{"id":4145,"date":"2018-06-29T13:21:46","date_gmt":"2018-06-29T13:21:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4145"},"modified":"2018-06-29T13:29:35","modified_gmt":"2018-06-29T13:29:35","slug":"adolf-jourdan-e-il-suo-mondo-negoziante-alla-moda-dirigente-del-foot-ball-e-arbitro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4145","title":{"rendered":"Adolf Jourdan e il suo mondo: negoziante alla moda, dirigente del foot-ball e arbitro"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Victor Vegan<\/em><\/p>\n<p>Fra i molti uomini di valore della fine dell\u2019Ottocento, voglio qui ricordare <strong>Adolf Jourdan<\/strong>, con avi inglesi non documentabili, oggi praticamente dimenticato anche se a Torino, in piazza Castello al 127 &#8211; dove sotto l\u2019orologio i cavalieri davano appuntamento alle belle <em>madamin<\/em> &#8211; vi era l\u2019<strong><em>Old England<\/em><\/strong>, il pi\u00f9 bel negozio di cravatte, bigiotterie in oro placcato, porcellane, terre cotte, bronzi e peluche di cui Adolf era proprietario.<\/p>\n<figure style=\"width: 959px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/9f\/ba\/24\/9fba2464eaa855e11095f1ee51664f24.jpg\" width=\"959\" height=\"590\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Torino, il negozio Old England di Adolf Jourdan in piazza Castello<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il Nostro, oltre ad essere un onesto negoziante alla moda, era un grande appassionato di <strong>foot-ball<\/strong> e ne divent\u00f2 presto un personaggio rilevante come imprenditore, dirigente sportivo e arbitro.<\/p>\n<p>Adolf o Adolfo, come lo chiamavano gli amici all\u2019italiana, nacque il 22 gennaio 1853 a Torino dove il padre Matteo (Genova 1823 &#8211; Torino 1873), figlio di cristiani valdesi provenienti da Torre Pellice, divenne dopo qualche anno <em>ma\u00eetre d\u2019h\u00f4tel<\/em> della \u201c<strong>Pension Suisse<\/strong>\u201d in contrada d\u2019Angennes, l\u2019attuale via Principe Amedeo; la madre, Marie Jos\u00e9phine Gauthier, era francese di Amiens.<\/p>\n<figure style=\"width: 411px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/14\/6b\/86\/146b861503ada17be73670ae5b07349a.jpg\" width=\"411\" height=\"719\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Adolf Jourdan<\/figcaption><\/figure>\n<p>All\u2019<a href=\"https:\/\/vimeo.com\/173453651\">Esposizione Generale Italiana di Torino del 1898<\/a>, il Nostro era nello stand dedicato alla Francia, nazione della madre. A questa Esposizione partecip\u00f2 anche l\u2019imprenditore torinese di famiglia svizzera <a href=\"http:\/\/www.bdtorino.eu\/sito\/articolo.php?id=29265\">Edoardo Bosio<\/a>, fotografo e documentarista, <strong>pioniere del foot-ball<\/strong> come Adolf.<\/p>\n<p>I primi pensieri del Nostro, dopo la famiglia ed il lavoro, erano infatti quelli di un vero appassionato di foot-ball, allora alle sue origini, tanto che volle a tutti i costi che il nuovo sport diventasse ancora pi\u00f9 importante.<\/p>\n<p>Per questo si prodig\u00f2 coinvolgendo l\u2019amico medico, fisiologo e archeologo <strong><a href=\"http:\/\/www.realeginnastica.it\/node\/37\">Angelo Mosso<\/a><\/strong> (Chieri 1846 &#8211; Torino 1910).<\/p>\n<p>Mosso, eletto presidente dal 2 novembre 1896 della <strong>Reale Societ\u00e0 Ginnastica di Torino<\/strong> (RSG) grazie ai suoi interventi a favore dell\u2019educazione fisica, fond\u00f2 nel 1897 la Scuola di Ginnastica Medica e organizz\u00f2 nel 1898 un Congresso nazionale di educazione fisica con l\u2019appoggio del Ministero della Pubblica Istruzione.<\/p>\n<p>Fu Angelo Mosso a proporre, insieme a Jourdan, l\u2019attuazione di un <strong>primo Campionato di Calcio<\/strong> che ottenne l\u2019approvazione ministeriale.