{"id":3811,"date":"2018-02-24T15:25:42","date_gmt":"2018-02-24T15:25:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3811"},"modified":"2020-05-17T21:15:23","modified_gmt":"2020-05-17T21:15:23","slug":"non-solo-fiat-il-primato-automobilistico-di-torino-ii-parte-fratelli-ceirano-geni-della-meccanica-al-servizio-della-nascente-industria-dellauto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3811","title":{"rendered":"Non solo Fiat, il primato automobilistico di Torino &#8211; II parte: i fratelli Ceirano, geni della meccanica al servizio della nascente industria dell\u2019auto"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Paolo Barosso<\/em><\/p>\n<p>Tra i nomi pi\u00f9 importanti nel periodo \u201cpionieristico\u201d dell\u2019industria automobilistica, in cui l\u2019auto era considerata un bene di lusso, inaccessibile alla massa, spiccano i <strong>fratelli Ceirano<\/strong>, esponenti di una famiglia di geni della meccanica, emblema dell\u2019intraprendenza e ingegnosit\u00e0 piemontese. A loro si deve la realizzazione di un numero sorprendente di iniziative d\u2019impresa, destinate a imprimere una svolta allo <strong>sviluppo dell\u2019automobile<\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/4a\/83\/b5\/4a83b583097dda6edc89c273e1123493.jpg\" width=\"960\" height=\"547\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Stabilimento\u00a0SCAT (Societ\u00e0 Ceirano Automobili Torino) in Barriera di Francia (attualmente caserma Amione di piazza Rivoli)<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Giovanni Battista Ceirano<\/strong> era un fabbricante di biciclette\u00a0<em>Welleyes,\u00a0<\/em>che produceva su licenza della ditta inglese Rudge nell\u2019officina insediata nel cortile dello stabile di propriet\u00e0 di Giuseppe Lancia, padre del pi\u00f9 celebre Vincenzo, sita in corso Vittorio Emanuele II n. 9. Il nome inglese <em>Welleyes<\/em>, per la presa che aveva sul pubblico, venne adottato per designare il primo <strong>modello di vetturetta<\/strong> automobile che il Ceirano inizi\u00f2 a produrre in societ\u00e0 con il conte Emanuele Cacherano di Bricherasio sotto l\u2019insegna della <strong><em>Ceirano &amp; C,\u00a0<\/em><\/strong>meglio nota come <strong><em>Accomandita Ceirano<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Facevano parte della squadra il progettista Aristide Faccioli, il giovane\u00a0<strong>Vincenzo Lancia<\/strong>, che nell\u2019officina di corso Vittorio aveva appreso i rudimenti del mestiere, il tecnico collaudatore Felice Nazzaro, altra gloria torinese della nascente industria dell\u2019auto. Con la <em>Welleyes<\/em>, pilotata da Cesare Goria-Gatti, si conseguirono ottimi risultati nella <strong>Torino-Alessandria-Torino<\/strong> del 1898, tra le prime corse automobilistiche organizzate in Europa (la prima assoluta in Italia fu la Torino-Asti-Torino del 1895).<\/p>\n<figure style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/73\/e1\/41\/73e141e8a751dc3c4f5758cfbc9225a9.jpg\" width=\"640\" height=\"375\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Giovanni Battista Ceirano in un&#8217;immagine d&#8217;epoca (tratta dal gruppo facebook &#8220;Curiosit\u00e0 di Torino&#8221;)<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019iniziativa del Ceirano era destinata a influire sulla nascita della Fiat, perch\u00e9 con un successivo contratto Giovanni Battista Ceirano e Aristide Faccioli, in accordo con l\u2019avvocato Cesare Goria-Gatti, che agiva in veste di mandatario e rappresentante del conte Bricherasio e degli altri promotori, cedettero <strong>brevetti, <\/strong>attrezzature e avviamento alla neo-costituita <em>Fabbrica Italiana Automobili Torino, <\/em>che mise pertanto in produzione la prima vettura utilizzando disegni e <em>know-how<\/em> nati in seno alla <strong><em>Ceirano &amp; C<\/em><\/strong>. Il ruolo da protagonista del <strong>conte Bricherasio<\/strong> nelle vicende costitutive della Fiat, che assorb\u00ec la Accomandita Ceirano con brevetti, progettisti e personale formato, trova riconoscimento nel quadro che venne commissionato nel 1907 dalla famiglia Bricherasio al pittore Lorenzo Delleani per immortalare i primi investitori e azionisti intenti a firmare l\u2019atto costituivo della societ\u00e0. La targa apposta sulla cornice indica infatti nel nobiluomo piemontese, ritratto in posizione centrale e dominante sugli altri, l\u2019\u201d<strong><em>ideatore e primo propugnatore<\/em><\/strong>\u201d dell\u2019iniziativa da cui si sarebbe sviluppata la Fiat.