{"id":4628,"date":"2019-07-03T15:35:58","date_gmt":"2019-07-03T15:35:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4628"},"modified":"2019-07-03T16:08:39","modified_gmt":"2019-07-03T16:08:39","slug":"delit-an-piemont-armus-ciand-ant-ij-pape-dij-tribunaj-le-imprese-dei-tre-fratelli-sperone-di-canale-iii-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4628","title":{"rendered":"Delit an Piemont: armus-ciand ant ij pap\u00e9 dij tribunaj \u2013 Le imprese dei tre fratelli Sperone di Canale \u2013 III parte"},"content":{"rendered":"\n<p>di <em>Arconte<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Pochi istanti dopo per la vicina strada che va a Sant\u2019Albano passavano, con un piccolo calesse, certi Marco Mazza, Lucia Sismondi, Marco Tornavalla e Giorgio Bosio, ed anche a loro si presentarono i <strong>quattro malfattori<\/strong> invitandoli con minacce di morte a consegnar loro i denari. Ma nessuno dei viandanti, ad eccezione di Mazza, ne possedeva: e questi si affrettava a consegnar il proprio portafogli contenente lire tre.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/11\/6f\/1c\/116f1cd11f2fdafd7fd8ed32755b09aa.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>&#8211; <em>Come, hai soltanto tre lire?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8211; Per me tre lire sono tre milioni.&nbsp;&nbsp; <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <em>Noi siamo pi\u00f9 ricchi di te, riprendi il tuo portafogli, e andate tutti con Dio: siete tre spiantati che ci fate compassione: andate e non voltatevi indietro\u2026 filate\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo ci\u00f2 i grassatori fecero una marcia forzata ed andarono a rifocillarsi a Bellavista, in una osteria che ha per insegna un cavallo. Quindi divisero il bottino, e poi passando per Garzigliana, per Virle, per La Loggia e Borgata Botta, la notte del 19 dormirono nei <strong>boschi di Ternavasso<\/strong>, e l\u2019indomani ciascuno and\u00f2 alla propria casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni Sperone assieme al fratello Giuseppe, nel giorno 23 settembre 1869, si trovava a <strong>Monteu Roero<\/strong>: passando vicino ad una osteria vide sulla porta Giovanni Marengo, usciere della pretura di Canale.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <em>Ah birbante! dice fra s\u00e9: mi porti sempre delle citazioni, mi fai delle notificazioni false, ebbene ciapa<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli spara col suo fucile carico di quadrettoni<a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>\ne lo stende al suolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per fortuna il piombo non gli cagiona<strong> ferite mortali<\/strong>, ed in due mesi l\u2019usciere si ristabilisce in salute, anche se con una permanente debilitazione della persona.<\/p>\n\n\n\n<p>Per i fatti fin\nqui narrati si fecero moltissimi arresti, parecchi individui gemettero in\nprigione per molto tempo. Occorreva un fatto clamoroso per scoprire ed\narrestare i colpevoli, i fratelli Sperone e Varrone.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel giorno successivo, cio\u00e8 il 24 settembre, i quattro compagnoni si riunirono in un vigneto presso <strong>Lombriasco<\/strong> per concertare altre grassazioni. In quel vigneto, coricati sotto ad un filare, discorrevano sotto voce e mangiavano molta uva arrecando grave danno al proprietario.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualcheduno li vide e vide anche le\nmolteplici armi che tenevano ai fianchi, corse ad avvertire i carabinieri\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/93\/9b\/53\/939b53b4cfa7c43e658900ec191fff44.