{"id":4032,"date":"2018-05-31T14:57:37","date_gmt":"2018-05-31T14:57:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4032"},"modified":"2018-05-31T15:02:31","modified_gmt":"2018-05-31T15:02:31","slug":"giustizia-militare-nel-piemonte-post-unitario-la-doppia-insubordinazione-di-paolo-piacenza-soldato-nel-corpo-dei-cacciatori-franchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4032","title":{"rendered":"Giustizia militare nel Piemonte post-unitario: la doppia insubordinazione di Paolo Piacenza, soldato nel Corpo dei Cacciatori Franchi"},"content":{"rendered":"<p>di Arconte<\/p>\n<p>Questa storia inizia nel <strong>forte in Exilles<\/strong>, la sera del 14 dicembre 1864. Siamo in una camerata, dove tutta una compagnia \u00e8 schierata per la visita serale, eseguita dal sottotenente Leonardo Garbarino. Garbarino si rivolge al<strong> soldato Paolo Piacenza<\/strong> e gli ordina di pronunciare il suo numero di matricola. Piacenza non ubbidisce, Garbarino ripete l\u2019ordine e Piacenza continua a non ubbidire.\u00a0 Garbarino d\u00e0 l\u2019ordine di metterlo alla prigione semplice. A questo punto il soldato Piacenza estrae da sotto il cappotto la sua baionetta che vi teneva nascosta e <strong>colpisce tre volte<\/strong> il sottotenente Garbarino.<\/p>\n<figure style=\"width: 2591px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/ec\/4c\/3a\/ec4c3a07d00246cd3b642641c59b1a2e.jpg\" width=\"2591\" height=\"1943\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Scorcio dei porticati interni al forte di Exilles in Valle di Susa &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Mentre Piacenza viene trascinato in cella, Garbarino viene visitato da un medico che gli riscontra tre ferite. La pi\u00f9 grave \u00e8 quella dovuta al primo colpo di baionetta, che ha raggiunto la coscia sinistra, e che guarir\u00e0 in cinque giorni.<\/p>\n<p>Piacenza, al suo secondo giorno di cella, commette una <strong>seconda insubordinazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Il 16 dicembre 1864, nel carcere di Exilles, prima si mette a urlare che i superiori erano tutti <strong><em>briganti<\/em> <em>ed<\/em> <em>assassini<\/em><\/strong>. Poi cerca, invano, di disarmare il soldato Pietro Vaghi, che sta facendo la guardia alle celle.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, il 7 marzo 1865, Paolo Piacenza, di Racconigi, di 33 anni, viene processato dal <strong>Tribunale militare<\/strong> di Torino, presieduto dal colonnello Santarosa. \u00c8 accusato di due distinti reati di <strong>insubordinazione<\/strong>: quella con vie di fatto nei confronti del sottotenente Garbarino e quella nel carcere di Exilles. L\u2019accusa \u00e8 sostenuta dall\u2019avvocato Ricciardi, la difesa dall\u2019avvocato Canova.<\/p>\n<figure style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/72\/98\/6e\/72986edcfc2b80c7d746c5ee56849714.jpg\" width=\"310\" height=\"480\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Uniforme indossata dai Cacciatori Franchi dal 1860 al 1868<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel dibattimento emerge che Piacenza, spinto da <strong>animo irascibile<\/strong> e malvagio, ha estratto la baionetta che occultava sotto il cappotto ed ha ferito Garbarino. Piacenza era per\u00f2 andato in camerata con la baionetta nascosta non per colpire Garbarino ma per passare all\u2019azione contro il luogotenente Taddei, che odiava perch\u00e9 si riteneva preso di mira dai suoi ordini e dalle sue cattiverie.<\/p>\n<p>Il Tribunale militare, di fronte al progetto di Piacenza di usare la baionetta contro il luogotenente Taddei, decide di considerare \u201c<strong>premeditata<\/strong>\u201d la sua insubordinazione con aggressione a Garbarino, anche se commessa verso un\u2019altra persona in un impeto d\u2019ira che esclude la premeditazione.<\/p>\n<p>Con sentenza del 7 marzo 1865, il Tribunale militare di Torino condanna\u00a0 Paolo Piacenza alla <strong>pena di morte<\/strong>, col mezzo della fucilazione nel petto (Astrea, anno III, n. 5 del 11-3-1865, p. 40).<\/p>\n<p>Paolo Piacenza ricorre contro questa sentenza al <strong>Tribunale Supremo<\/strong> di Guerra di Torino, che esamina il suo caso il 30 marzo 1865. Il luogotenente generale Pastore \u00e8 il Presidente; Tonello il Relatore. Il Pubblico Ministero \u00e8 il commendator Cortellini e il difensore sempre l\u2019avvocato Canova.<\/p>\n<p>Il Tribunale Supremo di Guerra considera la sentenza del Tribunale militare con spirito assai critico.<\/p>\n<p>Non convince quella decisione di considerare \u201cpremeditata\u201d l\u2019insubordinazione commessa in un <strong>impeto d\u2019ira<\/strong> perch\u00e9 Piacenza aveva premeditato di aggredire il luogotenente Taddei.<\/p>\n<figure style=\"width: 2592px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/3b\/27\/4e\/3b274e3dc2a0b1bc2bdc6ba0b43b0525.jpg\" width=\"2592\" height=\"1944\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Grata nel forte di Exilles &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Leggiamo nella sentenza del Tribunale Supremo di Guerra del 30 marzo 1865: \u201c\u2026 <em>emerge chiaro che il Tribunale <\/em>[militare]<em>, contro ogni principio di ragione, congiunse il disegno preconcetto di Piacenza di attentare alla persona del luogotenente Taddei, il quale non ebbe seguito, con l\u2019atto commesso da Piacenza stesso, indipendentemente da quel disegno per <strong>causa subitanea<\/strong> verso il sottotenente Garbarino onde conchiudere che questo atto era stato commesso con premeditazione. Per questi motivi, <strong>annulla la sentenza<\/strong> del Tribunale militare di Torino della quale si tratta e rinvia la causa al Tribunale militare di Alessandria affinch\u00e9, previo nuovo dibattimento, giudichi a termini di ragione e di giustizia<\/em>\u201d (Astrea, anno III, n. 11 del 27-4-1865, p. 87-88).<\/p>\n<p>Cosa abbia deciso il Tribunale militare di Alessandria della sorte di Paolo Piacenza non lo sappiamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Arconte Questa storia inizia nel forte in Exilles, la sera del 14 dicembre 1864. 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