{"id":5108,"date":"2020-11-08T15:18:17","date_gmt":"2020-11-08T15:18:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5108"},"modified":"2020-11-08T16:33:55","modified_gmt":"2020-11-08T16:33:55","slug":"torino-luglio-1873-la-visita-dello-scia-di-persia-iii-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5108","title":{"rendered":"Torino, luglio 1873: la visita dello Sci\u00e0 di Persia &#8211; III parte"},"content":{"rendered":"\n<p>di Milo Julini<\/p>\n\n\n\n<p>Seguiamo Nasser al-Din nelle sue ultime fasi del viaggio in Europa. Ad accoglierlo a Milano \u00e8 il <strong>principe Umberto<\/strong>. Prende alloggio al Palazzo Reale, chiede di vedere il Duomo e ammira la Galleria Vittorio Emanuele.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/a8\/30\/b0\/a830b09b553f1d5215d25966fc4efc01.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Ricevimento dello Sci\u00e0 di Persia all\u2019Opera Italiana a Londra, 8 giugno 1873 (Da: <em>The Illustrated London News<\/em>, 1873), riportato da Comandini A. e Monti A., <em>L\u2019Italia nei Cento Anni del Secolo XIX<\/em>, volume V (1871-1900), Vallardi, Milano, 1930-1942, p. 194 <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dopo Milano si reca a <strong>Vienna<\/strong>, incurante del pericolo del colera che dilaga in citt\u00e0. Viaggia su un convoglio della Casa imperiale austriaca. Il vagone principale \u00e8 ampio, munito di otto ruote, contiene un\u2019anticamera, due piccole sale e un salone ammobiliato con lusso e ricercatezza. <\/p>\n\n\n\n<p>A fine luglio \u00e8 annunciato che <strong>Nasser al-Din <\/strong>per recarsi in Turchia, a Costantinopoli, torner\u00e0 in Italia per imbarcarsi a Brindisi. L\u201911 agosto \u00e8 a Bologna all\u2019Hotel Brun. Riparte il giorno seguente per Brindisi dove arriva nella tarda mattinata del 13. Alle 2 pomeridiane si imbarca sullo yacht ottomano <em>Sultanie<\/em> e parte per Costantinopoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo che Nasser al-Din ha lasciato Torino, la <em><strong>Gazzetta Piemontese<\/strong><\/em> del 27 luglio presenta ai lettori un quadretto di quotidianit\u00e0 regale che denota le buone fonti di informazione del giornale. Leggiamo insieme l\u2019articolo dai toni ironici e un poco irriverenti, intitolato <em>Costumanze dello Sci\u00e0<\/em>: <\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Se lo Sci\u00e0, rispetto al pubblico, vive una vita affatto europea, il tempo che passa ne\u2019 suoi appartamenti \u00e8 completamente regolato alla <strong>maniera orientale<\/strong>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>I suoi pasti gli sono forniti dalla\ncucina dell\u2019albergo, ma il pollo e il montone, questi due piatti indispensabili\nad ogni pranzo persiano, sono preparati dal suo cuoco particolare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/ff\/12\/4f\/ff124f88d5432a3f917c7b5543c2c431.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Panorama di Vienna, una delle tappe del viaggio europeo dello Sci\u00e0, verso il 1870<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>Lo Sci\u00e0 mangia coricato sopra un letto di riposo o sopra un tappeto, secondo l\u2019<strong>uso levantino<\/strong>: tutti i piatti sono deposti sul tappeto ed egli demolisce senza misericordia e sperpera le piramidi di frutta e di dolci architettate con tanta fatica e sapienza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Non beve che vino di Bordeaux e del migliore. Il <strong>Ch\u00e2teau-Lafitte<\/strong> ha l\u2019onore di essere il suo prediletto; ci\u00f2 prova che si pu\u00f2 essere un perfetto enologo quantunque discepolo di Maometto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019abitudine dello Sci\u00e0 \u00e8 di prendere una refezione alla sera e di prolungarla a notte inoltrata. In conseguenza non fa, come gli <strong>antichi Persiani <\/strong>suoi antenati, le sue preghiere sulla montagna allo spuntar del sole. Di consueto egli si alza di letto assai tardi e non ama troppo i convegni che gli sono dati prima del mezzogiorno. Alle sue occupazioni, che del resto sono di leggiera importanza, non dedica che le ore pomeridiane<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019articolo conferma quanto abbiamo gi\u00e0 evidenziato: nello Sci\u00e0 non si scorgono i tratti del Capo di Stato quanto quelli coreografici di un <strong>principe da favola<\/strong>, conditi con una neppure poi tanto velata supponenza da Vecchio Continente.<\/p>\n\n\n\n<p>Non meno interessanti appaiono le\nannotazioni vergate dalla baronessa torinese Olimpia Savio, testimone degli\navvenimenti. Anche in questo caso campeggia lo sberleffo e il senso di\nsuperiorit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<strong><em>26 luglio 1873. Visto\nl\u2019arrivo dello Sci\u00e0 di Persia.<\/em><\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p><em>Il Re e il Principe ereditario,\npreceduti con tutta solennit\u00e0 dalla corte militare e dai corazzieri, furono a\nriceverlo alla stazione. Il petto del monarca orientale era tutto gemme, come\nla vetrina d\u2019un gioielliere; portava in sul k\u00e9pi quasi un ventaglio trapunto da\nun fitto strato di gioie che abbacinava a fissarlo. