{"id":3841,"date":"2018-03-07T16:25:28","date_gmt":"2018-03-07T16:25:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3841"},"modified":"2018-03-07T16:25:28","modified_gmt":"2018-03-07T16:25:28","slug":"delit-piemont-armus-ciand-ant-ij-pape-dij-tribunaj-fenestrelle-1850-assassinio-con-grassazione-nellinchiesta-del-maresciallo-cassione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3841","title":{"rendered":"Delit an Piemont: armus-ciand ant ij pap\u00e9 dij tribunaj &#8211; Fenestrelle 1850, assassinio con grassazione nell&#8217;inchiesta del maresciallo Cassione"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Arconte\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Questa storia inizia il 1\u00b0 novembre 1850 a <strong>Fenestrelle<\/strong>, dove fervono le indagini dei carabinieri per un feroce omicidio commesso nel giorno precedente. \u00c8 arrivato anche il maresciallo Biagio Cassione, comandante della suddivisione dell\u2019Arma a piedi dei carabinieri di Perosa [Argentina], esperto ed energico investigatore.<\/p>\n<figure style=\"width: 1624px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/2a\/ed\/58\/2aed5811647c770c89a16e4cb8d8d113.jpg\" width=\"1624\" height=\"1126\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Veduta di Fenestrelle in una vecchia cartolina<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il mattino del 31 ottobre 1850, a Fenestrelle, nei pressi dell\u2019albergo delle <em>Tre stelle<\/em>, \u00e8 stato trovato il cadavere di <strong>Giovanni Giuseppe Manzone<\/strong> di Sauze.<\/p>\n<p>L\u2019albergo, situato nella parte superiore del paese, \u00e8 separato dallo <strong>stradone di Francia<\/strong> da un fabbricato usato come stalla: a fianco di questa vi \u00e8 un orto sottostante alla via pubblica, dove, a quindici metri circa di distanza dalla stalla era disteso il cadavere di Manzone.<\/p>\n<p>L\u2019uomo \u00e8 stato ucciso brutalmente: l\u2019assassino gli ha vibrato vari <strong>colpi di pietra<\/strong> sul capo, causandogli otto gravissime ferite, sicuramente mortali, anche se Manzone \u00e8 deceduto perch\u00e9, dopo essere stato colpito, \u00e8 caduto con la bocca in un rigagnolo dove \u00e8 affogato.<\/p>\n<p>Assai evidente il motivo dell\u2019uccisione: sul cadavere non si trova neppure una monetina anche se mezz\u2019ora circa prima di incamminarsi verso il <strong>luogo della sua uccisione<\/strong>, Manzone, nel caff\u00e8 di Demetrio Coucourda, aveva mostrato la somma di ventiquattro scudi da cinque lire ed inoltre una sovrana in oro.<\/p>\n<p>Manzone ha infatti trascorso la serata a Fenestrelle in compagnia di un occasionale compagno di viaggio. Vari testimoni provano che i due hanno cenato all\u2019albergo delle <em>Tre stelle<\/em>, poi si sono recati nel caff\u00e8 di Demetrio Coucourda.<\/p>\n<p>Qui Manzone, dimenticando che un punto fermo del sapere popolare piemontese <strong>vieta di esibire il denaro<\/strong> (<em>F\u00e9 v\u00ebdde ij s\u00f2ld, a l\u2019\u00e9 f\u00e9 v\u00ebdde \u2018l cul<\/em>: mostrare i soldi \u00e8 come mostrare il culo), alla presenza del suo compagno, ha estratto una somma formata da tanti scudi, pari a centoventi lire, ha spiegato che era il prezzo della vacca da lui venduta, e che, invece di recarsi alla fiera di Perosa, aveva deciso di ritornare l\u2019indomani al suo paese, <strong>Cesana<\/strong> in Val di Susa.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/bd\/e1\/94\/bde1945978902778f47ea16d80cad22b.jpg\" width=\"931\" height=\"586\" \/><\/p>\n<p>Poi Manzone voleva farsi cambiare da Coucourda una sovrana d\u2019oro e, impaziente perch\u00e9 non riusciva a trovarla, aveva versato sul tavolo il contenuto dell\u2019intera borsa, sotto il naso del suo compagno. Il <strong>caffettiere Coucourda<\/strong> ha osservato che questo era trasalito e, tutto pensieroso e taciturno, era subito uscito dal caff\u00e8 ad aspettare fuori Manzone.<\/p>\n<p>Erano circa le nove della sera quando Manzone ed il suo compagno, si erano diretti verso l\u2019albergo, dove Manzone era stato ucciso.<\/p>\n<p>\u00c8 inevitabile che i sospetti cadano su questo <strong>compare di Manzone<\/strong>, visto per ultimo in compagnia dell\u2019ucciso, tanto pi\u00f9 che qualcuno dice di averlo osservato il 31 ottobre, di buon mattino, mentre usciva dalla stalla dell\u2019albergo delle <em>Tre<\/em> <em>stelle<\/em>, dove aveva evidentemente dormito, stalla fin troppo vicina al luogo dell\u2019uccisione.