{"id":3950,"date":"2018-05-02T17:02:04","date_gmt":"2018-05-02T17:02:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3950"},"modified":"2018-05-02T20:16:00","modified_gmt":"2018-05-02T20:16:00","slug":"il-castello-di-rivoli-alle-origini-della-dinastia-sabauda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3950","title":{"rendered":"Il castello di Rivoli, alle origini della dinastia sabauda"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Paola Meliga\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Il <strong>castello di Rivoli<\/strong>, oggi sede del Museo di Arte Contemporanea, \u00e8 edificio dalla storia complessa, lunga e strettamente legata alle vicende dei Savoia, prima come conti e duchi e poi come regnanti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/1f\/95\/0d\/1f950d445c2129e7a6ed2fa394cfcaed.jpg\" width=\"3264\" height=\"2448\" \/><\/p>\n<p>Posto sulla collina di Rivoli, nelle immediate vicinanze di Torino, il castello, gi\u00e0 menzionato in un diploma imperiale del 1159, fa risalire una delle sue <strong>prime descrizioni<\/strong>, come edificio fortificato, a un documento datato 1417, ove si legge di un torrione centrale attorniato da alcuni fabbricati di dimensione variabile.<\/p>\n<p>La descrizione antica fa pensare, con tutta probabilit\u00e0, a un edificio militare, data la <strong>posizione strategica<\/strong>,\u00a0posta a guardia del territorio circostante, in cima al rilievo collinare che oggi sovrasta il centro storico di\u00a0Rivoli.<\/p>\n<figure style=\"width: 2048px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/c5\/de\/9b\/c5de9b530f6f316e99ee5f42b9217359.jpg\" width=\"2048\" height=\"1152\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Scorcio del centro storico di Rivoli dal piazzale del castello<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il castello e l&#8217;abitato divennero parte dei <strong>domini sabaudi<\/strong> a far data dal 1247 e ne seguirono le vicende sino a che nel 1883 la residenza fu ceduta al comune di Rivoli.<\/p>\n<p>Il castello \u00e8 stato protagonista e testimone di vicende storiche importanti.<\/p>\n<p>Elenchiamo quelle <strong>pi\u00f9 significative<\/strong> per dar modo di addentrarsi meglio nella complessa storia dell\u2019edificio.<\/p>\n<p>&#8211; Dopo l&#8217;acquisizione ai domini sabaudi, fu Amedeo IV, conte di Savoia dal 1233 al 1253, a far costruire una vera struttura fortificata<\/p>\n<p>&#8211; Nel 1350 la dimora fu sede del matrimonio tra Beatrice di Savoia e Galeazzo Visconti<\/p>\n<figure style=\"width: 2048px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/b6\/53\/c3\/b653c32c4e9d37ef15ea7094c230b30f.jpg\" width=\"2048\" height=\"1152\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Volta della sala di Amedeo VIII o dell&#8217;Incoronazione, affrescata dai fratelli luganesi Bianchi tra 1623 e 1628 per celebrare le gesta del duca Amedeo VIII di Savoia<\/figcaption><\/figure>\n<p>&#8211; Nel\u00a0XV secolo\u00a0vi transit\u00f2 la\u00a0Sacra Sindone, per la prima volta in\u00a0Piemonte, e di propriet\u00e0 dei Savoia<\/p>\n<p>&#8211; Nel 1560, quando Torino si accingeva a diventare capitale del ducato di Savoia liberato dai Francesi, venne scelto come residenza dal duca Emanuele Filiberto, che vi si stabil\u00ec con la corte, e il suo erede <strong>Carlo Emanuele I<\/strong> vide la luce nel castello nel 1562<\/p>\n<p>&#8211; A seguito della nascita del principe ereditario e dei buoni auspici di Nostradamus si decise di ammodernare l\u2019edificio e ingrandirlo ad opera degli architetti <strong>Francesco Paciotto<\/strong> e Domenico Ponsello<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/af\/e7\/86\/afe786037ff967cb143ef23ba2408d3e.jpg\" width=\"960\" height=\"720\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Colonne e pilastri del grandioso atrio juvarriano, mai completato, elemento di raccordo tra la Manica Lunga e il castello settecentesco<\/figcaption><\/figure>\n<p>&#8211; Nel corso del Seicento l\u2019edificio si allarg\u00f2 ancora grazie ai lavori voluti dal duca Carlo Emanuele I\u00a0che\u00a0incaric\u00f2 dapprima Ascanio Vittozzi e in seguito gli architetti Carlo e Amedeo di Castellamonte, padre e figlio, di trasformare l\u2019antico maniero medioevale in residenza di \u201cloisir\u201d<\/p>\n<p>&#8211; Nacque nel medesimo periodo anche la <strong>Manica Lunga<\/strong> (oggi ospita mostre temporanee di arte contemporanea) concepita come pinacoteca ducale da Carlo Emanuele I<\/p>\n<p>Facciamo un salto temporale e arriviamo all\u2019inizio del\u00a0<strong>XVIII secolo<\/strong>, quando sia il castello che la Manica Lunga vennero incendiati e saccheggiati dai\u00a0francesi durante la Guerra di successione spagnola.<\/p>\n<figure style=\"width: 2048px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/50\/d3\/00\/50d300ac497b3759dacab85f52910500.jpg\" width=\"2048\" height=\"1152\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Volta dell&#8217;Atrio o sala di Bacco e Arianna affrescata tra 1718 e 1722 secondo le istruzioni di Filippo Juvarra<\/figcaption><\/figure>\n<p>Con le fine delle ostilit\u00e0 e l&#8217;assunzione del titolo regio da parte di Vittorio Amedeo II, prima re di Sicilia, poi re di Sardegna, ripresero i lavori sia di ristrutturazione che di ampliamento e nel 1715 fu il celebre architetto\u00a0<strong>Filippo Juvarra<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>a proseguire l&#8217;ambizioso progetto gi\u00e0 elaborato da Michelangelo Garove volto a trasformare il castello in sfarzosa reggia su modello di Versailles.