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, il 15 marzo del 1898, Adolfo si invent\u00f2 la <strong>Federazione Italiana del Foot-ball<\/strong> (F.I.F.), antesignana della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), insieme a Mosso e ad altri soci, inclusi i dirigenti del Genoa Hermann Bauer ed Edoardo Pasteur. La sede legale della F.I.F. era quella della Reale Societ\u00e0 Ginnastica mentre le riunioni avvenivano proprio nel suo negozio di Piazza Castello.<\/p>\n<figure style=\"width: 2048px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/74\/d3\/38\/74d3382fd4e64aff33c82f798d4bfd63.jpg\" width=\"2048\" height=\"1638\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Ritagli del giornale La Stampa che parlano di Adolf Jourdan e del suo negozio.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Se nel capoluogo piemontese era conosciuto come un commerciante corretto e alla moda, come appassionato di calcio divenne segretario dell\u2019<strong>Internazionale Torino<\/strong>, uno dei pi\u00f9 antichi club calcistici italiani.<\/p>\n<p>Adolf diresse l\u2019incontro che assegn\u00f2 quello che sarebbe poi stato detto \u201clo scudetto\u201d nel primo Campionato di Calcio italiano. Fu chiamato l\u20198 maggio 1898 a svolgere il <strong>ruolo di arbitro<\/strong> nella finale che vide contrapporsi la sua Internazionale Torino al Genoa. L\u2019incontro, che si protrasse oltre il tempo regolamentare, fu deciso da una rete di Norman Victor Leaver, attaccante della compagine genovese.<\/p>\n<figure style=\"width: 418px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/6b\/5b\/02\/6b5b023f00c8c36971655fa661c6d931.jpg\" width=\"418\" height=\"441\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">La Stampa del 30 marzo 1898 che annuncia la nascita della F.I.F.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Divenne in seguito il segretario della FIGC, come segnalato nel 1900.<\/p>\n<p>Ai componenti della squadra vincitrice del <strong>Campionato del 1902<\/strong>, il Genoa, fu consegnata una medaglia d\u2019oro in suo ricordo, evento che colloca la sua dipartita prima del termine del suddetto campionato, verosimilmente nel 1901.<\/p>\n<p>Adolf, il 16 giugno 1895, aveva sposato la signora Angela Ruata di Alba e, purtroppo, non ci sono tracce di loro eredi: in mancanza di discendenti, proprio qualche anno fa, i suoi resti al <strong>Cimitero Monumentale di Torino<\/strong> sono stati posti nell\u2019ossario generale.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/3d\/8d\/9d\/3d8d9d326baf9e60ac525306d5e9a789.jpg\" width=\"960\" height=\"720\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Proposta di lapide con epigrafe di Victor Vegan.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ci resta solo il ricordo di dov\u2019era sepolto e, insieme a Bosio ed a Kilpin, sarebbe bello poterlo omaggiare di una targa alla memoria.<\/p>\n<p>Propongo questa epigrafe:<\/p>\n<p><em>Adolfo Jourdan<\/em><\/p>\n<p><em>filantropo<\/em><\/p>\n<p><em>(Torino, 22 gennaio 1853 \u2013 Torino, 1901)<\/em><\/p>\n<p><em>dirigente del foot-ball e arbitro<\/em><\/p>\n<p><em>cre\u00f2 la prima federazione calcistica italiana, la F.I.F<\/em><\/p>\n<p><em>e l\u20198 maggio 1898 organizz\u00f2 il primo campionato di calcio.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Victor Vegan Fra i molti uomini di valore della fine dell\u2019Ottocento, voglio qui ricordare Adolf Jourdan, con avi inglesi non documentabili, oggi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4150,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23,4],"tags":[2169,2171,2170,1574,144,1570,1566,2172,1184,29],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4145"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4145"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4145\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4151,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4145\/revisions\/4151"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4150"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4145"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4145"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4145"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}