{"id":3913,"date":"2018-04-17T15:52:47","date_gmt":"2018-04-17T15:52:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3913"},"modified":"2018-04-17T16:02:01","modified_gmt":"2018-04-17T16:02:01","slug":"carlo-magno-va-alla-guerra-un-prezioso-ciclo-di-pitture-murali-gotiche-dal-castello-di-cruet-savoia-alla-corte-medievale-di-palazzo-madama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3913","title":{"rendered":"\u201cCarlo Magno va alla guerra\u201d, un prezioso ciclo di pitture murali gotiche dal castello di Cruet in Savoia alla Corte Medievale di Palazzo Madama"},"content":{"rendered":"<p>Testo e foto di <em>Paolo Barosso\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Sino al 16 luglio la Corte Medievale di Palazzo Madama ospita l\u2019importante mostra \u201c<strong><em>Carlo Magno va alla guerra. Cavalieri e amor cortese nei castelli tra Italia e Francia<\/em><\/strong>\u201d, nata dalla collaborazione tra il Museo Civico d\u2019Arte Antica di Torino e il Mus\u00e9e Savoisien di Chamb\u00e9ry.<\/p>\n<figure style=\"width: 2323px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/5d\/9a\/e6\/5d9ae6faf279100c42347deeeee4b1f8.jpg\" width=\"2323\" height=\"1811\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Carlo Magno a caccia nella foresta con i suoi vassalli<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019iniziativa rientra nell\u2019accordo di cooperazione siglato nel 2011 tra le due realt\u00e0 museali allo scopo di creare sinergie tra istituzioni culturali attive nei territori dell\u2019antico <strong>Ducato di Savoia<\/strong> e rafforzare sempre di pi\u00f9 la consapevolezza delle comuni radici storiche e culturali di Piemonte e Savoia, territori oggi inseriti in ambiti statali diversi, ma per molti secoli uniti sotto l\u2019autorit\u00e0 di un medesimo principe.<\/p>\n<figure style=\"width: 811px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/85\/eb\/20\/85eb20695d8c6d0ad312527bb809b09f.jpg\" width=\"811\" height=\"540\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Veduta del castello de la Rive a Cruet in Savoia<\/figcaption><\/figure>\n<p>Perno centrale della mostra \u00e8 un prezioso <strong>ciclo di pitture<\/strong> realizzate tra 1300 e 1315, forse sulla base di un codice miniato pi\u00f9 antico, su committenza dei signori di Cruet, i Verdon-Dessous, vassalli del conte di Savoia Amedeo V, per ornare le quattro pareti della gran sala della loro dimora, il castello de la Rive a <strong>Cruet<\/strong>, in Val d\u2019Is\u00e8re.<\/p>\n<p>Il ciclo, una delle pi\u00f9 alte espressioni dell\u2019arte gotica in Savoia, illustra su una superficie complessiva di 40 metri gli episodi salienti tratti da una <em>chanson de geste<\/em> composta nel 1180 da Bertrand de Bar-sur-Aube incentrata sulle imprese militari e amorose di <strong>Girart de Vienne<\/strong>, cavaliere alla corte di Carlo Magno.<\/p>\n<figure style=\"width: 3264px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/29\/a5\/23\/29a52302debfc03951df84d35ea63fcc.jpg\" width=\"3264\" height=\"1836\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Sullo sfondo di una scena di caccia, in cui un cervo combatte contro un cane, irrompe un messaggero che, suonando l&#8217;olifante, annuncia a Carlo Magno la morte del duca di Borgogna<\/figcaption><\/figure>\n<p>Le <em>chansons de geste<\/em> sono componimenti letterari in versi redatti tra 1000 e 1200 che venivano recitati da artisti itineranti, menestrelli, trovatori e trovieri, e che celebravano le imprese guerresche di singoli eroi o di intere casate. Appartengono a tre cicli: il <strong>ciclo carolingio<\/strong>, come la chanson da cui derivano le pitture murali di Cruet, incentrate sulla figura di Carlo Magno e dei suoi cavalieri cristiani, impegnati in epici combattimenti, proiettati tra storia e leggenda, contro Longobardi, Sassoni e Musulmani, il ciclo che esalta le imprese di Garin de Monglane e della sua discendenza <strong>contro i Saraceni<\/strong> tra Provenza e Aragona e infine i poemi dedicati alle contese tra <strong>baroni carolingi<\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 3264px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/61\/aa\/8f\/61aa8f6328af8764f48bc57c731d7e65.jpg\" width=\"3264\" height=\"1552\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Olifante