{"id":5204,"date":"2021-02-10T16:30:04","date_gmt":"2021-02-10T16:30:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5204"},"modified":"2021-02-10T16:33:20","modified_gmt":"2021-02-10T16:33:20","slug":"teresina-tua-langelo-del-violino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5204","title":{"rendered":"Teresina Tua, l&#8217;angelo del violino"},"content":{"rendered":"\n<p>di Eugenio Buffa di Perrero*<\/p>\n\n\n\n<p>Il 28 ottobre 1956 a Roma moriva, a 90 anni, <strong>Suor Maria del Ges\u00f9<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Era entrata in convento con una semplice valigia di cartone verde nel 1939, abbandonando tutto ci\u00f2 che la legava alla sua vita precedente.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/00\/ba\/73\/00ba7359f726de12deb813e20869486b.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Probabilmente le religiose ignoravano che, dietro quel velo, si celasse una delle donne pi\u00f9 acclamate al mondo, richiesta dall\u2019Imperatore d\u2019Austria e dallo Zar, dalla Regina Margherita e da Isabella di Spagna. Prima della clausura, qualcuno l\u2019aveva conosciuta come <strong>Contessa Quadrio de Maria Pontescalli<\/strong>, dal cognome del secondo marito e, precedentemente, era stata la <strong>Contessa Franchi Verney della Valletta<\/strong>, dal nome del primo consorte; all\u2019anagrafe era Maddalena Maria Teresa Tua ma per tutti era, semplicemente, Teresina Tua, la pi\u00f9 celebre violinista al mondo, ammirata da Verdi, da Joseph Joachim, da Wagner e da Liszt.<\/p>\n\n\n\n<p>Nacque a <strong>Torino<\/strong> il 24 aprile 1866, come ricorda la lapide in <strong>Via San Massimo<\/strong> n.11, in una famiglia dignitosa ma non agiata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il padre, Antonio, da autodidatta le aveva insegnato i primi rudimenti di musica; nella seconda met\u00e0 del XIX secolo, d\u2019altronde, si suonava ovunque: c\u2019erano balli e \u201c<strong>caf\u00e9-chantant<\/strong>\u201d e, prima dell\u2019avvento del cinema, l\u2019Opera attirava i ceti pi\u00f9 diversi.<\/p>\n\n\n\n<p>Una sera, padre e figlia assistettero a \u201cLa Sonnambula\u201d di Bellini e, il giorno dopo, la piccola ne esegu\u00ec a memoria le melodie principali, sbalordendo i genitori per il suo talento; nacque cos\u00ec un quartetto familiare, dove Teresina ebbe il ruolo di primo violino.<\/p>\n\n\n\n<p>Iniziarono a suonare in giro per la citt\u00e0, poi in Liguria ed infine in Costa Azzurra. L\u00ec, nel 1876, una donna misteriosa ascolt\u00f2 la bimba e scrisse una lettera di presentazione a Joseph Massarat, professore di violino al <strong>Conservatorio di Parigi<\/strong>. Teresina fu ammessa nel prestigioso istituto dove, qualche anno prima, era entrato come studente anche Claude Debussy.<\/p>\n\n\n\n<p>La vita nella capitale francese era entusiasmante ma costosa e, quando i risparmi della famiglia terminarono, Massarat si rivolse a dieci amici affinch\u00e9 la giovane potesse continuare la scuola. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/75\/23\/dc\/7523dc614046b089326984f50566fa29.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Diplomata a 13 anni, subito si esib\u00ec sui pi\u00f9 prestigiosi palchi italiani ed europei. A 16 anni, emozionata, suon\u00f2 nella casa di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong>, che si trovava a Genova. Nel 1887 le sue tourn\u00e9e giunsero negli Stati Uniti. Due anni pi\u00f9 tardi si spos\u00f2 con il conte Franchi-Verney della Valetta, compositore e critico musicale conosciuto al termine degli studi in Francia. Nel 1895, suon\u00f2 in Russia, dove Nicola II le mise a disposizione un treno speciale, mentre il suo compagno di concerti, <strong>Sergej Rachmaninov<\/strong>, era sempre pi\u00f9 invidioso. Nel 1898 arriv\u00f2 persino in Siberia, prima violinista straniera in quelle regioni remote.<\/p>\n\n\n\n<p>I successi furono costellati, in realt\u00e0, da profondi dolori: quando Teresina aveva appena 17 anni, la madre si tolse la vita. A pochi anni di matrimonio, vide morire i due figli ed infine, nel 1911, il marito spir\u00f2 dopo una lunga malattia.