{"id":4753,"date":"2019-10-30T14:11:58","date_gmt":"2019-10-30T14:11:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4753"},"modified":"2019-10-30T21:10:16","modified_gmt":"2019-10-30T21:10:16","slug":"il-re-vittorio-emanuele-ii-nella-sua-vita-intima-il-conte-visone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4753","title":{"rendered":"Il re Vittorio Emanuele II nella sua vita intima \u2013 Il Conte Visone"},"content":{"rendered":"\n<p>di Arconte<\/p>\n\n\n\n<p>Prosegue la nostra lettura del libro \u201cIl re Vittorio Emanuele nella sua vita intima. Bozzetti di Fausto\u201d, pseudonimo di Rinaldo De Sterlich (Roma, 1878), dove sono presi in esame i vari <strong>personaggi piemontesi<\/strong> dell\u2019entourage del re Vittorio Emanuele II, a partire dal <strong>conte Giovanni Visone<\/strong>, Ministro della Real Casa. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/0d\/8d\/02\/0d8d0259eaca10692c31ae8027162d56.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Stampa con ritratto di Giovanni Visone<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Prima di iniziare questa disamina, pare opportuno conoscere meglio il nostro <strong>Fausto<\/strong> che dalla rete emerge come un personaggio dai contorni piuttosto vaghi. Le notizie pi\u00f9 approfondite derivano dal libro \u201cLa fine di un regno\u201d, di Raffaele De Cesare (1900)<sup> (1) <\/sup>dove <strong>Rinaldo De Sterlich<\/strong> viene descritto come un giovane di 16 anni che nell\u2019estate del 1856 assiste Padre Gennaro Maria Cutinelli (Napoli, 1782 \u2013 Sarno, Salerno, 1860), sacerdote gesuita apostolo delle carceri napoletane e fondatore di un Istituto per il recupero dei giovanissimi ladruncoli. Rinaldo scriveva le lettere per l\u2019anziano sacerdote, sofferente e quasi cieco, e lo accompagnava in giro. Padre Cutinelli lo definiva \u201cil mio bastone\u201d. Rinaldo sarebbe quindi nato intorno al 1840 e, secondo Raffaele De Cesare: \u00ab\u2026 ebbe pi\u00f9 tardi <strong>vita avventurosa<\/strong>. Fece ascensioni in pallone, gir\u00f2 l\u2019Europa per Congressi, fu pompiere in Roma e intimo di Vittorio Emanuele, and\u00f2 in Egitto nella polizia d\u2019Ismail; e tornato di l\u00e0, povero come Giobbe, lavora, conservando tutto il suo spirito\u00bb<sup> (2)<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>A\nquanto pare, il Nostro non apparteneva alla famiglia nobile abruzzese De\nSterlich, marchesi di Cermignano (Teramo), che annovera almeno due esponenti di\nnome Rinaldo, uno dei quali parzialmente coevo di Fausto, essendo nato nel 1786\ne morto nel 1866.<\/p>\n\n\n\n<p>Non\nabbiamo trovato data e luogo di morte di Fausto. Il Sistema Bibliotecario\nNazionale riporta numerose opere a nome di Rinaldo De Sterlich e di Rinaldo\nCesare De Sterlich. <\/p>\n\n\n\n<p>Il\nprimo personaggio piemontese che Fausto prende in considerazione \u00e8 il conte <strong>Giovanni Visone<\/strong>, Ministro della Real\nCasa. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/84\/aa\/55\/84aa55aef51f278660c8ef2ea88bb0ef.gif\" alt=\"\"\/><figcaption>Il conte Visone (foto Archivio Storico del Senato della Repubblica)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il\nMinistro della Real Casa \u00e8 responsabile del Ministero della Real Casa, ufficio\ncomplesso, organizzato in direzioni e sezioni come i ministeri statali, che si\noccupa della amministrazione dei beni della corona e della lista civile, e non\nfa parte del governo. Insieme alla Casa militare, diretta dal Primo aiutante di\ncampo del Re, alla Casa civile, diretta dal Prefetto di palazzo, e ad altri\nuffici di minore importanza, il Ministero della Real Casa costituisce la Real\nCasa. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni Visone<\/strong> (Costigliole d\u2019Asti, 5 ottobre\n1814 \u2013 Moncalieri, 14 agosto 1893) \u00e8 ministro della Real Casa dal 1874 al 1892,\npreceduto da Giovanni Rebaudengo (fino al 1868); da Filippo Antonio Gualterio\n(dal 1868 al 1869) e da Federico di Castellengo (dal 1869 al 1874).