{"id":3513,"date":"2017-11-20T11:46:50","date_gmt":"2017-11-20T11:46:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3513"},"modified":"2017-11-20T11:46:50","modified_gmt":"2017-11-20T11:46:50","slug":"20-novembre-1945-la-strage-di-villarbasse-nella-cascina-simonetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3513","title":{"rendered":"20 novembre 1945: la \u201cStrage di Villarbasse\u201d nella cascina Simonetto"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Milo Julini<\/em><\/p>\n<p>La \u201c<strong>Strage di Villarbasse<\/strong>\u201d avviene il 20 novembre 1945, durante una rapina nella cascina Simonetto di Villarbasse (Torino), di propriet\u00e0 dell\u2019avvocato Massimo Gianoli.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/70\/9b\/d9\/709bd9adbbf976a257033112175735ce.jpg\" width=\"508\" height=\"719\" \/><br \/>\nNato a Ghemme (Novara) il 1\u00b0 novembre 1880, Gianoli ha acquistato la <strong>cascina Simonetto<\/strong> nel 1920, mentre \u00e8 un dirigente dell\u2019Agip Piemonte, carica che mantiene fino allo scoppio del secondo conflitto mondiale.<\/p>\n<p>Gianoli \u00e8 appassionato agli<strong> studi di agraria<\/strong> e, con la sua oculata gestione, negli anni Trenta del Novecento, ha attivato nella Simonetto una azienda agricola modello, con strutture e sistemi produttivi d\u2019avanguardia.<\/p>\n<p>Quel 20 novembre, i rapinatori sono <strong>quattro siciliani<\/strong>, Francesco La Barbera, Giovanni Puleo, Giovanni D\u2019Ignoti e Pietro Lala, che si fa chiamare Francesco Saporito. Con questo falso nome, Pietro Lala ha lavorato per alcuni mesi come garzone nella cascina e sa che l\u2019avvocato tiene in casa ingenti somme di denaro.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/8c\/16\/0f\/8c160f7bd6b9a71db9a444e92cfdad15.jpg\" width=\"960\" height=\"720\" \/><\/p>\n<p>I quattro, alle otto di sera, fanno irruzione nella cascina, <strong>sequestrano tutti i presenti<\/strong> che sono numerosi perch\u00e9, oltre all\u2019avvocato Gianoli e alla sua domestica, nella casa dell\u2019affittuario si festeggia la nascita di una nipotina e sono presenti la moglie dell\u2019affittuario, il genero, due domestiche, il nuovo lavorante e un bambino di due anni.<\/p>\n<p>A Pietro Lala-Saporito <strong>cade la maschera<\/strong>, una delle donne lo riconosce.<\/p>\n<p>I rapinatori decidono allora di <strong>uccidere<\/strong> tutti i testimoni. Portano le vittime, una per volta, in cantina, le colpiscono alla testa con un bastone poi le gettano in una cisterna per l\u2019acqua piovana interrata sull\u2019aia.<\/p>\n<p>Uccidono anche i mariti delle due domestiche quando questi giungono alla cascina per cercare le mogli: <strong>dieci persone<\/strong> sono cos\u00ec gettate ancora vive nella cisterna.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/60\/aa\/18\/60aa184b09d6a464498334fbd3bbc6b4.jpg\" width=\"950\" height=\"620\" \/><\/p>\n<p>Il bambino, incapace di riconoscerli, viene risparmiato.<\/p>\n<p>Soltanto il 28 novembre un giovane garzone scopre i <strong>dieci cadaveri<\/strong> all\u2019interno della cisterna.<\/p>\n<p>I quattro assassini hanno portato via 200.000 lire, un paio d\u2019orecchini d\u2019oro e oggetti di scarso valore.<\/p>\n<p>Giovanni D\u2019Ignoti rimane a Torino mentre Puleo, La Barbera e Lala tornano in Sicilia, a Mezzojuso, dove Lala-Saporito viene ucciso, forse in un <strong>regolamento di conti<\/strong> fra malavitosi, prima di essere catturato.<\/p>\n<p>Dopo <strong>quattro mesi di indagin<\/strong>i, i carabinieri risalgono a D\u2019Ignoti e lo inducono a fare i nomi dei complici. Puleo e La Barbera, arrestati, confessano.