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, e forse questo \u00e8 il dono dei grandi artisti, Teresina fu in grado di trasformare le proprie sofferenze in energia vitale: la musica fu sempre il suo conforto e aiut\u00f2 chi era in difficolt\u00e0 con donazioni, borse di studio e concerti di beneficenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Ripreso il controllo della propria esistenza, nel 1913 si spos\u00f2 con il <strong>conte Emilio Quadrio<\/strong>, trasferendosi a Sondrio e insegnando musica al Conservatorio di Milano. Due anni dopo diede l\u2019ultimo concerto pubblico: lei, che a 19 anni aveva suonato all\u2019Hoffburg di Vienna <strong>al cospetto di Francesco Giuseppe<\/strong>, si present\u00f2 al Politeama di Trieste, citt\u00e0 ancora austriaca, indossando un abito con i colori della bandiera italiana. Consapevole di ci\u00f2 che stava avvenendo, negli anni della guerra si prodig\u00f2 come crocerossina all\u2019ospedale militare di Torino, accogliendo a Sondrio i combattenti feriti al fronte, offrendo denaro a favore dei mutilati e degli orfani.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla morte del secondo marito, nel 1933, devolse tutto ci\u00f2 che aveva in beneficienza: a Firenze acquist\u00f2 un convento per le sorelle dell\u2019Adorazione Perpetua, a Livorno don\u00f2 una villa alle Benedettine; i sui gioielli finanziarono 12 borse di studio e gli abiti di scena furono utilizzati per adornare i paramenti sacri.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Conservatorio di Torino<\/strong> accolse i suoi strumenti musicali, tra cui il Gand Bernardel del 1879, l\u2019antico Amati, che si riteneva del 1667, e lo Stradivari Mond del 1709.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/42\/f1\/70\/42f17098f4f32a9deeb775cafb04d7dc.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>I primi due violini, in realt\u00e0, oggi sono avvolti da un mistero: il Gand Bernardel scomparve nel 1988, durante i lavori di ristrutturazione del palazzo, per riapparire all\u2019improvviso in Germania nel 2010. Una perizia sull\u2019Amati, il suo preferito, ne mise in dubbio l\u2019autenticit\u00e0 tanto che lo strumento fu dichiarato privo di interesse; sembr\u00f2 quasi che il nome della pi\u00f9 famosa violinista del pianeta fosse destinato all\u2019oblio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la riconoscenza nei confronti di Teresina Tua \u00e8 testimoniata, per fortuna, da tanti altri avvenimenti. Nel 2006 fu pubblicata la sua biografia, scritta da Anna Trombetta e Luca Bianchini, da cui sono tratte le notizie presenti in questo articolo; nel 2008 fu posta la lapide dagli <strong>Amici del Teatro Regio <\/strong>e, nel 2010, il Conservatorio di Milano le intitol\u00f2 una borsa di studio per gli strumentisti ad arco; nel 2017 la compositrice Raffaella Portolese ritrov\u00f2 proprio quella valigia verde con cui Teresina era entrata in convento: all\u2019interno c\u2019erano ancora le fotografie che la ritraevano all\u2019apice del successo. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2018, infine, lo Stradivari Mond \u00e8 tornato a suonare grazie a Sergio Lamberto, primo violino nell\u2019<strong>Orchestra Filarmonica di Torino<\/strong>, in una tourne\u00e9 negli Stati Uniti: cinque esibizioni dedicate proprio a Teresina Tua.<\/p>\n\n\n\n<p>Accoglienza del pubblico straordinaria, <em>\u00e7a va sans dire<\/em>\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Fonte:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/pulse\/teresina-tua-langelo-del-violino-eugenio-buffa-di-perrero?fbclid=IwAR0VPUuzsMsSLNdklfgN_Q5v0QXAUn--oYllo1OMYO55Ul0zepqxMrAt9is\">Teresina Tua, l&#8217;angelo del violino<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><em>*Si ringrazia per la concessione dell\u2019articolo l\u2019agenzia&nbsp;<strong>PROMOTUR VIAGGI S.R.L.&nbsp;<\/strong>di Torino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Per maggiori informazioni sull\u2019attivit\u00e0 di Promotur Viaggi:<\/p>\n\n\n\n<p>Sito internet:&nbsp;<a href=\"https:\/\/promoturviaggi.it\/\">https:\/\/promoturviaggi.it\/<\/a><br>Pagina fb:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/promoturviaggi\/\">https:\/\/www.facebook.com\/promoturviaggi\/<\/a><br>Profilo Instagram: https:\/\/www.instagram.com\/promoturviaggi\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Eugenio Buffa di Perrero* Il 28 ottobre 1956 a Roma moriva, a 90 anni, Suor Maria del Ges\u00f9. 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