{"id":5142,"date":"2022-11-24T04:24:00","date_gmt":"2022-11-24T04:24:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5142"},"modified":"2022-11-24T15:04:29","modified_gmt":"2022-11-24T15:04:29","slug":"rima-san-giuseppe-antica-colonia-walser-della-val-sermenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5142","title":{"rendered":"Rima, antica colonia Walser della val Sermenza"},"content":{"rendered":"\n<p>Testo e foto di Paolo Barosso <\/p>\n\n\n\n<p>Antica colonia dei <strong>Walser <\/strong>(etnonimo derivante dalla contrazione di Walliser, abitante del Vallese), fondata nella seconda met\u00e0 del XIV secolo da un nucleo di famiglie provienienti da Alagna (Im Land), <strong>Rima<\/strong> (Rimmu in Titsch o Titschu, da \u201cDeutsch\u201d, lingua dei Walser) si trova nell\u2019alta val Sermenza, valle laterale della <strong>Valsesia<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/46\/93\/76\/4693764642ab62993c53f33aa29a19c4.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Scorcio di Rima con l&#8217;Albergo Alpino<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dal 2018 Rima ha perso lo <em>status<\/em> di comune autonomo, fondendosi con Rimasco e dando vita al nuovo comune denominato <strong>Alto Sermenza<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Addentrandosi per le vie del paese, oltre alle tipiche architetture Walser, che accostano l\u2019uso del legno, prevalente, a quello della pietra, si notano diverse abitazioni di grande eleganza e raffinatezza nei decori esterni, testimonianza del benessere raggiunto dai Rimesi dalla met\u00e0 dell\u2019Ottocento, quando, grazie ai segreti del \u201c<strong>marmo artificiale<\/strong>\u201d, gli abitanti del luogo fecero fortuna lavorando per le corti di tutta Europa e per gli Zar. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/f0\/b6\/7e\/f0b67e3641986a9eb16a6cd064a2d048.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Torino, interno della chiesa di San Giovanni Evangelista (1878-1882), dove il Dellavedova realizz\u00f2 con la tecnica del marmo artificiale il rivestimento di color rosato lungo le mura perimetrali<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>I Rimesi s\u2019erano infatti specializzati nella lavorazione dello stucco e della scagliola, elaborando una tecnica di riproduzione\/imitazione del marmo, il cosiddetto <strong>&#8220;marmo artificiale&#8221; <\/strong>(ne sono esempio le sale dell\u2019<strong>Albergo Alpino<\/strong>), che consent\u00ec loro di girare l\u2019Europa, decorando palazzi, chiese, alberghi, teatri.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni maestri artigiani rimesi fondarono vere e proprie dinastie imprenditoriali che furono in grado di tessere una fitta trama di rapporti in tutta Europa, fino alla Scandinavia e alla Russia.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/fd\/16\/73\/fd16738b6bacd2c3e8e8721d81d03300.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Sala dell&#8217;Albergo Alpino<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Essi<\/em> \u2013 scrive nel 1896 l\u2019architetto di corte a San Pietroburgo, <strong>Maximilian von<\/strong> <strong>Messmacher <\/strong>(1842-1906), riferendosi agli stuccatori di Rima \u2013 <em>hanno un talento eccezionale per la composizione dei colori e per il disegno del marmo artificiale, che \u00e8 assolutamente conforme al marmo naturale<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; da rimarcare anche l\u2019organizzazione operativa messa a punto dagli stuccatori di Rima, intenzionati a preservare e tramandare di padre in figlio il segreto delle fasi salienti del processo di creazione: queste rimasero sempre <strong>appannaggio esclusivo<\/strong> dei Rimesi, che solevano affidare alla manodopera locale, nei tanti cantieri sparsi per l\u2019Europa, solo gli aspetti meno delicati e sensibili del processo creativo. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/db\/fb\/58\/dbfb58818acccceaa825e1390bd48f54.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Veduta di Rima<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>A Rima ha anche sede il <strong>Museo Gipsoteca<\/strong> \u201cPIETRO DELLA VEDOVA\u201d: discendente d\u2019una famiglia di stuccatori, il rimese <strong>Pietro Della Vedova<\/strong> (1831-1898) fu insigne scultore, allievo di Vincenzo Vela, ed ebbe studio a Torino, dove si distinse nella statuaria funebre e celebrativa. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/db\/91\/42\/db9142dfa6f36f574229c946900b9824.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Museo Gipsoteca &#8220;Pietro Della Vedova&#8221;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>I suoi studi in gesso \u2013 soprattutto modelli originali per la traduzione in marmo, ma anche bozzetti preparatori, calchi, matrici per opere in terracotta e bronzo &#8211; sono custoditi nella <strong>Gipsoteca <\/strong>di Rima, allestita nella Casa-museo che lo stesso Della Vedova volle costruire nel paese natio, seguendo l\u2019esempio del suo maestro, il Vela, e donando alla piccola comunit\u00e0 valsesiana circa 220 gessi, trasportati in loco dall\u2019atelier torinese. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/cf\/ac\/e3\/cface376b3e70eede52ec4bc0e40dfa4.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>i <strong>Walser<\/strong>, <em>colonizzatori d\u2019alta quota<\/em> discendenti degli Alemanni (di cui conservano la lingua, variante arcaica dell\u2019alto-tedesco o &#8220;altissimo alemanno&#8221;), si irradiarono dalle terre d&#8217;origine verso l\u2019Oberland bernese, poi sull\u2019altipiano vallesano del Goms (da cui l\u2019etnonimo <strong>Walser<\/strong>, contrazione di <em>Walliser<\/em>, abitante del Vallese), e, da qui, tra XII e XIII secolo, tramite accordi d\u2019insediamento con signori, vescovi e abati, fondarono colonie tra Piemonte e Val d\u2019Aosta, attorno al Monte Rosa e in Val Formazza, tutte poste sopra i 900 metri (tranne Ornavasso, a 217 mt.). <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/10\/fd\/d5\/10fdd5bc195336eb67e3cfd0830188d0.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Scorcio del paese<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Testo e foto di Paolo Barosso Antica colonia dei Walser (etnonimo derivante dalla contrazione di Walliser, abitante del Vallese), fondata nella seconda met\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5144,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,2321,14,27,86],"tags":[2981,282,281,2982,276,342,2750,2980,55,46],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5142"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5142"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5142\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6319,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5142\/revisions\/6319"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5144"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5142"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5142"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5142"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}