{"id":494,"date":"2015-03-17T09:13:51","date_gmt":"2015-03-17T09:13:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=494"},"modified":"2015-04-25T08:43:17","modified_gmt":"2015-04-25T08:43:17","slug":"valsusa-tra-antichi-romani-e-alto-medioevo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=494","title":{"rendered":"Valsusa, tra antichi Romani e Alto Medioevo"},"content":{"rendered":"<p>*di Eugenio Buffa di Perrero<\/p>\n<p>Forse per rassicurare se stesso, l&#8217;uomo ha sempre cercato di distinguere ci\u00f2 che gli appartiene da ci\u00f2 che gli \u00e8 lontano: gli Antichi Greci chiamarono &#8220;Barbari&#8221; i popoli che non parlavano la loro lingua; i Romani chiamarono &#8220;Mediterraneo&#8221; o &#8220;Mare Nostrum&#8221; il mare al centro dei loro domini mentre, ai confini, si trovava &#8220;Finis Terrae&#8221;, il capo occidentale della Spagna, alla periferia delle terre conosciute.<\/p>\n<p>Le Alpi altro non erano che un luogo &#8220;situato tra il Mare Adriatico e il Tirreno&#8221; (&#8220;a mari supero ad inferum&#8221;, cos\u00ec riportato all&#8217;arco di trionfo presso La Turbie, vicino a Montecarlo).<\/p>\n<p>Eppure, proprio quelle montagne, cos\u00ec lontane rispetto all&#8217;Urbe, potevano costituire una minaccia per l&#8217;Impero, essendo l&#8217;unica area ancora indipendente in una Gallia completamente romanizzata.<\/p>\n<p>Augusto, a cui si deve, nel 27 a.C., la fondazione di &#8220;Julia Augusta Taurinorum&#8221;(la futura citt\u00e0 di Torino), decise quindi di controllare i valichi di quei monti intraprendendo sanguinose guerre contro le popolazioni ribelli dei Salassi, in Val d&#8217;Aosta, contro gli invasori Cimbri, provenienti dalla Germania, ed ancora in Gallia Narbonense, dove il monumento di La Turbie celebra la grande vittoria di Roma su 46 trib\u00f9 alpine crudelmente sconfitte.<\/p>\n<figure id=\"attachment_495\" aria-describedby=\"caption-attachment-495\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/susa-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-495\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/susa-1-300x225.jpg\" alt=\"Susa - foto di Paolo Barosso\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/susa-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/susa-1-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/susa-1.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-495\" class=\"wp-caption-text\">Susa &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ma, nell&#8217;antica citt\u00e0 di Segusium, l&#8217;odierna Susa, questo non successe: nessuna battaglia macchi\u00f2 il Regno di Cozio, uno stato indipendente che si estendeva sino all&#8217;odierna citt\u00e0 di Lione.<\/p>\n<p>Il sovrano celtico strinse un patto con l&#8217;imperatore romano: rinunci\u00f2 al titolo di re, per divenire &#8220;praefectus&#8221; e governando, di fatto, le trib\u00f9 indigene dei due versanti alpini.<\/p>\n<p>I Romani, d&#8217;altro canto, potevano far passare le truppe dirette in Gallia sicuri di avere degli \u201camici\u201d.<\/p>\n<p>La lunga pace permise un grande sviluppo commerciale: su pendii di vallate apparentemente inaccessibili inizi\u00f2 la coltivazione delle vite: Caput Montium (l&#8217;odierna Chiomonte) divenne uno degli snodi pi\u00f9 importanti per la Via delle Gallie, mentre la citt\u00e0 di Segusium si impreziosiva di marmi e imponenti acquedotti.<\/p>\n<p>Ancora\u00a0oggi, infatti, si pu\u00f2 ancora ammirare una testimonianza unica nella Storia Romana: un arco che non celebra una vittoria, ma un patto d&#8217;alleanza tra un imperatore romano ed un re &#8220;barbaro&#8221;, Cozio, cos\u00ec ammirato da essere ricordato nel nome dell&#8217;arco alpino, le Alpi Cozie, per l&#8217;appunto.<\/p>\n<figure id=\"attachment_496\" aria-describedby=\"caption-attachment-496\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/arco1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-496\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/arco1-225x300.jpg\" alt=\"Arco di Augusto a Susa - foto di Paolo Barosso\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/arco1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/arco1.jpg 296w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-496\" class=\"wp-caption-text\">Arco di Augusto a Susa &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Quando l&#8217;Impero Romano si dissolse, l&#8217;antica Via delle Gallie, che da Roma portava al resto del mondo, fu utilizzata dai pellegrini cristiani che, dal resto del mondo, ora, si dirigevano verso Roma, risorta a nuova vita grazie all&#8217;autorit\u00e0 papale.