{"id":4950,"date":"2020-04-21T16:32:38","date_gmt":"2020-04-21T16:32:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4950"},"modified":"2020-04-21T17:04:52","modified_gmt":"2020-04-21T17:04:52","slug":"cinque-anni-di-vita-amministrativa-torinese-1909-1914-note-di-un-sindaco-v-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4950","title":{"rendered":"Cinque anni di vita amministrativa torinese 1909-1914: note di un sindaco \u2013 V parte"},"content":{"rendered":"\n<p>di <em>Arconte<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Prosegue il nostro esame dello scritto \u201c<em>Cinque anni di vita amministrativa torinese: 1909-1914. Note di un sindaco<\/em>\u201d, scritto da <strong>Teofilo Rossi, conte di Montelera<\/strong>, e pubblicato nel maggio 1914 sulla <em>Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/8b\/9e\/b8\/8b9eb84f50b2a571967186d7d628de5c.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption> Biblioteca Civica Centrale: lato verso corso Palestro e via Bertrandi (Torino rassegna mensile municipale 1929) <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>Biblioteca\ncivica.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Mediante contratto col Governo da tradursi prossimamente in legge, e gi\u00e0 approvato dal Consiglio Comunale, la <strong>biblioteca civica <\/strong>sar\u00e0 prossimamente traslocata nell\u2019antico locale dell\u2019Intendenza di finanza, dove avr\u00e0 una pi\u00f9 ampia e degna sede accanto alla Biblioteca Nazionale, che sar\u00e0 pure traslocata in altra parte dello stesso palazzo. <\/p>\n\n\n\n<p>[<em>La <strong>Biblioteca Civica Centrale<\/strong> attuale prende origine dalla Biblioteca pubblica comunale della Citt\u00e0, inaugurata presso il Palazzo civico il 22 febbraio 1869, grazie all\u2019impegno di Giuseppe Pomba. Gi\u00e0 editore dal 1815 al 1850, Pomba ha ricoperto la carica di consigliere comunale dal 1848 al 1876, anno della sua morte. Nei suoi intendimenti, la biblioteca doveva avere un orario di apertura che permettesse a artigiani e operai di frequentarla con comodit\u00e0, ed essere fornita di tutte le opere moderne a carattere generale, meglio se in pi\u00f9 esemplari, in modo da appoggiare l\u2019attivit\u00e0 formativa delle scuole civiche serali, con indirizzo tecnico-professionale, e per proporre una opportunit\u00e0 di approfondimento culturale a tutti i torinesi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/61\/cf\/eb\/61cfebaf3c08e018d6d8d2d67ac23d20.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Biblioteca Civica bombardata (1943)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>Presto si \u00e8 fatta sentire la\nnecessit\u00e0 di locali pi\u00f9 ampi ma soltanto nel 1929 la Biblioteca verr\u00e0\ntrasferita nei locali un tempo occupati dagli Archivi di Guerra e Marina, in\ncorso Palestro angolo via della Cittadella. N.d.R.<\/em>].<\/p>\n\n\n\n<p><em>Musei.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Si provvide al riordinamento dell\u2019Amministrazione dei <strong>Musei civici<\/strong>, preordinando gi\u00e0 fin d\u2019ora il loro trasloco nello storico castello del Valentino, appena da questo sar\u00e0 tolta la Scuola di applicazione degli ingegneri, in seguito alla costruzione del nuovo Politecnico.<\/p>\n\n\n\n<p>Venne fondato ultimamente dalla nostra Amministrazione il <em><strong>Museo del Libro<\/strong><\/em> nel villaggio medioevale al Valentino, con plauso di tutti gli studiosi. <\/p>\n\n\n\n<p>[<em>Il Museo Nazionale del Libro, oggi scomparso, \u00e8 nato nel 1911, in concomitanza con l\u2019Esposizione Internazionale di Torino, per il Cinquantenario del Regno d\u2019Italia. Nel <strong>Borgo Medievale del Valentino<\/strong>, nelle case di Bussoleno, Alba e Cuorgn\u00e9 erano state collocate la cartiera, la bottega dello xilografo, la stamperia e la legatoria, tutte funzionanti mentre incunaboli di importanti biblioteche nazionali e straniere erano illustrati da 600 fotografie. <\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/c9\/3c\/1a\/c93c1a5822709c7ab27f76ab7e9fb20b.