{"id":3867,"date":"2018-03-23T21:27:05","date_gmt":"2018-03-23T21:27:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3867"},"modified":"2018-03-23T21:33:01","modified_gmt":"2018-03-23T21:33:01","slug":"itinerario-verde-al-castello-ducale-di-aglie-il-giardino-pensile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3867","title":{"rendered":"Itinerario verde al castello ducale di Agli\u00e8 &#8211; il giardino pensile e il giardino all&#8217;italiana"},"content":{"rendered":"<p><em>Dopo l&#8217;articolo di Andrea Coda, guida turistica professionale, che ci ha illustrato le fasi costruttive del <a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2625\">castello ducale di Agli\u00e8<\/a>, legandole alla storia delle famiglie che si avvicendarono nella propriet\u00e0 del sito, ora parte integrante del circuito delle <strong>residenze sabaude<\/strong>, andiamo alla scoperta dell&#8217;amplissima area verde che fa da contorno alla dimora e che si compone di parti distinte, il giardino pensile, il giardino all&#8217;italiana e il parco all&#8217;inglese<\/em><\/p>\n<p>Testo e foto di <em>Giovanni Dughera<\/em><\/p>\n<p>Siamo nel Canavese, in Piemonte, terra di montagne, colline e laghi tra Ivrea e Torino.<\/p>\n<figure style=\"width: 1856px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/15\/70\/47\/15704735bf19b86f5cecdb177b32d2f0.jpg\" width=\"1856\" height=\"1539\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Agli\u00e8: castello e veduta dal Theatrum Sabaudie, 1682<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u201c<em>Agli\u00e8 \u2026 \u00e8 distante 13 miglia da Torino, donde si va per una bellissima e spaziosa strada. Giace \u2026 disteso sopra una vaga e ferace collina \u2026Questo borgo fu gi\u00e0 de\u2019 Sammartini, ora appartiene, ed \u00e8 luogo di delizia di S.A.R. il <strong>Duca di Ciablese<\/strong>, il quale vi edific\u00f2 ed ampli\u00f2 il castello, e vi fece fare il giardino, e il parco dal signor Benard con fontane, e statue, tra le quali si ammirano il Po,\u00a0 e la Dora scolpiti in marmo dai fratelli Collini torinesi.<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Questa la descrizione di borgo e castello ne \u201c<em>Notizie corografiche ed istoriche degli Stati di S.R.M. il Re di Sardegna\u201d <\/em>di <strong>Onorato De Rossi<\/strong>, 1786-1794<em>.<\/em><\/p>\n<p>Il castello, di origini medievali, venne trasformato nel 1656 dal conte <strong>Filippo San Martino D\u2019Agli\u00e8<\/strong>, ad opera di un architetto di cui non conosciamo il nome, sebbene un\u2019infondata tradizione lo attribuisca ad Amedeo di Castellamonte.<\/p>\n<p>Filippo d\u2019Agli\u00e8 fu colto letterato e coreografo di spettacoli di danza, favorito della Madama Reale Cristina di Francia.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/e9\/93\/78\/e99378a7165f541aad0ae9f7740130b2.jpg\" width=\"960\" height=\"642\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Facciata\u00a0del castello di Agli\u00e8<\/figcaption><\/figure>\n<p>Quel che \u00e8 certo \u00e8 che il Castellamonte \u201cdisegn\u00f2\u201d, trasformandola, l\u2019intera pianura torinese e canavesana, da territorio di foreste e di caccia per i Savoia qual\u2019era, in \u201cparco ornamentale\u201d, immenso giardino nel quale incastonare le preziose gemme di una \u201c<strong>corona di delizie<\/strong>\u201d attorno alla capitale: castelli e palazzi sabaudi con i loro giardini e parchi, tra i quali il castello di Agli\u00e8.<\/p>\n<p>Interessante la rappresentazione del castello e del parco d\u2019Agli\u00e8 che appare nel <strong><em>Theatrum Sabaudiae <\/em><\/strong>(1682): era questo una sorta di album di rappresentanza, nel quale i Savoia presentavano ai sovrani europei magnifiche tavole raffiguranti i loro castelli, oltre a Torino e altri luoghi.<\/p>\n<p>Un regale \u201cbiglietto da visita\u201d.<\/p>\n<p>Nella tavola relativa ad Agli\u00e8 vediamo le aree intorno al castello sistemate a <strong>giardino all\u2019italiana<\/strong>, con raffinate siepi dal disegno arabescato, vialetti e fontane.