{"id":4658,"date":"2019-07-25T16:23:52","date_gmt":"2019-07-25T16:23:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4658"},"modified":"2019-07-25T16:26:09","modified_gmt":"2019-07-25T16:26:09","slug":"domenica-24-gennaio-1926-cinque-elefanti-scorrazzano-nelle-vie-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4658","title":{"rendered":"Domenica 24 gennaio 1926: cinque elefanti scorrazzano nelle vie di Torino"},"content":{"rendered":"\n<p>di <em>Milo Julini<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019anno 1926, secondo l\u2019oroscopo cinese, \u00e8 dedicato alla tigre ma per Torino pare iniziare sotto il segno dell\u2019<strong>elefante<\/strong>. \u201cLa Stampa\u201d di sabato 2 gennaio, nella sua rubrica \u201cGiornali e riviste\u201d, parla di elefanti, citando lo scrittore britannico <strong>Rudyard Kipling<\/strong> (Bombay, 1865 \u2013 Londra, 1936), autore di una quantit\u00e0 di storielle che li hanno a protagonisti gioviali e burloni, per narrare che a Presburgo (l\u2019odierna Bratislava) l\u2019elefante pazzerellone di un circo ha scoperto la cassetta degli incassi della giornata e ha inghiottito tutte le banconote. Il caso di un elefante divoratore di biglietti di banca come una <em>cocotte<\/em> [escort, N.d.A] non \u00e8 unico \u2013 prosegue \u201cLa Stampa\u201d \u2013 lo ha descritto anche Ugo Le Roux in un suo volume sui circhi equestri.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/09\/ab\/e0\/09abe0a45f82811ffb9e158d8f95598c.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il quotidiano torinese torna a parlare\ndi elefanti domenica 24 gennaio quando annuncia una serie di manifestazioni\npromosse dalla <em>Famija Turineisa<\/em> nel\nmese di febbraio, con Gianduja protagonista, che culmineranno domenica 14\nfebbraio con una fantastica sfilata di gala, con la partecipazione anche di \u00ab<strong>elefanti\nautentici<\/strong>.\u00bb <\/p>\n\n\n\n<p>E proprio quella domenica 24 gennaio, mentre i torinesi leggono di questo \u00abfantastico corso di gala\u00bb, cinque elefanti scorrazzano effettivamente nelle vie di Torino, nel quartiere <strong>Borgo Nuovo<\/strong>, quello che ha come asse centrale la via Mazzini.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco il racconto de \u201cLa Stampa\u201d di\nluned\u00ec 25 gennaio, sotto il titolo \u00abLa scorribanda di cinque elefanti \/ nelle\nvie cittadine\u00bb: <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come avvenne la fuga<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Cinque elefanti appartenenti al circo equestre Kludsky, che agisce al <strong>Teatro Balbo<\/strong>, sono sfuggiti ieri, circa le 15, ai loro guardiani, che li tenevano momentaneamente fermi dinanzi al teatro: e con la loro fuga, improvvisa e spaventata, hanno causato <strong>grande allarme<\/strong> e qualche incidente. Gli elefanti sono custoditi in una delle gallerie dello Stadium, e poco prima dello spettacolo vengono condotti in gruppo al teatro. Di solito sono sciolti, poich\u00e9, come \u00e8 noto, sono animali molto mansueti e obbediscono docilmente ai comandi dei guardiani e dei domatori.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/4d\/7c\/35\/4d7c35b93ba5b2681b5a39dad5b69da6.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il gruppo dei voluminosi quadrupedi era appena giunto e sostava per pochi istanti nel largo di via dei Mille, allorch\u00e9 un <strong>cane <em>buldogg<\/em><\/strong> cacciatosi in mezzo agli elefanti suscit\u00f2 il clamoroso pandemonio. Il cane che era slegato e senza museruola, si gett\u00f2 contro uno degli elefanti e cerc\u00f2 di morderlo alla proboscide e ad una zampa. Forse riusc\u00ec veramente a pungerlo coi denti, poich\u00e9 l\u2019animale fece uno scatto e si diede subito a fuggire. Il suo scatto fu come un allarme anche per gli altri elefanti, che si sbandarono subito, prendendo la corsa in direzione diversa, liberi di se stessi. <\/p>\n\n\n\n<p>Sulla piazza era un po\u2019 di gente, che\n\u00e8 solita assistere all\u2019ingresso degli elefanti in teatro e che fugg\u00ec spaventata\ndal <strong>contegno minaccioso<\/strong> degli elefanti. I guardiani vivamente sorpresi\ndel fatto impreveduto, cercarono di trattenere gli elefanti chiamandoli per\nnome &#8211; Jumbo, Bombay. Calcutta, Sumatra e Butan &#8211; e correndo ad attraversare\nloro la strada. <\/p>\n\n\n\n<p>Sul portone della casa che \u00e8 posta proprio dinanzi al teatro, il numero 6 di via dei Mille, era una donna, ferma ad osservare la sfilata delle bestie. Allorch\u00e9 avvenne lo sbandamento la donna ebbe la sgradita avventura di vedersi presa di mira da uno degli elefanti. L\u2019animale non si curava di lei: cercava riparo nel portone. La donna tent\u00f2 di chiudere il portone e poi la porta a vetri dell\u2019atrio: ma il bestione riusc\u00ec ad entrare egualmente, infranse mezza la <strong>porta a vetri<\/strong>, urt\u00f2 la donna, facendola cadere a terra, ed and\u00f2 a cacciarsi nell\u2019angusto vano di una scala che scende in cantina. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/5b\/03\/3a\/5b033a092ed2e7dc3c1831d09150a1dc.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Se il passaggio della scala fosse stato abbastanza largo, la bestia sarebbe andata certamente nel sotterraneo: ma a meta della discesa, forzando il passaggio troppo piccolo, col corpo di grandezza superiore, rimase stretto e compresso tra i muri e la bassa volta, non riuscendo pi\u00f9 a muoversi n\u00e9 avanti n\u00e9 indietro. I <strong>guardiani del circo<\/strong> accorsero subito e riuscirono a trarlo da quella posizione con l\u2019aiuto di due cavalli. Questo elefante fu quindi immobilizzato e condotto al sicuro. <\/p>\n\n\n\n<p>La donna gettata a terra rimase contusa al ginocchio destro e al volto. Essa \u00e8 certa Paola Martina di 62 anni, cuoca, abitante in corso Vittorio Emanuele 5. Fu subito condotta all\u2019ospedale San Giovanni e medicata dal dottore di guardia che la giudic\u00f2 guaribile in 12 giorni. <\/p>\n\n\n\n<p>Altri tre elefanti fuggirono uno dopo\nl\u2019altro verso <strong>via Carlo Alberto<\/strong>. Dopo poche decine di metri si erano\nricongiunti in gruppo. Al loro passaggio la gente fuggiva in gran fretta, e\nqualcuno emetteva grida di paura. Giunti dinanzi al numero 10 di via Carlo\nAlberto, si trovarono davanti un uomo che per ripararsi entr\u00f2 nel portone. Egli\n\u00e8 certo Giorgio Brarda, abitante in via della Fucina 12. Invece di sfuggire\nagli elefanti il Brarda se li tir\u00f2 dietro. I tre bestioni infatti, uno dopo l\u2019altro\nentrarono nel portone e presero le scale. Il Brarda scapp\u00f2 fino al quarto piano\ndella casa: gli elefanti si fermarono in capo alla prima scala. Si trovarono\ndavanti un cancelletto e non andarono oltre. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/87\/f8\/95\/87f895337b6f1b350e554cad6b5357ea.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>I guardiani giunsero subito allo loro calcagna e li <strong>ammansirono<\/strong>, chiamandoli per nome ed anche pungendoli, li riportarono in istrada e quindi in teatro. Seppure l\u2019irruzione nel portone non fu molto violenta, i pesanti animali danneggiarono la ringhiera della scala e un gradino. Ma un incidente pi\u00f9 grave causarono nei primi passi di fuga. <\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019angolo di via dei Mille con via Carlo Alberto, dinanzi al <strong>caff\u00e8 Balbo<\/strong>, uno degli elefanti urt\u00f2 una giovane domestica che teneva per mano un bambino e la travolse fra le sue zampe. Per buona fortuna non la calpest\u00f2. La domestica \u00e8 certa Teresa Giotto di 22 anni, abitante in via Vassalli Eandi, 31. Essa riport\u00f2 contusioni ed escoriazioni multiple alle gambe ed alla faccia; fu medicata poco dopo all\u2019ospedale San Giovanni e giudicata guaribile in 10 giorni. <\/p>\n\n\n\n<p>La caccia al <strong>quinto fuggitivo<\/strong>, Jumbo, fu pi\u00f9 lunga e movimentata. All\u2019inseguimento parteciparono i guardiani, il direttore del circo Carlo Kludsky, i domatori Rodolfo Kludsky e Waldemar Henner, il vice-brigadiere delle guardie Giulio Brusasco, la guardia Formini, ed altri agenti al comando del maresciallo dei carabinieri Selvi, comandante la stazione di via dei Mille, il quale accorse per il servizio d\u2019ordine. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/2d\/b5\/57\/2db55732fdcd677dffe5ee6d899b4f67.