<\/p>\n<p>Conventi e monasteri costellarono le valli: nel 726, fu fondata l&#8217;Abbazia di Novalesa e, successivamente, la Sacra di San Michele, due dei pi\u00f9 importanti centri spirituali di tutta Europa.<\/p>\n<figure id=\"attachment_497\" aria-describedby=\"caption-attachment-497\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Sacra.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-497\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Sacra-300x225.jpg\" alt=\"Sacra di San Michele - foto di Paolo Barosso\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Sacra-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Sacra-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Sacra.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-497\" class=\"wp-caption-text\">Sacra di San Michele &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Pochi anni dopo, in queste aree di confine, si svolse &#8220;Battaglia delle Chiuse&#8221; che vide lo scontro tra il Regno dei Franchi ed il Regno Longobardo. Grazie a questa vittoria, Carlo Magno riusc\u00ec a penetrare nella penisola dando vita, nell&#8217;800, al Sacro Romano Impero.<\/p>\n<p>Ma Susa ebbe un ruolo fondamentale nella storia del Piemonte e d&#8217;Italia anche per un altro motivo: qui, nel 1045, la potentissima Contessa Adelaide, figlia del Marchese Olderico Manfredi, spos\u00f2 un giovane ancora poco conosciuto, figlio di un conte chiamato Umberto Biancamano.<\/p>\n<p>Questo cavaliere era Oddone di Savoia e, fino a quel momento, la sua famiglia aveva tentato di estendere i propri domini soprattutto al di l\u00e0 delle Alpi. Ma con quel matrimonio, celebrato in una lontana e impervia citt\u00e0 tra le montagne, sarebbe nata la dinastia che, nei secoli successivi, avrebbe unito l&#8217;Italia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_498\" aria-describedby=\"caption-attachment-498\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/novalesa21.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-498\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/novalesa21-300x225.jpg\" alt=\"Abbazia di Novalesa - cappella di San Michele - foto di Paolo Barosso\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/novalesa21-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/novalesa21.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/novalesa21-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-498\" class=\"wp-caption-text\">Abbazia di Novalesa &#8211; cappella di San Michele &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Le periferie degli imperi non sono luoghi cos\u00ec marginali e anonimi; anzi, \u00e8 proprio in quei luoghi dove convivono mondi diversi, in un assenza netta di confine, che si pu\u00f2 scoprire il proprio valore, in contrasto ai luoghi del \u201cpotere centrale\u201d, che si credono arrogantemente strutturati &#8220;per sempre&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*cultore di storia ed enogastronomia piemontese e guida turistica, organizza escursioni alla scoperta del territorio. Sabato 28 marzo, nell\u2019ambito del ciclo \u201cStoria di Torino e Provincia\u201d, accompagner\u00e0 i suoi ospiti in un itinerario da Torino alle valli di Susa e Cenischia sul tema \u201cDagli antichi Romano all\u2019Alto Medioevo\u201d.<\/p>\n<p>Per informazioni sull\u2019iniziativa, cliccare qui: <a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/community\/locandina_valsusa2015.pdf\">Dagli antichi Romani all&#8217;Alto Medioevo<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>*di Eugenio Buffa di Perrero Forse per rassicurare se stesso, l&#8217;uomo ha sempre cercato di distinguere ci\u00f2 che gli appartiene da ci\u00f2 che&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":497,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,14,5,3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/494"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=494"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/494\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":499,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/494\/revisions\/499"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/497"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}