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Sentenza della Sezione di Accusa che rinvia a giudizio i fratelli Sperone e Lorenzo Varrone (Torino, 18 agosto 1870)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il brigadiere Fornelli \u00e8 accorso con i suoi militari e ne \u00e8 nato lo scontro feroce gi\u00e0 descritto che ha portato alla morte di <strong>Giovanni Sperone<\/strong>, all\u2019arresto dei suoi tre complici ed al ferimento di alcuni carabinieri. Nella \u201cterribile, e micidiale zuffa\u201d come la definiranno i giudici, sono rimasti colpiti i carabinieri Francesco Robbiani, Daniele Dalmazzo e Pietro Gamba, le cui ferite sono guarite rispettivamente in venticinque, dodici e trenta giorni, e, pi\u00f9 gravemente, Pietro Bonacina: al 5 dicembre 1869, quando \u00e8 stato sottoposto ad un\u2019ultima perizia medica, si \u00e8 constatato che le ferite si erano appena cicatrizzate e che la gamba colpita appariva ancora contratta, con una prognosi di possibile&nbsp; incapacit\u00e0 per il ferito di riprendere servizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Battista e Giuseppe Sperone e Lorenzo Varrone sono rinviati a giudizio il 18 agosto 1870 dalla Sezione di Accusa della Corte di Appello di Torino per ben otto gravi capi di imputazione: <strong>sei grassazioni<\/strong>, complicit\u00e0 in assassinio mancato, ribellione armata con omicidio mancato, con l\u2019aggravante della recidivit\u00e0 per Lorenzo Varrone.<\/p>\n\n\n\n<table class=\"wp-block-table\"><tbody><tr><td>\n  Data\n  <\/td><td>\n  <em>Localit\u00e0<\/em>\n  <\/td><td>\n  Capo di accusa\n  <\/td><td>\n  Imputati\n  <\/td><\/tr><tr><td>\n  9 aprile 1869 \n  <\/td><td>\n  Diano d\u2019Alba, localit\u00e0 Ricca ponte Mabucco\n  <\/td><td>\n  grassazione a mano armata di armi da fuoco e con\n  minacce di morte\n  <\/td><td>\n  Fratelli Battista e Giuseppe Sperone e Varrone\n  <\/td><\/tr><tr><td>\n  8 maggio 1869 \n  <\/td><td>\n  Piov\u00e0\n  <\/td><td>\n  grassazione a mano armata con minacce di morte\n  <\/td><td>\n  Fratelli Battista e Giuseppe Sperone\n  <\/td><\/tr><tr><td>\n  17 agosto 1869 \n  <\/td><td>\n  Casale, regione Roncaglia\n  <\/td><td>\n  grassazione a mano armata di pistola\n  <\/td><td>\n  Fratelli Battista e Giuseppe Sperone e Varrone\n  <\/td><\/tr><tr><td>\n  17 agosto 1869 \n  <\/td><td>\n  Casale, regione Roncaglia\n  <\/td><td>\n  grassazione a mano armata di pistole e tromboni\n  <\/td><td>\n  Fratelli Battista e Giuseppe Sperone e Varrone\n  <\/td><\/tr><tr><td>\n  14 settembre 1869 \n  <\/td><td>\n  La Margarita\n  <\/td><td>\n  grassazione a mano armata e con minacce di morte\n  <\/td><td>\n  Fratelli Battista e Giuseppe Sperone e Varrone\n  <\/td><\/tr><tr><td>\n  14 settembre 1869 \n  <\/td><td>\n  La Margarita\n  <\/td><td>\n  di grassazione a mano armata, e con minacce di\n  morte\n  <\/td><td>\n  Fratelli Battista e Giuseppe Sperone e Varrone\n  <\/td><\/tr><tr><td>\n  23 settembre 1869 \n  <\/td><td>\n  Monteu\n  Roero\n  <\/td><td>\n  complicit\u00e0 nell\u2019assassinio mancato\n  dell\u2019usciere&nbsp; della pretura di Canale\n  <\/td><td>\n  Giuseppe Sperone\n  <\/td><\/tr><tr><td>\n  24 settembre 1869 \n  <\/td><td>\n  Lombriasco\n  <\/td><td>\n  ribellione armata ai carabinieri con omicidio\n  mancato del brigadiere Fornelli \n  <\/td><td>\n  Fratelli Battista e Giuseppe Sperone e Varrone\n  <\/td><\/tr><\/tbody><\/table>\n\n\n\n<p>Le sei grassazioni, come ha ricordato <strong>Curzio<\/strong> all\u2019inizio della sua cronaca, non sono le sole imprese confessate dai due fratelli, sono soltanto quelle su cui gli inquirenti sono riusciti a fare luce, trovando vittime e testimoni. Molti degli aggrediti non hanno neppure sporto denuncia, convinti che non sarebbero comunque tornati in possesso di quanto loro depredato e che con la denuncia si sarebbero soltanto esposti ai fastidi di un eventuale processo ed alle possibili ritorsioni degli accusati.&nbsp;&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Battista Sperone\nnon arriva al processo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le gravi ferite\nche ha riportato nello scontro a fuoco lo portano nella tomba il 21 maggio\n1871.<\/p>\n\n\n\n<p>Il processo\nperci\u00f2 \u00e8 istruito soltanto contro Giuseppe Sperone e Lorenzo Varrone.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mese di agosto 1871 la loro causa \u00e8 chiamata a giudizio. Nel terzo giorno della discussione, quando cio\u00e8 il dibattimento volge gi\u00e0 al termine, <strong>Varrone<\/strong>, quando viene fatto uscire dalla sua cella, posta al secondo piano delle carceri, per portarlo davanti alla Corte di Assise, si precipita dalla ringhiera e cade dall\u2019altezza di sette metri circa nel sottostante braccio delle carceri.