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019elefante percorse un lungo tratto di strada, passando per le vie Carlo Alberto. Cavour, San Massimo, Ospedale e delle Rosine. In via delle Rosine si ferm\u00f2 un momento, torn\u00f2 sui suoi passi e svolt\u00f2, poco pi\u00f9 innanzi, in <strong>via della Rocca<\/strong>. Ma neppure questa strada gli piacque e stava per ritornare in via Ospedale, quando gli giunsero intorno con alcune automobili da piazza i domatori del circo. Questi si fecero prestare una grossa fune da una signora delle case vicine e legarono Jumbo ad una zampa. <\/p>\n\n\n\n<p>Intanto con una automobile si recavano a prendere le catene e nel giro di pochi minuti riuscirono a legare solidamente l\u2019elefante. Piano, piano, con un lungo codazzo di bambini e di curiosi adulti, il fuggitivo venne ricondotto al teatro insieme coi compagni arrestati prima di lui. <strong>Jumbo<\/strong> fece la sgroppata maggiore, spaventando pi\u00f9 gente e provocando maggiori apprensioni [\u2026] <\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>scorribanda<\/strong> dur\u00f2 complessivamente un\u2019ora circa. Al momento del loro \u00abnumero\u00bb, al centro dello spettacolo pomeridiano, gli elefanti erano di nuovo in teatro: ma portati nel circo essi \u00ablavoravano\u00bb svogliatamente e in qualche momento si rifiutarono di compiere gli esercizi. Tutti e cinque apparivano ancora vivamente eccitati. Poco dopo furono ricondotti allo stallaggio nello Stadium (nell\u2019area che oggi ospita l\u2019istituto \u201cG. Sommelier\u201d, il liceo scientifico \u201cG. Ferraris\u201d e la Facolt\u00e0 di Ingegneria del Politecnico, N.d.A.). [\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p>A questa cronaca fa seguito un\nbrillante pezzo di colore a firma emme (Ercole Moggi) dal titolo \u00ab<strong>Caccia\ngrossa nelle foreste vergini di Borgo Nuovo<\/strong>\u00bb che omettiamo perch\u00e9, datato, non\naggiunge elementi significativi alla vicenda. <\/p>\n\n\n\n<p>Concludiamo ricordando che una\navventura del genere \u00e8 stata immortalata da due settimanali illustrati coevi,\nla \u201cIllustrazione del Popolo\u201d (supplemento della \u201cGazzetta del Popolo\u201d) e la\npi\u00f9 nota \u201cLa Domenica del Corriere\u201d entrambe di domenica 7 febbraio 1926. Le\ndue tavole a colori, ambientate in una Torino un po\u2019 onirica, presentano due\ndiversi momenti della <strong>scorribanda elefantiaca<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/e5\/e6\/8d\/e5e68d641d1da3a310ae1086600d73d6.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La tavola di Alfredo Ortelli, su la\n\u201cIllustrazione del Popolo\u201d, ha questa didascalia:<\/p>\n\n\n\n<p><em>A\nTorino cinque elefanti di un Circo, a causa di un cane che si avvent\u00f2 contro di\nuno, sfuggirono ai loro guardiani atterrando qualche passante e spargendo il\npanico nelle vie. Tre di essi finirono per infilare le scale di una casa dove\nvennero ripresi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Su \u201cLa Domenica del Corriere\u201d Achille\nBeltrame ritrae il momento in cui uno degli elefanti travolge senza gravi\nconseguenze una giovane domestica con un bambino per mano: <\/p>\n\n\n\n<p><em>Dal\ncirco alla strada. &#8211; A Torino, cinque elefanti messi in fuga da un bulldog, si\nson fatti eroi di molte peripezie, causando grande panico. Uno dei fuggiaschi gettava\nin terra una cameriera e un bimbo, ma poi li scavalcava senza toccarli.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Foto e immagini del Circo Kludsky si\ntrovano <a href=\"http:\/\/www.circopedia.org\/Cirkus_Kludsky\">in\nquesto sito<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le cartoline allegate mostrano il <strong>Teatro\nBalbo<\/strong>, in via Andrea Doria, oggi sostituito dalla Camera di Commercio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Milo Julini L\u2019anno 1926, secondo l\u2019oroscopo cinese, \u00e8 dedicato alla tigre ma per Torino pare iniziare sotto il segno dell\u2019elefante. \u201cLa Stampa\u201d&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4659,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2505,2500,2507,2498,2499,29,1157,2502,2501,2506,2504],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4658"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4658"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4658\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4662,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4658\/revisions\/4662"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4659"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4658"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4658"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4658"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}