esposto in mostra (regione mosana, sec. XIII, conservato a Sallanches): l&#8217;olifante, dal francese &#8220;olifant&#8221;, alterazione del latino &#8220;elephantus&#8221;, era un corno ricavato dalla zanna dell&#8217;elefante, usato in battaglia o nelle battute di caccia come richiamo<\/figcaption><\/figure>\n<p>Tra Due e Trecento le letture preferite nei castelli tra Piemonte e Savoia, come nel resto d\u2019Europa, erano proprio questi <strong>poemi cavallereschi<\/strong>, specie d\u2019ambientazione carolingia, accanto ai <strong>romanzi<\/strong>, influenzati dalla lirica cortese, che narravano le gesta di eroi del mondo classico, come Enea e Alessandro Magno, o le imprese di re Art\u00f9 e dei cavalieri della Tavola Rotonda (la <em>materia di Bretagna<\/em>). Di questi romanzi, d\u2019amore e di avventura, esistevano copie riccamente miniate, che circolavano tra le corti: in mostra sono visibili alcune di queste opere, appartenenti alla collezione del conte di Savoia Amedeo V, acquisita attraverso doni diplomatici o per mezzo della moglie, <strong>Maria di Brabante<\/strong>, figlia di un principe amante della poesia.<\/p>\n<figure style=\"width: 3264px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/3c\/fe\/99\/3cfe99593a0039d3df4583d57b334542.jpg\" width=\"3264\" height=\"1836\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Cerimonia dell&#8217;adoubement: Carlo Magno, poggiando la mano destra sul capo di Girart de Vienne, ne esegue l&#8217;investitura secondo le regole della societ\u00e0 cavalleresca<\/figcaption><\/figure>\n<p>Le pitture murali, tornate alla luce nel 1985 dopo settecento anni di oblio, vennero liberate dallo strato d\u2019intonaco che le ricopriva e trasferite nel Mus\u00e9e Savoisien di Chamb\u00e9ry. L\u2019opera, a tema laico, celebra l\u2019etica e i <strong>valori cavallereschi<\/strong> della nobilt\u00e0 europea del tempo, ma testimonia altres\u00ec la raffinatezza culturale maturata all\u2019interno dei domini sabaudi, uno \u201c<strong>Stato di passo<\/strong>\u201d tra Piemonte e Savoia che traeva la propria forza dal controllo militare dei principali valichi delle Alpi occidentali, via obbligata di transito per eserciti, pellegrini, mercanti.<\/p>\n<figure style=\"width: 3264px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/22\/3a\/bd\/223abda821721d2fbac081887225aa75.jpg\" width=\"3264\" height=\"1836\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Girart, circondato da cortigiani, si inginocchia per baciare la gamba dell&#8217;imperatore, durante la prima notte di nozze di Carlo Magno e della duchessa di Borgogna<\/figcaption><\/figure>\n<p>Protagonista del ciclo \u00e8 <strong>Girart de Vienne<\/strong>, discendente d\u2019una nobile famiglia della Guascogna caduta in disgrazia al tempo delle invasioni arabe. Il giovane, che ambisce a riscattare la propria condizione, si pone al servizio di <strong>Carlo Magno<\/strong>, il re dei Franchi destinato alla consacrazione imperiale indossando le vesti di paladino e propagatore della fede cristiana nell\u2019Europa tra VIII e IX secolo.<\/p>\n<p>Il nostro eroe, che ottiene l\u2019investitura a cavaliere, si fa notare dal <em>rex francorum<\/em> per il valore guerresco ricevendo come ricompensa la signoria sulla <strong>citt\u00e0 di Vienne<\/strong>, in futuro centro del potere dei Delfini, rivali dei Savoia (c\u2019\u00e8 chi infatti ipotizza che nel ciclo si riflettano i contrasti di allora tra Savoia e Delfini), e la mano della bellissima vedova del duca di Borgogna.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/e3\/14\/1a\/e3141a9422fb67ae84b212a295230173.jpg\" width=\"3264\" height=\"1836\" \/><\/p>\n<p>A questo punto interviene una grave infrazione del codice cavalleresco: l\u2019intraprendente vedova, invece di attendere la proposta di Girart, in ossequio alle regole dell\u2019<strong>amor cortese<\/strong>, prende lei stessa l\u2019iniziativa facendo delle <em>avances <\/em>al giovane cavaliere che, risentito, la respinge. Il rifiuto, motivato dall\u2019etica del tempo, d\u00e0 l\u2019avvio a una sequenza di vendette e successive azioni riparatorie che coinvolgeranno Girart e i suoi nipoti in un lungo conflitto contro Carlo Magno.