oggetto di contesa<\/strong> tra i ventuno cavalieri impegnati nella corsa a cavallo di settembre.<\/p>\n<p>Dalla met\u00e0 del Cinquecento, con il duca Emanuele Filiberto, furono i <strong>Savoia<\/strong> ad assumersi l\u2019onere e l\u2019onore di fornire i drappi alla citt\u00e0. Il Palio, inteso come pezza di velluto, si misura in <strong>rasi<\/strong>, antica misura piemontese corrispondente a 60 centimetri: sedici rasi per il Palio della corsa, dieci rasi per il Palio offerto al santo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/8f\/f4\/74\/8ff474cd9b32fd0a7c224e8cf3b499ff.jpg\" width=\"5312\" height=\"2988\"><\/p>\n<p>Ai nostri giorni la corsa \u00e8 preceduta da un <strong>sontuoso corteo<\/strong> composto da oltre 1200 figuranti in bellissimi costumi d\u2019epoca e da una serie di importanti eventi che scandiscono il periodo dell\u2019attesa: le <strong>cene propiziatorie<\/strong> della vigilia, il <strong>Palio degli Sbandieratori<\/strong> o <strong>Paliotto<\/strong>, in programma il gioved\u00ec precedente, il <strong>Festival delle Sagre<\/strong>, grandiosa rassegna della cucina astigiana e piemontese con le Pro Loco della provincia che si radunano in Asti proponendo le specialit\u00e0 gastronomiche tipiche del contado.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/0f\/2f\/13\/0f2f13b10b684c3a6a39504fed830695.jpg\" width=\"2240\" height=\"1488\"><\/p>\n<p>Dalla met\u00e0 del Trecento, sotto la signoria dei Visconti, si prese a correre il Palio \u201c<strong><em>alla lunga<\/em><\/strong>\u201d, cio\u00e8 lungo le strade sterrate che da viale Pilone, all&#8217;estremit\u00e0 orientale della citt\u00e0, giungevano di fronte a palazzo Mazzetti di Frinco, dov\u2019era fissato il traguardo, attraversando la centrale <strong>contrada Maestra<\/strong> (attuale corso Alfieri), mentre dal 1861 si torn\u00f2 all&#8217;antico, con la competizione disputata <strong><em>in tondo<\/em><\/strong> o <strong><em>alla tonda<\/em><\/strong>, cio\u00e8 seguendo un percorso circolare predefinito, e spostandola nell\u2019appena realizzata piazza del Mercato (poi ribattezzata piazza Campo del Palio).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/c9\/45\/4c\/c9454cc71cca62b925ab343ca66dcec5.jpg\" width=\"1488\" height=\"2240\"><\/p>\n<p>Dal 1988 per volont\u00e0 del Comune il Palio si corre nella porticata <strong>piazza Alfieri, <\/strong>elegante<strong>&nbsp;<\/strong>spazio urbano concepito nell&#8217;Ottocento come cerniera tra il nucleo medioevale della citt\u00e0 e i quartieri di nuova espansione, applicando un <strong>regolamento di gara<\/strong> molto severo, composto da antiche disposizioni integrate da normative pi\u00f9 recenti tese a evitare comportamenti pericolosi sia in corsa, sia tra i canapi (cio\u00e8 alla partenza, che avviene appunto \u201cal canapo\u201d, di fronte ad una grossa e pesante corda lunga 15 metri fatta cadere dal <strong>mossiere<\/strong> nel momento in cui l\u2019allineamento tra i partecipanti sia giudicato regolare).<\/p>\n<p>Oltre al Palio, ambito premio per il vincitore della corsa, si assegnano ai contendenti, a partire dal secondo classificato, una borsa con monete d\u2019argento, gli <strong>speroni<\/strong>, un gallo vivo, la coccarda e l\u2019<strong>acciuga<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/a8\/af\/e2\/a8afe2c1c86396009675c4705b854bd3.jpg\" width=\"2240\" height=\"1488\"><\/p>\n<p>Si consiglia, a chi desideri approfondire l\u2019argomento, la visita al <strong>Museo del Palio<\/strong>, aperto dal 2015 nel cinquecentesco <strong>palazzo Mazzola<\/strong>, che ospita anche l\u2019Archivio storico comunale con preziosi documenti che testimoniano le vicende astigiane dal X secolo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/a7\/06\/a0\/a706a015e35b1be9130e040d46b45d5b.jpg\" width=\"2592\" height=\"1944\"><\/p>\n<p>Infine un accenno all\u2019insigne tradizione dolciaria astigiana: per celebrare l\u2019antica manifestazione, profondamente radicata nell\u2019identit\u00e0 locale e tra i punti di forza della vocazione turistica del territorio, la storica <strong>pasticceria Giordanino<\/strong>, aperta nel 1912 da Giuseppe Giordanino lungo il centrale e elegante corso Alfieri, ha aggiunto alle tante specialit\u00e0 che ne decretano la fama la cosiddetta <strong>Torta del Palio<\/strong>, morbida pasta margherita aromatizzata al liquore Amaretto e ricoperta di cioccolato.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/db\/50\/ae\/db50ae611739cbb7f84404348479716e.jpg\" width=\"3264\" height=\"2448\"><br \/>\n<em>Si ringrazia per le immagini l&#8217;archivio fotografico di <strong>Astiturismo Agenzia Turistica Locale (ph Vittorio Ubertone)&nbsp;<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Barosso&nbsp; 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