<\/p>\n<p>Al successivo 1\u00b0 di novembre, questo personaggio cos\u00ec sospetto ricompare a <strong>Fenestrelle<\/strong>, dove tutti mormorano e lo segnano a dito, indicandolo come quello che era stato visto per ultimo in compagnia del Manzone.<\/p>\n<p>Il sospetto \u00e8 <strong>Giovanni Giuseppe Turin<\/strong>, detto <em>Facquet<\/em>, contadino di ventisei anni, di Pian di Pragelato. Viene interrogato come testimone dal giudice locale, che lo lascia andare.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/a0\/53\/d7\/a053d76062465152b61612351f22a17d.jpg\" width=\"1463\" height=\"957\" \/><\/p>\n<p>A questo punto il maresciallo dei carabinieri Biagio Cassione, decide di arrestare Turin con l\u2019accusa di essere \u00abgirovago e sfaccendato\u00bb.<\/p>\n<p>Cassione conduce la sua inchiesta nella caserma dei carabinieri, ordina a Turin di spogliarsi e lo trova <strong>spruzzato di sangue<\/strong> in varie parti del corpo, col collo graffiato e con una profonda incisione al dito indice della mano destra, causata da una morsicatura.<\/p>\n<p>Turin ammette di essere l\u2019<strong>unico assassino<\/strong> di Manzone e dice al maresciallo di avere nascosto dieci degli scudi presi a Manzone in un buco del muro esterno della stalla: condotto sul posto, li estrae e li consegna. Poi fa recuperare due marenghi e una moneta d\u2019oro da ventinove lire che aveva nascosto in casa e racconta di avere cambiato alla fiera di Perosa il restante denaro preso a Manzone.<\/p>\n<p>Portato dal giudice, Turin non solo conferma la confessione, ma vi aggiunge tutti i particolari: dice che hanno oltrepassato di diversi passi l\u2019albergo, perch\u00e9 lo avevano trovato gi\u00e0 chiuso, sulla via ha vibrato a Manzone i <strong>primi colpi<\/strong> con un sasso che teneva in pugno, lo ha fatto cadere a terra e lo ha fatto rotolare nell\u2019orto sottostante, dove poi \u00e8 sceso anche lui ed ha continuato a colpirlo fin quando \u00e8 morto. Aveva quindi depredato la sua vittima di una <strong>borsa di pelle<\/strong> contenente ventisei scudi da cinque lire e alcune monete da quaranta centesimi e se era andato a coricarsi nella vicina stalla, dove nessuno lo aveva visto entrare, mentre all\u2019indomani mattina era stato osservato mentre si alzava. Si era poi recato alla fiera di Perosa.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/28\/7f\/3e\/287f3ee12404f52f055894f085fd2ea7.jpg\" width=\"917\" height=\"639\" \/><\/p>\n<p>La brillante inchiesta del maresciallo Cassione viene riportata anche dai giornali di Torino.<\/p>\n<p>Il <strong>regno di Sardegna<\/strong>, a differenza degli altri stati italiani, gode di una discreta libert\u00e0 di stampa e dopo il 1848, soprattutto a Torino, i giornali spuntano come funghi. I quotidiani rappresentano gli <strong>esclusivi veicoli<\/strong> delle idee dei vari gruppi politici e la loro funzione prioritaria \u00e8 la polemica sulle vicende parlamentari, per criticare o per lodare le iniziative del governo e confutare le opinioni degli avversari politici. I quotidiani vengono acquistati dalle <strong>classi pi\u00f9 elevate<\/strong>, che forniscono il <strong>ristrettissimo numero di elettori,<\/strong> mentre l\u2019analfabetismo assai diffuso ed il prezzo elevato contribuiscono a tenerne lontani gran parte degli operai e degli artigiani.<\/p>\n<p>\u00c8 un giornalismo pi\u00f9 di idee che di notizie. Cerchiamo invano nelle loro pagine quella che noi chiamiamo <strong><em>cronaca nera<\/em><\/strong>. Manca non per le comprensibili difficolt\u00e0 nella trasmissione delle notizie alle redazioni ma piuttosto per una <strong>scelta ideologica<\/strong>: la cronaca nera \u00e8 un argomento considerato difficile e nessun giornale ha il coraggio di propinarla come tale, con un atteggiamento moraleggiante assai diverso da quello attuale. Dalle stringatissime notizie di fatti criminosi deve sempre scaturire un dibattito politico.<\/p>\n<p>Fa eccezione <strong><em>L\u2019Istruttore del Popolo<\/em><\/strong>, un modestissimo giornaletto quotidiano, diretto dal professore G. G. Pasquale, che si incarica dal 1849 di riportare qualche notizia di cronaca nera, sotto il titolo di \u00abcronachetta locale\u00bb, che poi diverr\u00e0 \u00abcronachetta interna\u00bb.<\/p>\n<p>Su <em>L\u2019Istruttore del Popolo<\/em>, il 19 novembre 1850, sono pubblicati i complimenti al maresciallo Biagio Cassione, comandante della suddivisione dell\u2019Arma a piedi dei carabinieri di Perosa [Argentina], per aver scoperto l\u2019autore di un delitto commesso a Fenestrelle.