{"id":3614,"date":"2017-12-22T17:05:20","date_gmt":"2017-12-22T17:05:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3614"},"modified":"2017-12-22T17:36:13","modified_gmt":"2017-12-22T17:36:13","slug":"lassassinio-dellinquisitore-torbida-vicenda-del-medioevo-piemontese-narrata-dalla-penna-di-cordero-di-pamparato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3614","title":{"rendered":"L&#8217;assassinio dell&#8217;inquisitore, torbida vicenda del Medioevo piemontese narrata dalla penna di Cordero di Pamparato"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Paolo Barosso\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Presentato a Torino e a Giaveno l\u2019ultimo libro di Francesco Cordero di Pamparato, un romanzo storico ambientato in Valle di Susa, nel XIV secolo, tratto da un fatto realmente accaduto<\/em><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/ca\/6c\/0c\/ca6c0cb40474e5c36dbe2d257d0aad2d.jpg\" width=\"651\" height=\"960\" \/><\/p>\n<p>\u201c<strong><em>L\u2019assassinio dell\u2019Inquisitore<\/em><\/strong>\u201d, uscito nelle librerie in dicembre per i tipi dell\u2019Araba Fenice di Boves, \u00e8 un romanzo storico ambientato in Valle di Susa, nel XIV secolo, costruito attorno a un fatto realmente accaduto, l\u2019assassinio di un inquisitore domenicano, padre <strong>Pietro Cambiani da Ruffia<\/strong>, che una gelida mattina del lontano febbraio 1365 venne rinvenuto esanime, ferito a morte da colpi di pugnale, mentre si trovava a Susa, alloggiato presso la locale comunit\u00e0 francescana di Frati Minori Conventuali.<\/p>\n<p>Il grave fatto di sangue, ricordato da una lapide collocata nell\u2019esatto punto dove si consum\u00f2 la <strong>barbara uccisione<\/strong>, in uno dei due chiostri del convento segusino di San Francesco, dest\u00f2 scalpore non solo nella Valle della Dora, com\u2019era chiamata al tempo la Valle di Susa, ma anche a Chamb\u00e9ry, residenza principale del conte di Savoia, signore di quei territori alpini, e a Torino, all\u2019epoca rientrante nei domini del ramo cadetto dei Savoia-Acaia, nonch\u00e9 sede del tribunale presieduto dal beato Cambiani di Ruffia, protomartire degli inquisitori piemontesi, le cui spoglie mortali oggi riposano nel <strong>convento torinese di San Domenico<\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 6000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/85\/97\/dc\/8597dcd418a157acd421eb8d589b3369.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Francesco Cordero di Pamparato dialoga con la scrittrice e giornalista Cinzia Galletto alla presentazione in anteprima del libro, il 6 dicembre 2017 a Torino<\/figcaption><\/figure>\n<p>Le indagini, condotte in precario equilibrio tra potere secolare, rappresentato dai Savoia, e potere ecclesiastico, incarnato dall\u2019Inquisizione, vengono affidate al successore della vittima, padre Antonio Pavonio, che nel romanzo di Pamparato indossa i panni di \u201c<em>detective<\/em>\u201d prudente e saggio che, con il conforto e l\u2019illuminazione della fede, si addentra tra i meandri di un vero e proprio <strong>giallo medioevale<\/strong>, in cui, sullo sfondo di uno scenario politico e religioso tormentato, si agitano personaggi equivoci e talora misteriosi, che potrebbero nascondere, dietro la maschera rassicurante della rispettabilit\u00e0, inconfessabili e crudeli propositi.<\/p>\n<p>Padre Pavonio, giunto a Susa da Torino, si confronta cos\u00ec con il rappresentante locale del potere secolare, il <strong>Balivo del conte di Savoia<\/strong>, destreggiandosi abilmente in un contesto travagliato da rivalit\u00e0 politiche, in particolare quelle che dividono il conte di Savoia dai <strong>principi d\u2019Acaia<\/strong>, signori di gran parte del Piemonte occidentale, sospesi tra fedelt\u00e0 al ramo comitale e spinte centrifughe, e da crescenti infiltrazioni ereticali, che minacciano <strong>l\u2019ortodossia della fede cristiana<\/strong>, soprattutto attraverso la predicazione delle teorie del lionese Valdo.