{"id":3423,"date":"2017-09-22T15:01:17","date_gmt":"2017-09-22T15:01:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3423"},"modified":"2017-09-22T15:01:17","modified_gmt":"2017-09-22T15:01:17","slug":"esecuzioni-capitali-savoia-gli-ultimi-casi-prima-e-dopo-lannessione-tra-forca-e-ghigliottina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3423","title":{"rendered":"Esecuzioni capitali in Savoia &#8211; Gli ultimi casi prima e dopo l&#8217;annessione, tra forca e ghigliottina"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>di Milo Julini<\/em><\/p>\n<p>Il nostro discorso sulle <strong>esecuzioni capitali in Savoia<\/strong> sta volgendo al termine: l\u2019impiccagione dell\u2019incendiario Jean-Baptiste \u201cCrottet\u201d Soldet, avvenuta il 22 luglio 1858 a Chamb\u00e9ry, \u00e8 l\u2019ultima che vi viene praticata.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/20\/d6\/d3\/20d6d35abdb9c512a533ab824cc598a8.jpg\" width=\"1482\" height=\"973\" \/><\/p>\n<p>Per completezza di informazione, va ricordato che la <strong>Corte d\u2019Appello di Chamb\u00e9ry<\/strong> emette la sentenza di condanna a morte dei due fratelli Francesco Giuseppe e Giocondo Gregorio Verney, di Gressan (Aosta), che hanno ucciso il loro padre.<\/p>\n<p>I due sono gi\u00e0 stati condannati a <strong>Torino<\/strong> ma il processo \u00e8 stato annullato dalla Cassazione, con sentenza della Cassazione del 1\u00b0 giugno 1859, e viene nuovamente celebrato a <strong>Chamb\u00e9ry<\/strong>, dove la pena \u00e8 confermata con sentenza del 29 luglio 1859. Per esemplarit\u00e0, i due fratelli vengono impiccati ad <strong>Aosta<\/strong>, il 22 dicembre 1859.<\/p>\n<p>Le nostre fonti citano ancora altri episodi giudiziari riguardanti la pena capitale, avvenuti durante la restaurazione di <strong>Casa Savoia<\/strong>.<\/p>\n<p>La prima donna condannata a morte, in questo periodo, si chiama <strong>P\u00e9ronne P\u00e9guet<\/strong>. Il 17 aprile 1819, ha partorito clandestinamente nella scuderia di Fran\u00e7ois Borillod, del quale era serva, nella frazione d\u2019Archamp, poi ha gettato il suo bambino nel ruscello di Nant de la Creusaz.<\/p>\n<figure style=\"width: 768px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/00\/38\/bb\/0038bbc1473a1f4b8d3a67105980ed87.jpg\" width=\"768\" height=\"1024\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Targa commemorativa della &#8220;r\u00e9union&#8221; alla Francia, nel Palazzo di Giustizia di Chamb\u00e9ry<\/figcaption><\/figure>\n<p>La sua condanna per <strong>infanticidio<\/strong>, il 10 gennaio 1820, precisa che deve essere consegnata nelle mani dell\u2019esecutore dell\u2019alta giustizia per essere da lui condotta, con il cappio al collo, in un giorno di fiera o di mercato, per vie e altri luoghi soliti della citt\u00e0 di <strong>Saint-Julien<\/strong> fino alla piazza destinata alle esecuzioni e l\u00e0 impiccata con una forca appositamente collocata, fino a che la morte non sia sopravvenuta.<\/p>\n<p>Fortunatamente per lei, con un \u201c<strong><em>regio biglietto<\/em><\/strong>\u201d la condanna \u00e8 commutata in quella del <strong>carcere a vita<\/strong>.<\/p>\n<p>La lista dei condannati di questo lasso di tempo si chiude con una donna: <strong>Catherine Lollioz<\/strong>, di Evian, condannata a morte il 20 marzo 1860, per <strong>avvelenamento<\/strong>. L\u2019abbiamo gi\u00e0 ricordata in precedenza, parlando di donne condannate a morte, per dire che non si sa se sia stata effettivamente impiccata oppure graziata dal re Vittorio Emanuele II.<\/p>\n<figure style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/9b\/03\/29\/9b03299502f11b24ecf84e0af62bf709.jpg\" width=\"800\" height=\"1150\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Manifesto che annuncia agli abitanti della Savoia la &#8220;r\u00e9union&#8221; alla Francia<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dopo il plebiscito di annessione alla Francia del 22 e 23 aprile 1860, si verifica il particolare caso di <strong>Jean-Baptiste Gogeat<\/strong>, contadino di Montcel di 41 anni, che ha assassinato una <strong>guardia campestre<\/strong>.