<\/p>\n<figure style=\"width: 1920px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/ff\/0c\/ae\/ff0caef1f6adf0436bf50eab2019bbd1.jpg\" width=\"1920\" height=\"1440\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">L&#8217;elegante prospetto principale dell&#8217;ex stabilimento SCAT (Societ\u00e0 Ceirano Automobili Torino), costruito tra 1912 e 1913 in stile Art Nouveau in piazza Rivoli, ora sede della caserma Carlo Amione &#8211; foto di Paola Meliga<\/figcaption><\/figure>\n<p>Come narra lo scrittore torinese <strong>Giorgio Caponetti<\/strong> nel suo libro \u201c<em>Quando l&#8217;automobile uccise la cavalleria<\/em>&#8220;, che ripercorre la storia segreta della nascita della Fiat, il conte Emanuele Cacherano di Bricherasio, che tanta importanza ebbe nel disegnare i primordi dell\u2019auto a Torino, mor\u00ec a soli 35 anni il 3 ottobre 1904 in circostanze non chiare. Fu rinvenuto gi\u00e0 cadavere, secondo la versione ufficiale suicidatosi con colpo di pistola alla testa, nel\u00a0<strong>Castello ducale di Agli\u00e8<\/strong>, dove si trovava ospite del duca Tommaso di Savoia-Genova e della consorte Isabella di Baviera. In considerazione del luogo dove avvenne il fatto, non venne mai condotta nessuna inchiesta n\u00e9 eseguita alcuna autopsia, e rimasero i sospetti. C\u2019\u00e8 chi volle\u00a0ricercare le cause del gesto suicida in una relazione sentimentale clandestina intrecciata dal conte con una donna legata alla Casa reale, e chi ipotizz\u00f2 addirittura un <strong>omicidio<\/strong> su commissione.<\/p>\n<p>Sul monumento funebre del Bricherasio, realizzato da Leonardo Bistolfi e posizionato nella cripta della tomba di famiglia a Fubine nell&#8217;alessandrino, si legge &#8220;<em>diresse la vita troppo breve per la vastit\u00e0 del sogno&#8230;<\/em>&#8220;.\u00a0 Per una strana coincidenza, anche il celebre capitano\u00a0<strong>Federigo Caprilli<\/strong>, ideatore del &#8220;<em>Sistema Naturale di Equitazione<\/em>&#8220;, amico intimo e confidente del Bricherasio (e marito della sorella del conte, Sofia), mor\u00ec tre anni dopo, a 39 anni, in circostanze altrettanto misteriose, dato che venne ritrovato morente, con una frattura alla nuca, dopo che era uscito a cavallo da solo in una sera d\u2019inverno lungo il corso Duca di Genova (oggi Stati Uniti). Le ceneri del capitano Caprilli, come da sue ultime volont\u00e0, sono deposte accanto all&#8217;amico Emanuele nella cappella dei Bricherasio a Fubine.<\/p>\n<figure style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/19\/50\/cf\/1950cf0826d245bfb876ca3ce42a8560.jpg\" width=\"640\" height=\"389\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">SCAT modello 150 S detta &#8220;Ceiranina&#8221;, prodotta tra 1926 e 1931 nello stabilimento SCAT di Barriera di Francia (piazza Rivoli) &#8211; immagine tratta da www.museoauto.it<\/figcaption><\/figure>\n<p>Tornando ai Ceirano, l\u2019<strong>epopea della famiglia <\/strong>si arricch\u00ec di un ventaglio impressionante di iniziative, segno di un\u2019epoca in cui le grandi famiglie aristocratiche e borghesi del Piemonte erano disposte a investire capitali in nuove forme d\u2019impresa. Nello stesso anno, il 1903, Giovanni Battista Ceirano diede vita alla <strong><em>Societ\u00e0 Torinese Automobili Rapid<\/em><\/strong> <em>(<strong>S.T.A.R.)