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/be\/56\/3f\/be563fa8c35c37cbe682b9ba8d1a68b9.jpg\" width=\"960\" height=\"640\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">L&#8217;epigrafe commemorativa collocata nel luogo dove fu rinvenuto il cadavere del beato Pietro Cambiani da Ruffia il 2 febbraio 1365<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019autore tratteggia in modo documentato la <strong>situazione politica, sociale e religiosa<\/strong> che caratterizzava questa fetta di Piemonte alpino nella seconda met\u00e0 del Trecento, facendo agire su questo palcoscenico un ampio <em>parterre <\/em>di attori, tutti potenzialmente sospettabili d\u2019aver avuto movente e interesse a uccidere l\u2019inquisitore: <strong>bande di venturieri<\/strong>, armati prezzolati che combattevano al soldo del miglior offerente, gruppi di misteriosi cavalieri, forse legati al disciolto Ordine monastico-militare dei <strong>Templari, <\/strong>che si radunavano in casolari isolati per celebrare l\u2019inquietante culto del Bafometto, <strong>adoratori del diavolo<\/strong>, sospettati di darsi ritrovo di notte in radure appartate o nel fitto della foresta, luoghi dell\u2019oscurit\u00e0 e del mistero, e <strong>comunit\u00e0 di eretici<\/strong>, che s\u2019insinuavano con i loro adepti tra le pieghe della societ\u00e0, alimentando insicurezza e reciproca diffidenza.<\/p>\n<p>Dietro alle persone in carne e ossa si cela per\u00f2 il volto del vero nemico che padre Pavonio combatte nelle duplice veste di guardiano della fede cristiana e investigatore sulle tracce d\u2019un criminale, il <strong>diavolo<\/strong>: \u00e8 lui, l\u2019avversario del progetto salvifico di Dio, che allontana uomini e donne dalla retta via per trascinarli nel baratro della perdizione e del delitto\u2026<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/23\/99\/c8\/2399c80d78316818e17d136c515062f3.jpg\" width=\"960\" height=\"640\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Convento di San Francesco a Susa &#8211; veduta del chiostro dove fu commesso il delitto<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il romanzo di Pamparato, assai accattivante e scorrevole nello stile di scrittura, \u00e8 anche un invito a conoscere Susa, citt\u00e0 d\u2019antica e nobile origine, con significative testimonianze architettoniche e artistiche dei fasti medioevali, e in particolare il <strong>complesso conventuale di San Francesco<\/strong>, eretto nel primo quarto del Duecento, che la tradizione collega al passaggio del santo, recatosi a Susa dopo aver ottenuto in donazione da Beatrice di Ginevra, moglie del conte di Savoia Tommaso I, i terreni edificabili in cambio d\u2019una manica del suo saio, oggi venerata come reliquia a Annecy.<\/p>\n<p><strong>Francesco Cordero di Pamparato<\/strong>, laureato in Giurisprudenza all\u2019Universit\u00e0 di Torino, \u00e8 docente di Storia delle Crociate e di Storia di Bisanzio all\u2019Universit\u00e0 popolare di Torino, scrive articoli per varie riviste di carattere storico, tiene conferenze in circoli e associazioni e alcuni corsi tematici di storia al Centro Pannunzio di Torino. Ha gi\u00e0 pubblicato libri dedicati ai grandi ammiragli italiani,\u00a0alla pirateria e guerra da corsa nel Mediterraneo, al Conte Verde Amedeo VI di Savoia, a Bisanzio, a Corrado di Monferrato e all\u2019Arca dell\u2019Alleanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Francesco Cordero di Pamparato<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>L\u2019assassinio dell\u2019Inquisitore<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Editore Araba Fenice Boves &#8211; 2017 \u2013 160 pagg. &#8211; 16:00 \u20ac<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Barosso\u00a0 Presentato a Torino e a Giaveno l\u2019ultimo libro di Francesco Cordero di Pamparato, un romanzo storico ambientato in Valle di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3615,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,495,10,27,241,5,22,86],"tags":[1433,788,1431,1427,1430,1435,30,1426,1432,1436,1425,35,1240,952,1434,29,147,1429,1195,953,1428],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3614"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3614"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3614\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3618,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3614\/revisions\/3618"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3615"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3614"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3614"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3614"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}