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Lo Sci\u00e0 \u00e8 giovane, non brutto, ma ha carnagione color dell\u2019esca<a href=\"#_ftn1\"><strong>[1]<\/strong><\/a>, un antipatico naso schiacciato, che abusa dello spazio dalla natura a lui concesso; poi ha certi <strong>occhi fiammeggianti<\/strong>, ma da tigre, cos\u00ec che se per disgrazia fossi una delle tante sue mogli, non dormirei mai che a mezze ciglia, come gli uccelli, perch\u00e9 deve avere l\u2019artiglio violento come il bacio. Appena fu a Parigi, rimand\u00f2 le mogli in Persia, perch\u00e9 si permisero una sera a teatro d\u2019esser gelose di alcune ballerine, dal coronato figlio del sole guardate con insistenza. E che quell\u2019occhio d\u2019avoltoio [sic] di <strong>S. M. orientale<\/strong> non sia fatto per conciliare il sonno, lo confermano i cenni storici su di lui, i quali dicono che per una minima trasgressione fa tagliare in presenza sua una testa. Una cronaca dice che fa le sue preghiere al sol nascente; dorme, avvolto da ricco scialle, su d\u2019un materasso steso in terra; riceve i pi\u00f9 alti personaggi seduto in terra con un piede in mano; suol convertir in cucina la camera da letto e di ricevimento; sgozza ogni mattina un agnello colle sue mani regali; \u00e8 assai c\u00f2lto, ma ha delle lacune nella scienza della pulizia, malgrado le frequenti sue abluzioni. Quanto al numeroso seguito dello Sci\u00e0, ad eccezione del primo ministro, che ha fama di uomo coltissimo ed ammodo, il resto sembra un drappello di sguatteri<\/em>\u00bb<a href=\"#_ftn2\">[2]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/30\/94\/5c\/30945c1904f9197ae3335edd31a957e7.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Lo Sci\u00e0 di Persia Nasser al-Din in visita di Stato a Londra nel 1873<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Spenti i riflettori sulla scena mondana di una Torino che ha riscoperto l\u2019effimera ebbrezza del suo <strong>ruolo di Capitale<\/strong>, la <em>Gazzetta Piemontese<\/em>, fino ad ora cassa di risonanza di questo sentimento a met\u00e0 via fra la nostalgia e l\u2019entusiasmo, sente il dovere di presentare ai lettori pi\u00f9 avveduti una riflessione critica intorno alla persona dello Sci\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tono di quello che potremmo oggi\nconsiderare un <em>articolo di fondo<\/em> \u00e8 indubbiamente retorico ed evidenzia\nl\u2019intenzione di tracciare una netta linea di civilt\u00e0 tra l\u2019Europa e il resto\ndel mondo. Ne proponiamo alcuni stralci: <\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Ecco adunque finite le feste; ecco quasi compiuta la peregrinazione dello <strong>Sci\u00e0 di Persia<\/strong>. Quale impressione, qual frutto, diciamolo pure, ne avr\u00e0 ricavato?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Avr\u00e0 desso<\/em> [egli, <em>N.d.A.<\/em>] <em>compreso,\nnella sua rapida corsa attraverso l\u2019Europa, quali sono i principi che fanno\ngrandi, felici, prosperi i popoli e nazioni, e quali sono le cause della\ndecadenza, della povert\u00e0, della impotenza degli imperi?<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p><em>Avr\u00e0 desso penetrato come la forza\ne lo sviluppo d\u2019ogni Stato dipenda dal grado d\u2019istruzione, di educazione, di\nlaboriosit\u00e0 dei popoli, e come ricchezza d\u2019ori, di gemme, stuolo di adoratori,\npaggi ed adulatori, pompe di Corte, sono peggio che vane cose, quando i popoli\nsono miseri, quando si muore di fame nelle campagne e nelle citt\u00e0? <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E spingendo pi\u00f9 oltre il suo\nsguardo avr\u00e0 lo Sci\u00e0 concepito un piano, una linea di condotta per risolvere il\ndifficilissimo problema di elevare la plebe, i servi della gleba che\nmiseramente trascinano la vita in Persia alla dignit\u00e0 di popolo? <\/em>[\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p><em>Avr\u00e0 desso compreso che bisogna\nistruire ed educare, e assicurare con la giustizia le propriet\u00e0 e la vita dei\nsudditi contro ogni prepotenza di grandi e di principi, e quindi gradatamente\nelevarli alla partecipazione della cosa pubblica fino a condurli a sapersi\nservire della pi\u00f9 larga libert\u00e0? <\/em>[\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p><em>Avr\u00e0 desso questo sovrano orientale\ncompreso quali sono i mali che travagliano pure questa civile Europa? <\/em>[\u2026] <\/p>\n\n\n\n<p><em>Avr\u00e0 desso osservato che non\nbastano le leggi liberali, se i principii di libert\u00e0 non sono penetrati\nprofondamente nell\u2019animo dei popoli? <\/em>[\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p><em>Questi pensieri, queste domande\ncerto erano nella mente di molti di coloro che ieri assistettero all\u2019imponente\npartenza dello Sci\u00e0; fra i popolani stessi alcuni esclamavano: \u201ctanto fasto,\nmentre i suoi popoli muoiono di fame\u201d, ed \u00e8 perci\u00f2 che abbiamo voluto di questi\npensieri prendere nota, essendo pieno di preziosi insegnamenti il confronto\ndelle condizioni diverse in cui si trovano i popoli del mondo civile<\/em>\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 dell\u2019esagerata autostima del Vecchio Continente, nell\u2019articolo si percepisce una <strong>velata stizza <\/strong>nei confronti dell\u2019effettiva utilit\u00e0 per la Nazione di questa accoglienza regale sotto tutti i punti di vista, anche economico. In soldoni, il rapporto costo-beneficio per l\u2019Italia quale \u00e8 stato?