{"id":3708,"date":"2022-03-16T15:33:55","date_gmt":"2022-03-16T15:33:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3708"},"modified":"2022-03-16T18:36:10","modified_gmt":"2022-03-16T18:36:10","slug":"canapicoltura-piemonte-prazzo-valle-maira-il-museo-fremos-travai-e-tero-illustra-il-rapporto-tra-coltivazione-della-canapa-montagna-e-lavoro-femminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3708","title":{"rendered":"La coltivazione della canapa in Piemonte: cenni storici e attualit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Paolo Barosso&nbsp;<\/em><\/p>\n<p>La <strong>canapicoltura<\/strong> sino alla met\u00e0 del Novecento \u00e8 stata una voce economica fondamentale per diverse zone del Piemonte, come il Canavese, il cui nome, sebbene sulla base di una falsa etimologia (1), era fatto addirittura derivare dalla canapa di tipo nordico (<strong><em>Cannabis sativa<\/em><\/strong>) qui largamente coltivata (da non confondere con l\u2019altra variet\u00e0, la <em>Cannabis indica<\/em>).<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/df\/af\/5e\/dfaf5ee640bc1d7ae2d3b289273ac5b7.jpg\" width=\"960\" height=\"640\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Canapa essiccata<\/figcaption><\/figure>\n<p>Oggi proprio in Canavese, e in altre aree piemontesi, dove la canapa venne abbandonata dalla met\u00e0 del Novecento sia per la <strong>eccessiva laboriosit\u00e0<\/strong> della lavorazione rispetto ai rendimenti, sia per la concorrenza in campo tessile di <strong>fibre naturali <\/strong>(cotone), <strong>artificiali <\/strong>e <strong>sintetiche <\/strong>(nylon), si stanno sviluppando progetti di recupero di questo tipo di coltivazione.<\/p>\n<p>I possibili usi della canapa sono molteplici, non solo in <strong>ambito industriale<\/strong> (fibre tessili, pannelli isolanti per l\u2019industria edile, impieghi nel settore mangimistico, cartario, cosmetico, automobilistico), ma anche alimentare (produzione di olio e di <strong>farina di canapa<\/strong>, ottenuta dalla macinazione dei semi e ricercata perch\u00e9 priva di glutine, anche se va considerata come farina da taglio da utilizzarsi negli impasti in concorrenza con altre farine per un massimo del 20%).<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/1a\/2f\/78\/1a2f7806d0b5b6d178d72d38d5ad2f83.jpg\" width=\"960\" height=\"640\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Museo della canapa a Prazzo: donna intenta a filare la canapa con il fuso o la conocchia (i manichini del museo riproducono le fattezze di persone vissute in valle)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nei pressi di <strong>Carmagnola<\/strong>, in frazione San Bernardo, nel corso del Seicento si svilupp\u00f2 ad esempio la produzione di corde, cordami e spaghi, ricavati proprio dalle fibre di canapa coltivata in zona: i locali <strong>mastri cordai<\/strong> acquisirono presto rinomanza internazionale per la qualit\u00e0 dei loro manufatti, tanto che una delle tipologie di sementi un tempo pi\u00f9 utilizzate per la canapa prese il nome di \u201c<em>Carmagnola<\/em>\u201d e proprio in questa citt\u00e0, famosa per i peperoni, ha sede oggi <strong>AssoCanapa<\/strong>, associazione istituita per promuovere il ritorno della canapa come forma di integrazione del reddito agricolo (in borgo San Bernardo, sotto uno degli ultimi <em>sent\u00e8<\/em>, camminamento coperto o tettoia per la lavorazione delle corde in canapa, \u00e8 visitabile <strong>l\u2019Ecomuseo della Cultura della Lavorazione della Canapa<\/strong>).<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/af\/42\/a5\/af42a5167da1be36ece56607adae018b.jpg\" width=\"960\" height=\"960\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Museo della canapa a Prazzo: un antico telaio per la lavorazione della canapa<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019importanza della canapicoltura nel Piemonte montano \u00e8 attestata poi da iniziative museali e di ricerca come il \u201c<strong>Museo della canapa e del lavoro femminile<\/strong> <strong><em>\u2013 Fremos, travai e tero<\/em><\/strong>\u201d (<em>Donne, lavoro e terra<\/em>), allestito a <strong>Prazzo<\/strong> in valle Maira, che si collega a una serie di progetti volti al recupero di forme di architettura popolare legate al ciclo di coltivazione e lavorazione della canapa che hanno contribuito nei secoli passati alla <strong>modellazione del paesaggio<\/strong> con rivi, fossi, maceratoi, <em>sent\u00e8 <\/em>(tettoie) e <em>batou<\/em> (i &#8220;battitoi&#8221; erano mulini simili a quelli da grano, ma con un sistema di macine congegnato per sminuzzare il vegetale).<\/p>\n<p>L&#8217;esposizione, rientrante nel circuito museale delle valli, si propone di illustrare ai visitatori le varie <strong>fasi del ciclo produttivo<\/strong> della canapa, mettendo in risalto la preminenza del <strong>lavoro femminile<\/strong>, che si rendeva indispensabile in epoche in cui nelle aree montane la manodopera maschile, terminato l\u2019impegno con i lavori agricoli, nella stagione fredda scendeva nelle citt\u00e0 di pianura o transalpine per dedicarsi a mestieri itineranti e stagionali.