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/16\/e2\/e0\/16e2e0da3544f09b538be6e406f10483.jpg\" width=\"960\" height=\"642\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Scorcio del castello ducale con il profilo innevato delle montagne canavesane sullo sfondo<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel 1764 i conti e marchesi d\u2019Agli\u00e8 vendettero castello e parco al <strong>Duca del Chiablese<\/strong>. E\u2019 di quel periodo la riplasmazione del castello ad opera dell\u2019 architetto Birago di Borgaro, mentre il paesaggista Benard disegn\u00f2 nel 1775 un parco rettangolare e lunghissimo che doveva innestarsi lateralmente al giardino.<\/p>\n<p>Il castello \u00e8 un\u2019imponente costruzione in cotto, dalla superficie lineare appena rimarcata da frontoni, cornicioni, balconi, volute architettoniche barocche, balaustrate in cotto e marmo che contornano il giardino e accompagnano i due simmetrici scaloni, punteggiati da putti d\u2019epoca. Lo stile \u00e8 quello tipico del <strong>barocco subalpino<\/strong>, austero negli esterni, aspetto che contribuisce a dare maggior risalto al giardino, suddiviso in un percorso storico, poich\u00e9 la moda del giardino romantico, che spesso distrusse impietosamente i giardini all\u2019italiana, ne lasci\u00f2 qui intatta una parte; vediamolo seguendo un ordine.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/93\/a0\/54\/93a05447c544f63b4a2ada1d8ff7dcbb.jpg\" width=\"960\" height=\"624\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Scorcio del giardino pensile cinto dalla balconata<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Il giardino pensile<\/strong>, cinto da una balconata, e cos\u00ec chiamato perch\u00e9 sopraelevato rispetto al piano e virtualmente sorretto da telamoni, \u00e8 un percorso serpeggiante tra aiuole di rose, <em>Lagerstromie<\/em>, una magnolia dai rami intrecciantesi, erba della pampa e altre essenze, una fontana con zampillo e il grazioso <strong>Belvedere colombaia<\/strong>, dal tetto di tegole multicolori in ceramica. Il panorama, visibile tra vasi di oleandri, spazia sui tetti di Agli\u00e8 e sulle vicine <strong>montagne canavesane<\/strong>.<\/p>\n<p>Dalla balconata si ha una visione a \u201cvolo d\u2019uccello\u201d dei composti e insieme fantasiosi disegni geometrici del<strong> giardino all\u2019italiana<\/strong> di bossi, raccolto attorno a una fontana centrale, che appaiono da qui in pianta: il disegno trasposto dalla carta alla terra. Le siepi di bosso paiono racchiuse entro un quadrato imposto dalle mura e dalle quinte di alberi, entro il quale i capricciosi arabeschi vennero lasciati liberi di guizzare e insieme chiusi, fermati entro limiti sferici o oblunghi. La loro staticit\u00e0, immobilit\u00e0 \u00e8 solo apparente: il <strong>disegno delle siepi<\/strong> pare esprimere la regia di un coreografo e l\u2019abilit\u00e0 dell\u2019illusione del movimento della materia, qui vegetazione, caratteristica del barocco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/a8\/e1\/aa\/a8e1aab9d0ac5eba43d0122a9c2813de.jpg\" width=\"960\" height=\"642\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il giardino all&#8217;italiana con i disegni arabescati formati dalle siepi di bosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>In realt\u00e0 il giardino all\u2019italiana, quando all\u2019interno delle <strong>siepi di bosso<\/strong> presenta dei fiori in luogo della ghiaia, diventa alla francese, e qui spesso lo vediamo.<\/p>\n<p>Scendendo nel <em>parterre<\/em>, dalla vasca rotonda, centrale, con zampillo le siepi, curvilinee e allungate, paiono fuggire in\u00a0 tutte le direzioni donando un senso di spazialit\u00e0, di ampliamento delle dimensioni e nello stesso tempo guidando l\u2019occhio a punti focali: come la \u00a0grotta con un <strong>grande vaso di marmo bianco<\/strong>, che nella sua sfericit\u00e0 pare girare su un illusorio tornio, vivo, in lavorazione; i telamoni, una maschera grottesca e due nicchie con statue di divinit\u00e0. Un\u2019armoniosa, simmetrica e scenografica composizione in cotto e marmo coperta parzialmente da vite vergine.<\/p>\n<p>Le siepi di bosso, nel loro disegno, esprimono veri e propri <strong>virtuosismi<\/strong> che li accomunano all\u2019Arte della Scrittura, del Disegno, ricordando gli impreziosimenti delle carte e incisioni d\u2019epoca barocca.