{"id":4062,"date":"2018-06-07T18:11:44","date_gmt":"2018-06-07T18:11:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4062"},"modified":"2018-06-07T18:13:57","modified_gmt":"2018-06-07T18:13:57","slug":"giustizia-militare-nel-piemonte-postunitario-il-soldato-recidivo-angelo-marchesi-graziato-due-volte-dal-re","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4062","title":{"rendered":"Giustizia militare nel Piemonte post-unitario: il soldato recidivo Angelo Marchesi, graziato due volte dal re"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Arconte<\/em><\/p>\n<p>Anche questa seconda storia riguarda un soldato del <strong>Corpo Cacciatori Franchi<\/strong> ed inizia nel <strong>Forte di Fenestrelle<\/strong>, il 13 gennaio 1865.<\/p>\n<p>Il protagonista della storia si chiama Angelo Marchesi, ha ventidue anni e proviene da Venezia.<\/p>\n<figure style=\"width: 1536px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/85\/bd\/71\/85bd7144487c5f41686ddf9f35a79434.jpg\" width=\"1536\" height=\"1024\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Veduta d&#8217;assieme della fortezza di Fenestrelle in Val Chisone<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questo \u00e8 il suo ritratto, che ci viene fornito dall\u2019avvocato Matteo Bertone, redattore della <strong>rivista Astrea<\/strong> (anno III, n. 4 del 4-3-1865, pag. 32): \u201c<em>Angelo Marchesi \u00e8 emigrato da Venezia, sua patria, e si \u00e8 arruolato nell\u2019esercito italiano (\u2026) Ma Marchesi, di carattere pronto ed irascibile, non vuole adattarsi al <strong>rigorismo militare<\/strong> per cui non infrequentemente va soggetto a punizioni disciplinari. Ci\u00f2 invece di emendarlo lo inasprisce maggiormente e non appena riacquista la libert\u00e0 si rende disobbediente ai suoi superiori, sicch\u00e9 con sentenza 27 novembre 1862 venne per <strong>reato di disobbedienza<\/strong> condannato dal Tribunale di Alessandria alla pena del carcere per quattro mesi.<\/em><\/p>\n<p><em>Nemmeno siffatta condanna gli \u00e8 di stimolo a mettersi sulla retta via: poco dopo la sua scarcerazione, si rende insubordinato con vie di fatto, e il Tribunale militare di Torino, per tale reato, gli infligge la pena della reclusione per quattro anni con sentenza 17 settembre 1863.<\/em><\/p>\n<p><em>La inesausta clemenza del Re con Decreto 21 dicembre 1864, gli condona la pena che ancora gli resta a scontare; ma egli vi corrisponde con un reato pi\u00f9 grave dei primi<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Quel 13 gennaio 1865, nel forte di Fenestrelle, Angelo Marchesi, venti giorni dopo aver ottenuto la <strong>grazia<\/strong>, trova di nuovo il modo di violare la disciplina.<\/p>\n<p>Il luogotenente Pio Ghislieri rimprovera Marchesi di essersi presentato in ritardo alla vista delle due pomeridiane, Marchesi si mette a far chiasso con <strong>contegno irriverente<\/strong>. Ghislieri gli impone silenzio, Marchesi ribatte con impertinenza, con queste \u201c<em>sconce<\/em>\u201d parole: \u201c<em>Che silenzio delle balle<\/em>\u201d.<\/p>\n<figure style=\"width: 2048px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/f4\/c9\/2b\/f4c92b05a1f69943ca8d1006d1a7ec15.jpg\" width=\"2048\" height=\"1152\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Fortezza di Fenestrelle &#8211; veduta della Porta Reale<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel cortile \u00e8 raccolta l\u2019intera compagnia, per svolgere la scuola di lettura e scrittura. Con gli altri ufficiali, vi \u00e8 anche il capitano Luigi Pelizzari che controlla lo svolgimento della lezione. Sentendo l\u2019impertinenza di Marchesi, il capitano Pelizzari ordina che sia cacciato in <strong>prigione semplice<\/strong>. Marchesi si avvicina al capitano Pelizzari, gli chiede con arroganza il motivo di questo ordine, poi lo <strong>afferra per il collo<\/strong> con le due mani, con tanta forza che il capitano non riesce a liberarsi con le sue forze. Marchesi \u00e8 costretto a lasciarlo soltanto per l\u2019intervento degli ufficiali, sottufficiali e soldati riuniti nel cortile.<\/p>\n<p>Per questa \u201c<strong><em>causa gravissima<\/em><\/strong>\u201d, secondo la definizione dell\u2019avvocato Bertone, il 4 marzo 1865, Marchesi \u00e8 processato dal Tribunale militare di Torino, presieduto dal colonnello Santarosa, con l\u2019assistenza dell\u2019avvocato Corrado, suo difensore.<\/p>\n<p>Il Tribunale accoglie le conclusioni del Pubblico Ministero, avvocato Ricciardi, e per insubordinazione con vie di fatto verso un superiore ufficiale con la circostanza aggravante della recidivit\u00e0, condanna l\u2019accusato alla <strong>pena di morte<\/strong> mediante la fucilazione nel petto (Astrea, anno III, n. 4 del 4-3-1865, pag. 32).<\/p>\n<figure style=\"width: 2048px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/e3\/be\/6c\/e3be6cb5e37d432cfdc086423dacc1f6.jpg\" width=\"2048\" height=\"1077\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Scritta all&#8217;interno della fortezza di Fenestrelle &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Angelo Marchesi ricorre per l\u2019annullamento della sentenza al <strong>Tribunale Supremo di Guerra<\/strong>, che esamina il suo caso nell\u2019udienza del 30 marzo 1865. Il luogotenente generale Pastore \u00e8 il Presidente; Mameli il Relatore. Il Pubblico Ministero \u00e8 il commendator Cortellini e il difensore sempre l\u2019avvocato Corrado.<\/p>\n<p>Il Tribunale Supremo di Guerra respinge il ricorso, con sentenza del 30 marzo 1865 (Astrea, anno III, n. 11 del 27-4-1865, pag. 86).<\/p>\n<p>Angelo Marchesi ormai pu\u00f2 veramente contare soltanto sulla \u201c<em>inesausta clemenza del Re<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Non finir\u00e0 davanti al plotone di esecuzione. Con decreto reale 6 aprile 1865, la pena capitale gli \u00e8 commutata in quella di <strong>venti anni di reclusione militare<\/strong> (Astrea, anno III, n. 25 del 22-8-1865, pag. 196).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Arconte Anche questa seconda storia riguarda un soldato del Corpo Cacciatori Franchi ed inizia nel Forte di Fenestrelle, il 13 gennaio 1865&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4064,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,143,237],"tags":[68,2026,2097,2054,783,29,1122,2052,2096],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4062"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4062"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4062\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4066,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4062\/revisions\/4066"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4064"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4062"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4062"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4062"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}