{"id":4602,"date":"2019-06-11T10:43:29","date_gmt":"2019-06-11T10:43:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4602"},"modified":"2019-06-11T10:57:56","modified_gmt":"2019-06-11T10:57:56","slug":"il-6-giugno-1902-moriva-a-torino-tommaso-lorenzone-il-pittore-di-maria-ausiliatrice-che-collaboro-con-don-bosco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4602","title":{"rendered":"Il 6 giugno 1902 moriva a Torino Tommaso Lorenzone, il pittore di Maria Ausiliatrice che collabor\u00f2 con don Bosco"},"content":{"rendered":"\n<p>di Milo Julini<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre il 9 giugno si \u00e8 celebrato\nil 151\u00b0 anniversario della consacrazione della Basilica torinese di <strong>Maria\nAusiliatrice<\/strong> (inaugurata nel 1868 alla presenza dell\u2019allora arcivescovo, il\nbiellese Alessandro Ottaviani Ricardi di Netro), tre giorni prima, il 6 giugno,\nricorrevano i 117 anni dalla morte del pittore Tommaso Lorenzone, spirato nel\n1902, figura di artista strettamente legata all\u2019opera di San Giovanni Bosco e\nalla chiesa mariana voluta dal fondatore dei Salesiani. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/f6\/9e\/c5\/f69ec56883056880571ced91d12b9fde.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Facciata della Basilica torinese di Maria Ausiliatrice <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Lorenzone, nato a Pancalieri il\n13 febbraio 1824 e formatosi all\u2019Accademia Albertina di Torino con\nun\u2019educazione classicistica arricchita da componenti romantiche, \u00e8 infatti\nricordato come il pittore che realizz\u00f2 la <strong>grande pala dell\u2019altar maggiore <\/strong>della\nBasilica, in cui \u00e8 raffigurata la Vergine come regina del mondo, mediatrice\ndelle grazie elargite da Dio all\u2019umanit\u00e0 e custode dell\u2019unit\u00e0 della Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Attivo come ritrattista al\nservizio dell\u2019aristocrazia e della borghesia torinesi e in veste di pittore di <strong>tematica\nsacra<\/strong>, molto apprezzato in ambienti ecclesiastici per la fedelt\u00e0\nall\u2019ortodossia cattolica e per l\u2019attenzione al compito educativo dell\u2019arte, in\nconformit\u00e0 con le direttive di papa Pio IX, Tommaso Lorenzone nel 1865 fu tra\ngli artisti scelti da don Giovanni Bosco per realizzare il programma\niconografico del grandioso progetto edilizio dedicato a Maria Ausiliatrice, basilica\neretta tra il 1863 e il 1868 nel rione torinese di Valdocco su progetto\ndell\u2019ingegner Antonio Spezia.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/d6\/ea\/14\/d6ea14c07c60894916b96dd88c887b32.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>La Pala del Lorenzone con l&#8217;icona di Maria Ausiliatrice <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Seguendo i dettami di Don Bosco,\nma limitandone le richieste (da lui giudicate eccessive), il Lorenzone esegu\u00ec\nla pala che oggi possiamo ammirare sull&#8217;altare maggiore della Basilica,\ndominata dall&#8217;icona di <strong>Maria Ausiliatrice<\/strong>, ispirata ai grandi modelli\nrinascimentali e ai canoni controriformistici e caratterizzata, nonostante la\nscenografia trionfalistica, da uno stile austero. <\/p>\n\n\n\n<p>Per ricostruire la vicenda del\nquadro di Maria Ausiliatrice, sono provvidenziali le indicazioni tratte dalle\n\u201cMemorie Biografiche di Giovanni Bosco\u201d redatte da <strong>G.B. Lemoyne<\/strong> nel 1898\n(Vol. VIII), di cui riportiamo di seguito il testo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Nei\nprimi mesi del 1865, il pensiero di <strong>don Bosco<\/strong> \u00e8 assorbito dal grande\nquadro di Maria Ausiliatrice che dovr\u00e0 campeggiare nel santuario. Ne affida\nl\u2019esecuzione al pittore Lorenzone, e cerca di comunicargli tutto ci\u00f2 che \u00abvuole\nvedere\u00bb in quel quadro: <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abIn\nalto Maria SS. tra gli Angeli, intorno a lei gli apostoli, i profeti, le\nvergini, i confessori. Nella parte inferiore i popoli delle varie parti del\nmondo che tendono le mani verso di lei e chiedono aiuto\u00bb. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Lorenzone\nlo lascia finire, poi: \u00abE questo quadro dove vuole metterlo?\u00bb <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abNella\nnuova chiesa\u00bb. <\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/bd\/c1\/64\/bdc16483a788b34b4489fd0af210ebc2.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Dettaglio della Pala d&#8217;altare del Lorenzone con la veduta della Basilica di Maria Ausiliatrice e sullo sfondo Superga<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>\u00abE\ncrede che ci star\u00e0? E dove trovare la sala per dipingerlo? Per trovare uno\nspazio adatto alle dimensioni che lei si immagina, ci vorrebbe piazza\nCastello!\u00bb <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Don\nBosco dovette riconoscere che il pittore aveva ragione. Fu quindi deciso che\nattorno alla Madonna si sarebbero dipinti soltanto gli apostoli e gli\nevangelisti. Ai piedi del quadro sarebbe stato raffigurato l\u2019oratorio. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Lorenzone\nprese in affitto un <strong>altissimo salone di Palazzo Madama<\/strong> e inizi\u00f2 il\nlavoro. Sarebbe durato circa tre anni. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Riusc\u00ec\na dare al volto di Maria Ausiliatrice un\u2019espressione materna e dolcissima. Un\nprete dell\u2019oratorio raccontava: <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abUn\ngiorno entrai nel suo studio per vedere il quadro. Lorenzone stava sulla\nscaletta, dando le ultime pennellate al volto di Maria. Non si volse al rumore\nche feci entrando, continu\u00f2 il suo lavoro. Di l\u00ec a poco scese e si mise a\nosservare. A un tratto si accorse della mia presenza, mi prese per un braccio e\nmi condusse in un punto di piena luce: \u201cOsservi com\u2019\u00e8 bella!\u201d mi disse. \u201cNon \u00e8\nopera mia, no. Non sono io che dipingo. C\u2019\u00e8 un\u2019altra mano che guida la mia.\nDica a don Bosco che il quadro sar\u00e0 bellissimo\u201d. Era entusiasmato oltre ogni\ndire. Quindi si rimise al lavoro\u00bb. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quando\nil quadro fu portato nel santuario, ricordavano i testimoni, e sollevato al suo\nposto, Lorenzone cadde in ginocchio e si mise a piangere come un bambino.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/42\/07\/39\/4207398435dc43310d541779221da635.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>La Basilica di Maria Ausiliatrice in una vecchia immagine &#8211; dal sito www.basilicamariaausiliatrice.it <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Negli anni seguenti il Lorenzone\nprosegu\u00ec la propria attivit\u00e0 di artista al servizio della committenza\necclesiastica, realizzando opere pregevoli, tra cui ricordiamo la pala eseguita\nnel 1870 per la chiesa torinese di <strong>San Filippo Neri<\/strong>, che raffigura il\nbeato Sebastiano Valfr\u00e8 nell\u2019atto di soccorrere un soldato ferito nell\u2019assedio\ndi Torino del 1706, un\u2019opera lodata dalla critica per la capacit\u00e0 dimostrata\ndall\u2019autore di calare il tema sacro nella concretezza della realt\u00e0 storica, suscitando\nsentimenti devozionali, ma anche umani e patriottici. <\/p>\n\n\n\n<p>Riguardo agli ultimi anni della\nsua vita, racconta <strong>Pietro Manassero<\/strong> in \u201c<em>Tommaso\nAndrea Lorenzone, sacerdote dell\u2019arte<\/em>\u201d, edito nel 2018, che il pittore\npancalierese collaboratore di Don Bosco, rimasto celibe, venne ricoverato nel\n1900 al Cottolengo di Torino, dove spir\u00f2 due anni dopo, all\u2019et\u00e0 di 78 anni,\ndimenticato da tutti, anche dai Salesiani, che non lo commemorarono nel loro\nBollettino, come invece era d\u2019uso per personaggi legati all\u2019istituto. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le mancanze nei riguardi del Lorenzone,\nche avrebbe meritato \u2013 ci permettiamo di sottolinearlo &#8211; ben altro trattamento\ne maggiore considerazione, non si esauriscono qui: il quotidiano torinese La\nStampa lo inser\u00ec tra i defunti del 7 giugno, in luogo del giorno 8, indicando\nin modo errato anche l\u2019et\u00e0 (77 anni e non 78), e inoltre <strong>diverse\nimprecisioni<\/strong> si riscontrano negli studi che lo riguardano e che addirittura\nin un caso lo danno per morto in Francia, a Parigi\u2026<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/ec\/ff\/27\/ecff27806424c437e3db5067d0130a9c.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Basilica di Maria Ausiliatrice &#8211; dettaglio della facciata <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In conclusione, esprimiamo l\u2019auspicio che si ponga presto rimedio a queste manchevolezze e omissioni, e che nei prossimi anni le celebrazioni riguardanti la Basilica di Maria Ausiliatrice non si limitino a ricordare la data della consacrazione dell\u2019edificio, ma riservino anche uno spazio appropriato per omaggiare la memoria e le opere di questo <strong>pittore piemontese d\u2019arte sacra<\/strong> cui dobbiamo la realizzazione di un\u2019effigie mariana, quella di Maria Ausiliatrice, che condivide insieme con la Consolata un ruolo di primo piano nell\u2019orizzonte devozionale del Torinesi. &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per approfondimenti sulla fondazione della Basilica di Maria Ausiliatrice, vi rimandiamo al seguente link: <a href=\"http:\/\/basilicamariaausiliatrice.it\/basilica\/\">Basilica di Maria Ausiliatrice, l&#8217;idea, l&#8217;architettura e la devozione a Maria <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Milo Julini Mentre il 9 giugno si \u00e8 celebrato il 151\u00b0 anniversario della consacrazione della Basilica torinese di Maria Ausiliatrice (inaugurata nel&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4606,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[671,218,1636,2469,1582,882,1580,2468,29],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4602"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4602"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4602\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4607,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4602\/revisions\/4607"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4606"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4602"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4602"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4602"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}