{"id":5101,"date":"2020-10-14T09:05:56","date_gmt":"2020-10-14T09:05:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5101"},"modified":"2020-10-14T09:05:57","modified_gmt":"2020-10-14T09:05:57","slug":"torino-luglio-1873-la-visita-dello-scia-di-persia-ii-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5101","title":{"rendered":"Torino, luglio 1873: la visita dello Sci\u00e0 di Persia &#8211; II parte"},"content":{"rendered":"\n<p>di Milo Julini<\/p>\n\n\n\n<p>Lungo tutto il percorso dalla stazione a <strong>Palazzo Reale<\/strong> sono schierati i militari del Regio Esercito e i corazzieri del Re in alta uniforme mentre ai carabinieri \u00e8 affidato il compito di contenere la folla. L\u2019arrivo di <strong>Nasser al-Din<\/strong> \u00e8 previsto per le 20:30. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/ee\/bf\/65\/eebf65e98a72e4db0acc1a2bd1cfab67.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption> Lo Sci\u00e0 Nasser al-Din ritratto dal fotografo francese Nadar <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019interno della stazione \u00e8 gremito di autorit\u00e0 civili e militari nonch\u00e9 di un gran numero d\u2019invitati, l\u00ec presenti sin dalle 8 pomeridiane. Il <strong>principe Umberto<\/strong> giunge alle 20:15 e alle 20:25 il Re, Amedeo Duca d\u2019Aosta e il Principe Eugenio di Carignano. <\/p>\n\n\n\n<p>Alle 20:30 il campanello elettrico della stazione d\u00e0 il segnale dell\u2019arrivo del <strong>treno reale<\/strong> a Collegno. Il Re viene avvertito. Seguito dai Principi reali, lascia la sala d\u2019aspetto e passa sotto la gran volta della stazione, dove il convoglio reale entra alle 20:42, con soli dodici minuti di ritardo. <\/p>\n\n\n\n<p>Il primo vagone ospita la Deputazione che, a nome del Re, \u00e8 andata ad attendere a <strong>Bardonecchia<\/strong> lo Sci\u00e0. Nella seconda carrozza, i suoi principali collaboratori. <\/p>\n\n\n\n<p>Il vagone reale \u00e8 il terzo, dove Nasser al-Din sta in piedi: sul capo sfoggia il <strong>copricapo persiano<\/strong> col celebre pennacchietto in diamanti e la sua tunica \u00e8 tempestata di altri diamanti di enormi dimensioni. <\/p>\n\n\n\n<p>La cronaca riporta un fatto inusuale: quando il treno si ferma, il Re, che \u00e8 anche un soldato, si toglie il berretto militare fermandosi in corrispondenza del vagone reale. Lo Sci\u00e0 lo vede e, a sua volta, si scopre il capo. Un <strong>gesto insolito<\/strong>: ci saremmo aspettati il saluto militare. Probabilmente il sovrano ha voluto essere decisamente informale, malgrado l\u2019appariscente apparato militare di benvenuto. <\/p>\n\n\n\n<p>Quando un impiegato apre lo sportello, Nasser al-Din si slancia incontro al Re, che a sua volta muove in avanti, lo abbraccia e lo bacia due volte. Gli d\u00e0 il <strong>benvenuto in francese<\/strong>, al tempo la lingua della diplomazia, e gli presenta il principe Umberto, il Duca d\u2019Aosta e il Principe di Carignano. <\/p>\n\n\n\n<p>Subito dopo, al suono dell\u2019<strong>inno persiano<\/strong> eseguito da una banda militare, si parte dalla stazione. Nella prima delle eleganti carrozze di Corte prendono posto lo Sci\u00e0, il Re d\u2019Italia, il principe Umberto e un alto dignitario persiano. <\/p>\n\n\n\n<p>Nella seconda il <strong>Gran Visir<\/strong> (equivalente al nostro Presidente del Consiglio), il Duca d\u2019Aosta ed altri personaggi persiani. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/5f\/d7\/4d\/5fd74d4cd64f6b4a40908cd3721d68dd.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Moneta in argento di Vittorio Emanuele II dell\u2019anno 1873<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nella terza, il <strong>Principe di Carignano<\/strong> con ospiti stranieri. Nella quarta il ministro dell\u2019Agricoltura e due dignitari persiani. Nella quinta, Minghetti, Visconti-Venosta e un dignitario persiano. Nella sesta, l\u2019aiutante di campo di Nasser al-Din e quello del Re d\u2019Italia. Nella settima, i dignitari della Real Casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Altre carrozze contenevano il\nseguito dello Sci\u00e0, le autorit\u00e0, esponenti del Municipio.<\/p>\n\n\n\n<p>Le vie e piazze percorse dal corteo sono splendidamente illuminate. Il cronista sottolinea con entusiasmo ed enfasi i fuochi di bengala in piazza Carlo Felice e l\u2019abbagliante <strong>luce elettrica<\/strong> in piazza Castello, le bande militari che suonano l\u2019inno persiano e la grande folla plaudente. Immaginiamoci l\u2019effetto che un simile spettacolo pu\u00f2 aver prodotto nell\u2019animo di un popolano torinese: meraviglia allo stato puro!