{"id":3430,"date":"2017-09-26T14:44:52","date_gmt":"2017-09-26T14:44:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3430"},"modified":"2017-09-26T15:03:33","modified_gmt":"2017-09-26T15:03:33","slug":"delit-piemont-armus-ciand-ant-ij-pape-dij-tribunaj-il-soldato-tarantino-disertore-e-truffatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3430","title":{"rendered":"Delit an Piemont: armus-ciand ant ij pap\u00e9 dij tribunaj \u2013 Il caso del soldato tarantino, disertore e truffatore"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Arconte<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 il mese di giugno del <strong>1877<\/strong> e siamo a <strong>Cavoretto<\/strong>, ancora comune indipendente e non frazione di Torino, dove possiamo assistere ad una <strong>truffa<\/strong>, a suo modo divertente, grazie alla brillante cronaca giudiziaria che Basilius pubblica nella \u201c<em>Rivista dei Tribunali<\/em>\u201d della \u201c<strong><em>Gazzetta Piemontese<\/em><\/strong>\u201d di sabato 20 ottobre 1877.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/65\/4b\/ad\/654bad1249e16f477d4172f3818908f9.jpg\" width=\"1450\" height=\"896\" \/><\/p>\n<p>Di buon mattino, Martino Pereno, figlio dell\u2019oste dell\u2019<strong><em>Albero fiorito<\/em><\/strong>, \u00e8 seduto davanti alla porta dell\u2019albergo, quando arriva un soldato del <strong>6\u00b0 reggimento fanteria<\/strong> che gli chiede di parlare col padrone. Martino gli risponde che suo padre \u00e8 fuori di casa e che pu\u00f2 trattare con lui.<\/p>\n<p>Il soldato gli spiega di essere stato mandato dai superiori del suo reggimento per far predisporre l\u2019<strong>alloggiamento<\/strong> per una cinquantina di soldati che arriveranno il giorno seguente per una<strong> esercitazione<\/strong>: \u00e8 prevista, infatti, una finta battaglia dove un forte distaccamento di nemici, da Pecetto e da Revigliasco, tenter\u00e0 un colpo di mano su Cavoretto, per impadronirsi della strada di Moncalieri e precipitarsi sul <strong>borgo del Rubatto<\/strong> (oggi il borgo Crimea). Allora &#8211; prosegue il soldato &#8211; il generale ordiner\u00e0 al 6\u00b0 fanteria di occupare in forza queste paese per prevenire il nemico che dovr\u00e0 battere in ritirata.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Magnifico! Stupendo!<\/em> \u2013 risponde Martino entusiasta &#8211; <em>E mi vengano a dire che non abbiamo dei buoni generali!\u2026 Ma non avete qualche bolletta o qualche ordine dei vostri superiori per l\u2019affare dell\u2019alloggio?<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>A questa richiesta, il soldato gli fa vedere un biglietto con una firma: \u00ab<em>Il maggiore <strong>Fidani Ernesto<\/strong><\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/b9\/d9\/64\/b9d96480552e7c6a943522fc5af585d9.jpg\" width=\"874\" height=\"558\" \/><\/p>\n<p>Martino non chiede altro e, mentre il soldato si allontana, corre in giro per il paese a portare la lieta novella dell\u2019arrivo all\u2019indomani dei militari a <strong>Cavoretto<\/strong>. Verso mezzogiorno, il padre di Martino, Giuseppe, che ha gi\u00e0 sentito parlare della gran novit\u00e0, arriva a casa. Tutto allegro per la buona occasione che gli \u00e8 capitata, si dimostra molto gentile col <strong>soldato<\/strong>: gli offre due uova al tegamino, con un litro di vino scelto, spumante e pieno di brio, tale da mettere di buon umore anche l\u2019uomo pi\u00f9 depresso del mondo. Intanto interroga il soldato:<\/p>\n<p>\u00ab<em>Quanto tempo si fermeranno qui le truppe?<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Una diecina di giorni<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<em>E naturalmente dovr\u00f2 anche provvedere al vitto di queste truppe. Eh?<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Senza dubbio; anzi, a proposito, non sarebbe male che vi faceste una buona provvista di carne. Per esempio, potreste comprare un bue\u2026<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Lasciate fare a me. Domani \u00e8 giorno di mercoled\u00ec e andr\u00f2 a Carmagnola a provvedermi di quel che occorre<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Dopo pranzo il nostro soldato se ne va in giro per la campagna ma torna all\u2019albergo verso l\u2019ora di cena. L\u2019oste gli prepara un\u2019insalata, accompagnata dal solito vinello, si chiacchiera un po\u2019 fino all\u2019ora di andare a letto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/90\/e2\/e7\/90e2e7011978fe0facac3d34b0cef3c6.jpg\" width=\"911\" height=\"720\" \/><\/p>\n<p>Al mattino successivo, alle tre e mezza, <strong>Giuseppe Pereno<\/strong> sveglia il figlio Martino e lo manda a Torino per fare provviste, poi parte per <strong>Carmagnola<\/strong> a comprare bestiame da macello.