{"id":3744,"date":"2018-02-07T15:54:55","date_gmt":"2018-02-07T15:54:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3744"},"modified":"2018-02-07T15:54:55","modified_gmt":"2018-02-07T15:54:55","slug":"delit-piemont-armus-ciand-ant-ij-pape-dij-tribunaj-felice-formento-il-carabiniere-omicida-autolesionista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3744","title":{"rendered":"Delit an Piemont: armus-ciand ant ij pap\u00e9 dij tribunaj &#8211; Felice Formento, il carabiniere omicida autolesionista"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Arconte\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Dalla mattina del 12 febbraio dell\u2019anno del Signore 1847, a <strong>Sommariva del Bosco<\/strong> l\u2019intera popolazione chiacchiera, discute, commenta. Non si parla della situazione politica del Piemonte, insolitamente turbolenta dopo anni di immobilismo, e neppure della<strong> grave crisi economica<\/strong> che ha colpito l\u2019Europa.<\/p>\n<p>Si parla dell\u2019uccisione dell\u2019<strong>ostessa della <em>Croce di Malta<\/em><\/strong>, Giovanna Negro, avvenuta nella notte. E, fatto ancor pi\u00f9 clamoroso, l\u2019uccisore della donna \u00e8 uno dei Carabinieri della locale caserma. Un<strong> Carabiniere<\/strong> che uccide? Roba da matti!<\/p>\n<figure style=\"width: 900px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/ce\/0c\/c2\/ce0cc2d2f2b84004dc23b18698a8541e.jpg\" width=\"900\" height=\"503\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Collage di immagini con carabinieri nel giorno del loro matrimonio<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per apprezzare a fondo lo stupore degli abitanti di Sommariva in quella mattina del 1847, \u00e8 necessaria una premessa. Bisogna chiarire cosa erano i Carabinieri nel <strong>regno di Sardegna<\/strong> a met\u00e0 Ottocento.<\/p>\n<p>I Carabinieri Reali, istituiti nel 1814, erano il <strong>primo Corpo dell\u2019esercito<\/strong>, con incombenze assai numerose. Rappresentavano una polizia ben preparata, diffusa in modo capillare su tutto il territorio, formata da <strong>militari professionisti<\/strong> addestrati ed esperti, incaricati della repressione e della prevenzione dei pi\u00f9 disparati reati nei pi\u00f9 diversi ambienti, dalle campagne agli ambienti aristocratici cittadini.<\/p>\n<p>Alla loro preminenza sugli altri militari dovevano corrispondere fedelt\u00e0, spirito di corpo e obbedienza a tutta prova. La dedizione del <strong>Carabiniere all\u2019Arma<\/strong> doveva essere totale.<\/p>\n<p>Il <strong>Regolamento Generale<\/strong> dei Carabinieri del 1822, fra i suoi 631 articoli, sconsigliava apertamente il loro matrimonio e si preoccupava che il Carabiniere trovasse altrove le gioie che gli erano negate in famiglia: \u201c<em>L\u2019inclinazione al vino, alle donne, al giuoco, abbominevole per qualunque soldato, \u00e8 fatale per un Carabiniere<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/f8\/13\/35\/f81335648ba07f2be58cf1cb90a1bb1d.jpg\" width=\"960\" height=\"348\" \/><\/p>\n<p>I <strong>comandanti delle caserme periferiche<\/strong> (le stazioni) dovevano vigilare affinch\u00e9 i loro sottoposti, quando per servizio erano in relazione con gli abitanti del paese, non fossero coinvolti in relazioni amorose.\u00a0 Sarebbe stato gravissimo l\u2019amoreggiare con donne sposate, ma sarebbe stato anche riprovevole il frequentare una donna nubile con l\u2019intenzione di sposarla.<\/p>\n<p>Anche il protagonista della nostra storia, il Carabiniere a cavallo <strong>Felice Formento<\/strong>, nato a Ceva, di trentacinque anni, \u00e8 stato catechizzato secondo questa linea di pensiero. Chiss\u00e0 quante volte i superiori gli hanno detto e ripetuto queste indicazioni, magari in piemontese e con qualche fiorita espressione da caserma. Ma Felice Formento, da quando \u00e8 giunto alla caserma di <strong>Sommariva del Bosco<\/strong>, non riesce pi\u00f9 a mettere in pratica queste regole.