{"id":3520,"date":"2017-11-23T15:47:58","date_gmt":"2017-11-23T15:47:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3520"},"modified":"2017-11-24T09:43:06","modified_gmt":"2017-11-24T09:43:06","slug":"la-castiglia-antica-dimora-dei-marchesi-di-saluzzo-che-ludovico-rimoderno-per-la-seconda-moglie-la-bella-e-intraprendente-margherita-di-foix","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3520","title":{"rendered":"La Castiglia, antica dimora dei marchesi di Saluzzo, che Ludovico I rimodern\u00f2 per la seconda moglie, la bella e intraprendente Margherita di Foix"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Paolo Barosso<\/em><\/p>\n<p>Il centro storico di Saluzzo, antica capitale marchionale, appare sovrastato dalla mole massiccia del castello, popolarmente detto \u201c<strong>la Castiglia<\/strong>\u201d, forse dal plurale latino <em>castella<\/em>, a indicare l\u2019originaria presenza di pi\u00f9 fortificazioni collegate.<\/p>\n<figure style=\"width: 7941px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/1b\/69\/c5\/1b69c5f347e39059686c1361e73c604f.jpg\" width=\"7941\" height=\"5280\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">La Castiglia &#8211; Foto di Roberto Beltramo<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019edificio, che fu residenza principale dei <strong>marchesi di Saluzzo<\/strong>, si staglia con la sua sagoma possente alla cima della <strong>Salita al Castello<\/strong>, percorso urbano d\u2019impianto trecentesco lungo cui si affacciano eleganti dimore signorili, di prevalente impronta gotica, in origine provviste di porticati al pianterreno, poi chiusi nel Settecento, e con facciate spesso caratterizzate dall\u2019aggiunta di elementi rinascimentali come i loggiati degli ultimi piani o le decorazioni ad affresco.<\/p>\n<figure style=\"width: 6000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/54\/b6\/dd\/54b6ddfc57bb50b3cf7db87ec947de24.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Salita al Castello &#8211; scorcio del Palazzo Comunale sovrastato dalla slanciata Torre Civica, edificata nel 1462 &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Eretta nel 1270, sull\u2019area di precedenti punti fortificati, per iniziativa del marchese Tommaso I, che intendeva cos\u00ec dare un segno tangibile al consolidamento dell\u2019egemonia signorile sul nascente nucleo cittadino, la Castiglia venne ampliata e ammodernata secondo il gusto del tempo nell\u2019ultimo decennio del XV secolo per volere del marchese Ludovico II, in occasione dell\u2019arrivo della seconda moglie, <strong>Margherita di Foix-Candale<\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 7941px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/2c\/9a\/e7\/2c9ae7c7159cbb47f97c15e62f0ff883.jpg\" width=\"7941\" height=\"5280\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Dettaglio della Castiglia &#8211; foto di Roberto Beltramo<\/figcaption><\/figure>\n<p>Margherita, di nobile famiglia francese, visse e govern\u00f2 (assumendo la reggenza dello Stato dal 1504 al 1521) nel momento di massimo splendore culturale e artistico del marchesato, che mostrava per\u00f2, dal lato politico e militare, i segni anticipatori del declino, che sopravvenne con esiti drammatici nella prima met\u00e0 del Cinquecento, culminando nella morte dell\u2019ultimo marchese, Gabriele, avvenuta nel 1548. Segu\u00ec una fase di <strong>occupazione francese<\/strong>, durante la quale il marchesato divenne di fatto un protettorato dei re di Francia con l\u2019insediamento di un Governatore imposto da Enrico II di Valois, <strong>Ludovico Birago<\/strong>, che prese dimora proprio nella Castiglia.