<\/p>\n<figure style=\"width: 2456px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/27\/4e\/40\/274e4046b99c242909881f5f1fceaab3.jpg\" width=\"2456\" height=\"1621\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">La vasca rotonda con zampillo d&#8217;acqua al centro del giardino all&#8217;italiana: sullo sfondo la grotta con il grande vaso di marmo bianco<\/figcaption><\/figure>\n<p>Gli <strong>scaloni simmetrici<\/strong> che scendono nel giardino, imponenti e ingentiliti negli angoli da rotonde e aggettanti balaustrate in pietra, sono punteggiati da <strong>vasi di agave<\/strong>, e sui <em>parterres<\/em> ghiaiosi antichi vasi di limoni e aranci , collocati come nella tavola del <em>Theatrum Sabaudiae<\/em> (1682), paiono scandire una parata di dame e cavalieri trasformati in agresti araldi del giardino.<\/p>\n<p>Un grande <em>parterre<\/em> erboso con una vasca circolare d\u00e0 rilievo alla facciata del castello, mentre lateralmente macchie di alberi ospitano un\u2019enorme <strong>sequoia americana<\/strong> e un\u2019altrettanto imponente <em>\u00a0Liriodendron Tulipifera <\/em>oltre a\u00a0 un<em> Cedrus Deodara <\/em>dalla circonferenza di m. 4,70.<\/p>\n<p>Il motto che impera nel giardino all\u2019italiana \u00e8 l\u2019ordine, la simmetria, sebbene raffinata e gentile: esso rimanda, per il suo rigore formale, all\u2019\u201detichetta\u201d, al <strong>rigido cerimoniale<\/strong> che regolava la vita delle Corti europee d\u2019et\u00e0 barocca.<\/p>\n<figure style=\"width: 2432px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/94\/0b\/88\/940b88b2eeb3f9045e3e94245089a9e1.jpg\" width=\"2432\" height=\"1615\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Lo scalone che scende al giardino, ornato di putti e vasi di agave<\/figcaption><\/figure>\n<p>Le <strong>serre, <\/strong>internamente tappezzate da <em>ficus repens<\/em>, ospitano d\u2019inverno limoni, aranci, palme, clivie e altre variet\u00e0, e un\u2019insolita collezione di vasi, attrezzi e macchinari da giardino d\u2019epoca.<\/p>\n<p>Accanto ad esse, le <strong>sale da th\u00e8, <\/strong>che si affacciano a livello del giardino pensile e di un parterre ghiaioso con i limoni, godendo di una suggestiva luce ombreggiata di verde poich\u00e9 il giardino \u201centra\u201d dalle ampie vetrate, accanto alle quali, esternamente, <strong>spalliere di rose<\/strong> ravvivano con i loro colori.<\/p>\n<figure style=\"width: 642px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/06\/d4\/a8\/06d4a82e49349056356f87d00c7149dc.jpg\" width=\"642\" height=\"960\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Dettaglio delle &#8220;sale da th\u00e8&#8221; con il disegno alla B\u00e9rain<\/figcaption><\/figure>\n<p>Internamente le sale presentano decorazioni \u201c<strong><em>a viticci, girali<\/em><\/strong>\u201d, in bianco e blu, imitando cos\u00ec la porcellana coeva, e donando un senso di leggerezza, fragilit\u00e0, delicatezza: pare d\u2019essere dentro una tazza da th\u00e8. Figurette scherzose, grottesche si aggiungono e si affiancano a personaggi dai toni dorati.<\/p>\n<p>Prevale qui il disegno, rispetto agli stucchi, dorature e rilievi plastici: \u00e8 questo il <strong>disegno alla B\u00e9rain<\/strong>, di origine francese, ripreso in seguito dal torinese Meissonnier (1685-1750), che scrisse un libro \u201c<em>sulle piante e motivi vegetali come materiale per i disegnatori<\/em>\u201d. E\u2019 presente anche nel vicino <strong>castello di San Giorgio Canavese<\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 2761px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/b7\/b2\/99\/b7b2991b7013601cda8f7ed6a0e2aebc.jpg\" width=\"2761\" height=\"1795\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Telamoni con maschera grottesca<\/figcaption><\/figure>\n<p>Passando sotto un ponte immerso nel verde andiamo a scoprire il parco all\u2019inglese, ma una sorpresa raffinata ci attende prima: la <strong>Fontana dei Fiumi<\/strong>, con un\u2019esedra <em>rocaille<\/em>, opera del Birago di Borgaro, dal movimento semicircolare che avvolge nel suo abbraccio il laghetto con i gruppi statuari dei<strong> fratelli Collino<\/strong> (1770). L\u2019esedra \u00e8 coronata da balaustre ornate da trionfi, composizioni di fiori e frutta in pietra che si stagliano sullo sfondo di tigli e del cielo.