<\/p>\n<p>Formento \u00e8 entrato in <strong>relazione intima<\/strong> con Giovanna Negro, moglie di Bernardino Abrate, esercente dell\u2019osteria della <em>Croce di Malta<\/em>. Il forte riserbo dei documenti processuali ci impedisce di approfondire i vari aspetti di questa relazione, il ruolo del marito, il carattere della donna e quello di Formento. I documenti tacciono e invano cercheremmo dei pettegolezzi nei giornali dell\u2019epoca: nell\u2019anno del Signore 1847, a febbraio, l\u2019unico giornale \u00e8 la <strong><em>Gazzetta Piemontese<\/em><\/strong>, che contiene le cronache di Corte e qualche inoffensiva notizia esotica. La cronaca nera \u00e8 bandita.<\/p>\n<figure style=\"width: 608px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/bd\/39\/66\/bd3966b79de53f385c3d3d6818e2440f.jpg\" width=\"608\" height=\"860\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Illustrazione tratta da \u201cSommariva del Bosco. Un paese ci vuole\u201d, n. 0, dicembre 2008<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nella notte tra l\u201911 e il 12 febbraio 1847, Formento si \u00e8 recato nell\u2019<strong>osteria della <em>Croce di Malta<\/em><\/strong> per incontrare Giovanna Negro. Era evidentemente inatteso, visto che ha trovato Giovanna abbracciata ad un altro uomo (forse il marito?). Fatto sta che la donna reagisce insultando pesantemente Formento e questi, <strong>folle di gelosia<\/strong>, estrae la pistola d\u2019ordinanza e le spara: un solo colpo, al cuore, che ne causa l\u2019istantanea morte.<\/p>\n<p>Un fatto di estrema gravit\u00e0, dunque, inaudito, tale da alimentare a Sommariva infinite chiacchiere e molteplici commenti.<\/p>\n<p>Per il <strong>brigadiere Berardengo<\/strong>, comandante della caserma di Sommariva del Bosco, saranno certo iniziati dispiaceri, preoccupazioni, rimproveri dei superiori. Avr\u00e0 pensato che doveva far applicare con maggior solerzia quanto indicato dal minuzioso Regolamento Generale del Corpo dei <strong>Carabinieri Reali<\/strong>: \u201c<em>Qualunque soggetto che possa distrarre il Carabiniere dall\u2019attenzione continua ch\u2019egli deve avere per l\u2019eseguimento del suo dovere deve essere troncato nel suo principio e represso<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Formento, dopo l\u2019omicidio, si dimostra disperato e forsennato.<\/p>\n<p>Tenta ben due volte il<strong> suicidio<\/strong>. La prima volta lo stesso 12 febbraio, presso Bra. Con un colpo di falce si provoca una grave e pericolosa ferita al collo. Viene ricoverato nell\u2019ospedale di Bra e qui, il 15 febbraio, compie un atto autolesionista. Con un pezzo di vetro, si infligge una grave ferita allo scroto, da cui fuoriesce il testicolo destro.<\/p>\n<figure style=\"width: 666px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/95\/f4\/73\/95f47358ebd30ae4c2d0e45b39f000a2.jpg\" width=\"666\" height=\"451\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Illustrazione tratta da \u201cSommariva del Bosco. Un paese ci vuole\u201d, n. 0, dicembre 2008<\/figcaption><\/figure>\n<p>Viene bloccato, calmato e curato. La grave ferita scrotale guarisce soltanto al 15 aprile successivo. E dobbiamo dire che Formento \u00e8 stato fortunato, visto che, in un\u2019epoca che ignora gli antibiotici, la ferita poteva provocare una<strong> peritonite mortale<\/strong>.<\/p>\n<p>Formento viene processato dalla <strong>Corte di Appello di Torino<\/strong> nel febbraio 1849. Dall\u2019omicidio sono passati due anni, soltanto due anni, ma il mondo \u00e8 cambiato: vi \u00e8 stato il fatidico 1848, la concessione dello Statuto, la prima campagna della prima guerra di indipendenza, l\u2019entrata in vigore di un nuovo codice di procedura criminale con processo pubblico e sentenza fornita di motivazione.<\/p>\n<p>Formento, detenuto, \u00e8 accusato:<\/p>\n<p>1 &#8211; di <strong>omicidio volontario<\/strong> di Giovanna Negro, commesso per motivi di gelosia, e verosimilmente anche in seguito a provocazione.<\/p>\n<p>2 &#8211; di <strong>mancato suicidio<\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/d6\/f7\/fd\/d6f7fd3e968a984914a1a00fc60dc208.jpg\" width=\"600\" height=\"800\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Statuette per torte nuziali con lo sposo in uniforme<\/figcaption><\/figure>\n<p>Lo giudica la Prima Classe Criminale della Corte d\u2019Appello di Torino, Presieduta dal Conte e Commendatore Leonzio Massa Saluzzo.