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/ec\/cd\/5f\/eccd5fb6e2868c251fc1dd846496752e.jpg\" width=\"960\" height=\"640\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Museo della canapa a Prazzo<\/figcaption><\/figure>\n<p>In particolare in valle Maira gli abitanti, a seconda dei versanti e dei paesi, s\u2019erano specializzati nei mestieri dell\u2019<strong><em>ancio\u00e9<\/em><\/strong> (mercante di acciughe e pesce sotto sale, acquistati presso i porti liguri e provenzali e rivenduti di cascina in cascina e nei mercati piemontesi e padani), il <strong><em>cavi\u00e9<\/em><\/strong> (acquirente di capelli femminili veri, destinati alla fabbricazione di parrucche prima che s\u2019introducessero le fibre sintetiche), il <strong>bottaio<\/strong> (fabbricatore di botti, specialmente in legno di castagno, per l\u2019affinamento e conservazione del vino).<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/ed\/31\/be\/ed31bef07370e056b0c45779036e9757.jpg\" width=\"960\" height=\"640\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Museo della canapa a Prazzo: con la fibra di canapa si confezionavano lenzuola, biancheria, capi di abbigliamento<\/figcaption><\/figure>\n<p>Alla donna, in assenza del marito o dei maschi della famiglia, era quindi affidata in prevalenza la gestione delle <strong>fasi essenziali<\/strong> della coltivazione e lavorazione della canapa, assai diffusa nelle terre montane sino a pochi decenni fa: la semina, la battitura, la filatura, il confezionamento di <strong>biancheria<\/strong> e capi di abbigliamento.<\/p>\n<p>La coltivazione avveniva su appezzamenti anche in notevole pendenza (per cui si usavano <strong>scarpe ramponate<\/strong>, per evitare rovinosi capitomboli), con piante che potevano raggiungere i due metri d\u2019altezza. Un tempo era coltivato anche il <strong>lino<\/strong>, quindi la lavorazione dei tessuti in certi casi era mista, con fibre di lino e canapa.<\/p>\n<p>Oltre all\u2019esposizioni di <strong>attrezzi<\/strong> e manufatti legati alla lavorazione della canapa (telai, fusi o conocchie per la filatura, pettini in ferro per la cardatura) con la ricostruzione di ambienti che richiamano la vita d\u2019un tempo, il museo offre, per una maggiore completezza conoscitiva, pannelli esplicativi, che disegnano un <strong>percorso didattico<\/strong> ben documentato, una sala multimediale e un <strong>archivio<\/strong> consultabile con filmati e documenti.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/e7\/f0\/20\/e7f020ffd3c79d834df8d1eeab6dcf08.jpg\" width=\"960\" height=\"640\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Museo della canapa a Prazzo: oltre all&#8217;esposizione di attrezzi e manufatti, colpisce la meticolosa ricostruzione degli ambienti domestici<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per informazioni sull&#8217;accessibilit\u00e0:<\/p>\n<p>Il museo \u00e8 visitabile rivolgendosi a \u201c<em>La Gabelo<\/em>\u201d (negozio a sinistra dell\u2019entrata al Museo) &#8211; tel. 0171-99265 &#8211; Via Nazionale 9, Prazzo Inferiore &#8211;&nbsp;orario: 9-12\/15.30-18.30 (chiuso il marted\u00ec da settembre a giugno). E-mail:&nbsp;info@comune.prazzo.cn.it<\/p>\n<ol>\n<li><em>L\u2019ipotesi etimologica, pur errata, attesta la rilevanza assunta in passato dalla coltivazione della canapa in <strong>Canavese<\/strong>. L\u2019origine del toponimo si collega invece, secondo diversi studiosi, al vocabolo latino medioevale &#8220;<strong>canaba<\/strong>&#8220;, derivante da radici lessicali prelatine, celtiche, che designava un luogo di raccolta di prodotti agricoli confluenti da un vasto territorio, poi passato a indicare la localit\u00e0 di \u201c<strong>Canava<\/strong>\u201d, la cui identificazione rimane incerta (alcuni la situano dove oggi sorge la frazione Rivarotta di Valperga, altri in corrispondenza di borgata Campore di Cuorgn\u00e8 o a San Ponso). Legata alla pseudo-etimologia Canavese-canapa appare infine la scelta di una <strong>pianta di canapa<\/strong> quale emblema principale dell\u2019<strong>arme dei Valperga<\/strong>, in origine noti come conti &#8221; de Canavise&#8221;&nbsp;&nbsp;<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/05\/52\/b6\/0552b6465f41afb74ce08fff297a93fe.jpg\" width=\"960\" height=\"640\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Museo della canapa a Prazzo<\/figcaption><\/figure>\n<p>Tutte le foto pubblicate, salvo quella d&#8217;apertura, sono di <strong>Roberto Beltramo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Barosso&nbsp; La canapicoltura sino alla met\u00e0 del Novecento \u00e8 stata una voce economica fondamentale per diverse zone del Piemonte, come il&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3716,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,14,679,27,48,86],"tags":[110,3690,3688,588,1576,76,1575,145,3684,3686,966,3685,3689,3687,1577,1477],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3708"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3708"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3708\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5923,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3708\/revisions\/5923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3716"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3708"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3708"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3708"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}