<\/p>\n<p>Due simmetrici leoni in pietra, pi\u00f9 regali che feroci, paiono sorvegliare l\u2019insieme.<\/p>\n<p>Pare un teatro ove i figuranti, apparentemente statici nella fissit\u00e0 del marmo, posseggono invece una mobilit\u00e0 e plasticit\u00e0 che li rende veri attori di ci\u00f2 che devono rappresentare: le <strong>acque della Dora<\/strong> che si gettano nel Po. Le <strong>divinit\u00e0 mitologiche<\/strong> emergono da un fitto intrico di tritoni, tartarughe, granchi, mostri acquatici, foglie, fronde e fiori di fantasia, blocchi di marmo che vogliono essere materia geologica.<\/p>\n<figure style=\"width: 2444px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/ae\/a4\/59\/aea459cf41e6b12d64350881ac9f8a1b.jpg\" width=\"2444\" height=\"1633\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Scorcio della Fontana dei Fiumi con uno dei leoni reggi-scudo in pietra sulla sinistra<\/figcaption><\/figure>\n<p>Un ambiente arcadico ravvivato, occasionalmente, dai<strong> giochi d\u2019acqua<\/strong> che fuoriescono da bocche di pesci e\u00a0 vasi.<\/p>\n<p>Il tema dell\u2019acqua e della geologia sono forse un riecheggiare del tema leggendario-storico del <strong>Lago d\u2019Ivrea<\/strong>, non lontano da qui, che viene tramandato nelle cronache di <strong>Pietro Azario<\/strong>, notaio e scrittore canavesano del Trecento? All\u2019inizio del Novecento il geologo Federico Sacco riprende il tema, attribuendo allo scioglimento dei <strong>ghiacciai valdostani<\/strong>, in ere geologiche di 20.000 anni fa, la formazione del Gran Lago d\u2019Ivrea, che avrebbe occupato l\u2019attuale piana da Ivrea verso le pianure vercellesi e del quale resterebbero\u00a0 solo pi\u00f9 i laghi di Viverone e Candia: nelle alture attorno a questi l\u2019Azario afferma esistessero al suo tempo anelli ai quali navigatori legavano le loro barche.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/91\/95\/a0\/9195a08ff62f129979e9ff3c7ba03d84.jpg\" width=\"960\" height=\"642\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il Belvedere colombaia con le tegole in ceramica variopinta e i rami della vecchia magnolia sulla destra<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il servizio \u00e8 stato realizzato \u201c<em>su concessione del Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Torino, Asti, Cuneo, Biella e Vercelli<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Bibliografia<\/p>\n<ul>\n<li>Cavallari Murat \u2013 <em>Tra Serra d\u2019Ivrea, Orco e Po<\/em> \u2013 Ist. Bancario Sanpaolo di Torino &#8211; 1976<\/li>\n<li>Soprintendenza Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte \u2013 a cura di D. Biancolini \u2013<em>Il castello di Agli\u00e8 \u2013 <\/em>Celid 1993<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per visite: castello di Agli\u00e8 tel. 0124.330102 &#8211; sito web: www.polomusealepiemonte.beniculturali.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo l&#8217;articolo di Andrea Coda, guida turistica professionale, che ci ha illustrato le fasi costruttive del castello ducale di Agli\u00e8, legandole alla storia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3872,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25,495,14],"tags":[443,1861,1864,442,76,1839,1862,1855,1002,1840,1865,448,1860,1868,1866,1867,1870,1858,1856,1857,600,1863,1859,1869],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3867"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3867"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3867\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3876,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3867\/revisions\/3876"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3872"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3867"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3867"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3867"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}