{"id":3602,"date":"2017-12-19T17:11:25","date_gmt":"2017-12-19T17:11:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3602"},"modified":"2017-12-19T17:11:25","modified_gmt":"2017-12-19T17:11:25","slug":"montemale-con-trifolau-del-marchesato-lezione-sul-tartufo-nero-pregiato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3602","title":{"rendered":"A Montemale, con i &#8220;trifolau&#8221; del Marchesato a lezione sul tartufo nero pregiato"},"content":{"rendered":"<p><em>Il nostro Roberto Beltramo, accompagnato dai ragazzi dell\u2019Ecomuseo<strong>\u00a0Terra del Castelmagno<\/strong>, ha visitato l\u2019area tartufigena adiacente il castello di Montemale, negli antichi territori del Marchesato di Saluzzo, dove Franco Viano, presidente dell\u2019Associazione Tartuficoltori Valle Grana, ha messo a dimora un impianto di roverelle micorizzate per una nuova tartufaia in cui svolge un ruolo da protagonista il <strong>tartufo nero pregiato<\/strong><\/em><\/p>\n<p>di <em>Redazione<\/em><\/p>\n<figure style=\"width: 4252px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/21\/fe\/10\/21fe104966904609a90aaca493b73928.jpg\" width=\"4252\" height=\"2392\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Veduta del castello di Montemale e del bosco circostante<\/figcaption><\/figure>\n<p>Si \u00e8 appena conclusa l\u201987^ edizione della &#8220;Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d\u2019Alba&#8221;, che celebra ogni anno questa eccellenza alimentare del <strong>Piemonte<\/strong>, ma pochi sanno che, oltre al famoso <em>Tuber magnatum Pico<\/em>, protagonista della manifestazione, nel nostro territorio cresce un\u2019ampia rosa di variet\u00e0 tartufigene, tra cui il <strong>tartufo nero pregiato<\/strong> (<em>Tuber<\/em> <em>melanosporum<\/em>, dalle spore nere, identificative di questo tartufo).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/fc\/a9\/4d\/fca94da4aa93a011e423e44a13aec1f1.jpg\" width=\"4252\" height=\"4252\" \/><\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019area alpina cuneese, la zona interessata \u00e8 la <strong>Valle Grana<\/strong> e in particolare il comune di <strong>Montemale <\/strong>che, insieme ai comuni di Valgrana, Monterosso Grana e Pradleves, \u00e8 caratterizzato da un\u2019indiscussa vocazione tartufigena. Tale area rientra infatti tra i territori piemontesi particolarmente indicati per la produzione del <em>Tuber melanosporum<\/em>, come \u00e8 testimoniato da diversi fattori: la <strong>presenza spontanea del fungo<\/strong>, la ricerca che da circa quarant\u2019anni si svolge nei boschi della valle e, non da ultimo, la conferma scientifica della spiccata attitudine di questa zona alla produzione di tartufi neri, per le caratteristiche favorevoli di suolo, clima, vegetazione e morfologia dei versanti.<\/p>\n<p>La diffusione di questo tipo di tartufo, che cresce fino ai 1000 metri di altitudine, \u00e8 aumentata molto negli ultimi anni grazie anche al fatto che, avendo un prezzo non troppo elevato, \u00e8 accessibile a un pubblico pi\u00f9 vasto e, avendo un periodo diverso di raccolta, pu\u00f2 essere consumato anche <strong>nel periodo invernale<\/strong> e in quello <strong>primaverile<\/strong>. Inoltre una peculiarit\u00e0 riguarda il fatto che pu\u00f2 essere coltivato in <strong>tartufaia<\/strong>, pratica attualmente non realizzabile con i tartufi bianchi. Una visita alla tartufaia consente di conoscere le piante tartufigene, di apprendere il delicato processo di crescita e di distinguere le varie qualit\u00e0 di tartufi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/e2\/1c\/ce\/e21cced6940d359689283c9e20e8990f.jpg\" width=\"4252\" height=\"2835\" \/><\/p>\n<p>Il <strong>Tartufo nero pregiato<\/strong> ha forma globosa, a volte lobata e presenta una gleba di colore bruno o nero-rossastro, solcata da venature chiare e sottili, molto ramificate. La dimensione pu\u00f2 raggiungere e anche superare quella di una grossa mela. Viene raccolto durante tutto il <strong>periodo invernale<\/strong> e in particolare nei primi mesi dell\u2019anno, specialmente sotto roverelle, noccioli e carpini neri, in quanto questi particolari funghi, che compiono il loro intero ciclo vitale sotto terra (ipogei), per vivere devono instaurare dei <strong>rapporti di simbiosi<\/strong> con piante arboree.