<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 in passato, come ampiamente descritto in apertura, le trattative per un <strong>commercio di bachi da seta<\/strong> con la Persia sono sostanzialmente naufragate per l\u2019italico immobilismo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/a1\/11\/29\/a11129ebb9ab1c06e2f3c6c4d2e90bc6.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Persia antica: incisione con piccionaia presso le rovine di Ispah\u0101n (o Isfah\u0101n)&nbsp;&#8211; 1862<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Una quindicina di anni dopo,\nl\u2019Italia accoglie in pompa magna il massimo rappresentante del Paese <em>partner<\/em>\ndi un trattato commerciale che non abbiamo saputo sfruttare. Il giornalista\nsembrano chiedersi: \u201cA che pro questo costosissimo invito?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, leggiamo nella <em>Gazzetta Piemontese<\/em> del 31 luglio 1873, che la visita avr\u00e0 scarse <strong>ricadute diplomatiche<\/strong>. L\u2019Italia, anche se aspira al ruolo di grande potenza, non potr\u00e0 intromettersi nelle questioni politiche dell\u2019Asia Centrale. L\u2019articolista prosegue auspicando la futura creazione di stabili rapporti diplomatici fra i due governi. Infatti, si deve amaramente prendere atto della sostanziale inutilit\u00e0, ai fini delle stesse relazioni diplomatiche, della visita dell\u2019ambasciatore persiano a Torino nel 1858 nonch\u00e9 della missione italiana in Persia nel 1862. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma tutto questo ha dei costi che il giovane Stato italiano non pu\u00f2 permettersi per le sue <strong>gravi difficolt\u00e0 economiche<\/strong> che lo travagliano gi\u00e0 per l\u2019ordinaria amministrazione. L\u2019articolista conclude con una soluzione da <em>parenti poveri<\/em>: appoggiarsi ad altre ambasciate persiane gi\u00e0 accreditate a Vienna e a Parigi. <\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, una visita che ha il\nsapore di un costosissimo <em>divertissement<\/em> e chi s\u2019\u00e8 visto s\u2019\u00e8 visto\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Un po\u2019 come avrebbe e ha detto quel grande conoscitore dell\u2019animo umano che \u00e8 stato <strong>Trilussa<\/strong> nella poesia <em>L\u2019incontro de li sovrani<\/em> datata 1908:<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">\u00ab<em>Bandiere e banderole,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>penne e pennacchi ar vento,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>un luccichio d&#8217;argento<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>de bajonette ar sole,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>e in mezzo a le fanfare<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>spara er cannone e pare<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>che t&#8217;arimbombi drento.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>Ched&#8217;\u00e8? chi se festeggia?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>\u00c8 un Re che, in mezzo ar mare,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>su la fregata reggia<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>riceve un antro Re.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>Ecco che se l&#8217;abbraccica,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>ecco che lo sbaciucchia;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>zitto, che adesso parleno&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>&#8211; Stai bene? &#8211; Grazzie. E te?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>e la Reggina? &#8211; Allatta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>&#8211; E er Principino? &#8211; Succhia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>&#8211; E er popolo? &#8211; Se gratta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>&#8211; E er resto? &#8211; Va da s\u00e9&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>&#8211; Benissimo! &#8211; Benone!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>La Patria sta stranquilla;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>annamo a colazzione&#8230; &#8211;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>E er popolo lontano,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>rimasto su la riva,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>magna le nocchie e strilla<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>&#8211; Evviva, evviva, evviva\u2026 &#8211;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>E guarda la fregata<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>sur mare che sfavilla<\/em>\u00bb.<br><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Materiale essiccato di colore\nbrunastro, costituito da un fungo imbevuto di salnitro che, posto sulla pietra\nfocaia, si accende con le scintille prodotte dall&#8217;acciarino.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> Raffaello Ricci, <em>Memorie della\nBaronessa Olimpia Savio<\/em>, Volume secondo ed ultimo, Fratelli Treves, Milano,\n1911, pp. 258-259.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Milo Julini Seguiamo Nasser al-Din nelle sue ultime fasi del viaggio in Europa. 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