{"id":4129,"date":"2018-06-26T14:26:36","date_gmt":"2018-06-26T14:26:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4129"},"modified":"2018-06-26T14:27:58","modified_gmt":"2018-06-26T14:27:58","slug":"spese-ordinarie-e-speciali-al-vaglio-di-sua-maesta-ii-parte-spese-per-larte-di-corte-comprese-le-chincaglierie-e-per-frivolezze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4129","title":{"rendered":"Spese ordinarie e speciali al vaglio di Sua Maest\u00e0 &#8211; II parte: spese per l&#8217;Arte di corte, comprese le chincaglierie, e per frivolezze"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">continua dalla <a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4099\">prima parte\u00a0<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">di <em>Cristina Quaranta<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Spese per l\u2019Arte di corte, comprese le ghincaglierie<\/em><\/p>\n<p>Le opere d\u2019arte vanno spesso restaurate perci\u00f2 necessita una compra d\u2019oro di 1000 fogli di terza qualit\u00e0 per il lavoro dell\u2019indoratore Ponticelli che restaura il <strong><em>berlingotto<\/em><\/strong> di Sua Maest\u00e0. Si restaurano nello stesso tempo 2 piatti detti <em>del cavallo<\/em>, altri due paia di piatti semplici e 5 dozzine di quelli tondi, una dozzina di posate, 2 zuppiere e 4 candelieri.<\/p>\n<figure style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/f7\/8d\/1c\/f78d1c9ec8f3443bdbeeac60c7b37345.jpg\" alt=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/f7\/8d\/1c\/f78d1c9ec8f3443bdbeeac60c7b37345.jpg\" width=\"800\" height=\"600\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il berlingotto di re Vittorio Emanuele I di Savoia (1789), unica carrozza reale sabauda del Settecento sopravvissuta alla Rivoluzione Francese e alle depredazioni napoleoniche &#8211; esposta a Venaria Reale nel 2013 in occasione della mostra &#8220;Si parte Maest\u00e0&#8230;&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p>Al mercante Pagliari vengono pagate 3 once d\u2019oro fino, 3 di quello mezzano e 3 grosso che occorreranno agli indoratori Genta e Nuvoli per dorar in pieno la <strong>carrozza di parata<\/strong> della duchessa.<\/p>\n<p>Negli anni che seguiranno le spese saranno pi\u00f9 o meno le stessa con l\u2019aggiungersi talvolta di voci nuove come una sepoltura o gli stipendi di Gi\u00f2 Batta Pomis primo violino maestro di Cappella e di un controllore di cucina.<\/p>\n<p>Nel 1814, anno della restaurazione si aggiungeranno le spese dell\u2019inchiostro per gli uffici, una pelle di montone al cocchiere per pulire le <strong>guarnizioni della carrozza<\/strong>, carta da lettere e scope e <em>ramazzetti<\/em>: tutto in uso alla Real Casa, comprese una fruttiera e del caff\u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Frivolezze<\/em><\/p>\n<p>Nel 1722 il prezzo della <strong>carne<\/strong> in Torino oscillava tra tra i 2 soldi e 8 denari e i 2 soldi e 10 denari la libra. Alla <em>Consierge<\/em> della Vigna della Regina ne vengono consegnate per tutto il tempo della malattia della regina stessa e per suo ordine 3 libre di carne bovina, \u00bd di pollo al giorno per i pranzi e le cene dei valletti a pi\u00e8, palafrenieri al mulattiere ed al volontario di cucina da bocca: Gi\u00f2 Viale detto \u201cLimone\u201d al suo servizio.<\/p>\n<p>Per il ballo di Carnevale e quello del 13 aprile, si ordin\u00f2 <em><strong>agro di cedro<\/strong> per far l\u2019acqua <\/em>da servire all\u2019Opera e ancora una certa quantit\u00e0 venne usata per il viaggio a Vercelli di S.M. in quel periodo si annotano anche le spese di 10 libre di spirito di vino per Sua Maest\u00e0 da usarsi sia in citt\u00e0 che fuori. Non se ne conosce il motivo ma nello stesso periodo, al guantaio della regina si consegner\u00e0 dello <em>champagna.<\/em><\/p>\n<p>Per il ballo della sera del 6 gennaio vengono consegnate <strong>36 libre di sale<\/strong> ai mastri confettieri per far congelare i sorbetti da servire al ballo in casa del marchese della Roccia. Per ordine del re si elargiscono a madama Vermut 4 libre di carne e un pollastro pi\u00f9 <strong>due colombotti<\/strong> a settimana per tutto il mese di febbraio. Cos\u00ec per la custodia dei cani della regina: a Dianina e Italia, non si lesina la carne, a Dagoletta che sta allevando i suoi quattro piccoli oltre la carne si dar\u00e0 anche qualche colombotto. A Sultana e Mignona l\u2019aggiunta di carne.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/03\/3c\/a9\/033ca9ef3243c891b89e8e7909a6db27.jpg\" width=\"960\" height=\"540\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Galleria degli antenati sabaudi nella Reggia di Venaria Reale &#8211; ph Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Alla cagna di S.M., Svelta, \u00bd libra di <strong><em>butirro<\/em><\/strong> al d\u00ec per almeno un mese, fino alla fine di giugno, da mettere nelle sue zuppe, dal momento che sta allevando ben due altri cani oltre ai suoi che ha partorito nel mese di aprile.<\/p>\n<p>Al garzone detto <em>Limone <\/em>ancora ammalato si daranno le carni avanzate dalle cosce di vitello che sono servite per i <strong>brodi<\/strong> della principessa. Giovanni Amoretti d\u2019Oneglia sar\u00e0 ricompensato con 1 libra di gruviera per aver portato le verdure a S.M., altri donatici ai tappezzieri che han tappezzato piazza San Giovani per la <strong>processione del Corpus Domini<\/strong>.