<\/p>\n\n\n\n<p>Il 26 luglio la <em><strong>Gazzetta Piemontese<\/strong><\/em> ci ragguaglia sul primo giorno di Nasser al-Din a Torino. A quanto riferisce il giornale, Nasser al-Din si \u00e8 dimostrato soddisfatto dell\u2019accoglienza e dell\u2019aspetto della citt\u00e0, ha apprezzato l\u2019illuminazione di vie e piazze ed \u00e8 rimasto affascinato dal Palazzo Reale del quale ammira soprattutto l\u2019Armeria Reale. <\/p>\n\n\n\n<p>Alle 15:30 ha ricevuto il Consiglio Comunale che ha ringrazia per la splendida accoglienza. Alle 18:00 \u00e8 incominciato il <strong>pranzo di gala<\/strong>, preparato per 160 convitati nella sala da ballo, \u00ab<em>con una magnificenza di bronzi dorati, argenterie e cristallerie che mai si vide l\u2019uguale<\/em>\u00bb, frase che riprendiamo dalla cronaca, il cui estensore evidenzia tutta l\u2019enorme soddisfazione per il ritrovato <strong>ruolo di Capitale<\/strong>, seppur momentaneo. <\/p>\n\n\n\n<p>La cronaca si spertica in una minuziosa descrizione della sala da pranzo, \u00ab<em>illuminata da <strong>mille trecento candele<\/strong><\/em>\u00bb, la <em>mise en place<\/em>, la disposizione dei convitati, l\u2019accompagnamento musicale e ogni dettaglio che ha reso indimenticabile il pranzo, forse pi\u00f9 che per lo Sci\u00e0 per chi lo ospita e per chi ha l\u2019onore di partecipare a un evento che Torino non viveva pi\u00f9 dai tempi del suo essere Capitale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pranzo termina alle 19:35. Ci si sposta nella sala del Trono per un buon caff\u00e8 e, alle 20:35 tutti al <strong>Teatro Regio<\/strong>, dove il pubblico fin dalle 16:30 \u00e8 accalcato alla porta d\u2019ingresso. Alle 17:30 circa la sala \u00e8 quasi gremita in attesa dell\u2019inizio dello spettacolo previsto per le 20:30!<\/p>\n\n\n\n<p>Alle 21:00 circa un battimano\ngenerale annuncia l\u2019arrivo dei due monarchi. <\/p>\n\n\n\n<p>Il Re di Persia per l\u2019occasione indossa il <strong>collare dell\u2019Annunziata<\/strong>, a sottolineare il suo legame parentale con la persona del Re. Ha il petto tempestato di diamanti e zaffiri, il capo sempre coperto dal famoso cappello conico, a cui manca il decantato pennacchietto di diamanti. Alle 22 circa, dopo i due spettacoli coreografici, i personaggi reali battono in ritirata fra gli applausi. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/59\/25\/db\/5925db9e0bf04600812f9bad7e342f0c.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Quando Torino era Capitale: interno del Teatro Regio nel 1752, opera di Giovanni Michele Graneri conservata a Palazzo Madama<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Emerge dalle cronache un interesse quasi coreografico per il <strong>personaggio dello Sci\u00e0<\/strong>, nel quale si stenta a vedere un autentico Capo di Stato, identificandolo pi\u00f9 come una icona rappresentativa del suo mondo orientale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ben altra attenzione giornalistica viene riservata al suo Capo di Governo, il <strong>Gran Visir Mirza Hosein Khan<\/strong>. Leggiamo infatti dalla <em>Gazzetta Piemontese<\/em> del 26 luglio che \u00ab<em>il Gran Visir, personaggio di grande cultura, e che parla perfettamente parecchie lingue europee<\/em>\u00bb, insignito della decorazione dell\u2019Aquila Nera di Prussia, dei Supremi Ordini di Sant\u2019Andrea di Russia e della Legion d\u2019Onore di Francia, ora riceve anche il Collare dell\u2019Annunziata. Il Gran Visir \u00ab<em>si mostr\u00f2 gratissimo dell\u2019alto onore, dicendo in francese: <\/em>\u201c<em>Je porterai sur mon coeur cette d\u00e9coration\u201d<\/em> [Porter\u00f2 sul mio cuore questa decorazione, <em>N.d.A.<\/em>] <em>e fin\u00ec i suoi ringraziamenti col pronunziare alcune parole di profonda ammirazione e simpatia per l\u2019Italia<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Merita elencare i lauti doni del Re d\u2019Italia allo Sci\u00e0, sempre grazie ai resoconti della <em><strong>Gazzetta Piemontese<\/strong><\/em>: <\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Quattro statue in bronzo, tre\ndi altezza dai 40 ai 45 centimetri, ed una di oltre a 60. Esse rappresentano:\nil Fauno del Vaticano; Atleta del Campidoglio (di Prassitele); Cesare Augusto\n(busto intero) del Vaticano; Un Bacco (60 centimetri). <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Tre lavori in marmo giallo antico:\n1\u00b0 Avanzi del tempio di Giove Statore; 2\u00b0 Avanzi del tempio di Giove Tonante\n(rovine esistenti nel Foro); 3\u00b0 Colonna di Foca. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Una vaschetta di porfido,\nrappresentante quella trovata nelle terme di Tito (pagata 10 mila lire).