{"id":3647,"date":"2018-01-12T12:16:14","date_gmt":"2018-01-12T12:16:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3647"},"modified":"2018-01-12T12:17:52","modified_gmt":"2018-01-12T12:17:52","slug":"giulio-viterbi-storia-di-un-comandante-straordinario-e-di-una-grande-ingiustizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3647","title":{"rendered":"Giulio Viterbi, storia di un Comandante straordinario e di una grande ingiustizia"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Alessandro Mella<\/em><\/p>\n<p>Il nome di <strong>Giulio Viterbi<\/strong> \u00e8 ancora oggi, molto spesso, sulle labbra di chi ama e conosce il <strong>nostro vecchio Piemonte<\/strong>. Un figura indimenticabile nella storia di Torino ma anche nella grande storia nazionale. Io stesso avevo letto molto di lui nel passato e raccolto parecchi ricordi preziosi. Ma ebbi modo di conoscere un po\u2019 meglio la sua <strong>triste vicenda<\/strong> quando, nel corso della mie ricerche, mi imbattei per puro caso in un paio di trafiletti pubblicati in momenti diversi dal quotidiano torinese \u201cLa Stampa\u201d.<\/p>\n<figure style=\"width: 1448px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/cb\/4b\/b4\/cb4bb440b7437f5fb905d3aa8c7e6a55.jpg\" width=\"1448\" height=\"920\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">L&#8217;Ing. Viterbi con i colleghi stranieri giunti in occasione del Concorso del 1928 (da &#8220;Il Pompiere Italiano&#8221;)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nato sul finire dell\u2019800 il giovane Viterbi aveva preso parte alle guerre coloniali e d\u2019indipendenza in seno all\u2019<strong>arma del Genio<\/strong> nei cui quadri rimarr\u00e0, in ruolo riserva, per moltissimi anni fino a raggiungere il grado di colonnello nel 1935. Dopo le vicende belliche aveva sposato la signorina Cesarina Bonelli che divenne madre dei due figli, Mario ed Aldo. <strong>Laureato in ingegneria<\/strong> ebbe modo di entrare nel <strong>Corpo pompieri<\/strong> di Torino assumendone il comando nel 1923.<\/p>\n<p>Si dimostr\u00f2 immediatamente un ufficiale competente, attivo e capace di creare un buon rapporto, basato sulla meritata stima e sullo spontaneo rispetto, con il personale del corpo. Si dimostr\u00f2 anche un attento e partecipativo membro della Federazione tecnica dei pompieri d\u2019Italia nonch\u00e9 una <strong>validissima penna<\/strong> scrivendo articoli tecnici molto apprezzati al punto di creargli un incredibile consenso tra i colleghi di molti paesi esteri.<\/p>\n<p>Relazioni che gli valsero la presenza di moltissimi tra di loro a Torino in occasione dei diversi <strong>concorsi pompieristici<\/strong>, primo tra tutti quello del 1928. Non a caso fu, ad esempio, l\u2019unico membro italiano della <em><strong>British fire engineers association<\/strong><\/em> e fu tra i pochissimi vigili del fuoco italiani a ricevere la <strong>Legione d\u2019Onore<\/strong>, massima onorificenza francese. Anche l\u2019Italia e la Real Casa di Savoia non mancarono di onorarlo con gli ordini sabaudi della Corona d\u2019Italia e dei Santi Maurizio e Lazzaro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure style=\"width: 1176px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/f3\/34\/76\/f3347645d8b0405be403aa23e37649c6.jpg\" width=\"1176\" height=\"884\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il Comandante Viterbi ritratto, all&#8217;Esposizione Internazionale Fuoco Parigi 1931, con il Comandate di Roma Venuti ed altri ufficiali italiani e britannici (si ringrazia Gruppo Storico VVF Roma)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Le sua qualit\u00e0 umane e tecniche erano, allora, riconosciute in tutta Europa e perfino negli Stati Uniti dove poteva vantare la stima e la simpatia degli ufficiali del <strong><em>New york fire department<\/em><\/strong>. Ma intanto l\u2019Italia era cambiata nel peggiore dei modi. Dalla crisi dello stato liberale, dall\u2019impotenza di partiti sterili e litigiosi e dalla violenta contrapposizione degli opposti estremismi era sorto un regime che in modo quanto mai ingrato, con un impressionante ipocrisia e la complicit\u00e0 di molta opinione pubblica, decise di compiacere i nuovi \u201calleati germanici\u201d con il pi\u00f9 vergognoso dei suoi prodotti: le leggi razziali. Moltissimi funzionari e dipendenti della pubblica amministrazione vennero allontanati dal loro incarico. Scriveva il quotidiano La Stampa il 13 settembre 1938:<\/p>\n<p><em>\u201cFra i 19 funzionari giudei del Ministero dell\u2019Interno, colpiti recentemente dal noto provvedimento di sospensione, era incluso l\u2019Ing. Viterbi, comandante il <strong>Corpo dei Vigili del Fuoco<\/strong> della nostra citt\u00e0. A norma della recente disposizione, l\u2019Ing. Viterbi ha lasciato il 10 corrente il servizio e l\u2019alloggio che occupava nella caserma di Corso Regina Margherita. (..)