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Catalogo del Museo Nazionale del Libro di Torino<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>I macchinari delle botteghe, donati alla Citt\u00e0 di Torino a conclusione dell\u2019evento, vengono cos\u00ec a costituire il nocciolo delle raccolte del <strong>Museo Nazionale del Libro<\/strong>, istituito con delibera della Giunta Comunale del 28 marzo 1912 e inaugurato il 18 aprile 1913. Ormai fortemente decaduto, il Museo viene smantellato tra il 1928 e il 1929 ed \u00e8 stato ricordato nel 2005 con la mostra \u201cUna raccolta scomparsa\u201d allestita presso la Chiesa del Borgo Medievale (TORINO: Torna il Museo del Libro al Borgo Medievale, in <\/em><a href=\"http:\/\/www.mecenate.info\/torino-torna-il-museo-del-libro-al-borgo-medievale\/\"><em>Mecenate.info<\/em><\/a><em>; Andrea De Pasquale, I primi musei del libro in Italia, Bibliothecae.it, 5 (2016), 2, 116-142. N.d.R.<\/em>]<\/p>\n\n\n\n<p>Venne riordinato e notevolmente\naccresciuto il Museo del Risorgimento Nazionale: per accrescere la raccolta dei\ncimelii della nostra storia patria, e curarne la conservazione ove si trovano,\nfu costituita una Commissione per il Regesto storico italiano da me presieduto.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/fc\/d2\/9e\/fcd29e61778c4a53dd7794f742312e7c.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Societ\u00e0 Promotrice delle Belle Arti<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em><strong>Societ\u00e0 promotrice delle Belle Arti<\/strong><\/em>: Sono in corso le trattative per la cessione gratuita da parte del Municipio a questa benemerita societ\u00e0 di un\u2019area del giardino del Valentino per costruirvi la sua grandiosa sede. <\/p>\n\n\n\n<p>[<em>La Societ\u00e0 Promotrice delle Belle Arti,\nfondata a Torino nel 1842 col proposito di promuovervi l\u2019arte e gli artisti contemporanei,\ngrazie a esposizioni delle loro opere. Ha avuto la sua sede a far tempo dal\n1914 presso il padiglione di viale Diego Balsamo Crivelli n. 11, nel parco del\nValentino. N.d.R.<\/em>]<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Nuovo Palazzo di Giustizia<\/strong><\/em>: In seguito ad accordi tra la nostra Amministrazione e il Ministero di Grazia e Giustizia venne stipulato il contratto da tradursi prossimamente in legge, mediante il quale sorger\u00e0 il nuovo grandioso Palazzo di Giustizia sul terreno ora occupato dall\u2019ex-convento della Visitazione, di propriet\u00e0 municipale. <\/p>\n\n\n\n<p>[<em>Si \u00e8 gi\u00e0 detto in precedenza che il Convento\ndelle Monache della Visitazione era in via della Consolata n. 10 ed \u00e8 stato\nsostituito dal Palazzo dei Servizi di Igiene e Sanit\u00e0, realizzato nel 1936.\nN.d.R.<\/em>].<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/5a\/b7\/68\/5ab768bd8c8351202ae60a9cc9eb2e17.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Il Campo di Aviazione a Mirafiori e Comunicazioni colla Citt\u00e0 (Dalla pagina \u201cTorino sparita su FB\u201d)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em><strong>Campo di aviazione Mirafiori<\/strong><\/em>: Il Municipio, non badando a sacrifici e a spese, ottenne che venisse impiantato in Torino nella regione Mirafiori il campo di aviazione civile e militare, come gi\u00e0 aveva ottenuto che avesse sede in Torino il Reggimento degli aviatori, ai quali fu concessa gratuitamente la caserma Lamarmora, caduta in propriet\u00e0 municipale in seguito alle permute militari. <\/p>\n\n\n\n<p>[<em>Il primo aeroporto di Torino (Aerodromo di Mirafiori) viene impiantato nel 1910 nella <strong>borgata Mirafiori<\/strong> dalla Societ\u00e0 di Aviazione Torinese. I suoi dirigenti, nel 1911, lo consegnano all\u2019onorevole Tommaso Villa, presidente del Comitato dell\u2019Esposizione Internazionale che commemora il cinquantenario del Regno d\u2019Italia, affinch\u00e9 possa accogliere gli apparecchi partecipanti alle previste gare internazionali.