<\/p>\n<figure style=\"width: 4252px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/9a\/6d\/a1\/9a6da160c508d876a00a8678f9b5b18d.jpg\" width=\"4252\" height=\"2835\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">La tartufaia di Montemale<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il Tartufo nero pregiato dona il meglio di s\u00e9 con una <strong>cottura non eccessivamente prolungata<\/strong> e con ingredienti un po\u2019 grassi che permettono di trattenere meglio i suoi aromi e profumi e ne accentuano il sapore, come il pat\u00e9 di fegato, carni scaloppate di coniglio, pollo, tacchino e vitello o piatti contenenti formaggio fuso e uova. I tartufi destinati al consumo fresco generalmente si conservano ad un temperatura di 36\u00b0 C per <strong>circa quindici giorni<\/strong> all\u2019interno di vasi di vetro avvolti in panni o fogli di carta assorbente da cucina bianca che vanno cambiati molto frequentemente. I soci dell\u2019<strong>Associazione Tartuficoltori Valle Grana<\/strong>, che si \u00e8 impegnata molto nel recupero di questo prodotto oggi riconosciuto con la Denominazione Comunale, hanno circa 2500 piante su una superficie di dodici ettari.<\/p>\n<figure style=\"width: 4252px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/59\/33\/aa\/5933aad304939bb3e9fbce1e056748bb.jpg\" width=\"4252\" height=\"2835\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Veduta della valle con la tartufaia di Montemale<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>REPERIBILIT\u00c0<\/strong><br \/>\nLa maturazione e la cerca del tartufo nero pregiato avvengono dal 15 novembre al 15 marzo circa<\/p>\n<p><strong>INFORMAZIONI:<\/strong><br \/>\nAssociazione Tartuficoltori Valle Grana, Montemale di Cuneo, email vianofranco@libero.it \/ brisiumonti@yahoo.it<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><em>Ghiottonerie gastronomiche nelle terre del Marchesato<\/em><\/h3>\n<p><strong>La patata della Valle Grana con cuore d\u2019uovo e tartufo nero di Montemale<\/strong><br \/>\n<em>Ingredienti per 4 persone<\/em>: 4 patate di medie dimensioni, 4 uova, 100 g di Nostrale d\u2019Alpe, 50 g di panna, 50 g di tartufo nero, sale, pepe<br \/>\n<em>Preparazione<\/em>: lessare le patate in acqua salata, scolarle, sbucciarle e poi con uno scavino fare un incavo nella patata (avendo cura prima di dare a tutte pi\u00f9 o meno la stessa forma) in modo che al suo interno si possa collocare il tuorlo dell\u2019uovo su cui verr\u00e0 lamellato un po\u2019 di tartufo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/a0\/a8\/69\/a0a869e8661f27f86c5f88c3d5433629.jpg\" width=\"4252\" height=\"4252\" \/><\/p>\n<p>Con la polpa della patata in eccesso preparare una purea con la quale sigillare il buco in modo che l\u2019uovo, gli aromi e il profumo rimangano all\u2019interno della patata. Poi cuocere le patate in forno a 180\u00b0 C per un tempo variabile (circa 7 minuti) avendo cura di non far diventare sodo il tuorlo. Nel frattempo preparare una <strong>fonduta con il Nostrale<\/strong> e la panna aggiungendo anche un po\u2019 di tartufo tritato miscelandolo alla fonduta che andr\u00e0 poi versata sopra la patata. Volendo decorare il piatto con qualche scaglia di tartufo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/ab\/19\/c1\/ab19c1ddb795b2387b812b7fc8d0923b.jpg\" width=\"4252\" height=\"4252\" \/><\/p>\n<p>Le foto pubblicate nel presente articolo sono di Roberto Beltramo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nostro Roberto Beltramo, accompagnato dai ragazzi dell\u2019Ecomuseo\u00a0Terra del Castelmagno, ha visitato l\u2019area tartufigena adiacente il castello di Montemale, negli antichi territori del&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3606,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,86],"tags":[465,1418,1137,1411,30,1415,1135,1414,1412,1417,1140,1138,1413,1416,1387],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3602"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3602"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3602\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3607,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3602\/revisions\/3607"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3606"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3602"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3602"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3602"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}