{"id":4471,"date":"2019-01-25T14:28:55","date_gmt":"2019-01-25T14:28:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4471"},"modified":"2019-01-25T14:28:55","modified_gmt":"2019-01-25T14:28:55","slug":"teresio-olivelli-soldato-venerabile-e-cittadino-di-mortara-in-lomellina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4471","title":{"rendered":"Teresio Olivelli, soldato \u201cVenerabile\u201d e cittadino di Mortara in Lomellina"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Fabio Occhial<\/em><\/p>\n<p><strong>Teresio Olivelli<\/strong>, nasce a Bellagio in provincia di Como il 7 gennaio del 1916. Trasferitosi con la famiglia a Mortara a soli dieci anni frequent\u00f2 le scuole prima\u00a0 a <strong>Vigevano<\/strong>, poi, all\u2019universit\u00e0 di Pavia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/eb\/78\/67\/eb78673917773ebd2e735e8cf4c04bb3.jpg\" width=\"543\" height=\"306\" \/><\/p>\n<p>Nel 1941 si arruol\u00f2 e port\u00f2 con fierezza l\u2019uniforme\u00a0 degli Alpini prendendo parte alla <strong>campagna di Russia<\/strong>, durante la quale si dedic\u00f2 assiduamente all\u2019assistenza fisica e spirituale dei feriti e dei moribondi. Tornato in Italia, prese le distanze dal regime fascista, definitivamente imprigionato e inviato a Gries, poi a Flossenburg in Baviera e infine a Hersbruck dove assistette, tra gli altri, Odoardo Focherini (Beato dal 2013).<\/p>\n<p>Ormai consumato dagli stenti, mor\u00ec il 17 gennaio 1945, in seguito alle percosse ricevute al posto di un giovane prigioniero ucraino, che aveva riparato col suo corpo. La sua <strong>causa di beatificazione<\/strong> si \u00e8 svolta nella fase diocesana presso la Curia vescovile di<strong> Vigevano<\/strong> su un duplice binario, ovvero sia per l\u2019indagine sulle virt\u00f9 eroiche, sia per quella sul martirio.<\/p>\n<p>Inizialmente, il 14 dicembre 2015, \u00e8 stato autorizzato il decreto con cui veniva dichiarato Venerabile. A seguito della presentazione di ulteriori prove per accertare la sua morte <strong>in odio alla fede<\/strong>, il 16 giugno 2017 papa Francesco ha dato il proprio assenso alla promulgazione del decreto con cui Teresio Olivelli poteva essere dichiarato martire. La beatificazione \u00e8 stata celebrata il 3 febbraio 2018 a Vigevano.<\/p>\n<p>Solidariet\u00e0, onest\u00e0 e accoglienza sono quasi un motto che ben si addice alla famiglia Olivelli. Una famiglia nella quale l\u2019<strong>educazione cristiana<\/strong> del figlio Teresio ebbe decisamente un ruolo rilevante, se non fondamentale. I valori della e per la vita respirati tra le mura di casa, furono \u00a0per lui elemento di crescita che lo portarono fin da giovane a mettere in pratica gli insegnamenti evangelici di Cristo.<\/p>\n<figure style=\"width: 3543px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/50\/a4\/db\/50a4dba7ed2176f6c1424ebc6a546c73.jpg\" width=\"3543\" height=\"2362\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Rievocazione della partenza delle truppe alpine per la Campagna di Russia &#8211; foto di Roberto Beltramo<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dei coniugi Olivelli e della loro bont\u00e0 e rettitudine ben si ricordano i nostri\u00a0 nonni, perch\u00e9 Domenico e Clelia gestivano qui a <strong>Mortara<\/strong> una ferramenta in Via Cicconi, al numero 10. La stessa casa che il 3 giugno 1945 fu attonita testimone del terribile strazio dei poveri genitori, avvisati della tragica morte del caro \u00a0figliolo dal vescovo di Pavia Monsignor Carlo Allorio e \u00a0dall\u2019 allora parroco di Mortara Monsignor Luigi Dughera.<\/p>\n<p>Teresio Olivelli con amore ed <strong>indomita fede cristiana<\/strong>, con una carit\u00e0 sconfinata, frutto della profonda fede che sempre lo contraddistinse e lo port\u00f2 a combattere le sue battaglie sempre alla ricerca del bene, crebbe anch\u2019egli nell\u2019ideale fascista, come ognuno allora. Tutta la sua generazione ne fu figlia soggiogata, privata della possibilit\u00e0 di una libera scelta, perch\u00e9 semplicemente e tristemente cos\u00ec era.<\/p>\n<p>Indoss\u00f2 dunque, come tutti, la <strong>divisa dei Balilla<\/strong>, fece le esercitazioni con il fucile di legno, la sciaboletta e partecip\u00f2 alle manifestazioni sportive per la gloria del regime. Ma mai ne fu intaccata la sua sensibilit\u00e0 umana e religiosa. Esuberante, schietto, leale, allegro e generoso, diffuse ovunque i valori cristiani. Non si sottrasse nemmeno alla guerra, arruolandosi come volontario: partecip\u00f2 alla campagna di Russia e fu in quel luogo che venne a vera prova di maturit\u00e0 umana ed intellettuale.