<\/strong><\/em> e il fratello Matteo costitu\u00ec la <strong><em>Matteo Ceirano &amp; C<\/em><\/strong>, con officine nel cuore di San Salvario, in via Petrarca 29-31, azienda che nel 1904 mut\u00f2 ragione sociale in <em>Societ\u00e0 Anonima Itala \u2013 Fabbrica Automobili<\/em><strong>. <\/strong><\/p>\n<p>Le vetture <strong>marca Itala<\/strong> acquisirono presto fama internazionale, conquistando mercati esteri, grazie a mirabolanti imprese sportive: in particolare, il primo e secondo posto alla Targa Florio del 1906 e la strepitosa vittoria conseguita nel raid\u00a0<strong>Pechino-Parigi<\/strong>\u00a0del 1907, la pi\u00f9 lunga gara automobilistica di tutti i tempi. L\u2019equipaggio della Itala era formato dal principe Scipione Borghese, il meccanico Ettore Guizzardi e il giornalista Luigi Barzini, inviato del Corriere della Sera, che percorsero <strong>in 60 giorni<\/strong> circa 16.000 Km, tagliando il traguardo di Parigi con venti giorni di anticipo rispetto ai secondi classificati. La societ\u00e0 Itala super\u00f2 la crisi del 1907, ma non sopravvisse di molto ai travagli del periodo successivo alla Grande Guerra, cessando ogni attivit\u00e0 dopo alterne vicende nel 1935.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/bb\/d8\/6a\/bbd86a705bdd594c0e1386527472df8b.jpg\" width=\"1024\" height=\"769\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">L&#8217;edificio che ospitava lo stabilimento SPA (Societ\u00e0 Piemontese Automobili) in Borgo San Paolo<\/figcaption><\/figure>\n<p>Con l\u2019apporto di <strong>Michele Ansaldi<\/strong>, costruttore di auto che aveva ceduto a Giovanni Agnelli senior la quota azionaria della propria azienda, la Ansaldi, Matteo Ceirano, lasciata l\u2019Itala, fond\u00f2 nel 1906 la <strong><em>Societ\u00e0 Piemontese Automobili<\/em><\/strong> <em>(<strong>SPA<\/strong>)<\/em>, con sede in Borgo San Paolo, specializzandosi nella produzione di vetture da turismo e poi di motori per aerei e autocarri, competenza che consent\u00ec all\u2019azienda, acquistata da Fiat nel 1926, di diventare <strong>la pi\u00f9 grande fornitrice di automezzi speciali<\/strong> all\u2019esercito italiano durante la Seconda Guerra Mondiale. Il fratello Giovanni Ceirano fond\u00f2 invece nel 1904 la <em>Junior \u2013 Fabbrica Torinese di Automobili<\/em>, cui di l\u00ec a poco, nel 1906, si affianc\u00f2 la <strong><em>SCAT, Societ\u00e0 Ceirano Automobili Torino<\/em><\/strong>, che dall\u2019originario stabilimento sito tra via Madama Cristina e corso Raffaello si trasfer\u00ec nel 1914 nella nuova sede di Barriera di Francia (piazza Rivoli), requisita poi nel 1935 e adibita a caserma dell\u2019esercito (attuale Caserma &#8220;Carlo Amione&#8221;).<\/p>\n<figure style=\"width: 1920px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/71\/e8\/cf\/71e8cfab01a9b07899b3debc6cd5fe3f.jpg\" width=\"1920\" height=\"1440\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Veduta dell&#8217;ex stabilimento SCAT con ingresso principale da piazza Rivoli &#8211; foto di Paola Meliga<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Barosso Tra i nomi pi\u00f9 importanti nel periodo \u201cpionieristico\u201d dell\u2019industria automobilistica, in cui l\u2019auto era considerata un bene di lusso, inaccessibile&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3816,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,7,494,27,284,4],"tags":[438,1731,1735,268,1727,1734,1729,1663,1744,446,1653,1739,1738,601,1730,1661,1742,1437,1741,1728,1740,29,1743,1736,1737,1733,1732],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3811"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3811"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3811\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4983,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3811\/revisions\/4983"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3816"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3811"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3811"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3811"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}