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si uccide,\nma non pu\u00f2 pi\u00f9 essere portato al dibattimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Al 17 settembre 1871, <strong>Giuseppe Sperone<\/strong> si mette a sedere sul suo letto in carcere, prende un fazzoletto, lo riduce in bende che torce a mo\u2019 di corda, e poi si lega il collo e si strangola. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 trovato\ncadavere.<\/p>\n\n\n\n<p>Si giunge cos\u00ec\nal luglio 1872, quando Lorenzo Varrone guarisce dalla caduta e pu\u00f2 essere\nprocessato.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/50\/76\/a8\/5076a8c633e7420b1eb5d7fe7c9d7555.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Sono trascorsi quasi tre anni dall\u2019arresto a Lombriasco e di nuovo la vicenda di questa <strong>banda di grassatori<\/strong>, ormai ridotta da morti e suicidi ad un solo componente, viene a coincidere con clamorosi episodi della cronaca nera francese. Al momento del loro arresto, nel 1869, i giornali parlavano degli omicidi di Jean Baptiste Troppmann. Nel luglio 1872, si parla del clamoroso processo davanti alla Corte di Assise di Aix-en-Provence contro la banda della Taille, una congrega di malfattori piemontesi che tra il maggio ed il novembre 1871 ha insanguinato la Provenza, massacrando a coltellate ben otto persone. Mentre i giornali riportano le cronache delle udienze che giungono per telegrafo da Aix, Lorenzo Varrone deve accontentarsi della cronaca giudiziaria di Curzio, contenuta nella Appendice &#8211; Rivista dei Tribunali della <em><strong>Gazzetta Piemontese<\/strong><\/em> del 13 luglio 1872.<\/p>\n\n\n\n<p>Da questi apprendiamo che nel processo svoltosi davanti alla Corte d\u2019Assise di Torino, presieduta dal cavalier Talice, secondo le richieste formulate nella sua requisitoria del Pubblico Ministero barone Maurizio Bichi, Lorenzo Varrone viene condannato alla pena dei <strong>lavori forzati a vita<\/strong>, non ostante la bella difesa fatta dall\u2019avvocato Allis.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec si conclude la vicenda dei <strong>fratelli Sperone di Canale<\/strong>, che abbiamo riportato alla luce dalla polvere degli archivi per far conoscere questi canalesi, nel bene e nel male, ai loro conterranei: ciascuno potr\u00e0 fare confronti col presente, porsi delle domande su aspetti della storia che i documenti d\u2019epoca non hanno considerato, magari ritenere che non era il caso di rievocarli\u2026&nbsp;&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Personalmente ritengo che si tratti di una vicenda che potrebbe costituire una buona trama per un film e sono convinto di non esagerare affermando che se la vicenda dei fratelli Sperone si fosse svolta in Francia, tra libri e film, non sarebbe certo finita, come da noi, nel <em><strong>canton dla d\u00ebsmentia<\/strong><\/em>, nel dimenticatoio<em>.<\/em> <br><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a><em> I quadrettoni erano proiettili, considerati \u201cmicidiali\u201d, ottenuti tagliando con una cesoia dei piccoli lingotti di piombo.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Arconte Pochi istanti dopo per la vicina strada che va a Sant\u2019Albano passavano, con un piccolo calesse, certi Marco Mazza, Lucia Sismondi,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4629,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2471,2475,2474,2476,2477,942,1996,29],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4628"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4628"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4628\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4632,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4628\/revisions\/4632"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4629"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4628"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4628"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4628"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}