<\/p>\n\n\n\n<p>Sono\ndisponibili in rete diverse sue biografie, molto particolareggiata quella di <a href=\"https:\/\/notes9.senato.it\/web\/senregno.nsf\/c574f79267a972f1c125785e0055549b\/1d125659ec9327454125646f0061896b?OpenDocument\">componente del Senato del Regno<\/a>. <\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo\nora il suo ritratto proposto da Fausto<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/d3\/20\/5f\/d3205f32a5c8c66812ded8770f34de92.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Ritratto di Giovanni Visone pubblicato da \u201cL\u2019Illustrazione Popolare\u201d del 27 agosto 1893, in occasione della sua morte<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Il\nConte Visone.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni\nVisone nella sua lunga carriera amministrativa, ha dato prova, non solamente di\nuna specchiata probit\u00e0, ma di una abilit\u00e0 non comune, e di una esperienza\nammirevole nel trattare gli affari. <\/p>\n\n\n\n<p>In\nguisa che nei molti e importanti uffici che gli furon confidati dalla fiducia\ndel Governo e del Re, ha saputo cavarsela con onore e lode. <\/p>\n\n\n\n<p>Fu\nDeputato al Parlamento e poi Senatore. <\/p>\n\n\n\n<p>Ai <strong>pregi amministrativi<\/strong> unisce una squisitezza, ed una affabilit\u00e0 di modi, che lo rendono ognora pi\u00f9 stimabile ed accetto a tutti. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma\u2026\nin tutte le cose del mondo vi sono i ma\u2026&nbsp;\n<\/p>\n\n\n\n<p>Egli\nha poi una qualit\u00e0, che spinta oltre i limiti diviene un difetto. <\/p>\n\n\n\n<p>Egli \u00e8 soverchiamente <strong>amante dell\u2019economia<\/strong>, e quindi pecca per avarizia. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/07\/a0\/7f\/07a07f973a0720731064bb4766b7927f.png\" alt=\"\"\/><figcaption>Lettera indirizzata a Giovani Visone dalla Societ\u00e0 superstiti Crimea<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nel\nposto eminente di Ministro della Real Casa, conviene aver vedute larghe,\nspecialmente in tutto ci\u00f2 che si attiene al decoro, al lustro del Principe,\nalla rappresentanza. <\/p>\n\n\n\n<p>E\nla Casa di un Re in certi capitoli di bilanci, ha il dovere d\u2019esser generosa. <\/p>\n\n\n\n<p>In\nuna Corte dove da molti anni non si d\u00e0 un ballo\u2026 dove tutto il gran lusso\nconsisteva in quattro pranzi ufficiali, cui erano invitate una trentina di\npersone, si potrebbe, si dovrebbe fare una parte assai pi\u00f9 larga\nall\u2019incoraggiamento delle belle arti, ed alla bene intesa beneficenza. <\/p>\n\n\n\n<p>Del resto un adagio volgare dice che i fatti della pentola li sa il mestolo, ed \u00e8 molto probabile che l\u2019<strong>apparente avarizia<\/strong> di Sua Eccellenza il Conte Visone avesse la sua giustificazione; o per lo meno le sue circostanze attenuanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Vittorio\nEmanuele avea per altro molta stima del suo Ministro, della sua grande onest\u00e0\ned anche della sua capacit\u00e0 &#8211; lo considerava come un vero amico. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/2e\/9c\/55\/2e9c55740c070f52e77de179d358c06f.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Poesia per le nozze di Giovanni Visone con Amalia Rasini dei Conti di Mortigliengo<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Pure talvolta dicea, cos\u00ec per ridere, che fosse assai pi\u00f9 facile togliere un dente a Visone, che estirpargli un foglio da mille lire. <\/p>\n\n\n\n<p>Il Re narrava che quando avea bisogno di una qualche anticipazione, trovava nel Ministro una <strong>viva opposizione<\/strong>, fatta per altro con tutte le buone regole del rispetto e della cortesia. <\/p>\n\n\n\n<p>A\nquesto proposito Sua Maest\u00e0 raccontava per celia, che quando avea bisogno di\nchiedere straordinariamente una qualche somma, non osava prender Visone di\nfronte, e per cos\u00ec dire a bruciapelo: ma lo preparava abilmente a ricever il\ncolpo. <\/p>\n\n\n\n<p>Ecco\nin qual modo. <\/p>\n\n\n\n<p>Al Re non mancava mai la selvaggina; e quindi prendeva un <strong>bel fagiano<\/strong>, e chiamato uno dei suoi servi, lo spediva a Visone, senza dir altro. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/26\/43\/6f\/26436f758395d4bc86a12cad92555a70.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Biglietto da visita di Giovanni Visone<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il\nConte pregava il messo di ringraziare l\u2019Augusto Sovrano del gentile pensiero e\ndel dono. <\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9\ntardi il Re mandava altri due fagiani\u2026 ed il Ministro raddoppiava i suoi\nringraziamenti. <\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente, dopo un paio d\u2019ore, Sua Maest\u00e0 mandavagli altri quattro fagiani\u2026 i quali poi erano seguiti, a breve intervallo, da un altro messaggio, cio\u00e8 da uno dei familiari del Re, che faceva la formale <strong>richiesta di un\u2019anticipazione<\/strong> di venti o trentamila lire! <\/p>\n\n\n\n<p>Visone\nin questi casi faceva le sue opposizioni; ma siccome alla fin fine si trattava\ndel Padrone, si stringeva nelle spalle, e mandava una parte (non mai tutto)\ndella somma richiesta, protestando di non aver quattrini in cassa. <\/p>\n\n\n\n<p>Man\nmano il Ministro avea capita la manovra: e quando il Re gli mandava la seconda\nspedizione di fagiani nel medesimo giorno, faceva subito un sorrisetto e diceva\nal messo: <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nAhi, quanti fagiani! ho capito, ho capito\u2026 stamane Sua Maest\u00e0 vuol quattrini!<\/p>\n\n\n\n<p>E\ndi fatti era proprio cos\u00ec. <\/p>\n\n\n\n<p>Del resto, a parte la <strong>lesineria<\/strong>, che al Re non piaceva, Sua Maest\u00e0, ripeto, aveva molta benevolenza pel Conte; anzi quando Visone fu gravemente ammalato, il Re se ne mostr\u00f2 molto contristato e giunse perfino a fargli visita personalmente\u2026 tratto di singolar favore, per un Re, che non avea costume di far visite che assai di rado. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/b3\/37\/6c\/b3376cc4e58ce5c758716a7f005ef0f7.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Necrologio di Giovanni Visone pubblicato da \u201cL\u2019Illustrazione Popolare\u201d del 27 agosto 1893. Da notare l\u2019erronea indicazione del paese natale: \u201cCastigliole\u201d anzich\u00e9 \u201cCostigliole\u201d <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il <strong>Conte Visone<\/strong> \u00e8 stato fino agli ultimi istanti un amico leale e devoto del Re d\u2019Italia, e lo ha sempre servito fedelmente co\u2019 consigli e con l\u2019opera. <\/p>\n\n\n\n<p>E\nquando il novello Re lo ha confermato nel suo ufficio, tutti, senza eccezione,\nse ne sono rallegrati.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/1e\/a5\/c4\/1ea5c4ee43ffded4e754da2457097ce3.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec Fausto conferma le <strong>qualit\u00e0 del conte Visone<\/strong>, la sua integrit\u00e0 e la sua competenza in campo amministrativo, gi\u00e0 affermate dalle diverse pubblicazioni a lui dedicate, ma non perde occasione di fare del gossip a conferma del suo ruolo di persona molto bene informata. Ci racconta cos\u00ec la storia dell\u2019omaggio interessato dei fagiani da parte del Re che viene sostanzialmente a confermare la correttezza e le altre doti del Ministro della Real Casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Nota 1 &#8211;\nRaffaele De Cesare (Memor), <em>La fine di un\nregno (Napoli e Sicilia) Parte I Regno di Ferdinando II<\/em>, Citt\u00e0 di Castello,\nLapi, 1900.<\/p>\n\n\n\n<p>Nota 2 \u2013 Secondo De Cesare, il padre di Fausto, Alessandro, fu deputato al Parlamento come conferma il portale storico della Camera dei Deputati: nato a Napoli nel 1811, fu Deputato per il Collegio di Capua per la X (1867-1870) e XI (1870-1874) Legislatura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Arconte Prosegue la nostra lettura del libro \u201cIl re Vittorio Emanuele nella sua vita intima. 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