<\/p>\n<p>Condannato a morte da una giuria popolare della Savoia, il 4 dicembre 1860, ancora sotto la legge sarda ma dopo l\u2019annessione alla Francia, avrebbe dovuto essere ghigliottinato e non impiccato. Sfugge alla morte per una sentenza che cassa questa prima condanna, sostituita da quella dei <strong>lavori forzati a vita<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel marzo 1861, in una lettera indirizzata a Hippolyte Dieu, nuovo prefetto della Savoia, il procuratore generale di <strong>Chamb\u00e9ry<\/strong> spiegava a qual punto la forca e il boia avevano lasciato pessimi ricordi agli abitanti della Savoia: \u00ab<em>Bisogna aggiungere che in questo paese dove le esecuzioni per impiccagione impressionavano cos\u00ec tristemente le masse che si commuovevano del ruolo rivoltante e brutale del carnefice, questi trover\u00e0 intorno a lui e per lungo tempo una ripugnanza pi\u00f9 accentuata, pi\u00f9 ostile, che si tradurr\u00e0 per lui in una elevazione nel salario che gli imporranno gli operai e i vetturini<\/em>\u00bb.<\/p>\n<figure style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/f4\/29\/c1\/f429c1874e878a36bdcb0ca0caa09b09.jpg\" width=\"700\" height=\"548\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Chamb\u00e9ry durante il voto del 22 aprile 1860<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il carnefice non avr\u00e0 molte occasioni di verificare l\u2019ostilit\u00e0 e la ripugnanza nei suoi confronti: dopo l&#8217;annessione alla Francia vi \u00e8 un unico condannato a morte giustiziato in <strong>Savoia<\/strong>.<\/p>\n<p>Sabato 9 maggio 1891, a Chamb\u00e9ry, <strong>Jean-Marie Spaggiari<\/strong>, un italiano di 29 anni, nato a Vezzano (Trento), \u00e8 decapitato al campo della fiera del Verney in riva alla Leysse. La <strong>ghigliottina<\/strong> \u00e8 stata portata da Parigi a Chamb\u00e9ry ed \u00e8 Louis Deibler, padre dell\u2019ultimo esecutore francese, a farla funzionare.<\/p>\n<p>Jean-Marie Spaggiari \u00e8 stato condannato a morte dalla Corte d\u2019Assise della Savoia, il 19 febbraio 1891. Durante una rissa, per la strada, nel 1888, aveva malmenato due giovanotti dei quali uno era morto per le ferite riportate. Nella <strong>prigione centrale di Albertville<\/strong>, il 25 dicembre 1890, aveva poi assassinato senza motivo un altro detenuto, compagno di cella, certo Chanut, individuo piuttosto debole.<\/p>\n<figure style=\"width: 2048px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/0a\/c8\/7c\/0ac87c192057ff33b43c7c35c2c17286.jpg\" width=\"2048\" height=\"1155\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Due offensive caricature di Cham sulla annessione della Savoia alla Francia: La Francia sta lavando la faccia ai suoi nuovi figli per vederli (molti abitanti della Savoia lavoravano come spazzacamini); Le marmotte diventano di moda (alcuni ragazzotti della Savoia erano girovaghi e presentavano un piccolo spettacolo facendo ballare una marmotta al suono della ghironda).<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel corso del XX<sup>mo<\/sup> secolo, la <strong>ghigliottina<\/strong> non \u00e8 pi\u00f9 stata utilizzata in Savoia: 17 accusati sono stati condannati a morte ma tutti sono stati graziati con <strong>commutazione della pena<\/strong> in reclusione.<\/p>\n<p>Si conclude con questa puntata il ciclo di articoli dedicati alla narrazione delle esecuzioni capitali, e delle relative vicende criminali, che sono avvenute in <strong>Savoia<\/strong> nel periodo della <strong>Restaurazione sabauda<\/strong>, dal 1815 sino all\u2019annessione francese avvenuta nel 1860. Mi auguro che queste ricostruzioni di casi criminali abbiano offerto al lettore un documentato spaccato sulle modalit\u00e0 di repressione del crimine negli <strong>Stati Sabaudi<\/strong> dopo il periodo napoleonico e sul rapporto tra la popolazione del tempo e l\u2019amministrazione della giustizia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; di Milo Julini Il nostro discorso sulle esecuzioni capitali in Savoia sta volgendo al termine: l\u2019impiccagione dell\u2019incendiario Jean-Baptiste \u201cCrottet\u201d Soldet, avvenuta il&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3424,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,143,237],"tags":[1106,636,788,853,144,1108,1107,978,35,29],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3423"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3423"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3423\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3425,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3423\/revisions\/3425"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3424"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3423"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3423"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3423"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}