{"id":3557,"date":"2017-12-02T16:53:16","date_gmt":"2017-12-02T16:53:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3557"},"modified":"2017-12-02T16:53:16","modified_gmt":"2017-12-02T16:53:16","slug":"antonio-fabro-chi-era-costui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3557","title":{"rendered":"Antonio Fabro, chi era costui?"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Milo Julini<\/em><\/p>\n<p>La via torinese dedicata a\u00a0<strong>Antonio Fabro<\/strong> si colloca nel centro cittadino. Da via Bertrandi, raggiunge la via Cernaia con un percorso non del tutto allineato: dopo la via Bertola, infatti, l\u2019ultimo isolato \u00e8 leggermente spostato.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/33\/d0\/bc\/33d0bc9d333797fd01a39f05ffb16411.jpg\" width=\"960\" height=\"720\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Scorcio di via Antonio Fabro &#8211; foto di Milo Julini<\/figcaption><\/figure>\n<p>Al viandante possono apparire complessi i suoi rapporti con la <strong>piazza Arbarello<\/strong>, visto che la palazzina della Facolt\u00e0 di Economia e Commercio, che oggi ospita il Collegio Carlo Alberto, non si colloca in via Fabro ma in piazza Arbarello al civico 8.<\/p>\n<p>Il maggior tratto della via ha le case soltanto sul lato dei numeri pari, perch\u00e9 sull\u2019altro si trova il Giardino della Cittadella<strong>:<\/strong> il civico 2, col numero retto dalle <strong>fauci di un leone<\/strong>, \u00e8 collocato nell\u2019edificio all\u2019angolo con via Bertrandi e il civico 6 \u00e8 la sede storica del Centro Studi Piero Gobetti.<\/p>\n<p>Soltanto l\u2019ultimo isolato, tra via Bertola e via Cernaia presenta i numeri dispari, dall\u20191 al 7. \u00c8 il tratto sicuramente pi\u00f9 noto e praticato perch\u00e9 al civico 12 si trova un noto laboratorio di analisi mediche.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/d0\/3b\/34\/d03b347e2be046333e4933278ba6d35a.jpg\" width=\"409\" height=\"622\" \/><\/p>\n<p>Le targhe stradali riportano soltanto le date di nascita e di morte di Antonio Fabro che \u00e8 un <strong>giurista<\/strong> e magistrato originario della <strong>Savoia<\/strong>, nato il 4 ottobre 1557 da una nobile famiglia di Bourg-en-Bresse (<em>ndr<\/em> la provincia storica della Bresse venne ceduta dai Savoia al re di Francia con il trattato di Lione del 1601 in cambio del marchesato di Saluzzo) .<\/p>\n<p>Il cognome originale \u00e8 <strong>Fabre<\/strong>, poi italianizzato in Fabro.<\/p>\n<p>Compie i primi studi a <strong>Parigi<\/strong>, dai Gesuiti, poi si reca a Torino per studiare legge laureandosi a soli 22 anni. Per il suo grande talento merita ben presto di essere nominato giudice maggiore della Contea. Diviene quindi Senatore nel Parlamento di Chamb\u00e9ry e, infine, <strong>presidente del Senato di Savoia<\/strong>. Muore a Chamb\u00e9ry il 1\u00b0 marzo 1624.<\/p>\n<figure style=\"width: 851px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/d8\/19\/b3\/d819b32f6c82ffcde4c4c0afb5a4ce15.jpg\" width=\"851\" height=\"719\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il tratto di via Antonio Fabro che costeggia piazza Arbarello &#8211; foto di Milo Julini<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il duca di Savoia Carlo Emanuele I lo nomina suo consigliere. \u00c8 incaricato di numerose missioni e ambasciate che svolge pi\u00f9 che dignitosamente: si dimostra<strong> onesto e saggio<\/strong> in tutte le cariche che ricopre.<\/p>\n<p>\u00c8 un acuto giureconsulto, autore di opere che contribuiscono all\u2019affermazione della scienza legale. Il suo <em>Codex<\/em>, chiamato in suo onore <strong><em>Codice Fabriano<\/em><\/strong>, \u00e8 considerato chiaro, acuto, approfondito e viene ad assumere una grande autorit\u00e0 tanto che, oltre ad essere ammirato dai pi\u00f9 insigni giuristi, \u00e8 usato da<strong> tutti i legislatori d\u2019Europa<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/9f\/54\/3b\/9f543b92b2e650a05226c6b32bc22d72.jpg\" width=\"724\" height=\"379\" \/><\/p>\n<p>A questo personaggio non sono dedicate moderne opere a carattere divulgativo. \u00c8 stata molto utile, anche per reperirne il ritratto, la consultazione del libro di Modesto Paroletti sui <strong>piemontesi illustri<\/strong> (1824).<\/p>\n<p>Paroletti descrive anche brevemente il carattere di Fabro, di animo schietto, piacevole nel conversare, <strong>pio e religioso<\/strong>, generoso nelle elemosine. Il suo testamento dimostra la sua bont\u00e0 d\u2019animo.<\/p>\n<p>Modesto Paroletti, <em>Vite e ritratti di sessanta piemontesi illustri<\/em>, Torino, Festa, 1824.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Milo Julini La via torinese dedicata a\u00a0Antonio Fabro si colloca nel centro cittadino. 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