{"id":5033,"date":"2020-07-13T09:13:43","date_gmt":"2020-07-13T09:13:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5033"},"modified":"2020-07-13T09:14:28","modified_gmt":"2020-07-13T09:14:28","slug":"la-fioritura-dei-cardi-nelle-campagne-piemontesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5033","title":{"rendered":"La fioritura dei cardi nelle campagne piemontesi"},"content":{"rendered":"\n<p>Testo di Paolo Barosso e foto di Sara Bosio*<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>cardo<\/strong> (<em>Cynara cardunculus altilis<\/em>) \u00e8 un ortaggio invernale simile al sedano, ma appartenente alla famiglia dei carciofi. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/80\/3c\/b4\/803cb46c65d90ea99b62ae727aaf895f.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Anche nel sapore ricorda il carciofo, con sfumature che evocano il sedano e, nonostante presenti alcune caratteristiche che lo rendono non facile da far conoscere e da apprezzare in cucina, come la spinosit\u00e0 (assente per\u00f2 in alcune variet\u00e0), la consistenza dura e le note tendenti all\u2019amaro, trova per i suoi estimatori la massima esaltazione come verdura di accompagnamento di una preparazione tipica della tradizione piemontese, la \u201c<strong>bagna c\u00e0uda<\/strong>\u201d, intingolo a base di olio, aglio e acciughe. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/0a\/84\/9d\/0a849d3344517b7b397dd3b344bd322e.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Esistono diverse variet\u00e0 di cardi: tra queste la pi\u00f9 celebrata in Piemonte \u00e8 lo \u201cSpadone\u201d, cultivar che viene normalmente interrata al principio dell\u2019autunno per dare vita ai cosiddetti &#8220;<strong>Cardi Gobbi<\/strong>&#8220;, tra cui si distinguono quelli di Nizza Monferrato, coltivati nei terreni sabbiosi e alluvionali della valle Belbo. Proprio a questa variet\u00e0 appartengono i cardi, alti fino a un metro e mezzo e abbelliti dal fiore violaceo a \u201ccapolino\u201d (simile a quello del carciofo), che vi presentiamo nelle immagini e che crescono nei campi di Pecetto Torinese di propriet\u00e0 dell\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Azienda-Agricola-Bosio-Bruno-100100731693310\/\">azienda agricola Bruno Bosio<\/a><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/84\/f2\/f3\/84f2f35c7808baa013f4104886c22297.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dopo la semina vengono effettuate una serie di operazioni colturali, tra cui la pi\u00f9 importante, ai fini della qualit\u00e0 del prodotto finale, \u00e8 l\u2019<strong>imbianchimento delle coste<\/strong>, eseguito nel mese di settembre e ottenuto con tecniche diverse. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/44\/c7\/29\/44c729b4970594e22e23e95eb31b8c3b.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Tra i sistemi adoperati vi \u00e8 la <strong>piegatura <\/strong>dei cardi e l\u2019<strong>interramento<\/strong> delle piante, che vengono ricoperte quasi integralmente di terra, lasciando fuori solo la cima delle foglie. Con questa operazione le coste, private della luce, perdono ogni traccia di clorofilla e diventano <strong>bianchissime<\/strong>, tenere e croccanti, addolcendosi e attutendo cos\u00ec quel sapore amaro che rende di per s\u00e9 poco gradevole il cardo. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/db\/fc\/a3\/dbfca366d7b80e13b28fbfe48541137a.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Questa tecnica, prevedendo la piegatura del cardo, pu\u00f2 produrre piante deformate, con le coste ricurve, da cui il nome di \u201cCardo gobbo\u201d. Il <strong>sistema di imbianchimento<\/strong> messo in pratica dall\u2019azienda Bosio \u00e8 invece diverso: non si procede all\u2019interramento dei cardi, ma gli steli delle singole piante vengono avvolti e chiusi in pezzi di stoffa scuri, e cos\u00ec rimangono fino al tempo della raccolta. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/25\/e3\/e6\/25e3e67986d53f67a6445e8e9edfa082.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>A differenza dei cardi normali, che vanno cotti, il Cardo gobbo \u00e8 ottimo consumato crudo, e il <strong>periodo di raccolta<\/strong>, variabile a seconda delle condizioni climatiche, va da ottobre a gennaio\/febbraio. Come attestazione dell\u2019antichit\u00e0 delle tecniche di imbianchimento del cardo in Piemonte, in un documento del XVI secolo si legge una testimonianza di due medici della <strong>corte sabauda<\/strong>, che annotano: \u201ci cardi si mangiano ordinariamente nell\u2019autunno e nell\u2019inverno fatti teneri e bianchi sotto terra\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/36\/d9\/ec\/36d9ecb49a531e096cb5a3db38d4fd9c.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Oltre alle variet\u00e0 coltivate esiste anche un cardo selvatico, chiamato &#8220;<strong>Cardo mariano<\/strong>&#8221; (<em>Silybum marianum<\/em>), cos\u00ec battezzato dalla leggenda che fa risalire le macchie color latte caratteristiche delle foglie alle gocce di latte cadute, secondo il racconto, dal seno della Madonna intenta ad allattare il Bambin Ges\u00f9 vicino a delle piante di cardo durante la fuga in Egitto. La pianta \u00e8 nota nella medicina popolare per le virt\u00f9 benefiche di <strong>tonico per il fegato<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:left\">                                                                ***********<\/p>\n\n\n\n<p>*Ringraziamo per la concessione delle foto e del video Sara Bosio e l\u2019<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Azienda-Agricola-Bosio-Bruno-100100731693310\/\">Azienda Agricola BRUNO BOSIO<\/a> con sede a Pecetto Torinese.<\/p>\n\n\n\n<p>Per chi volesse provare i prodotti agricoli dell\u2019azienda, segnaliamo che si trova con un banco vendita al <strong>mercato dei contadini <\/strong>di piazza Madama Cristina a Torino nei giorni di marted\u00ec, mercoled\u00ec, venerd\u00ec e sabato, sempre al mattino. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per informazioni: <a href=\"mailto:bosiobruno@hotmail.it\">bosiobruno@hotmail.it<\/a> &#8211;&nbsp; cell. 342\/0073814<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Testo di Paolo Barosso e foto di Sara Bosio* Il cardo (Cynara cardunculus altilis) \u00e8 un ortaggio invernale simile al sedano, ma appartenente&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5037,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2834,26,2321,2,27],"tags":[110,2841,2845,2835,2837,2840,2836,2843,2842,2780,2839,2844],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5033"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5033"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5033\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5038,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5033\/revisions\/5038"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5037"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5033"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5033"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5033"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}