<\/p>\n<figure style=\"width: 3264px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/61\/1b\/44\/611b442ef186267055205c551501cc71.jpg\" width=\"3264\" height=\"1836\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Scena di battaglia: l&#8217;assedio della citt\u00e0 di Vienne da parte dei soldati di Carlo Magno<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019interminabile contesa verr\u00e0 poi risolta in base alle regole della mentalit\u00e0 medioevale, con un <strong>duello \u201cgiudiziario\u201d<\/strong> tra i nipoti di Carlo Magno e di Girart, una sorta di ordalia in cui ragione e torto vengono stabiliti dal favore divino verso l\u2019una o l\u2019altra delle parti in causa. Il combattimento si concluder\u00e0 con <strong>l\u2019intervento divino<\/strong> che, a mezzo d\u2019una nube, acceca i contendenti, obbligandoli a deporre le armi e esortandoli, tramite un angelo suo emissario, a recarsi in Spagna per dedicarsi alla lotta contro gli Arabi che al tempo la occupavano.<\/p>\n<figure style=\"width: 3264px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/d9\/07\/7e\/d9077e15aa76d0266d4f550345f2620e.jpg\" width=\"3264\" height=\"1836\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Scena di combattimento<\/figcaption><\/figure>\n<p>Oltre alle pitture, la mostra propone una serie di oggetti, elementi d\u2019arredo, suppellettili, che intendo ricreare il <em>modus vivendi<\/em> nel tipico castello feudale tra <strong>Piemonte e Savoia<\/strong> nei secoli XIII e XIV, quando i domini sabaudi, per ragioni successorie, vennero divisi in tre parti, con i territori transalpini e la Valle di Susa affidati al ramo comitale, con sede a Chamb\u00e9ry, i possedimenti piemontesi assegnati ai principi di Savoia-Acaia, con sede a Pinerolo, e la regioni di nord-est, con il Vaud, attribuite al ramo dei Savoia-Vaud.<\/p>\n<figure style=\"width: 3264px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/0e\/a9\/38\/0ea938321f44a402ce65842e1fe5356d.jpg\" width=\"3264\" height=\"1836\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Cofanetto lavorato<\/figcaption><\/figure>\n<p>Tra gli oggetti esposti risaltano un <strong>raro olifante<\/strong>, corno da caccia in avorio, codici miniati e libri d\u2019ore, documenti in pergamena, sigilli, arredi e suppellettili in ceramica e peltro, cofanetti in cuoio, legno, avorio, statue sacre in legno raffiguranti i santi guerrieri della tradizione sabauda, come i martiri della Legione Tebea.<\/p>\n<figure style=\"width: 3264px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/fe\/40\/9b\/fe409bd0627f93b58f30f7e4fc3621ab.jpg\" width=\"3264\" height=\"1836\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Acquamanile in lega di rame (regione mosana o Bassa Sassonia, XIII sec, Torino Musei Reali): gli acquamanili erano contenitori per l&#8217;acqua in metallo e in forma di animali o cavalieri adoperati per lavarsi le mani durante i banchetti o prima delle celebrazioni liturgiche<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>Articolo scritto per <a href=\"http:\/\/www.piemontetopnews.it\/\">Piemonte Top News\u00a0<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Testo e foto di Paolo Barosso\u00a0 Sino al 16 luglio la Corte Medievale di Palazzo Madama ospita l\u2019importante mostra \u201cCarlo Magno va alla&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3914,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,295,296,292,27],"tags":[1927,1921,1550,1916,1919,1029,1918,629,788,1914,1917,1907,1924,1522,1911,1912,1922,1908,1926,1909,1925,1923,30,1915,1397,117,35,1920,29,1910,1913],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3913"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3913"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3913\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3918,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3913\/revisions\/3918"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3914"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3913"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3913"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3913"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}