<\/p>\n<p>Un fagiano gentile che sar\u00e0 servito a tavola del Maggiordomo, sar\u00e0 pagato al <em>faggianaro<\/em> ben 4 lire e mezzo.<\/p>\n<p>Al ballo del 6 gennaio 1722, dovr\u00e0 essere servita <em>l\u2019orangiada<\/em> per questa il giorno precedente vengono recapitati al someliere di bocca 4 dozzine di <em><strong>citroni del Portogallo<\/strong>.<\/em> La stessa bevanda sar\u00e0 servita nella stessa quantit\u00e0 in ogni ballo \u00a0che si terr\u00e0 nel corso del Carnevale.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Casa reale<\/em><\/p>\n<p><em>Lo spirito della <strong>pubblica economia<\/strong>, la quale \u00e8 senza dubbio il nerbo delle sostanze dello Stato, e lo stabilimento della comune felicit\u00e0 per ogni ordine di cose essendosi in questi fortunati Stati diramato secondo la nobile idea del Gran <strong>Vittorio Amedeo II<\/strong> immaginata e dal memorabile Carlo Emanuele III, gelosamente custodita e sottoquesto glorioso Regno con lodevole zelo mantenuta in vigore con non minor beneficenza s\u2019estese ancora sopra il Governo della real Casa a provvedere con savj regolamenti non meno al troppo giusto decoro d\u2019essa, che alla sicurezza, e tranquillit\u00e0 degl\u2019interessi, che debitamente impegnano e felicemente obbligano le sostanze de\u2019 sudditi al mantenimento, e al servizio delle Reali Persone, ed allo splendore della Corona.<\/em><\/p>\n<p><em>E perch\u00e9 la variet\u00e0 degl\u2019Impieghi, che sono nella Real Corte e la molteplice diversit\u00e0 delle spese, che vi si fanno, non assoggettasse il maneggio economico d\u2019essa alla confusione del disordine dalla saviezza, e previdenza dei Regolamenti economici fu stabilita una ordinata distribuzione di Persone, ed Uffizi, la quale sotto certi determinati Capi a se richiamasse i varj e diversi affari di questa Generale Azienda.<\/em><\/p>\n<p><em>E tra i Grandi di Corona e gli altri Primi Impiegati d\u2019Onore, dividendosi l\u2019onorevole incarico del loro rispettivo dipartimento coll\u2019autorit\u00e0 di firmare li Mandati degli Stipendi, e delle Spese, che a ciascun grado d\u2019impieghi, e di cose appartengono, vennero cos\u00ec li Regolamenti ad introdurre nel governo economico della Reale Casa un ordine eguale di tutte le parti, che l\u2019amministrazione d\u2019essa compongono degno della <strong>Grandezza Reale<\/strong>, e giusto distributore d\u2019ogni cosa che al buon governo possa condurre.<\/em><\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/55\/e1\/08\/55e108634d76ba6ebf58a10662b76e14.jpg\" width=\"960\" height=\"640\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Scudo sabaudo al castello della Manta &#8211; ph Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>Ad ogni modo in tanta\u00a0 moltitudine, e differenza di relazioni, dipendenze e rapporti di Persone, e di Spese, affinch\u00e9 tosto sotto all\u2019occhio di chi ne veglia all\u2019esatta osservanza si metta tutto l\u2019aspetto di questa bella, e ben ordita macchina, e serie del governo economico della Reale Casa, si \u00e8 stimato acconcio di formare il presente <strong>Stato delle Persone<\/strong> addette alla Real Corte, e delle Spese ordinarie secondo la diversit\u00e0 dei Gradi, Uffizi, Stabilimenti ed Appartenenze.<\/em><\/p>\n<p><em>Essendo questo Stato sulla norma dei Regolamenti fedelmente descritto, potr\u00e0 servire all\u2019opportunit\u00e0 d\u2019agevole e pronto ricorso coll\u2019ajuto di un indice alfabetico, e presenter\u00e0 ad ogni occasione una giusta relazione delle subalterne dipendenze ai Grandi di Corte, e degli Stipendi, e Spese ordinarie, che formano il Bilancio della Reale Casa.<\/em><\/p>\n<p><em>Oltre a questo Stato, in cui tutto si scorge il ben condotto ordine del Governo economico della Real Casa, alcune osservazioni fattesi in breve tempo sulla disamina delle provviste, e spese eccitarono in ultimo luogo a trattare di certi particolari Capi, che, siccome possono essere per la loro ampiezza, ed importanza i pi\u00f9 soggetti al disordine, cos\u00ec debbono meritare ogni pi\u00f9 attenta sollecitudine a conoscerli, e vigilante previdenza a moderarli.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>continua dalla prima parte\u00a0 di Cristina Quaranta Spese per l\u2019Arte di corte, comprese le ghincaglierie Le opere d\u2019arte vanno spesso restaurate perci\u00f2 necessita&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4131,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23,22],"tags":[274,2162,35,2161,272],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4129"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4129"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4129\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4133,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4129\/revisions\/4133"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4131"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4129"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4129"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4129"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}