<\/p>\n<p>Il grandioso progetto, inserito in un pi\u00f9 complesso disegno che vedeva nella <strong>basilica di Superga<\/strong>, collocata sul prolungamento ideale dello Stradone di Francia, il contraltare di Rivoli, non fu mai portato a compimento e ne rimane testimonianza nelle tele dei pittori Pannini e Locatelli, commissionate dallo stesso Juvarra, e nel modello ligneo di <strong>Carlo Maria Ugliengo<\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 2048px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/e7\/55\/39\/e75539261647c4479b82726bd769b2fe.jpg\" width=\"2048\" height=\"1152\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Volta della sala dei Continenti, l&#8217;unica del primo piano a essere stata decorata a fine Settecento<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel 1730 vi dimor\u00f2 <strong>re Vittorio Amedeo II,<\/strong> che qui visse la sua pazzia: pur avendo abdicato in favore del figlio, non ne volle sapere di lasciar perdere gli affari, e cerc\u00f2 di spodestare\u00a0Carlo Emanuele III, il quale\u00a0decise di rinchiudere il padre nella residenza rivolese.\u00a0\u00a0Per l&#8217;occasione, l&#8217;edificio venne nuovamente modificato: furono aggiunte grate alle finestre e fu chiuso l&#8217;accesso alla Manica Lunga.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/ed\/2e\/1b\/ed2e1b6bc8000aea77311d8aa38fca67.jpg\" width=\"960\" height=\"720\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Veduta dell&#8217;ingresso con l&#8217;atrio juvarriano, spaccatura a cielo aperto su cui incombono le pareti non finite della Manica Lunga e del castello settecentesco<\/figcaption><\/figure>\n<p>Con Vittorio Amedeo III, che lasci\u00f2 il castello in appannaggio al secondogenito, futuro Vittorio Emanuele I, si fecero dei tentativi di riprendere i lavori, completando lo scalone juvarriano, ma il cantiere, affidato a<strong> Carlo Randoni<\/strong>, non ebbe seguito perch\u00e9 interrotto dall&#8217;avvento di Napoleone che, occupando il Piemonte, fece dono della residenza al maresciallo Ney, novello principe della Moskowa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel\u00a01863\u00a0poi, il castello fu affittato all&#8217;amministrazione comunale rivolese, che ne fece una\u00a0caserma militare. Infine nel\u00a01883 venne direttamente acquistato dal Comune di\u00a0Rivoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure style=\"width: 2048px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/f7\/be\/91\/f7be9177bc12e83cc21276a8266af9cf.jpg\" width=\"2048\" height=\"1152\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Volta del Gabinetto delle Stampe, decorata a tempera con una finta impiallacciatura di legni pregiati<\/figcaption><\/figure>\n<p>La\u00a0<strong>seconda guerra mondiale<\/strong>\u00a0fu atroce per il castello: ne\u00a0distrusse buona parte degli edifici, lasciandolo in completo stato di abbandono sino al 1979.<\/p>\n<p>Nel 1969 venne fatta la proposta di aprire un casin\u00f2, come era gi\u00e0 accaduto per soli due mesi nel 1945, proposta che non ebbe il credito sperato.<\/p>\n<p>Tutto il complesso fu ristrutturato nel periodo 1980\/1984, anche se non fu possibile recuperare molta parte degli arredi e delle decorazioni testimoni dell&#8217;antico splendore\u00a0sabaudo, che sopravvivono soltanto in parte, nelle sale storiche affrescate e stuccate.<\/p>\n<p>Dal 1984 \u00e8 sede del <strong>Museo d&#8217;Arte Contemporanea<\/strong> facente parte della Fondazione Torino Musei.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/78\/ab\/34\/78ab34198bdc05b0088edacb8a9ebf20.jpg\" width=\"2048\" height=\"1152\" \/><\/p>\n<p>Le opere di arte contemporanea, a livello sia nazionale che internazionale, creano una simbiosi perfetta con la struttura e vi si coniugano alla perfezione.<\/p>\n<p>Potete visionare, nelle immagini, alcune delle sale museo e la struttura come \u00e8 oggi.<\/p>\n<figure style=\"width: 2048px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/52\/ea\/76\/52ea76af2c5148484e7a3be2d2779413.jpg\" width=\"2048\" height=\"1152\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Installazione d&#8217;arte contemporanea nelle sale del castello<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>Tutte le foto pubblicate sono di Paolo Barosso salvo la prima, la quarta e la settima, che sono di Paola Meliga<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paola Meliga\u00a0 Il castello di Rivoli, oggi sede del Museo di Arte Contemporanea, \u00e8 edificio dalla storia complessa, lunga e strettamente legata&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3952,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25,14],"tags":[1951,1952,274,84,486,484,165,30,487,1902,476,272,1111,154,1950],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3950"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3950"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3950\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3959,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3950\/revisions\/3959"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3952"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}