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/59\/08\/47\/590847f17256f20f51063fee14c37c6a.jpg\" width=\"960\" height=\"720\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Veduta del castello di Foix nel dipartimento francese dell&#8217;Ari\u00e8ge, dove nacque Margherita di Foix &#8211; foto di Jean-Louis Venet &#8211; Opera propria &#8211; fonte: commons.wikimedia.org<\/figcaption><\/figure>\n<p>Fu un periodo turbolento, segnato dalle violenze degli occupanti francesi, al tempo in prevalenza ugonotti, contro le popolazioni cattoliche delle valli marchionali, violenze che si aggravarono soprattutto a seguito dell\u2019insediamento come nuovo Governatore del <strong>maresciallo di Bellegarde<\/strong>, che nel 1578 aveva esautorato Carlo Birago, fratello e successore di Ludovico. La presenza francese, che stava trasformando l\u2019antico marchesato in un <strong>avamposto<\/strong> del re di Francia a ridosso dei territori sabaudi, e la crescente infiltrazione dei protestanti nelle valli, spinsero il duca di Savoia Carlo Emanuele I, che si legittim\u00f2 come paladino dell\u2019ortodossia cattolica e difensore dell\u2019integrit\u00e0 dell\u2019antico marchesato, a intervenire, occupando di fatto il Saluzzese nel 1589.<\/p>\n<figure style=\"width: 7941px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/bb\/fd\/1b\/bbfd1bd8ea285fdf111af3810248b4fb.jpg\" width=\"7941\" height=\"5280\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Scorcio della Torre Civica dalla Castiglia &#8211; foto di Roberto Beltramo<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019integrazione dei territori saluzzesi negli Stati Sabaudi venne formalmente sancita dal <strong>trattato di Lione<\/strong> del 1601, che suggell\u00f2 lo scambio tra i territori un tempo sabaudi di Bresse, Bugey, Valromey e Pays de Gex, ceduti alla Francia, e il marchesato di Saluzzo, che i francesi riconoscevano in capo ai Savoia.<\/p>\n<figure style=\"width: 7941px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/6c\/f4\/43\/6cf4439ae2be417a154797cca3d9aca2.jpg\" width=\"7941\" height=\"5280\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">La Castiglia, dettaglio &#8211; foto di Roberto Beltramo<\/figcaption><\/figure>\n<p>La fine del marchesato come entit\u00e0 indipendente segn\u00f2 per la Castiglia, antica dimora marchionale, un lungo <strong>processo di decadenza<\/strong> culminato nella destinazione a carcere posta in essere dal 1828 che comport\u00f2 la pesante alterazione della struttura con eliminazione di elementi importanti del circuito fortificato originario e compromissione di arredi e decori interni. Con il trasferimento della Casa di Pena in regione Felicina verso Revello nel 1992, si aprirono nuove prospettive di utilizzo per la struttura, che conserva inalterato il fascino antico e che \u00e8 stata di recente riaperta alle visite come <strong>Museo della Memoria Carceraria<\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 7941px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/17\/6d\/6e\/176d6ec6cfc10d4689b1412f659811d7.jpg\" width=\"7941\" height=\"5280\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">La Castiglia, veduta degli ambienti interni con le celle, attualmente Museo della Memoria Carceraria &#8211; foto di Roberto Beltramo<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019elemento di maggior spicco nell\u2019architettura del complesso, sopravvissuto allo stravolgimento ottocentesco, \u00e8 forse la \u201c<strong>rondella<\/strong>\u201d, basso e poderoso torrione eretto nel 1491 che si staglia proprio dinnanzi al culmine della Salita al Castello: caratteristica \u00e8 la sequenza di beccatelli e caditoie, di cui \u00e8 parzialmente ornato.<\/p>\n<figure style=\"width: 2592px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/68\/9f\/15\/689f15dc9d1f8f40af883d8a1e221de5.jpg\" width=\"2592\" height=\"1944\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Dettaglio della fontana della Drancia e il torrione sulla destra &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il torrione reca in alto gli stemmi affiancati dei marchesi di Saluzzo e dei duchi di Savoia, a voler trasmettere un <strong>messaggio rassicurante<\/strong> dopo l\u2019integrazione del marchesato nei domini sabaudi, sottolineando la continuit\u00e0 tra la precedente dominazione e quella sopravvenuta. Il <strong>duca di Savoia<\/strong> si pone non come occupante, bens\u00ec come garante dell\u2019integrit\u00e0 dei confini marchionali e dell\u2019ortodossia cattolica contro il nemico politico, il re di Francia, e il nemico religioso, gli Ugonotti, che avevano sconvolto le terre marchionali durante il governatorato francese.<\/p>\n<figure style=\"width: 6000px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/a3\/02\/a8\/a302a8be68a9068be0cfc20ab8a48636.