\u201d<\/em><\/p>\n<p>Anche il comandante Ing. Viterbi fu colpito dall\u2019infame serie di provvedimenti che puniva e feriva vigliaccamente tutti gli israeliti residenti in Italia. Era una palese ed evidente ingiustizia poich\u00e9, come in centinaia di casi simili in tutto il paese, si epurava una <strong>figura validissima<\/strong> lungamente apprezzata per le sue indiscutibili virt\u00f9. E tale allontanamento diede seguito ad un chiassoso vociare che, specialmente nel dopoguerra per scopi politici ipocriti, imput\u00f2 ad ufficiali innocenti la colpa di quell\u2019evento ingiusto accusandoli di delazioni mai avvenute. Tra la tristezza generale egli lasci\u00f2 il comando al suo vice, ing. <strong>Francesco Mottura<\/strong>, che assunse la guida dei pompieri di torinesi per quasi un anno prima di andare ad assumere il medesimo incarico a Cuneo l\u2019anno dopo.<\/p>\n<p>Ma il <strong>Viterbi<\/strong> non si perse d\u2019animo al punto che dopo l\u2019armistizio dell\u20198 settembre 1943 divenne un combattente attivissimo della Resistenza. Scrisse, infatti, il quotidiano La Stampa il 14 dicembre 1947:<\/p>\n<p><em>\u201cE\u2019 stato anche un valido combattente della resistenza, cui partecip\u00f2 prima alla testa di un gruppo di partigiani, poi al comando di una colonna alleata che contribu\u00ec alla liberazione del Piemonte.\u201d<\/em><\/p>\n<figure style=\"width: 884px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/fe\/57\/16\/fe57167aa3b7a5d243616680b9441964.jpg\" width=\"884\" height=\"1188\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il Comandante Viterbi in un particolare di una bella foto trovata dall&#8217;autore in un mercatino piemontese all&#8217;alba di una domenica mattina di molti anni fa (Archivio dell&#8217;Autore)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Fu proprio il Governo militare alleato a riabilitarlo per primo assegnandogli temporaneamente il ruolo di <strong>Ufficiale regionale per i Servizi Antincendi<\/strong> dell\u2019<em>Allied military government<\/em>. Ma Viterbi nonostante tutto non pot\u00e9 tornare alla caserma di corso Regina Margherita di Savoia per via del nuovo inquadramento che il Corpo nazionale dei vigili del fuoco aveva da qualche anno assunto. Tuttavia l\u2019amministrazione municipale di Torino, che aveva doverosamente ripreso al suo servizio i dipendenti ingiustamente allontanati nel 1938, gli offr\u00ec un <strong>importante incarico<\/strong> a testimonianza dell\u2019indiscussa ammirazione di cui ancora godeva. Scrisse, ancora, il quotidiano La Stampa il 14 dicembre 1947:<\/p>\n<p><em>\u201cUn doveroso e simpatico atto di giustizia \u00e8 stato compiuto dal consiglio comunale nei riguardi del <strong>Col. Ing. Giulio Viterbi<\/strong> che fu apprezzatissimo comandante dei Vigili del Fuoco torinesi. Non potendolo reintegrare in questa carica, dalla quale venne rimosso dal regime fascista, l\u2019amministrazione municipale lo ha nominato comandante dei Vigili Urbani (..)\u201d<\/em><\/p>\n<p>Si tratt\u00f2 di un gesto nobilissimo che rendeva giusto onore ad un uomo ferito da un\u2019intollerabile ingiustizia. Anche alla guida della <strong>Polizia municipale<\/strong> egli seppe dimostrare zelo e professionalit\u00e0. Ma purtroppo visse brevemente il suo incarico poich\u00e9, improvvisamente, venne a mancare la notte tra il 28 ed il 29 dicembre 1950. Giulio Viterbi se and\u00f2 tra il generale dispiacere in una <strong>Torino commossa<\/strong> dalla scomparsa di una delle pi\u00f9 luminose, eppur umili, figure della sua storia. Un uomo ed un comandante tanto capace da essere ancora oggi, a distanza di pi\u00f9 di sessant\u2019anni dalla sua morte, ricordato affettuosamente dalla citt\u00e0.<\/p>\n<p><em>L\u2019autore desidera ringraziare: <strong>Enrico Branchesi<\/strong> e<strong> Claudio Gioacchini<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alessandro Mella Il nome di Giulio Viterbi \u00e8 ancora oggi, molto spesso, sulle labbra di chi ama e conosce il nostro vecchio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3649,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,4],"tags":[1470,1469,1474,1471,1473,35,29,1475,1472],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3647"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3647"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3647\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3650,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3647\/revisions\/3650"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3649"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3647"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3647"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3647"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}