<\/p>\n<p>Le atrocit\u00e0 viste, lo sterminato mare di sofferenze e la morte toccati quotidianamente con mano lo indurranno a ripensare la propria appartenenza ad una politica di cui non condivider\u00e0 pi\u00f9 l\u2019ideologia e l\u2019arroganza ottusa di chi detiene il potere, senza nessun dialogo e confronto. La sua <strong>fede per Cristo<\/strong>\u00a0fece di lui un uomo della misericordia e anche nel tempo delle esperienze pi\u00f9 travianti e dure, comprendendo che i valori morali e religiosi non sarebbero mai stati barattabili,\u00a0 mai si piegher\u00e0 alla spietata barbarie nazista. \u00a0Teresio Olivelli divenne un simbolo in quegli anni segnati dall\u2019odio; scegliendo la resistenza e la guerra partigiana e difendendo gli oppressi in quella lotta per la liberazione che lo vedr\u00e0 esposto drammaticamente in prima persona.<\/p>\n<figure style=\"width: 2362px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/a2\/86\/4f\/a2864f52d0591873494be293119eb545.jpg\" width=\"2362\" height=\"1575\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Uniformi delle truppe alpine conservate nel Memoriale della Divisione Alpina Cuneense nell&#8217;ex stazione Gesso di Cuneo &#8211; foto di Roberto Beltramo<\/figcaption><\/figure>\n<p>Diffondendo i suoi pensieri attraverso il giornale \u201cil Ribelle\u201d sar\u00e0 accusato di <strong>cospirazione<\/strong> contro il\u00a0 regime e arrestato a Milano nell\u2019aprile del 1944. Cominci\u00f2 cos\u00ec per lui il calvario della prigione, con la deportazione nei campi nazisti in Italia e poi in Germania.<\/p>\n<p>Durante il <strong>periodo di detenzione<\/strong> intervenne sempre a difesa dei propri compagni di sventura, rinunciando spesso anche alla sua razione di cibo, in favore dei pi\u00f9 deboli e dei malati. La sua carit\u00e0 cristiana ne sar\u00e0 portata al massimo splendore difendendo la dignit\u00e0 degli uomini con i quali condivise la triste sorte, brutalizzati dalla guerra, sopraffatti dalla violenza e schiacciati nel\u00a0 buio e nella sofferenza dal mito della razza e del popolo superiore.<\/p>\n<p>Non ci fu prova pi\u00f9 grande di amore che dare tutto per quello che si ama, ha detto Ges\u00f9, ecco perch\u00e9 ci fu sicuramente il <strong>profumo del martirio<\/strong> nella baracca dove Teresio Olivelli, quando, pur consapevole di poter morire per tale gesto, fece da scudo con il proprio corpo ad un giovane prigioniero ucraino brutalmente percosso, donando con quel gesto generoso il tesoro prezioso della sua vita per la salvezza di un fratello.<\/p>\n<figure style=\"width: 3648px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/90\/9f\/a2\/909fa2533dfe33594a91d21c51c38c7e.jpg\" width=\"3648\" height=\"2736\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Scorcio di Mortara con la piazza intitolata a Mons. Dughera &#8211; ph Vittorio Testa &#8211; fonte: wikimedia commons<\/figcaption><\/figure>\n<p>Colpito a sua volta, mor\u00ec, annientato, annichilito dalla follia umana, dopo aver donato tutto di s\u00e9, anche i miseri stracci che indossava. Il suo corpo fu poi bruciato in un forno crematorio.<\/p>\n<p><strong>Teresio Olivelli<\/strong> fu indubbiamente un angelo per bont\u00e0, sentimenti, altruismo; di lui tanti hanno scritto, quanti Ribelli per amore come lui percorsero gli stessi sentieri del martirio in nome della libert\u00e0? La virt\u00f9 della carit\u00e0 fu ed \u00e8 la principale tra le <strong>virt\u00f9 teologali<\/strong> e Teresio Olivelli la mise in pratica con umile semplicit\u00e0 davanti \u00a0alla violenza degli aguzzini, rinunciando alla propria vita per salvare quella degli altri.<\/p>\n<p>Nel campo di sterminio di Hersbruck sub\u00ec ed affront\u00f2 \u00a0i pi\u00f9 inauditi tormenti fisici e morali e in quel luogo, il 17 gennaio 1945, ebbe termine la dolorosa salita al suo\u00a0 Calvario.<\/p>\n<p>Di questo eroe la patria ha bisogno, si disse all\u2019epoca, ma la nostra Italia ancora oggi continua ad avere bisogno di Ribelli per Amore perch\u00e9 in\u00a0questa societ\u00e0 disattenta ai veri bisogni dei nostri figli, le nuove generazioni possano, seguendo il suo esempio, imparare a vivere serenamente una nuova vita nel bene comune, liberi dai\u00a0 tornaconti personali e dalla cupidigia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Fabio Occhial Teresio Olivelli, nasce a Bellagio in provincia di Como il 7 gennaio del 1916. 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