{"id":3426,"date":"2017-09-23T14:52:46","date_gmt":"2017-09-23T14:52:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3426"},"modified":"2017-09-23T15:01:05","modified_gmt":"2017-09-23T15:01:05","slug":"23-settembre-1788-il-soggiorno-di-cagliostro-torino-una-missiva-del-ministro-degli-esteri-di-luigi-xvi-allambasciatore-di-francia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3426","title":{"rendered":"23 settembre 1788: il soggiorno di Cagliostro a Torino in una missiva del Ministro degli Esteri di Luigi XVI all&#8217;ambasciatore di Francia"},"content":{"rendered":"<p><em>23 settembre 1788: Montmorin, Ministro degli Esteri di Luigi XVI, scrive all\u2019ambasciatore di Francia a Torino a proposito di <strong>Giuseppe Balsamo<\/strong> di Palermo alias <strong>conte Alessandro Cagliostro<\/strong><\/em><\/p>\n<p>di <em>Milo Julini<\/em><\/p>\n<p>Questa notizia compare nel libro \u201c<em><strong>Le ore povere e ricche del Piemonte<\/strong><\/em>\u201d, edito nel 1982 a Torino dal Lions Club Torino Castello, dove <strong>Franco Biagetti<\/strong> scrive:<\/p>\n<p><em>Non si trattava della prima venuta in <strong>Piemonte<\/strong> del celebre <strong>avventuriero<\/strong> che gi\u00e0 vi era passato (quando non era ancora divenuto il conte di Cagliostro) in una data incerta del 1770, dopo aver incontrato, l\u2019anno prima a Aix-en-Provence, <strong>Giacomo Casanova<\/strong>.<\/em><\/p>\n<figure style=\"width: 484px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/06\/6a\/d4\/066ad4e66a7f11f51798c3375cd31067.gif\" width=\"484\" height=\"465\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il conte Cagliostro in un&#8217;incisione d&#8217;epoca<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>Nel 1788 <strong>Giuseppe Balsamo<\/strong> di Palermo \u00e8, pur avendo solo 45 anni, nella parabola discendente della sua vita, parabola iniziata il 2 giugno di due anni prima, quando <strong>Luigi XVI<\/strong> gli aveva ordinato di abbandonare il Regno, il giorno dopo la sua uscita dalla Bastiglia. Bench\u00e9 assolto dalle imputazioni relative allo scandalo della collana, Balsamo aveva dovuto abbandonare la <strong>Francia<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>Passy, Boulogne, Dover, Londra, Basilea, Aix-les Bains e <strong>Torino<\/strong> sono prime tappe della fuga del mago, accompagnato dalla <strong>moglie Lorenza<\/strong> che &#8211; alla fine &#8211; lo tradir\u00e0 per l\u2019ultima volta consegnandolo alla giustizia del Papa. Ma la Francia non dimenticava ed anche nel <strong>Regno di Sardegna<\/strong> i coniugi fuggitivi furono raggiunti dalla pressione diplomatica mirante alla loro espulsione.<\/em><\/p>\n<p><em>Se ad <strong>Aix-les-Bains<\/strong> Alessandro e Lorenza riescono forse a terminare una <strong>cura termale<\/strong> di quindici giorni, a Torino essi possono fermarsi solo poche ore: il <strong>Re Vittorio Amedeo III<\/strong> ingiunge loro di partire immediatamente.<\/em><\/p>\n<figure style=\"width: 3264px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/62\/1e\/88\/621e88fb42ccb5dc15a4b0fa07bd0847.jpg\" width=\"3264\" height=\"1836\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Planimetria di Turin nel 1790<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>A tale episodio si riferisce la lettera del <strong>Ministro degli Esteri france<\/strong><\/em><strong>se<\/strong> <em>all\u2019ambasciatore del Re di Francia a <strong>Torino<\/strong> che, nella traduzione di Roberto Gervaso, contiene queste parole: \u00abIl Re \u00e8 sensibile alla notizia che <strong>Sua Maest\u00e0 Sarda<\/strong> ha interdetto il soggiorno nel suo Stato a questo truffatore dopo la condotta da lui tenuta in Francia. Siate certo che tutti coloro che oseranno ospitare <strong>Cagliostro<\/strong> se ne pentiranno amaramente\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 una <strong>minaccia furibonda<\/strong> e Cagliostro ne sentir\u00e0 tutto il peso (praticamente scacciato anche da Genova, Venezia e Verona) durante l\u2019ultimo dei suoi tanti viaggi che si concluse con la condanna e la prigionia nella <strong>Rocca di San Leo<\/strong> dal 20 aprile 1791 alla morte, avvenuta il 28 agosto 1795<\/em>.<\/p>\n<p>Cos\u00ec <strong>Franco Biagetti.<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/93\/bb\/12\/93bb12e3050111301c0c4d7920c8e25e.jpg\" width=\"5312\" height=\"2988\" \/><\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere interessante aggiungere che <strong>Luigi Pietracqua<\/strong> (Voghera, 1832 &#8211; Torino, 1901), autore di commedie e romanzi in lingua piemontese, ha scritto il romanzo \u201c<em><strong>Ij misteri \u2018d Vanchija<\/strong><\/em>\u201d apparso, dal 1893 al 1894, a puntate nel periodico dialettale piemontese \u201c<em>Compare Bonom<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<em>Ij misteri \u2018d Vanchija<\/em>\u201d \u00e8 ambientato nella <strong>Torino<\/strong> occupata dai francesi, agli inizi dell\u2019Ottocento, e mette in scena pescatori e barcaioli del <strong>Moschino<\/strong>, un libraio \u201c<em>meisinor<\/em>\u201d capo di una loggia massonica, un prete libertino e la moglie di Cagliostro, detta Sibilla.<\/p>\n<p><strong>Sibilla<\/strong> vive in un castello nei pressi di Venaria, privo di porte, in cui si entra da una rete di sotterranei, uno dei quali sbocca al Moschino.<\/p>\n<p>In questo romanzo <strong>Pietracqua<\/strong> sostiene che il sottosuolo di Torino \u00e8 attraversato da un intrico di cunicoli e di gallerie misteriose che mettono in comunicazione Palazzo Reale con Venaria, con Rivoli e con altre residenze reali. Una affermazione ampiamente condivisa anche oggi!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>23 settembre 1788: Montmorin, Ministro degli Esteri di Luigi XVI, scrive all\u2019ambasciatore di Francia a Torino a proposito di Giuseppe Balsamo di Palermo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3427,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23,26,143,4],"tags":[1110,144,1109,1114,1112,30,1113,35,29,1111],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3426"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3426"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3426\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3428,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3426\/revisions\/3428"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3427"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3426"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3426"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3426"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}