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/cf\/d1\/7d\/cfd17da56893431ff69ff5495ac09c0a.jpg\" width=\"950\" height=\"620\" \/><\/p>\n<p>Al processo, il 5 luglio 1946, D\u2019Ignoti, Puleo e La Barbera sono <strong>condannati a morte<\/strong>. La Cassazione, il 29 novembre, conferma le condanne.<\/p>\n<p>Il Capo dello Stato, Enrico De Nicola, rifiuta la grazia.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il mattino del 4 marzo 1947 i tre, accompagnati dal cappellano del carcere, <strong>padre Ruggero Cipolla<\/strong>, sono fucilati al <strong>poligono di tiro delle Basse di Stura<\/strong> da un plotone di esecuzione formato da poliziotti. Si dice, erroneamente, che queste siano state le ultime condanne a morte eseguite in Italia. In realt\u00e0, il giorno seguente, 5 marzo, a La Spezia avviene la fucilazione di tre componenti della \u201c<strong>banda Gallo<\/strong>\u201d, appartenenti alla\u00a0Repubblica Sociale Italiana che nel capoluogo ligure hanno svolto, in modo efferato, compiti di polizia\u00a0sotto il controllo tedesco.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/65\/e6\/53\/65e6532b998bb072f9065feafeee58ce.jpg\" width=\"950\" height=\"620\" \/><\/p>\n<p>La \u201c<strong>Strage di Villarbasse<\/strong>\u201d, clamoroso delitto del secondo dopoguerra, nell\u2019immediato \u00e8 celebrato da un foglio volante intitolato \u201c<strong><em>Villarbasse cascina fatale<\/em><\/strong>\u201d, di recente musicato e riproposto dallo chansonnier torinese Beppe Novajra.<\/p>\n<p>La vicenda \u00e8 narrata dai libri di Gian Franco Ven\u00e8 \u201c<em>Pena di morte<\/em>\u201d (1984) e \u201c<em>La<\/em> <em>notte di Villarbasse<\/em>\u201d (1987), di Renzo Rossotti \u201c<em>Villarbasse cascina fatale<\/em>\u201d (2002), di Roberto Gandus \u201c<em>L\u2019ultima esecuzione<\/em>\u201d (2013) e di Roberto Nicolik \u201c<em>Villarbasse\u2026 La strage<\/em>\u201d (2014).<\/p>\n<p>\u00c8 apparsa anche una <strong>ricostruzione a fumetti<\/strong>, \u201c<em>Villarbasse la cascina maledetta<\/em>\u201d di Leonora Sartori e Sergio Marcoccia, con prefazione di Aldo Forbice (2006).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/31\/b5\/e2\/31b5e212270377fa1dd12f9edf0b75ec.jpg\" width=\"950\" height=\"507\" \/><\/p>\n<p>\u00c8 interessante sottolineare che la <strong>cascina Simonetto<\/strong> ha avuto nuovi proprietari che si sono prodigati per farne dimenticare la nefasta fama.<\/p>\n<p>Marinella Grosa ha cos\u00ec riproposto la vicenda nei suoi due libri \u201c<em>La casa rotta<\/em>\u201d (2011) e \u201c<em>La casa ritrovata. Storia (e storie) della cascina Simonetto di Villarbasse<\/em>\u201d (2013).<\/p>\n<p>Informazioni sulla cascina Simonetto: <a href=\"https:\/\/www.cascinasimonetto.com\/\">https:\/\/www.cascinasimonetto.com\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Milo Julini La \u201cStrage di Villarbasse\u201d avviene il 20 novembre 1945, durante una rapina nella cascina Simonetto di Villarbasse (Torino), di propriet\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3515,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,143,237],"tags":[1285,1281,1282,783,30,1284,1283,1280,29,1279],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3513"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3513"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3513\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3516,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3513\/revisions\/3516"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3515"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3513"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3513"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3513"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}