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Particolare del torrione con la serie di caditoie e beccatelli e in alto le arme di Savoia e Saluzzo &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il medesimo richiamo \u00e8 osservabile a poca distanza dalla Castiglia, sulla facciata del <strong>Palazzo Comunale<\/strong>, che, pur conservando l\u2019impronta quattrocentesca nei lavori in cotto delle finestre e delle fasce marcapiano, mostra una decorazione pittorica realizzata nel 1601 da <strong>Cesare Arbasia<\/strong> su committenza delle autorit\u00e0 municipali. Il comune volle cos\u00ec omaggiare l\u2019arrivo in citt\u00e0 del <strong>duca di Savoia Carlo Emanuele I<\/strong>, giunto per prendere formalmente possesso del marchesato. Qui si pu\u00f2 ammirare lo scudo sabaudo, emblema del nuovo potere dinastico, sorretto dai santi Chiaffredo e Costanzo, patroni e protettori del marchesato, a voler ribadire il ruolo del duca di Savoia quale garante della continuit\u00e0 con la precedente esperienza marchionale.<\/p>\n<figure style=\"width: 7941px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/54\/e4\/45\/54e445b5d61836a47298009751f5d252.jpg\" width=\"7941\" height=\"5280\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Fontana della Drancia &#8211; foto di Roberto Beltramo<\/figcaption><\/figure>\n<p>Di fronte al torrione della Castiglia si trova la bellissima<strong> fontana della Drancia<\/strong>, risalente al 1481, con vasca ottagonale aggiunta in seguito, mentre quella originale \u00e8 conservata nel Museo di Casa Cavassa.<\/p>\n<figure style=\"width: 7942px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/13\/e5\/c2\/13e5c22c3b76d96a438a458b74685502.jpg\" width=\"7942\" height=\"5280\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">L&#8217;alta cuspide del campanile di San Giovanni vista dalla sommit\u00e0 della Castiglia &#8211; foto di Roberto Beltramo<\/figcaption><\/figure>\n<p>Concludiamo con i versi della scrittrice e poetessa torinese\u00a0<strong>Diodata Saluzzo Roero<\/strong> che nel 1819, visitando il centro storico saluzzese, sub\u00ec il fascino romantico della Castiglia, tramutandolo in melanconici versi evocanti la passata grandezza dell\u2019edificio, ormai abbandonato e in rovina:<\/p>\n<p><em>Ombre degli avi per la notte tacita <\/em><\/p>\n<p><em>al raggio estivo di cadente luna<\/em><\/p>\n<p><em>v\u2019odo fra sassi diroccati fremere<\/em><\/p>\n<p><em>che \u2018l tempo aduna\u2026<\/em><\/p>\n<figure style=\"width: 7941px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/f6\/c8\/eb\/f6c8eb16bc1ebd1d25811985db83a09f.jpg\" width=\"7941\" height=\"5280\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Dettaglio della Castiglia &#8211; foto di Roberto Beltramo<\/figcaption><\/figure>\n<p>Fonti bibliografiche:<\/p>\n<p class=\"title\"><em>Tesori del Piemonte\/Saluzzo\/guida-ritratto della citt\u00e0<\/em>, Lea Carla Antonioletti, Editris Duemila ed., Torino, 2000<\/p>\n<p class=\"title\"><em>Arte nell&#8217;antico marchesato di Saluzzo<\/em>, Noemi Gabrielli, Istituto Bancario San Paolo di Torino, Torino, 1973<\/p>\n<p class=\"title\"><em>Castelli del Piemonte &#8211; Tomo III Torino e Cuneo<\/em>, Flavio Conti,\u00a0G\u00f6rlich editore, Milano, 1980<\/p>\n<div class=\"contenitore_main\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Barosso Il centro storico di Saluzzo, antica capitale marchionale, appare sovrastato dalla mole massiccia del castello, popolarmente detto \u201cla Castiglia\u201d, forse&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3522,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,25,495,14,27],"tags":[1301,477,1295,1299,465,1307,1306,1294,1303,152,144,1300,1296,1293,1239,1302,1298,30,488,1297,1305,1304],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3520"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3520"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3520\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3527,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3520\/revisions\/3527"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3522"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3520"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3520"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3520"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}