<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p><em>In seguito l\u2019aeroporto permette il collaudo dei velivoli prodotti dalle industrie torinesi (Chiribiri, Miller, SIT, Pomilio, Fiat) e lo svolgimento di competizioni fra piloti. Nel 1912 viene aperta una scuola di volo e, con l\u2019inizio della guerra di Libia e la successiva Grande Guerra, l\u2019aeroporto viene ad assumere un pi\u00f9 rilevante <strong>carattere militare<\/strong>. <\/em> <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/46\/72\/37\/467237145c31d3b9664c33ee80f483a3.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Mirafiori &#8211; Aeroporto Civile (Dalla pagina \u201cTorino sparita su FB\u201d)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><br><em>Questo primo aeroporto torinese viene di solito collocato in corrispondenza dell\u2019attuale <strong>Parco Colonnetti.<\/strong> Secondo informazioni reperibili in rete, in particolare da Modestino Balabam nella pagina \u201cTorino sparita su FB\u201d, la sua area era molto pi\u00f9 vasta perch\u00e9 raggiungeva la attuale via Somalia di Moncalieri, dove oggi si trova un supermercato Esselunga. Il parco Colonnetti rappresenta quindi soltanto una parte dell\u2019impianto aviatorio di Mirafiori che si estendeva approssimativamente dalla strada delle Cacce alla via Sestriere di Moncalieri (prolungamento della via Nizza) e dalla via Onorato Vigliani fin quasi alle rive del Sangone. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Dopo la Grande Guerra, l\u2019aerodromo\nmilitare \u00e8 intitolato a Carlo Maria Piazza (1871-1917), ufficiale\nd\u2019artiglieria, pioniere dell\u2019aviazione italiana, medaglia d\u2019argento al valor\nmilitare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il settore destinato a uso civile prende invece il nome dell\u2019eroe di guerra torinese Gino Lisa (1896-1917) aviatore e ufficiale pi\u00f9 volte decorato nel corso della Grande Guerra. Il campo volo \u201c<strong>Gino Lisa<\/strong>\u201d \u00e8 inaugurato il 10 giugno 1928. Il proseguimento di via Somalia \u00e8 intitolato a Natale Palli (1895-1919) aviatore pluridecorato nella Grande Guerra e sorvolatore di Vienna con Gabriele D\u2019Annunzio il 9 agosto 1918. Nel 1936, per l\u2019aumento dell\u2019utenza civile, viene trasferito nell\u2019area compresa nell\u2019angolo tra via Onorato Vigliani (sede dell\u2019ingresso e delle partenze) e strada delle Cacce e via Formiggini, dove vengono costruiti nuovi edifici. In questa area oggi si trovano il Giardino Nino Farina e capannoni industriali. <strong>Bombardato dalla RAF <\/strong>nel luglio 1943, durante la seconda guerra mondiale, ricopre un ruolo rilevante per l\u2019aeronautica italiana fino agli anni Cinquanta. N.d.R.<\/em>].<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/8b\/26\/c2\/8b26c2b672c90f587e4aac5bbca38643.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption> <br><em>Palazzo delle Poste e Telegrafi<\/em> <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em><strong>Palazzo delle Poste e Telegrafi<\/strong>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Fu oggetto della legge 6 marzo 1904 n.\n84, che approv\u00f2 la Convenzione 8 dicembre 1903 tra il Governo e la citt\u00e0 di\nTorino, con la quale il Comune si obblig\u00f2 a costruire all\u2019angolo delle vie Arsenale\ned Alfieri, in parte su area gi\u00e0 di propriet\u00e0 municipale (ex-Distretto\nmilitare) ed in parte su area da ricavarsi mediante espropriazioni di stabili\nadiacenti, il palazzo suddetto in base ad un progetto redatto dall\u2019Ufficio\ntecnico municipale. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019area totale occupata \u00e8 di mq. 4732, dei quali 3436 sono coperti dalle costruzioni eseguite. Il <strong>costo dei fabbricati<\/strong> tutto compreso fu di L. 1,343,527, il costo totale comprese le espropriazioni di L. 1,576,372.94, delle quali L. 1,411,453.69 vennero rimborsate dal Governo, la rimanenza di L. 164,919.25 rimase a carico del Municipio. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/f3\/e8\/69\/f3e86995c9fdc04392310642ecd19a51.