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/cb\/27\/0d\/cb270d33e77d002531b572e1719641ea.jpg\" width=\"1077\" height=\"676\" \/><\/p>\n<p>Il giornale ricorda che il maresciallo Cassione \u00e8 gi\u00e0 stato ben otto volte menzionato con onore sulle sue colonne e invita chi di dovere a premiarlo; la notizia il giorno seguente \u00e8 ripresa addirittura dal <em>Risorgimento<\/em>, giornale fondato dal conte Camillo Cavour.<\/p>\n<p>L\u2019<em>Istruttore del Popolo <\/em>cessa le sue &#8211; per noi! &#8211; preziose pubblicazioni il 22 dicembre 1850.<\/p>\n<p>Resta da esaminare la sorte di <strong>Giovanni Giuseppe Turin<\/strong>, rinviato a giudizio con l\u2019accusa di grassazione con <strong>omicidio barbaro<\/strong> di Giovanni Giuseppe Manzone.<\/p>\n<p>Turin viene processato nel giugno del 1851 dalla seconda classe criminale della Corte di Appello di Torino. Come Presidente vi \u00e8 il senatore del regno, conte e commendatore Alessandro Pinelli.<\/p>\n<p>L\u2019accusato Turin nel dibattimento non ritratta nessuna delle circostanze confessate. Cerca soltanto di adattare la sua confessione in modo da escludere di essere un criminale e un grassatore.<\/p>\n<p>In aula Turin racconta, infatti, che mentre ritornavano all\u2019albergo, resi caldi dal vino bevuto, era <strong>scoppiato un litigio<\/strong>: Manzone se l\u2019era presa con lui perch\u00e9 l\u2019albergo era gi\u00e0 chiuso. Cos\u00ec avevano cominciato a spintonarsi, poi a picchiarsi; quando Turin aveva visto Manzone steso a terra, ma soltanto allora, si era ricordato del denaro di cui il suo compagno era fornito e gli era venuta l\u2019idea \u00ab<em>di ritirarlo perch\u00e9 non si disperdesse<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Questa linea di difesa non convince certo i giudici, anche perch\u00e9 smentita da precise deposizioni.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/ce\/e2\/d9\/cee2d974a5554cfc3c67b87422cf2652.jpg\" width=\"1437\" height=\"985\" \/><\/p>\n<p>Gi\u00e0 il caffettiere Demetrio Coucourda aveva intuito l\u2019<strong>indole avida e torva<\/strong> di Turin e l\u2019aveva fatta notare alla moglie: i due affermano di avere entrambi notato nella bottega il suo contegno taciturno e sinistro, con il cappello calato fin sugli occhi.<\/p>\n<p>La causa della morte di Manzone, trovato con la bocca immersa in un rigagnolo a due o tre passi di distanza dal punto dove \u00e8 stato atterrato a sassate, \u00e8 stata l\u2019<strong>annegamento<\/strong>: non si \u00e8 chiarito se questo sia dovuto a qualche suo movimento istintivo oppure se sia stato opera dell\u2019assassino. Le perizie mediche tolgono per\u00f2 ogni dubbio: le profonde lesioni e le fratture alla testa della vittima dimostrano la violenza dei colpi e queste <strong>ferite erano mortali<\/strong> anche indipendentemente dall\u2019annegamento.<\/p>\n<p>I giudici non hanno dubbi che Turin abbia commesso una <strong>grassazione con omicidio<\/strong> della vittima: un reato punito con la pena di morte. Con sentenza del 16 giugno 1851, la Corte di Appello condanna Turin a morte.<\/p>\n<p>La difesa di Turin ricorre in Cassazione, ma in modo maldestro, facendo riferimento alla sentenza definitiva ma criticando una precedente ordinanza. Cos\u00ec, il 19 luglio 1851, la Cassazione respinge il ricorso. Con decreto del re, in data 29 luglio 1851, la pena di morte \u00e8 commutata in quella dei<strong> lavori forzati a vita<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Arconte\u00a0 Questa storia inizia il 1\u00b0 novembre 1850 a Fenestrelle, dove fervono le indagini dei carabinieri per un feroce omicidio commesso nel&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3842,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,143,237],"tags":[1805,1801,787,68,1064,1804,869,875,1800,1802,29,1803,833],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3841"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3841"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3841\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3843,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3841\/revisions\/3843"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3842"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3841"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3841"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3841"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}