<\/p>\n<p>Formento confessa di avere ucciso Giovanna Negro, perch\u00e9 gli insulti che la donna gli ha rivolto quando l\u2019ha scoperta con un altro, lo hanno fortemente scosso e lo hanno gravemente provocato. Due testimoni, Berardengo e Marucco, testimoniano in modo conforme a quanto asserisce Formento.<\/p>\n<p>Che la <strong>provocazione<\/strong> sia stata grave, i giudici non lo mettono in dubbio: \u201c<em>Che una tale commozione dovette naturalmente nell\u2019accusato essere pi\u00f9 istantanea, e violenta, in quanto che alle espressioni ingiuriose della donna fra gli amplessi di un altro contro esso proferite, si associava l\u2019idea dell\u2019ingratitudine, e del tradimento<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Concedono quindi per l\u2019omicidio le <strong>circostanze attenuanti,<\/strong> stabilite dal Codice penale, \u201c<em>regolando inoltre la pena con le norme stabilite dal Codice penale militare<\/em>\u201d.<\/p>\n<figure style=\"width: 2169px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/23\/ed\/73\/23ed73b373659906c5d7d40b452bddf0.jpg\" width=\"2169\" height=\"3163\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Pagina della rivista \u201cIl Carabiniere\u201d del 2010, n. 8-9, che enfatizza la nascita quasi contemporanea di tre bambini, figli di tre Carabinieri della stazione di Carmignano di Brenta (Padova)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Quanto al <strong>tentativo di suicidio<\/strong>, i giudici non ritengono necessario il ricorso a consulenti medici, per ottenere quella che oggi chiamiamo una perizia psichiatrica. Sulla base di una semplice analisi del comportamento di Formento dopo l\u2019<strong>episodio autolesionista<\/strong>, giudicano l\u2019imputato non responsabile dei suoi atti.<\/p>\n<p>Scrivono infatti, nel dispositivo della sentenza, \u201c\u2026 <em>che gli stessi strazi dall\u2019accusato commessi sulla sua persona, l\u2019assoluta mancanza in esso della loro reminiscenza, il suo temperamento assai suscettibile e facile ad alterarsi, e lo stesso omicidio da lui consumato su una persona in cui aveva riposto il suo affetto, erano cause ben pi\u00f9 che sufficienti a produrre in lui un <strong>furore morboso<\/strong>, e l\u2019assenza della ragione, da rendergli non imputabile l\u2019azione<\/em>\u201d.<\/p>\n<figure style=\"width: 321px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/cd\/73\/95\/cd73953c2c7117525e3b1c929edb917d.gif\" width=\"321\" height=\"243\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">\u201cPasseggiata domenicale\u201d di Aldo Carpi De Resmini (1925)<\/figcaption><\/figure>\n<p>La sentenza del 23 febbraio 1849 dichiara quindi Felice Formento <strong>colpevole di omicidio<\/strong>, commesso per\u00f2 nell\u2019impeto dell\u2019ira in seguito a grave provocazione, e non imputabile del secondo capo di accusa (tentato suicidio). Formento \u00e8 condannato alla <strong>reclusione militare<\/strong> per tre anni, ad indennizzare gli eredi della morta e alle spese.<\/p>\n<p>Sentenza maschilista? Forse, se letta con la nostra attuale mentalit\u00e0, ma perfettamente in linea con le concezioni dei benpensanti del 1849, cui appartengono i conformisti giudici della Corte di Appello di Torino. Ogni considerazione diversa sarebbe anacronistica. Anche le <strong>valutazioni psicologiche<\/strong> di Felice Formento, sulla base della sola sentenza di condanna, rischiano di essere lacunose e anacronistiche. Ci piace per\u00f2 credere che Formento, convinto di avere \u201cpeccato\u201d nei confronti dell\u2019Arma dei Carabinieri, a causa di una donna, abbia tentato di automutilarsi per punirsi.<\/p>\n<p>Semplice ipotesi, formulata da un dilettante. Gli <strong>esperti del tempo<\/strong> non si sono pronunciati: mancavano ancora nove anni alla nascita del padre della psicanalisi, Sigmund Freud.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Arconte\u00a0 Dalla mattina del 12 febbraio dell\u2019anno del Signore 1847, a Sommariva del Bosco l\u2019intera popolazione chiacchiera, discute, commenta. 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