<\/p>\n<p>Il soldato, che dormiva nella stessa camera di Martino, appena vede che i suoi ospiti sono partiti, si alza anche lui, abbandona la sua divisa militare e le armi, si veste con <strong>abiti borghesi<\/strong> di Martino e sparisce.<\/p>\n<p>Viene mezzogiorno, viene la sera, passa la notte: la truppa non arriva e il soldato non si vede pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Giuseppe<\/strong> e <strong>Martino Pereno<\/strong>, tornati a casa, realizzano finalmente che la finta battaglia non era che una manovra dell\u2019anonimo soldato per ingannarli.<\/p>\n<p>Malinconicamente, portano al sindaco l\u2019<strong>uniforme militare abbandonata<\/strong>.<\/p>\n<p>Quattro giorni dopo una pattuglia di carabinieri trova un individuo in una osteria di <strong>Pino Torinese<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Chi siete?<\/em>\u00bb, gli chiedono i militari.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Io sono il signor Giusto, luogotenente nel 6\u00b0 fanteria<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Luogotenente<\/em>?! Avete piuttosto l\u2019aria d\u2019un <em>nullatenente<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>La feroce battuta induce l\u2019individuo a confessare il suo vero nome e cognome: <strong>Cataldo Piccardi di Orazio<\/strong>, nato a <strong>Taranto<\/strong>, soldato nella 4<sup>a<\/sup> compagnia del 6\u00b0 Reggimento di fanteria.<\/p>\n<p>Cataldo \u00e8 ricercato per <strong>diserzione<\/strong>. Alla perquisizione, gli viene trovato in tasca un biglietto, senza dubbio destinato a preparare una seconda edizione dello <em>show<\/em> di Cavoretto. Vi \u00e8 scritto: \u00ab<em>Sicontento la celentissima ruota del comune di Alpino Torinese di dare un alloggio dovuto per 50 uomini di fanteria, sotto la condizione del solo riposo. &#8211; Il sotto scritto maggior Fidani Ernesto<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/e3\/8e\/e1\/e38ee1f670c24a4f1736caa604ddbcf7.jpg\" width=\"1020\" height=\"729\" \/><\/p>\n<p>Cataldo viene portato a Torino per essere giudicato del <strong>reato di diserzione<\/strong> dal Tribunale militare, ma viene scoperto il <strong>raggiro<\/strong> che ha attuato a Cavoretto e un altro ancora, commesso in precedenza a Torino.<\/p>\n<p>Cataldo si \u00e8 infatti presentato in una tabaccheria di <strong>via Doragrossa<\/strong> (oggi via Garibaldi), nei pressi della caserma del 6\u00b0 reggimento, con questo biglietto: \u00ab<em>Date al presente due pacchi di sicari toscani. Il colonnello Bertol\u00e8-Viale<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019ortografia, soprattutto quel \u00ab<em>sicari<\/em>\u00bb invece di sigari, avrebbe dovuto mettere in guardia la <strong>tabaccaia<\/strong>. Ma nel negozio c\u2019era soltanto la commessa, non troppo ferrata sulla lingua italiana, che gli ha consegnato i sigari.<\/p>\n<p>Il processo a Cataldo Piccardi per queste <strong>due truffe con falso<\/strong> \u00e8 celebrato il 19 ottobre 1877 al Tribunale correzionale di Torino. Per la faccenda di Cavoretto, il Tribunale ritiene che manchino gli estremi del reato di truffa, ritiene invece provata la truffa alla tabaccaia e lo condanna a <strong>sei mesi di carcere<\/strong> e 200 lire di multa.<\/p>\n<p>Questo il commento conclusivo del cronista giudiziario Basilius: \u00ab<em>E non vi paia troppo severa la sentenza, lettori e lettrici carissime, perch\u00e9 il Piccardi, a soli ventitr\u00e9 anni, \u00e8 gi\u00e0 alla sua sesta condanna per furti e truffe, ed ora gli resta ancora d\u2019essere giudicato dal <strong>Tribunale militare<\/strong>. <\/em><\/p>\n<p><em>Altro che finte battaglie! Queste son batoste per davvero<\/em>\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Arconte \u00c8 il mese di giugno del 1877 e siamo a Cavoretto, ancora comune indipendente e non frazione di Torino, dove possiamo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3431,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,143,237],"tags":[145,1120,937,1121,1119,1115,29,1122,1116,1117,1118],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3430"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3430"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3430\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3434,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3430\/revisions\/3434"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3431"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3430"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3430"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3430"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}