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Palazzo delle Poste e Telegrafi<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>I lavori vennero incominciati nell\u2019ottobre\n1905, furono ultimati nel dicembre 1910 ed il palazzo inaugurato il 22 aprile\n1910. <\/p>\n\n\n\n<p>[<em>A completamento di quanto scritto da Teofilo Rossi, notiamo che il Palazzo delle Poste e Telegrafi costruito in stile eclettico dall\u2019<strong>Ufficio Tecnico Municipale<\/strong> (ingegner Dolza) in via Vittorio Alfieri n. 10, ospita ancora oggi gli uffici delle Poste Centrali. N.d.R.<\/em>].<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/b2\/43\/f2\/b243f21492571262f5f7bd26a78d5e8e.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption> Palazzo delle Poste e Telegrafi. <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em><strong>Palazzo della Scuola di Guerra<\/strong>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Fu oggetto della legge 27 luglio 1907 n. 581, che approv\u00f2 la convenzione del Comune di Torino per la sistemazione degli Uffici finanziari, della Scuola di guerra, dell\u2019Officina carte e valori e della Biblioteca Universitaria.  <\/p>\n\n\n\n<p>Con la suddetta convenzione la citt\u00e0 si obblig\u00f2, per la somma di L. 700 mila, di costruire sul <strong>corso Vinzaglio<\/strong> tra le vie F. Ruffini e S. Grandis, su parte di terreni occupati dagli ex-Docks, il palazzo per la Scuola di Guerra, in base ad un progetto compilato dalla Direzione del Genio Militare, d\u2019accordo col Comune, ed approvato dal Ministero della Guerra. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019area coperta dai fabbricati \u00e8 di mq.\n1800, quella totale, compreso il cortile, di mq. 4920 circa.  <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/0d\/85\/81\/0d8581a4d561bba3c2983210eb26d3a3.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Palazzo della Scuola di Guerra <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>I lavori vennero iniziati nel gennaio 1909 ed ultimati nel dicembre 1911; per\u00f2 l\u2019edifizio venne consegnato (provvisoriamente) all\u2019Amministrazione militare fin dal 26 settembre 1911. <\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>spesa totale<\/strong> ammont\u00f2 a L. 820,000, con una eccedenza di L. 120,000 su quella corrisposta dal Governo.   <\/p>\n\n\n\n<p>[<em>Il <strong>Palazzo della Scuola di Guerra<\/strong>, inaugurato l\u201911 novembre 1911 occupa un intero isolato su corso Vinzaglio tra le vie Fratelli Ruffini, Sebastiano Grandis e Francesco Guicciardini ed \u00e8 una delle tre sedi istituzionali, con l\u2019Intendenza di Finanza e la Questura, edificate su questo corso. \u00c8 destinato ad accogliere la Scuola di Guerra, in precedenza alloggiata in via Bogino n. 6, oggi corrispondente al retro della Biblioteca Nazionale, nel palazzo oggi scomparso della Direzione del Debito Pubblico dove dal 1869 era collocata anche l\u2019Intendenza di Finanza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il progetto, stilato dall\u2019Ufficio\nTecnico del Genio Militare viene compiuto dal Municipio. L\u2019ingegner Carlo Angelo\nCeresa, direttore dei lavori, si occupa della ornamentazione dei fronti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/a9\/1a\/3a\/a91a3acdb74db4c2fb81a4e8f55ad432.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Corso Vinzaglio: i tre Palazzi istituzionali<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>Istituita con il Regio Decreto dell\u201911 marzo del 1867, la <strong>Scuola di Guerra<\/strong> dal 1923 conosce un periodo di forte attivit\u00e0 culturale. Dal 1947, i corsi si svolgono a Civitavecchia. Nel dopoguerra, il palazzo \u00e8 intitolato al generale Emanuele Beraudo di Pralormo, medaglia d\u2019oro al valore militare. Sede temporanea di diversi organi logistici tra il 1945 e il 1952, ha accolto anche il Comando Brigata Alpina \u201cTaurinense\u201d e il Comando Interregionale Nord per il Reclutamento e le Forze di Completamento. \u00c8 sede del circolo Ufficiali di Presidio dal 1953. N.d.R.<\/em>].<\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"background-color: rgb(232, 234, 235);\"><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Arconte Prosegue il nostro esame dello scritto \u201cCinque anni di vita amministrativa torinese: 1909-1914. 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