{"id":5001,"date":"2020-06-12T09:29:17","date_gmt":"2020-06-12T09:29:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5001"},"modified":"2020-06-12T09:33:07","modified_gmt":"2020-06-12T09:33:07","slug":"bich-una-storia-che-lascia-il-segno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5001","title":{"rendered":"Bich, una storia che lascia il segno"},"content":{"rendered":"\n<p>di <em>Eugenio Buffa di Perrero* <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La parola \u201cpenna\u201d ha una storia antichissima: risale a quando era una penna d&#8217;uccello a ver\u00adgare &#8211; un verbo che ricorda gli steli di papiro intinti nell&#8217;inchiostro dagli Egizi &#8211; le pergamene. Solamente nel secolo scorso questo vocabolo, pronun\u00adciato da oltre mille anni, trov\u00f2 un sinonimo. Tutti sap\u00adpiamo cos&#8217;\u00e8 una \u00abbiro\u00bb ma, forse, non tutti sanno che dietro queste quattro lettere si rivela il nome del suo inventore.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/26\/96\/64\/269664edec3158311125cd3163535b2c.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>L\u00e1szl\u00f3 J\u00f3zsef B\u00edr\u00f3<\/strong>&nbsp;nacque a Budapest nel 1899 e studi\u00f2 medicina, arte ed ipnoti\u00adsmo. In America si imbatt\u00e9 in un marchingegno costruito undici anni prima da John Loud, un conciatore di pelli. Lo strumento, lungo e ap\u00adpuntito, permetteva di scri\u00advere sul cuoio grazie a un collegamento tra il pennino e una piccola sfera girevole che rilasciava costantemente la tintura.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019erano, tuttavia, dei difetti: la punta era troppo grossa per scrivere lettere sulla carta e quindi la penna non si rivel\u00f2 redditizia dal punto di vista commerciale. Dopo esser finito quasi sul lastrico, B\u00edr\u00f3 cedette per 2 milioni di dollari il brevetto a un certo&nbsp;<strong>Marcel Bich<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bich nacque a Torino nel 1914, in corso Re Umberto 60, proprio nel palazzo in cui il Comune, il 27 novem\u00adbre 2004, ha posto una la\u00adpide che lo commemora<\/strong>. Il padre era un ingegnere minerario che si era stabilito in Francia nel primo dopoguerra ed era stato naturalizzato francese nel 1930. Le radici della fa\u00admiglia rimanevano comun\u00adque valdostane; il giovane Bich era atipico in tutto: montanaro con la passione del mare, aristocratico ma pronto al lavoro sin da gio\u00advanissimo. Inizi\u00f2 la sua car\u00adriera a diciotto anni come commesso viaggiatore per un produttore francese di inchiostro e, nel 1945, Marcel compr\u00f2 una fabbrica fuori Parigi per produrre parti di penne sti\u00adlografiche e matite a mina.<\/p>\n\n\n\n<p>Affascinato dall\u2019intuizione di B\u00edr\u00f3, studi\u00f2 ogni particolare di quelle penne, sapendo che la sua pietra filosofale era una minuscola sfera di metallo in grado di procurargli guadagni immensi. Dopo aver modificato la struttura dell\u2019inchiostro, nel dicembre 1950, la bacchetta magica di Bich finalmente era pronta: sottile come una matita, trasparente come il vetro e resistente perch\u00e9 di plastica.<\/p>\n\n\n\n<p>Un gioiel\u00adlo del design che tracciava linee perfette senza mac\u00adchiare e il cui costo era ap\u00adpena 29 centesimi di lire.<strong>&nbsp;La chiam\u00f2 Penna Bic, senz&#8217;ac\u00adca, perch\u00e9 il barone sapeva che le formule magiche de\u00advono essere facili da ricorda\u00adre.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il successo nel Vecchio Continente fu immenso e, in breve tempo, inizi\u00f2 la produzione di rasoi, accendini e tutti quei piccoli articoli indispensabili nella vita di ogni giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>E mentre tutti scrivevano fiumi di inchiostro proprio su di lui, Marcel Bich solcava il mare, quello vero, in barca a vela, realizzando i sogni giovanili e partecipando persino all\u2019America\u2019s Cup del 1970.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua invenzione, la \u201cBic Cristal\u201d \u00e8 stata inclusa nella collezione del Museum of Modern Art (MOMA) di New York: dall\u2019anno in cui \u00e8 stata messa in commercio, in tutto il mondo ne sono stati venduti oltre cento miliardi di esemplari.<\/p>\n\n\n\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/pulse\/bich-una-storia-che-lascia-il-segno-eugenio-buffa-di-perrero\/\">Bich, una storia che lascia il segno<\/a> <\/p>\n\n\n\n<p><em>*Si ringrazia per la concessione dell&#8217;articolo l&#8217;agenzia <strong>PROMOTUR VIAGGI S.R.L. <\/strong>di Torino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Per maggiori informazioni sull&#8217;attivit\u00e0 di Promotur Viaggi: <\/p>\n\n\n\n<p>Sito internet: <a href=\"https:\/\/promoturviaggi.it\/\">https:\/\/promoturviaggi.it\/<\/a><br>Pagina fb: <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/promoturviaggi\/\">https:\/\/www.facebook.com\/promoturviaggi\/<\/a><br>Profilo Instagram: https:\/\/www.instagram.com\/promoturviaggi\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Eugenio Buffa di Perrero* La parola \u201cpenna\u201d ha una storia antichissima: risale a quando era una penna d&#8217;uccello a ver\u00adgare &#8211; un&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5002,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,2321,2762,5,22,4],"tags":[2770,2767,2768,2766,2773,2765,2763,2772,2771,1153,2764,2769],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5001"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5001"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5001\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5005,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5001\/revisions\/5005"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5002"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5001"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5001"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5001"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}