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ritratto del Re ad olio su tela\n(grandezza naturale) con cornice dorata. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quattro quadretti rettangolari in\nmosaico, rappresentanti vedute di Roma. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Una magnifica tavola in mosaico di\nun metro di diametro, rappresentante una caccia al leone. Stupendo lavoro del\ncav. Modigiani di Roma. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Gran quadro in mosaico\nrappresentante il Colosseo (2 metri per 1). <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Due fucili Lefaucheux da caccia con\nmontature in argento cesellate. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Due carabine a quattro colpi\ncaduna, montate in oro ed argento e cesellate. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Un fucile da caccia montato pure in\nargento. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Le montature di tutti cinque venute\nda Parigi <\/em>[in\nrealt\u00e0 di produzione piemontese, come dichiarato dalla stessa <em>Gazzetta<\/em>\nil giorno 28 luglio, <em>N.d.A.<\/em>]<em>; i lavori delle canne eseguiti dal bravo\nPanattaro, armaiuolo di Sua Maest\u00e0. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Un cofanetto in mosaico di Firenze\ned altri piccoli lavori uguali. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Lo Sci\u00e0 nell\u2019esaminare i vari\noggetti quando gli furono presentati, die\u2019 segni di ammirazione e di curiosa\nsorpresa, specialmente per le armi, i mosaici ed il ritratto di S. M., che\nriusc\u00ec somigliantissimo. Egli pronunci\u00f2 qualche parola in francese. Il Gran\nVisir faceva da interprete<\/em>\u00bb.\n<\/p>\n\n\n\n<p>Ci immaginiamo <strong>Nasser al-Din<\/strong> come un bambino meravigliato a cui hanno riempito la stanza di nuovi giochi. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/c5\/97\/a0\/c597a05bcd8413b457ab06a6e6305bda.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Mirza Hosein Khan (1828\u20131881) Gran Visir di Nasser al-Din dal 1871 al 1873<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Sabato 26 luglio lo Sci\u00e0 rimane a\nPalazzo fin verso sera. I componenti del suo seguito visitano Torino. Vengono\ncos\u00ec descritti: \u00ab<em>Sono in genere gente di bella corporatura, di regolari\nfattezze, con occhi neri molto espressivi<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle 19:30 lo Sci\u00e0 e il Re col seguito di <strong>cinque vetture di Corte<\/strong> compiono un giro in centro. Non \u00e8 ancora imbrunito e pertanto l\u2019illuminazione e i fuochi artificiali non rendono al meglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il cronista, l\u2019illuminazione di <strong>via Po<\/strong> \u00e8 bellissima. La Gran Madre appare stupenda, le colonne formano quasi una sola fiamma bianca che spicca sopra il fondo dell\u2019atrio illuminato di rosso, turchino e altri colori. La folla, ordinata e tranquilla, \u00e8 tanta come non se ne vedeva da anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Nasser al-Din fa distribuire oltre 150 decorazioni dell\u2019ordine del Leone e del Sole: vengono decorati il <strong>sindaco Felice Rignon<\/strong>, i ministri e gli intervenuti al pranzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Domenica 27 luglio, alle 12:30 lo Sci\u00e0 d\u00e0 il suo addio a Torino diretto a <strong>Milano<\/strong>, dove si fermer\u00e0 fino al giorno successivo. <\/p>\n\n\n\n<p>Anche il nostro Re lascia Torino nella sera di domenica. Destinazione? La sua beneamata Valle d\u2019Aosta, luogo di svaghi venatori e non solo\u2026<\/p>\n\n\n\n<ul><li>continua <\/li><\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Milo Julini Lungo tutto il percorso dalla stazione a Palazzo Reale sono schierati i militari del Regio Esercito e i corazzieri del&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5102,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23,26,495,143,5,22],"tags":[2940,2939,2937,2934,2926,2938,2936,2941,35,2925,2933,29,2942,2606],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5101"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5101"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5101\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5103,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5101\/revisions\/5103"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5102"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5101"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5101"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5101"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}